''Non possiamo fermarci. Questo è solo l'inizio''
Cesare Prandelli applaude gli azzurri dopo le due vittorie con Estonia e Far Oer: ''Mi sembra che si stia creando qualcosa di bello, i ragazzi vogliono bruciare le tappe''. Ritrovato il feeling con il pubblico: ''Abbiamo fatto un passo verso la gente''
FIRENZE - I gol, il gioco, gli applausi, l'abbraccio di Firenze. Cesare Prandelli fa il punto sulla Nazionale il giorno dopo la netta vittoria sulle Far Oer, secondo successo della sua gestione. Un primo bilancio non solo dal punto di vista dei risultati ma anche di come la 'nuova' Italia stia entrando sempre più nel cuore della gente.
NON FERMARSI - I due successi consecutivi (Estonia e Far Oer) non illudono il ct. Il lavoro da fare è ancora molto, ma l'inizio è più che promettente. "Non possiamo fermarci qui, è solo l'inizio - dice Prandelli -. Mi sembra che si stiano creando cose belle intorno a questa Nazionale. I ragazzi hanno voglia di bruciare le tappe, gli ho fatto i complimenti per l'atteggiamento, ho visto face sorridenti. Le vittorie fanno bene al morale". Le prossime due partite (ad ottobre contro Irlanda ne Serbia) diranno molto della crescita degli azzurri. ''Saranno le più importanti dell'anno. Dovremo essere più squadra e più organizzati''. Dal punto di vista tattico il ct conferma l'idea del tridente offensivo: ''Vogliamo arrivare ad una soluzione in attacco con Cassano, Balotelli e un'altra punta. Vedremo se questa soluzione potrà sopportare certi atteggiamenti e certi equilibri. Se non riusciremo a farlo cambieremo".
FEELING RITROVATO - Vittoria a parte, a Prandelli sta molto a cuore il ritrovato feeling con il pubblico azzurro. "Abbiamo fatto un passo verso la gente - spiega - C'era voglia di tornare
a identificarsi con questa Nazionale. Era strano vedere l'Italia in giro per il mondo non prendere applausi. C'era qualcosa di sbagliato. Bastava solo dedicare un po' di tempo alle persone per ricevere in cambio affetto. Ho detto sin dall'inizio ai ragazzi che se avessero offerto generosità alla gente ne avrebbero ricevuta molta. Non ho obbligato nessuno a comportarsi così, ma tutti hanno capito che era questo l'atteggiamento da tenere".
L'ABBRACCIO - Un ringraziamento lo merita il pubblico di Firenze, che ha riservato al ct una autentica ovazione. "Questa serata di Firenze la porterò con me per sempre, hanno vinto tutti. E' stata una serata magica. Si respirava una atmosfera particolare. I fiorentini hanno un cuore grande e l'hanno dimostrato. La cosa più bella è che durante l'inno non ci sono stati fischi".
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