«Perché oggi chiedi tempo, per ché vuoi un rinvio quando noi qualche me se fa avevamo accettato di fatto le vostre proposte, compreso quella di un contratto di cinque anni? Che cosa è cambiato?».Ieri mattina, Firenze, Andrea Della Valle segue gli allenamenti della Fiorentina e ha questa domanda conficcata nella testa. Un punto interrogativo che brucia e che trasmette a Riccardo Montolivo e al suo procuratore, Branchini. Ma per adesso non c’è risposta. Ogni ora che passa, la vicenda del futuro del ca pitano della Fiorentina diventa più complicata. E non valgono le secchiate d’acqua che di tanto in tanto qualcuno tira. Non quelle di Riccardo: «Il mio non è un caso, voglio solo riflettere visto che si tratta di una decisione importante».Neppure quelle del suo procuratore: «Non è successo niente, vuole solo pensarci, è legato a Firenze».O quelle della compagna del giocatore, Cristina De Pin, fiorentinissima: «Noi qua stiamo bene...». Come una scimitarra il punto interrogativo alzato da Andrea Della Valle taglia teste e certezze. Perché una trattativa che pareva tutta in discesa di colpo si è inarcata trasformandosi nel Mortirolo?
CONVITATO DI PIETRA - C’è dietro qualcosa o qualcuno? Firenze bofonchia e ha già dimenticato la notte fiabesca del saluto a Cesare Prandelli. Ha sbagliato la Fiorentina che non ha colto la palla al balzo quando le differenze economiche erano davvero ridotte a un pugno di euro? I viola scuotono la testa e ricordano che Montolivo ha escluso problemi di natura economica. Se la questione fosse davvero quella dei centomila euro di differenza a stagione ci metterebbe una frazione di secondo per rimuoverla. Ma non è così. Torniamo alle parole di martedì notte, le parole di Montolivo. E’ qui tutta la verità:«Non c’è motivo di avere fretta nè di essere esterrefatti (la frase pronunciata poco prima proprio da Andrea Della Valle, ndr) per prendere una decisione così importante per me, per la mia vita e per la mia carriera, devo prendermi il tempo necessario. Mi sembra una cosa giusta, non credo ci sia nulla di male, sicuramente non è un discorso economico. Si tratta di valutazioni mie che credo non sia giusto rendere adesso pubbliche, parlerò con Andrea Della Valle con il quale ho un ottimo rapporto. Non c’è alcun caso, peraltro il contratto è ancora lungo, non ci sono problemi, io voglio restare, comunque questa vicenda non cambia il mio attacca mento alla maglia e al progetto. Cosa è successo da aprile ad oggi, quando tutto sembrava fatto? Ripeto sono valutazioni mie».
Osservazioni: Montolivo è un uomo che ha sempre dimostrato di avere il coraggio del le cose che pensa. E’ uno che sa anche affrontare le situazioni a muso duro. Sbagliava clamorosamente chi lo indicava come un ragazzotto un po’ molle e arrendevole. Se ha stoppato la trattativa, sapendo che questa scelta avrebbe infiammato la prateria sapeva benissimo che il contraccolpo avrebbe scosso tutto l’ambiente. Montolivo martedì notte ha negato motivi economici e ha par lato invece di carriera e di vita. Insomma una volta in più è stato chiarissimo. Riccardo vuole garanzie per il proprio futuro. Vuol sognare e chiede una squadra per farlo. Vuol vincere e magari averne i risultati, anche economici, conseguenti. Insomma in discussione sono le reali prospettive del progetto Della Valle. Ma dentro la società viola serpeggia la convinzione che ci sia anche un protagonista celato, una sorta di convitato di pietra,qualcuno che c’è ma non si vede.
QUATTRO CANDIDATI - Sempre restando dentro le voci e i dubbi, emergono i nomi di In ter e Juve, ma anche quelli di Bayern e di Arsenal. I nerazzurri perché vorrebbero nuovi elementi puntando anche a giocatori importanti italiani. La Juve perché su Montolivo aveva posato gli occhi già quando ave va individuato Cesare Prandelli come possibile nuovo tecnico, il Bayern perché Riccardo lo ha visto, bene, in Champions e perché sanno che è di madre tedesca, l’Arsenal poi, secondo Daily Mail vedrebbe in Montolivo un punto di costruzione della futura squadra di Wenger. E’ così? Restiamo anche noi in attesa di una risposta che solo Branchini e Montolivo possono dare. Purtroppo non crediamo che la risposta arriverà nelle prossime ore. Per adesso entrambi parlano di mesi di attesa, ma la Fiorentina non ha voglia di aspettare.
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