Author Topic: Prandelli, in venticinquemila per applaudirlo  (Read 439 times)

Offline Chiesa

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Che festa per Cesare Prandelli. Neppure lui poteva immaginarsela. Più di venticinquemila (oltre diciannovemila i paganti, code pazzesche) al Franchi per vedere gli azzurri. Ora manca solo che faccia la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Era la sua giornata, la giornata in cui Prandelli ha riportato a Firenze la nazionale azzurra e ha potuto sedersi ancora su quella panchina, quella sulla quale per cinque anni ha ruminato gioie e sofferenze.
La festa è iniziata alle 20.05. Il Franchi è ancora quasi vuoto. Solo nel settore di solito concesso ai tifosi ospiti ci sono i ragazzini delle scuole di calcio di Firenze e provincia. Una macchia azzurra mentre intorno al Franchi si gonfiano le file. Ed è appunto alle 20.05 che davanti alla curva Fiesole, Giampaolo, Ivan e Vincenzo detto Puglie consegnano a Cesare una targa. C’è scritto: «Grazie per cinque anni di applausi» . Firmato I ragazzi del 7Bello, il club più antico della curva, nato il 16 aprile 1965, poche settimane prima del Vieusseux. Prandelli ha preso la targa, occhi lucidi e imbarazzato si è limitato a un «Grazie ragazzi, grazie...» .
Ore 20.35 la gente cresce, lo speaker annuncia la squadra azzurra: grandi applausi ovviamente per i tre viola, ma anche per Cassano e per Pazzini. Esplosione quando viene annunciato il suo nome, quello che per cinque anni aveva fatto scatenare i tifosi viola: «Cesare sì, portaci in Champions League... » .
Ore 20.50, arriva il presidente Andrea Della Valle infuriato per lo stop al rinnovo di Montolivo ( «sono rimasto basito, era tutto pronto. Mancavano soltanto alcuni dettagli. Ora voglio parlare con il ragazzo. Lo farò domani, non appena lo vedrò. Intendo fare chiarezza). Presto lo raggiunge anche Mihajlovic. Salgono in tribuna vip anche Roberto Baggio, Gianni Rivera e Gigi Riva, uno accanto all’altro. La storia del calcio. C’è sempre più gente, proprio come Cesare aveva sperato. Un sogno sapendo delle difficoltà di rapporto che da anni ci sono fra i tifosi viola e la Nazionale, in particolare nel periodo di Lippi. In Fiesole c’è uno striscione simpatico, che fa ironia sulla divisa azzurra di Prandelli: «Cesare eri più bello da Fonzie» in ricordo dei giubbottini avvitati e corti dell’ex tecnico viola. Sotto la tribuna un altro striscione, questo invece senza ironia: «Grazie Cesare» .
Ore 20.55 al Franchi ci sono più di venticinquemila tifosi, è il momento giusto per far iniziare la festa. Scatta il grido di ringraziamento e a questo punto il cielo sopra Firenze diventa di velluto. «Cesare, Cesare, Cesare...» . Sì, Prandelli c’è riuscito, voleva un atto d’amore e l’ha avuto. Arrivano i suoi due figli, Carolina e Nicolò. E poco dopo anche quello che resta il suo... figlio calcistico. Una sorta di Pierino che comunque gli ha fatto di re: «Adrian Mutu è il più forte che abbia mai allenato» . E il rumeno, il Fenomeno  ancora squalificato non è voluto mancare. La festa al Franchi, con la Nazionale in campo, di più non poteva, di più non era logico osare. E il Franchi è uno spettacolo bello, per certi aspetti difficilmente immaginabile prima di ieri sera.
Parte la gara, ma c’è subito l’ingresso in campo dell’invasore tifoso di Cassano, con addosso la maglia di Superman. Un attimo e poi si gioca davvero. E un secondo prima del gol di Gilardino (finalmente, lo aspettava da tanto, troppo tempo) scatta anche uno slogan che Firenze non riesce mai a lasciare in naftalina: «Chi non salta è bianconero...» e saltano in tanti. Nessun dubbio, al Franchi c’è Firenze quella che di sicuro non ama la Juve. Poi, ovvio, si smette di saltare per salutare il bomber, la Nazionale può essergli terapeutica. Ma è solo un secondo, poi si torna ad avere Cesare al centro della festa. Incredibile ma vero, ci sono applausi pure per il romanista De Rossi. Per non parlare di quello che succede al gol di Cassano. Trema davvero il Franchi, come ai tempi di Batistuta. E poi sempre e comunque Cesare che esce applaudendo e inchinandosi davanti alla curva Fiesole. E’ la notte dei miracoli, dove tutto è possibile.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=63210
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

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