Domani l’esordio della Var: tutto quello che c’è da sapere
Saranno gli arbitri di Serie A che si occuperanno della Var e sostituiranno gli addizionali di porta, non più necessari
COSA È LA VAR — Si tratta dell’incarnazione della “moviola in campo”, che è stata invocata per anni. A decidere però sarà sempre il direttore di gara (aiutato dalle segnalazioni delle assistenti), come ha sottolineato più volte Rizzoli. La tecnologia verrà utilizzata soltanto per le situazioni definite “da protocollo” e non per altro. Sì per gol, rigori, rossi diretti e scambi di identità, no per tutto il resto. E sarà sempre l’arbitro a invocarla. “Se un giocatore chiederà l’uso della Var al direttore di gara, dovrà essere ammonito”, ha spiegato Rizzoli. Ma ecco i casi della nuova tecnologia che debutterà in Serie A nel match fra Juventus e Cagliari (sabato alle ore 18).
CHI SONO GLI ADDETTI AL VAR — Saranno gli arbitri di Serie A che si occuperanno della Var e sostituiranno gli addizionali di porta, non più necessari. Sono due gli addetti al Var, insieme (ovviamente) al direttore di gara, a cui spetta sempre l’ultima parola. L’arbitro, può fidarsi comunque del parere degli assistenti, oppure intervenire di persona, segnalando anche al pubblico l’intervento con un gesto che indicherà la forma di un monitor (e arrestando il gioco di conseguenza).
CONVALIDA DI UN GOL — Se ci sono infrazioni in occasione di un gol (fallo di mano, fuorigioco), gli assistenti possono avvertire l’arbitro, sia in caso di convalida che in caso di non convalida. Esempio: nella semifinale del Mondiale per Club, Ronaldo ha segnato un gol al Club America. Il gol di Cr7 è stato inizialmente annullato, ma l’arbitro ha chiesto immediatamente la consulenza della Var. In quel caso è tornato sui suoi passi, convalidando il gol all’asso del Real Madrid.
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Redazione VN