Author Topic: Assocalciatori: Campana annuncia lo sciopero  (Read 920 times)

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Assocalciatori: Campana annuncia lo sciopero
Rassegna stampa - 10/09/2010 10.53.29

I calciatori «volano» verso lo sciopero alla terza di campionato, cioè il prossimo 18 e 19 settembre. Questa mattina Sergio Campana, presidente del l’Aic, terrà una conferenza stampa a Milano, dopo una riunione con alcuni rappresentanti dei calciatori. Potrebbe essere quella la sede per l’annuncio. Anche se arriverebbe a pochi giorni dalla riunione che il presidente federale, Giancarlo Abete, ha convocato per lunedì prossimo. Una cosa è certa: l’Associazione Calciatori è intenzionata a «incrociare le gambe» nella giornata successiva al vertice federale, dunque il 18 e il 19 settembre (circola anche un’idea più «soft», di ritardare di un’ora l’inizio delle partite).
In questo momento i rapporti tra Aic e Lega di serie A sono molto tesi. Motivo del contendere è il nuovo accordo collettivo. La Lega di Serie A non ha mai fatto mistero delle sue intenzioni: vuole un accordo molto, molto rinnovato, con un ridimensionamento soprattutto delle tutele salariali. La piattaforma varata dall’assemblea l’altro giorno ha avuto l’effetto di gettare benzina sul fuoco. I presidenti chiedono ai calciatori di accettare un modello contrattuale con una parte di salario variabile (quello legato agli obiettivi) sempre più ampio e una parte fissa sempre meno consistente. Inoltre, le società non hanno più intenzione di accettare in sede di merca to continui rifiuti ai trasfe rimenti proposti ai calciato ri e nel nuovo accordo chiedono di includere una clausola in base alla quale il rifiuto non si può opporre a parità di trattamento salariale.
L’Associazione Calciatori che ha premuto con grande determinazione per ottenere il rinnovo dell’accordo collettivo, ovviamente non condivide buona parte delle proposte avanzate dalla Lega di Serie A. Ieri c’è stato un serrato giro di telefonate con i grandi club. Alle condizioni illustrate dal presidente della Lega, Maurizio Beretta, Campana non fa intese e va allo sciopero. Nella conferenza stampa di oggi, il presidente dei calciatori illustrerà queste posizioni. Diventa decisivo l’incontro di lunedì, con la Federazione che farà da arbitro tra le due parti.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=63329
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Re: Assocalciatori: Campana annuncia lo sciopero
« Reply #1 on: 09/10/10, 16:08 »
Assocalciatori proclama lo sciopero per il 25/26 settembre

L'Assocalciatori ha proclamato una giornata di sciopero per protestare contro la posizione della Lega di A sul rinnovo del contratto collettivo. Lo sciopero è stato proclamato per la quinta giornata del 25-26 settembre.

Lo sciopero è stato annunciato a Milano dal giocatore del Milan Massimo Oddo che ha letto un comunicato sottoscritto da tutti i capitani e dai rappresentanti sindacali delle squadre di serie A,. "La Aic - ha detto Oddo - in perfetta sintonia con le squadre di serie A, ha deciso che queste non scenderanno in campo nella quinta giornata di campionato di serie A del 25 e 26 settembre contro la richiesta di introduzione di un nuovo regime contrattuale" da parte della Lega di serie A che, secondo l'Aic, comporterebbe "la carenza più assoluta di ogni forma di tutela" dei calciatori.

Duro l'atteggiamento dei calciatori. "Lo sciopero ci sarà sicuramente al di là delle decisioni che potranno essere prese nella riunione di lunedì (indetta dal presidente della Figc Giancarlo Abete e che vedrà protagonisti Lega e Aic, ndr) perché questa protesta va al di là della proroga dell'accordo collettivo ma riguarda lo status di oggetto di noi calciatori - ha infatti aggiunto Oddo -. Lo sciopero si protrarrà se non verranno presi accordi consoni". Il giocatore del MIlan ha poi ribadito che i calciatori "sono stufi di essere trattati come oggetti e non come persone. Qua si tratta di diritti umani - ha spiegato -, come quando ci negano di non poter svolgere attività parallele, non contestuali, o di tutela sanitaria, e di diritti di lavoro". Il difensore ha infine spiagato che "la decisione parte da lontano, laddove non ci sono state risposte ai nostri tentativi di confronto con la Lega di serie A".

Mercoledì scorso, nell'assemblea che si è tenuta a Milano, i club della Lega A hanno condiviso una piattaforma del contratto che verrà sottoposta lunedì all'Aic. Al termine della riunione il presidente Maurizio Beretta si è augurato "che in tempi brevi si possa giungere a un accordo tra le parti che assicuri la stabilità e la sostenibilità economico-finanziaria delle società nel medio-lungo periodo, nell'interesse dei club e dei calciatori che riceveranno di conseguenza maggiori garanzie".

Il calendario: quel giorno c'è Fiorentina-Parma.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=63337
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L'ultima volta che andò in scena uno sciopero dei calciatori in fu 17 marzo 1996 e la Serie A si fermò per una serie di rivendicazioni come il voto per la categoria, la sentenza Bosman e il fondo di garanzia.

18 DICEMBRE 1994
La Serie A scende in campo con 45 minuti di ritardo per solidarietà nei confronti dei colleghi meno fortunati: la Federcalcio ritarda infatti il pagamento delle rate del Fondo di garanzia. Il 10 gennaio successivo Figc e Leghe acconsentiranno ad assicurare una migliore operatività del Fondo a favore di giocatori e allenatori in credito.
Fiorentina-Foggia 1-1

5 MARZO 1996
Il Consiglio direttivo dell'Aic proclama lo sciopero della Serie A per domenica 17 marzo. Sul tappeto una serie di questioni, su cui primeggiano quella del diritto di voto attivo e passivo nell'ambito del Coni, la minacciata cancellazione della C2 nel nuovo Statuto federale e la partecipazione alle discussioni sul futuro del calcio dopo la sentenza Bosman.
 
17 MARZO 1996
La Serie A si ferma. La controparte ha deciso di non cedere e di andare a vedere le "carte" di Campana, di cui qualcuno da tempo denuncia un supposto bluff. Risultato: la categoria sciopera, il campionato è fermo.
La gara Lazio-Fiorentina (4-0) verrà disputata il 10 aprile

Altre tappe importanti del Sindacato dei Giocatori: 

6 MAGGIO 1996
Dopo una riunione fiume a Milano viene trovato un accordo: azzeramento immediato dei parametri per i trasferimenti all'interno del mercato italiano per i calciatori dalla A alla C2 in scadenza di contratto, costituzione di una Commissione mista per il diritto di voto e pagamento da parte del Fondo di garanzia degli emolumenti a oltre 200 calciatori.

9 LUGLIO 1999
Col decreto Melandri, gli atleti entrano negli organi direttivi del Coni. L'Aic ha diritto di voto per la nomina del presidente federale.

10 APRILE 2000
L'Assemblea Generale delibera di estendere la tutela sindacale Aic a tutti i tesserati delle società appartenenti al settore dilettanti, calcio femminile e calcio a cinque.

28 DICEMBRE 2001
Primo "storico" Consiglio federale a Roma, convocato subito dopo l'elezione del nuovo Presidente della Figc Franco Carraro, con la presenza di calciatori e tecnici.

14 MAGGIO 2002
Il Consiglio Federale del 14 maggio ratifica l'intesa raggiunta da Aic e Lega Dilettanti che prevede l'abolizione graduale del vincolo e la tutela degli accordi economici per i calciatori dilettanti (comprendendo con questo termine naturalmente anche i calciatori di Calcio e 5 e le calciatrici del Calcio Femminile). Dal 1° giugno 2002 cade il concetto di vincolo.

GIUGNO 2002
L'Aic ottiene l'abolizione del provvedimento con cui si era reso obbligatorio l'impiego dei calciatori giovani in serie C.

GIUGNO 2003
Per quanto concerne il settore dilettanti, l'Aic ottiene ulteriori miglioramenti alla normativa in materia di svincolo e deposito dell'accordo economico.
21 OTTOBRE 2004
Aic e Lega Nazionale Dilettanti firmano un protocollo d'intesa che individua con precisione materie di interesse comune e fissa dei principi guida ai quali l'Aic e soprattutto la LND dovranno conformare le rispettive attività istituzionali in previsione di possibili future modifiche regolamentari.

1 FEBBRAIO 2007
Entra in vigore il nuovo Regolamento degli Agenti, nettamente migliorativo rispetto al precedente
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Re: Assocalciatori: Campana annuncia lo sciopero
« Reply #3 on: 09/10/10, 16:15 »
Assocalciatori: tutte le azioni sindacali dal 1969 ad oggi

Le tappe fondamentali che hanno segnato la storia dell'Associazione merita senza dubbio un breve capitolo lo sciopero che la categoria attuò il 16 ed il 17 marzo 1996. Dopo alcuni infruttuosi incontri con la Federazione, il 14 marzo, durante una affollatissima conferenza stampa congiunta, i presidenti di Aic e Aiac Campana e Vicini, confermano lo sciopero per il 16 ed il 17 marzo.

E' stato il primo sciopero "totale" del calcio italiano (in precedenza, e riportiamo di seguito tutte le azioni sindacali, mai era stata attuata una protesta così drastica), determinante per la categoria, uno sciopero sacrosanto voluto dai calciatori che, riuniti in Assemblea l'11 marzo '96, perfettamente consapevoli dei risvolti che una simile protesta avrebbe provocato, hanno dato prova di grande maturità, andando oltre ogni intimidazione, dimostrando senso di responsabilità e prendendo coscienza di una situazione ormai non più tollerabile. I rapporti tra Aic, Federazione e Leghe, in quel preciso momento storico di un calcio giunto ad un importante punto di svolta, erano sempre più difficili, precari, sterili e da troppo tempo l'Associazione attendeva risposte concrete alle molte problematiche che ancora restavano da risolvere.
Vani erano ormai gli sforzi dell'Associazione nell'intento cercare un dialogo costruttivo con la controparte nel tentativo di risolvere vertenze aperte quali il Fondo di Garanzia, la modifica della Legge 91, il rinnovo dell'Accordo Collettivo, la previdenza, i parametri dopo l'entrata in vigore della Legge Bosman, la ristrutturazione dei campionati, le persistenti situazioni di morosità, le continue aggressioni ai calciatori, oltre, su tutte, la richiesta del diritto di elettorato attivo e passivo.

Uno sciopero con radici vecchissime, datate almeno 1993, dalle prime inadempienze del Fondo di Garanzia e dalle prime mancate risposte ad una legittima richiesta di diritto di voto.
Uno stop che la categoria aveva deciso già il 5 febbraio durante un animato Consiglio Direttivo a Milano, e che l'Assemblea, una settimana più tardi, confermava in maniera insuperabile dopo un mese di pressoché totale latitanza da parte di Federazione e Leghe sui tanti argomenti sollevati.
 
Uno sciopero per la democrazia, uno sciopero per contare di più, si è detto, uno sciopero che ha comunque evidenziato il grande senso di responsabilità e la straordinaria compattezza di una categoria sulla testa della quale si potranno pure prendere decisioni o fare progetti, ma senza la quale il calcio non può esistere.

Tutte le azioni sindacali dell'Aic
Primi di maggio 1969

* Prima minaccia di sciopero per l'11 maggio 1969.
Motivazione: abrogazione di una norma che permetteva alle società di serie A e B di ridurre gli emolumenti del 40% se i giocatori in questione non avessero raggiunto un determinato numero di presenze (19 per la A, 23 per la B).
Sciopero rientrato alla vigilia (10 maggio 1969) per accettazione delle richieste dell'Associazione: la norma del 40% sarà abrogata con effetto retroattivo.
 
19 aprile 1971
* Nuova minaccia di sciopero per la serie A e per la B proclamato per il 2 maggio 1971, "per poter partecipare con poteri paritetici alla stipulazione delle norme riguardanti i rapporti tra i calciatori e le società".
Revocato il 28 aprile 1971. Viene creata un'apposita Commissione paritetica (5 rappresentanti delle società e 5 dei giocatori).
 
Agosto 1972
* Minaccia di non far partire i campionati se non si otterrà la legge in tema di previdenza ed assistenza. Mediazione del Ministro del Lavoro, Coppo, e la nuova legge, pur essendo operante dal 1° luglio del '72, divenne legge ufficiale dello Stato nel giugno '73.
Sciopero scongiurato il 20 settembre 1972.
 
Luglio 1973
* Ancora categoria in agitazione per ottenere il tesseramento di professionisti nella Lega Semiprofessionisti.
Il 31 luglio 1973 si trova un accordo che sblocca la situazione.
 
14 aprile 1974
* Le partite di serie A iniziano con 10 minuti di ritardo in segno di solidarietà con il giocatore Augusto Scala che ha rifiutato il trasferimento dal Bologna all'Avellino.
La protesta viene attuata in maniera compatta da tutte le squadre.
 
19 maggio 1975
* Ancora ricorso alla minaccia di sciopero, proclamato per il 25 maggio, per l'atteggiamento intransigente di FIGC e Leghe alle richieste dell'Aic:
1) No al limite di tre giocatori oltre i 28 anni in serie C e D.
2) Introduzione nelle Carte Federali di una norma anti-mediatori che preveda sanzioni reali.
3) Inserimento della firma contestuale.
4) Ampliamento delle cosiddette liste di trasferimento con eliminazione dei trasferimenti suppletivi.
Il 22 maggio del 1975 FIGC e Leghe accettano i primi due punti e si impegnano per una nuova normativa sugli altri due punti.
 
26 settembre e 3 ottobre 1976
* Il Consiglio Direttivo il 20 settembre decide di attuare 15 minuti di ritardo dell'inizio delle partite (il 26 settembre la B e il 3 ottobre la serie A) per protestare contro il "mercato".
La protesta viene attuata con successo. Il giudice sportivo multa tutte le società, ma i presidenti non multano i giocatori.
 
31 gennaio 1977
* Sciopero programmato il 27 gennaio per il 31 gennaio 1975 delle partite del girone I (siculo - calabro) della serie D, per solidarietà con Dorino Artico, giocatore dello Scicli picchiato dal presidente e da altri dirigenti.
Lo sciopero viene attuato con successo pur tra pressioni di ogni tipo.
 
8 giugno 1979
* Dopo un incontro tra la Presidenza dell'Aic e la Presidenza Federale, minaccia di impedire l'inizio dei campionati se le società morose non pagheranno tutti gli arretrati spettanti ai calciatori. Introduzione delle quietanze liberatorie.
La situazione si sblocca il 7 settembre, dopo un incontro con la Semiprò. Vengono pagati più di 200 milioni di stipendi arretrati...

il resto: http://www.violanews.com/news.asp?idnew=63341

Il 1° (tentato) sciopero poteva costare lo scudetto ai viola

* Prima minaccia di sciopero per l'11 maggio 1969.
Motivazione: abrogazione di una norma che permetteva alle società di serie A e B di ridurre gli emolumenti del 40% se i giocatori in questione non avessero raggiunto un determinato numero di presenze (19 per la A, 23 per la B).
Sciopero rientrato alla vigilia (10 maggio 1969) per accettazione delle richieste dell'Associazione: la norma del 40% sarà abrogata con effetto retroattivo.

In quella giornata (11 maggio) si giocò Juventus-Fiorentina 0-2. I viola con quella vittoria si aggiudicarono matematicamente la scudetto con una giornata d'anticipo.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=63343
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