Author Topic: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4  (Read 3187 times)

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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #88 on: 04/23/17, 12:11 »
La prova del 9

Nella serata delle valutazioni sul suo conto, Babacar ha ribadito ancora una volta: “Io ci sono”

Per carità, era la premessa essenziale alla serata fiorentina: “non giudicare Babacar da questa partita“, recitava il comandamento. Difficile però non farlo, soprattutto in virtù della caratura dell’incontro. Troppo annebbiato il futuro viola per non provare a capire quanto il senegalese sia all’altezza di una maglia da titolare. È lui o non è lui, l’uomo giusto per l’attacco? Una domanda che riecheggia nella mente dei tifosi, degli addetti ai lavori ma anche nelle stanze della società.

Parlano i numeri, parlano i fatti. E, ancora una volta, parlano i gol. Che poi parliamoci chiaro, è quello che ci aspettiamo da un attaccante. Da numero 30 alla prova del 9, quel numero che rappresenta il suo stile di gioco ma non porta ancora sul retro della maglia. Chissà, forse proprio perché negli anni si sono alternati attaccanti di grande valore che lo hanno relegato al ruolo di comprimario. Anzi, magari, proprio quello di riserva. Una rete ogni 111 minuti in stagione: sono infatti 13 i centri di Babacar, rispettivamente 9 in campionato e 4 in Europa League, mentre è rimasto a secco nei 12 minuti giocati in Coppa Italia. Quest’ultima astinenza possiamo concedergliela. In Serie A, i dati parlano invece di una rete ogni 119 minuti, per i quali vanno considerati anche gli scampoli di partita in cui è subentrato.

I compagni lo aiutano, lui cerca di integrarsi nel gioco e la continuità sembra pagare. Certo, le sue prestazioni non sono sempre brillanti, sicuramente i suoi movimenti sono molto diversi da quelli di Kalinic. Ma alla fine parlano le reti. È la manovra corale che deve aiutarlo, non viceversa. Perché Babacar è un attaccante all’antica ma non troppo: ha in sè anche qualche raggio di modernità, come una tecnica sopraffina per le sue caratteristiche ed una velocità importante se paragonata a mezzi fisici devastanti.

Tempo fa scrissi “l’incombenza di diventare Babacar”, un peso apparentemente massiccio da portarsi dietro: fin dalla tenera età calcistica, il senegalese è sotto gli occhi dei riflettori per la sua precocità, fattore che gli ha messo addosso sempre un pizzico in più di aspettativa. Successivamente, fu il tempo dei “dolori del giovane Babacar”, poiché dopo la partita contro la Sampdoria, in un’intervista, fece capire le sue intenzioni per il futuro: spazio, continuità e tra, un anno, quando ne avrà venticinque, le valutazioni. “La Fiorentina mi sta dando tutto ma devo e voglio giocare di più”, questo il riassunto. L’attaccante è legato a Firenze, città nella quale è cresciuto, e da parte sua è comunque giusto iniziare a pensare come diventare grande. Beh, dopo ieri sera, i viola hanno forse un indizio in più. La prova del 9, infatti, sembra per il momento essere stata superata.

Il prossimo anni ci darà il responso sul suo valore: una risorsa da cui attingere o semplicemente un buon innesto in mancanza di un titolare? Babacar intanto ha provato a dire la sua, almeno con le reti, ma il calcio necessita di vari fattori per poterti dare la certezza di essere un giocatore completo: servirà capire le intenzioni del nuovo allenatore, quale sarà il gioco e se lui potrebbe essere esaltato da ciò. Inoltre, quanta fiducia verrà riposta in lui. Le qualità, quelle del finalizzatore, ci sono: c’è sempre da migliorare, il senegalese lo sa e non smette di ripeterlo. Dietro a quella faccia ancora giovane si nasconde però un giocatore che si avvicina al pieno della maturità e che, a ventiquattro anni, vuol definitivamente togliersi l’etichetta del ragazzino pieno di incognite in cerca della consacrazione.

Giacomo Brunetti
@giacomobrun_24
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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #89 on: 04/23/17, 12:11 »
Ferrara scrive: “Tutto folle. Fiorentina mezza squadra, Inter peggio”

L’analisi su Repubblica di Benedetto Ferrara su Fiorentina-Inter

“Tutto folle, tutto molto viola. Una partita matta restituisce al tifoso depresso brividi e orgoglio. Inter giù, con tutti quei miliardari in campo, gente imbolsita e presuntuosa. Splendido Vecino, maestoso Babacar. Cuore e reazione immediata, quando tutto sembrava diventato difficile, quando la partita si stava trasformando in una maledetta salita. Ma le difese non funzionano, e quella dell’Inter è la peggiore, aiutata da un centrocampo che vaga senza meta. Ma questa è la sfida tra due squadre con allenatori scaduti da tempo, come yogurt dimenticati nel frigo”. Così Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola stamani che su Sousa e Pioli aggiunge: “Il portoghese ormai se ne sta seduto in panchina, chiuso nella sua autoempatia basculante. Dall’altra parte c’è chi sta messo peggio: Stefano Pioli, uno già saltato da tempo in attesa del sì di Antonio Conte. Un destino malinconico, quello dell’ex allenatore della Lazio, prima illuso dalla grande occasione e poi gettato via da uno spogliatoio e da una società dove contano soprattutto i soldi, forse troppo, visto che sul campo il cuore non c’è.

L’articolo completo di Benedetto Ferrara su La Repubblica

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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #90 on: 04/23/17, 12:12 »
Le incredibili 9 reti raccontate da David Guetta (AUDIO)

Le reti di Fiorentina Inter racontate da David Guetta


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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #91 on: 04/23/17, 12:14 »
55 punti in 33 gare: la Fiorentina di Sousa meglio di quella dell’ultimo anno di Montella

Il raffronto dei risultati ottenuti dalla squadra viola negli scorsi campionati dopo le prime 33 gare

Graduatoria dei punti conquistati dalla Fiorentina dopo le prime 33 gare giocate nei campionati a 20 squadre con 3 punti a vittoria:
62 – 2005/06  [Prandelli – 4° posto finale (sul campo)] e 2006/07  [Prandelli – 3° posto finale (sul campo)]
59 – 2015/16 [Sousa – 5° posto finale]
58 – 2008/09 [Prandelli – 4° posto finale], 2012/13 [Montella – 4° posto finale] e 2013/14 [Montella – 4° posto finale]
56 – 2007/08 [Prandelli – 4° posto finale]
55 – 2016/17  [Sousa]
49 – 2014/15 [Montella – 4° posto finale]
46 – 2009/10  [Prandelli – 11° posto finale]
43 – 2010/11  [Mihajlovic – 9° posto finale]
38 – 2011/12 [Mihajlovic/Rossi – 13° posto finale]
34 – 2004/05 [Mondonico/Buso/Zoff – 16° posto finale]

Roberto Vinciguerra
@RobWinwar
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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #92 on: 04/23/17, 12:14 »
Inter, si pensa al dopo Pioli: Simeone il grande obiettivo, Spalletti la new entry

Scontato ormai l’addio di Pioli dall’Inter, i nerazzurri pensano al nome del suo successore

Una volta assodato che, l’avventura di Stefano Pioli sulla panchina dell’Inter è giunta alla fine, in casa Inter bisogna ora trovare un nuovo allenatore e il compito non sembra dei più semplici. Come riporta il Corriere dello Sport Conte pare deciso a restare al Chelsea, mentre ci sono ancora speranze per Simeone, soprattutto se arriverà in finale di Champions (indifferente che vinca o perda…). Il Cholo a questo punto è il grande obiettivo. Se dicesse di no però il ds Ausilio, fresco di riconferma, farà il possibile per portare a Milano Luciano Spalletti. E’ lui il terzo incomodo in questo momento perché le alternative straniere (con Jardim in testa) non convincono del tutto. Pioli intanto ieri sera aveva la faccia di chi sa di essere arrivato a fine ciclo.

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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #93 on: 04/23/17, 22:06 »
FOTO – Così Sanchez celebra la vittoria contro l’Inter (e non solo)

La Roca ha postato sui social una foto che lo ritrae assieme a Vecino in occasione della partita contro l’Inter

Una didascalia per celebrare la squadra (grande VIOLA!!!, scrive Sanchez), ed una foto per rendere il merito nello specifico anche a chi la vittoria l’ha prodotta in termini di gol (Vecino). Così La Roca ha voluto riassumere sul proprio account Instagram la partita di ieri sera.



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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #94 on: 04/23/17, 22:43 »
FOTO – Salcedo e il postpartita dello spogliatoio viola

Archiviata la pratica Inter, i giocatori della Fiorentina hanno posato in gruppo per la classica foto-ricordo

La vittoria contro l’Inter deve averli messi indubbiamente di buon umore: di seguito la foto pubblicata da Salcedo sul proprio account Instagram, che ritrae buona parte dei viola nel post-gara. Ci sono i sudamericani, Tello, Ilicic e Milic.

La didascalia di fianco alla foto riguarda invece la sfera personale di Salcedo: “Lavora sempre al meglio, così da essere preparato quando arriva l’opportunità. Grazie a tutti quelli che in questo periodo sono stati con me“.



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Re: ACF FIORENTINA - INTERNAZIONALE FC 5:4
« Reply #95 on: 04/23/17, 22:49 »
“Nessuno è innocente, neanche la critica”. Il punto di Rialti sulla Fiorentina

Il consueto editoriale di Alessandro Rialti sulla situazione in casa Fiorentina

Nessuno è innocente, neppure noi, la critica. Gare come quella con l’Inter, belle e pazze, il successo sulla Juve, importante e entusiasmante, quello sulla Roma e le gare da protagonisti assoluti al Franchi con Milan e Napoli possono, anzi devono, regalare solo rimpianti. Tutto sbagliato, dall’inizio.

Ha sbagliato Sousa a non tirare subito le conseguenze delle sue incertezze tecniche invece di lamentarsi durante i mesi a venire. Ha sbagliato sempre Sousa che mai, ripeto mai, è parso capace, come nel passato di trasmettere forza alla squadra, convinzione. Linearità nelle scelte.  Hanno sbagliato, grosso, i Della Valle che hanno detto e non fatto. Se credevano al…Progetto perchè non investire nemmeno un euro? Non bastava tenere «quasi» tutti i titolari. E ora, davanti una squadra che ha dimostrato di non essere poi così lontana dall’Europa non sentono il peso di quell’errore?

E noi che abbiamo assorbito senza battere ciglio le accuse di Sousa di manipolare senza che il portoghese mai e poi mai abbia fatto nomi o dei distinguo? E Corvino che più di ogni altro si è battuto con la baionetta in pugno non sente di aver rimandato troppo a lungo un chiarimento con il suo allenatore?

Sappiamo tutti che questa piccola, fragile, confusa Fiorentina poteva fare di più e di meglio. Nessuno l’ha aiutata forse con la sola eccezione del tifo che, siamo sinceri, hanno un peso specifico sicuramente molto inferiore rispetto al passato, come noi cronisti. E nessuna ha fatto autocritica, mai. Peccato dover dire peccato. Peccato che i giovani come Babacar abbiano avuto poco spazio e che qualche vecchio ne abbia avuto anche troppo.

Peccato che tutto sia stato…rimandato. A  cosa, per dove? Confusi dentro e fuori aveva detto Sousa riferito a Bernardeschi, credo che questa affermazione riguardi invece tutto il microcosmo viola. Ovvia la conseguenza: o si fa chiarezza definitiva oppure saremo condannati ad altre stagioni ballerine, a promesse non mantenute a convivenze da separati in casa. E a dire alla fine ancora un: Peccato.

Alessandro Rialti
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