Author Topic: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2  (Read 3508 times)

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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #120 on: 04/17/17, 01:07 »
Le reti di Fiorentina-Empoli da David Guetta (mp3)

Il racconto di Fiorentina-Empoli fatto dalla voce viola


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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #121 on: 04/17/17, 01:11 »
Stadio: contestazione a Della Valle e Sousa

Applausi per Rossi e Pasqual, cori contro la proprietà e i giocatori

Sul Corriere dello Sport si parla del clima ieri al Franchi. Striscioni per Pasqual e Giuseppe Rossi e cori contro Paulo Sousa a cui viene ricordata la provenienza juventina, la proprietà e i giocatori alla fine della partita.

La tifoseria da tempo fatica a riconoscersi in una squadra spesso accusata di non onorare la maglia e la storia. La partita contro l’Inter sarà un modo per provare a ripartire.

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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #122 on: 04/17/17, 01:12 »
La moViola: disastro Mazzoleni, ai viola manca un rigore. Kalinic rischia grosso

L’analisi dei quotidiani del lavoro dell’arbitro Mazzoleni

La moviola dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Irregolari i primi due gol per lo stesso motivo: su quello dell’Empoli c’è fuorigioco di Thiam che dà il via all’azione; sull’altro fronte in offside Borja Valero autore dell’assist per Tello. Sul tocco di Buchel con il braccio ci poteva stare un rigore per la Fiorentina. Ok annullare il 2-1 a Kalinic (fuorigioco), mentre è un abbaglio il penalty dato all’Empoli nel recupero: Pucciarelli carica per calciare e va a sbattere su Borja Valero che correva alle spalle, l’addizionale Di Vuoto trascina Mazzoleni nell’errore. Rosso a Kalinic per proteste a fine gara: rischia un lungo stop.

IL CORRIERE DELLO SPORT-STADIO
Solita, pessima partita per Mazzoleni, confuso come spesso gli capita (comica – se non ci fosse nulla da ridere – la scena sul rigore decisivo: no, no, no…sì, sì, sì). Braccio alto, movimento poco consono: il tocco di mano di Buchel in area era rigore. Da annullare il gol di El Kaddouri (il suo passaggio trova Thiam in offside) e di Tello (Borja Valero in netto fuorigioco sull’assist di Ilicic), in entrambi i casi complimenti all’assistente Schenone. Ok annullare il gol di Kalini (fuorigioco). Il rigore: Borja Balero anticipa Pucciarelli mettendo il suo piede davanti a quello dell’avversario che infatti calcia questo invece del pallone. Il dubbio arriva dal fatto che Borja non tocca mail il pallone. Mazzoleni fa prima ampi cenni di no poi l’addizionale Calvarese è intervenuto, assegna il penalty.

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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #123 on: 04/17/17, 01:13 »
Vista dalla Fiesole: un pomeriggio realista a causa di un finale amarissimo

Una sconfitta che ammazza le ambizioni ed il morale: ma a dar fastidio è l’uomo che non ti aspetti

L’equazione è semplice: se porti il giubbotto, farà caldissimo, con un Sole degno del miglior agosto; se invece lo lasci in motorino, pioverà. Ma per fortuna, in questo caso la matematica si è rivelata un’opinione. Solo due gocce – davvero due, di numero, le ho contate personalmente – ad innaffiare il pomeriggio fiorentino prima di un finale che infastidisce, a mio modo di vedere, più della sconfitta.

Andiamo con ordine: le gocce sono in egual numero delle reti segnate dall’Empoli, una sconfitta che proprio non ci voleva, visto anche il primo tempo passato a prendere atto della grande occasione visti i risultati delle altre. Non che il sesto posto sia proprio così favorevole, non che l’Europa fosse ancora alla portata della Fiorentina in tutte le sue sfaccettature, però il cammino delle avversarie e quello viola facevano sperare in un senso alla parte di stagione compresa tra la rimonta subita dal ‘Gladbach e l’ultimo fischio finale in campionato.

E così, prima della partita cori, targhe e successivamente striscioni per Manuel Pasqual, anticipando di qualche secondo il bellissimo gesto della squadra nei confronti di Giuseppe Rossi: dalla Curva intanto si alza un coro, “Il Fenomeno”…

Il momento amarcord – dovuto, senza ombra di dubbio – apre le danze ad un pomeriggio amaro. Tello si divora subito una grande occasione, l’Empoli fa lo stesso ma ciò che colpisce sono le tre verticalizzazioni in sette minuti dei viola: roba che non si vedeva da anni. Non che mi lamenti del calcio orizzontale, anzi, ma era un qualcosa che mancava da tanto tempo. Poi l’Empoli colpisce con El Kaddouri, rendendo ancor più in salita la gara della Fiorentina. Nel secondo tempo alla fine Tello riesce a metterla dentro. Il finale però stavolta è amaro: chi di rete nel recupero ferisce, di rete nel recupero perisce. Ed infatti l’assistente di porta assegna un calcio di rigore che l’arbitro non aveva concesso in un primo momento, tant’è che dopo il “contatto” – chiamato così forse perché “calcio di Pucciarelli a Borja Valero” era troppo lungo – mi ero girato esclamando: “È andata bene…”

Il tempo di capire che qualcuno nota: “Lo tira Pasqual”. Ecco, da qui avevamo iniziato. Si dice che abbia voluto batterlo a tutti i costi soffiandolo ai compagni. Ecco Manuel, perché? Capisco la professionalità, ma che bisogno c’era? Ma capiamo la professionalità, è giusto che lo faccia. Moralmente non si sa, ma è giusto che lo faccia. Poi però rimangono il silenzio, la non esultanza velata – per poi rettificare tutto nel dopo gara e su Twitter – e un retrogusto amaro di chi, nonostante tu non fossi un campione, ti aveva celebrato con i cori anche durante la partita e nei tuoi undici anni tra alti e bassi di prestazioni ed altrettanto amore corrisposto della tifoseria per le tue qualità. Undici anni non si cancellano certo con una partita, però è forse un qualcosa che sarebbe potuto essere evitato. Qualcosa che rende ancora più amara la giornata, più di una sconfitta quasi inutile che ci fa tornare sulla Terra e riprendere consapevolezza che la stagione riaperta era o è stata solamente un’illusione.

Seguono cori per i Della Valle, uniti ad uno striscione esposto durante la partita.

Giacomo Brunetti
@giacomobrun_24
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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #124 on: 04/17/17, 01:14 »
Chiesa out, Olivera in: la scelta incomprensibile di Sousa

Sul risultato di 1-1 sarebbe servita una Fiorentina a trazione anteriore. Con l’ingresso di Olivera in campo la spinta dei viola a sinistra si è praticamente annullata e l’Empoli ne ha giovato

Con Sousa, si sa, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. In termini di formazione e di sostituzioni. Per quanto riguarda il secondo punto non può non aver destato sorpresa e stupore fra i tifosi il cambio Maxi Olivera-Chiesa, avvenuto all’35’ minuto della ripresa. Una scelta incomprensibile visto il parziale di 1-1. La Fiorentina aveva messo all’angolo l’Empoli grazie anche alle scorribande di Tello a sinistra e del classe 1997 a destra. Per la squadra di Martusciello, infatti, i pericoli arrivavano soprattutto dalle fasce. Con l’ingresso in campo dell’uruguaiano, però, la pericolosità dei viola è calata notevolmente. Normale dato che Olivera, schierato sulla corsia mancina, è un giocatore difensivo che non eccelle in velocità e dribbling. L’Empoli ne ha giovato e non poteva essere che così.

Tello, che fino a una decina di minuti dal triplice fischio ben si era destreggiato sull’out di sinistra, si è trasferito sul lato opposto. Questo cambio tattico, tuttavia, non ha dato i frutti sperati. Anzi, il livello della prestazione dello spagnolo è calato notevolmente, anche se la stanchezza può aver influito.

La Fiorentina aveva bisogno dei tre punti per tener vive le speranze di qualificazione alla prossima Europa League. Per questo motivo sarebbe servita una squadra a trazione anteriore fino al triplice fischio. Con Olivera, però, la spinta sulla fascia sinistra è venuta meno. Sono tante le cause della sconfitta con l’Empoli, la sostituzione di Chiesa con l’uruguaiano è stata una di queste.

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #125 on: 04/17/17, 01:15 »
Calcio di rigore per l’Europa, ma la proprietà scompare nel momento clou

Ha fatto discutere l’assenza dei vertici societari nella partita contro l’Empoli. Più che quella subita sul campo, è stata questa la vera sconfitta di ieri

Una sconfitta pesante, pesantissima. Per la Fiorentina il ko contro l’Empoli annulla, probabilmente in maniera definitiva, le chance di qualificazione alla prossima Europa League. Un peccato visto il pareggio tra Inter e Milan e quello dell’Atalanta contro la Roma. Per la squadra di Paulo Sousa il campionato rischia di essere già finito.

La partita contro l’Empoli era forse la più importante di questo periodo. Perché c’era la possibilità di accorciare sulle dirette concorrenti per l’Europa, rendendo così ancora più infuocate le ultime giornate di Serie A. La proprietà, però, non l’ha capito. Al Franchi nessuna traccia di Andrea Della Valle, il patron, e di Pantaleo Corvino, il direttore generale, il responsabile dell’area tecnica. In tribuna c’erano solo Freitas e Antognoni. A dire la verità c’era anche Cognigni, ma il presidente ha abbandonato lo stadio alla fine del primo tempo, con la Fiorentina sotto per 1-0. Per non parlare di Diego Della Valle, l’azionista di maggioranza, la cui assenza dalle parti di Campo di Marte non fa ormai più notizia. In sintesi: proprietà assente. Più che quella subita sul campo, è stata questa la vera sconfitta di ieri.

Un’assenza che ha fatto infuriare i tifosi e sottolineata da Sousa in riferimento agli errori di Mazzoleni: “La società deve essere presente prima, durante e dopo. Sempre, per cercare di evitare tutto questo”.

Quando si tiene a qualcosa e/o a qualcuno, si è disposti a seguirlo in capo al mondo. I vertici viola, purtroppo, hanno dimostrato il contrario. Per di più non sarebbe stato nemmeno un grosso sforzo, vista la gara tra le mura amiche. Un comportamento sbagliato e assolutamente ingiustificabile. Nessuno, dopo la sconfitta, è andato negli spogliatoi per conoscere lo stato d’animo della squadra, per capire cosa non è andato per il verso giusto. Insomma: per farsi sentire e per dare un segnale di vicinanza ai giocatori in quest’annata complicata.

Fa bene la società ad organizzare la festa dei novant’anni e a partecipare alle cene dei viola club, ma non esserci nei momenti cruciali, alle partite che potrebbero far svoltare la stagione risulta incomprensibile. Un autogol su un piatto d’argento.

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #126 on: 04/17/17, 01:16 »
Il “day after” Fiorentina-Empoli: alla ricerca dell’esser competitivi senza la passione

Le quattro immagini predominanti emerse dalla sconfitta di ieri contro l’Empoli al Franchi tra sviste arbitrali, esultanze non gradite, assenze importanti ed una prestazione ancora una volta insufficiente da parte della Fiorentina

Ed anche il derby o non derby con l’Empoli è andato. Perso male, malissimo, allo scadere con un grandissimo senso di beffa. Dopo esattamente vent’anni la squadra cugina torna ad espugnare il Franchi di Firenze (l’ultima volta nella stagione ’97-’98 in rimonta sul vantaggio di Batistuta con le reti di Tonetto e Martusciello, proprio l’attuale tecnico dell’Empoli). Dalla sconfitta di ieri, che certo non rende felici i tifosi viola in questo week end di Pasqua, emergono quattro “immagini” caratterizzanti come la gara disputata dalla Fiorentina, l’operato dell’arbitro Mazzoleni, l’esultanza o non esultanza di Pasqual al gol vittoria e l’assenza di Andrea Della Valle in tribuna autorità.

Partiamo dalla gara disputata dalla Fiorentina: una partita scialba, moscia, senza ritmo e con pochi, pochissimi spunti o segnali positivi. Il pareggio fortuito ottenuto con Tello a metà della ripresa non avrebbe fatto comunque onore alla squadra viola per ciò che ha espresso in campo (aldilà poi della vittoria finale dell’Empoli). Anche ieri una prova insufficiente, che si guardi i singoli o il collettivo. Una gara che purtroppo si può classificare nella normalità di questa stagione viola.

Paulo Sousa anche ieri nel post gara ha ribadito come lui e la squadra siano alla ricerca della continuità e dell’esser competitivi. Un processo evidentemente lungo ed elaborato se dopo ormai quasi due stagioni la squadra cade sempre sui soliti errori (potremmo definirli quasi cronici) in fase difensiva e di atteggiamento/approccio alla gara.

In campo mancano da tempo grinta e personalità. In panchina invece, è la passione che è venuta a mancare, probabilmente dal gennaio della passata stagione.

L’Empoli ieri ha ottenuto la vittoria allo scadere grazie ad un rigore inesistente concesso dall’arbitro Mazzoleni e realizzato poi dall’ex capitano viola. In molti a fine gara e sui social network poi, hanno visto questo gesto come una sorta di affronto, quasi un tradimento da parte dell’ex capitano viola.

Dopo aver realizzato il penalty Pasqual va a cercare l’abbraccio dei compagni e (cosa molto grave per alcuni tifosi) ha baciato la propria attuale maglia, quella dell’Empoli. Il giocatore a fine gara ha spiegato di non aver alcuna rivalsa sul popolo fiorentino. Le uniche rivalse che poteva avere l’ex  viola Pasqual erano nei confronti di alcune figure tecniche e dirigenziali casomai.

Pasqual ha fatto il proprio dovere, da professionista e purtroppo per noi realizzando quel rigore. Non c’è stata grande animosità nell’esultanza se si guardano le immagini. Oltretutto, esultanza o meno, l’ex capitano viola fa ormai parte del passato della Fiorentina. Un passato importante, durato undici anni si’, ma pur sempre passato. Sarebbe più importante pensare tutti (tifoseria e proprietà) al presente e al futuro di questa squadra, piuttosto che dare adito a certe situazioni.

Altra immagine rimasta impressa nella mente di tutti è certamente l’arbitraggio di Mazzoleni. Assolutamente insufficiente e incisivo sul risultato finale. Questo, almeno personalmente, non è certo una scusante per la prestazione scialba e insufficiente offerta dalla Fiorentina, che di certo non si è meritata la vittoria per ciò che ha dimostrato sul campo.

C’è da dire però che le decisioni arbitrali di Mazzoleni non possono passare inosservate. Il tifoso può lamentarsi, protestare o inveire contro il fischietto arbitrale ma di più non può fare. Negli anni la società viola si è sempre schierata dalla parte del motto “Una giornata storta può capitare a tutti, anche ad un arbitro”. E’ vero, sbagliare è umano. Sbagliano gli attaccanti, sbagliano i portieri e possono sbagliare anche gli arbitri. Nel corso dei novanta minuti può capitare una svista o una decisione arbitrale errata. Di certo però non è accettabile un operato come quello avvenuto nella gara di ieri. E dovrebbe esser proprio la dirigenza/presidenza a farlo presente nelle sedi opportune (Lega e Aia) e con i toni più appropriati. Cosi come sarebbe per lo meno apprezzabile fare un ricorso per la squalifica di Nikola Kalinic, espulso a tempo scaduto per presunte proteste e toni alterati nei confronti del primo fischietto.  Segnali che dimostrerebbero attaccamento e passione a gli occhi della propria piazza e della propria tifoseria.

L’ultima immagine che ha sicuramente colto l’attenzione di molti è stata l’assenza in tribuna autorità del patron Andrea Della Valle. Gli unici presenti sono stati il presidente Mario Cognigni (solamente per la prima frazione di gioco) e il Ds Carlos Freitas. Troppo, troppo poco. Cosi come negli ultimi mesi sono state troppe le assenze allo stadio (e parliamo solamente delle gare casalinghe) del patron Andrea.

Come si può professare la passione e l’attaccamento per determinati colori ad una squadra ed una piazza se il tifoso numero uno  risulta assente? Tutto troppo paradossale, un pò come gli obiettivi dichiarati e l’annata in realtà poi disputata.

Quest’estate ci sarà una rivoluzione importante in Fiorentina tra chi partirà e chi arriverà. Si punta alla competitività in Italia e in Europa ma forse sarebbe più giusto guardarsi negli occhi e ricercare per prima la passione.

Leonardo Vignozzi
@VignozziLeonard
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Re: ACF FIORENTINA - EMPOLI FC 1:2
« Reply #127 on: 04/17/17, 01:19 »
Sousa inventa un modulo rischiatutto e perde l’Europa

L’analisi tattica della sconfitta contro l’Empoli

La Fiorentina doveva scardinare il fortino empolese arroccato davanti alla propria area di rigore e così Sousa ha scelto il modulo delle ultime sfide ma con un atteggiamento ancora più offensivo avendo sostituito Milic con Chiesa e Badelj con Vecino. Come possiamo vedere nel grafico tratto dal sito della Lega, in effetti non si è trattato di un 3-4-2-1 ma di uno spregiudicato 3-2-4-1 che francamente non so quante squadre se lo possano permettere nel calcio che conta. Qui sotto vediamo le posizioni medie in fase di possesso palla



Andiamo avanti guardando la disposizione in fase di non possesso e scopriamo una cosa interessante: le posizioni sono esattamente uguali salvo che sono qualche metro più arretrate con Tello (16) che è leggermente oltre la linea degli altri tre compagni e con la copertura della difesa affidata a Borja Valero che non ha certo le caratteristiche di mediano capace di recuperare palloni e contrastare gli avversari.



E’ chiaro che con 5 giocatori offensivi e un centrocampo ultraleggero gli spazi per l’Empoli fossero ampi tanto è vero che Pucciarelli nell’azione del rigore si è infilato senza colpo ferire per vie centrali saltando come birilli i difensori viola prima di cadere da solo. Se nessuno, neanche il Barcellona e il Real Madrid osano giocare in questo modo forse ci sarà un motivo: con questa disposizione devi infatti mantenere il possesso del gioco sempre e comunque e sperare che gli avversari non superino mai la metà campo. Nonostante davanti ci fosse un Empoli in crisi i viola hanno corso seri rischi di subire gol quasi ogni volta che gli azzurri trovavano gli spazi in avanti.

Inoltre altra annotazione: Tello fintanto che ha giocato a sinistra ha fatto bene, poi spostato a destra per inserire Olivera al posto di Chiesa, è sparito. Perché? La Fiorentina aveva il baricentro spostato a destra (vedi grafico sotto) lasciando Tello largo a sinistra pronto a ricevere i lanci dei compagni che spesso sono arrivati (una soluzione chiaramente studiata in allenamento). Sulla destra ha invece trovato l’intasamento degli altri compagni di squadra e dei rispettivi avversari ed è sparito. Aggiungo anche che se la posizione di Tello fatta a posta per allargare la difesa dell’Empoli mi trova d’accordo, non mi è andata bene la seconda fase perché nelle maglie allargate della difesa ci sarebbero dovuto entrare Kalinic e uno dei due trequartisti schierati a ridosso del croato, cosa invece mai avvenuta per tutta la gara. In definitiva soluzione bella ma lasciata incompiuta con i rischi di cui ho scritto sopra.



In conclusione spesso quando sguarnisci il centrocampo e riempi la squadra di attaccanti finisci per non avere più rifornimenti per le stesse punte. Il gioco del calcio richiede equilibrio fra i reparti e giocatori che rispettino le posizioni coprendo tutte le zone del campo. Difficile ‘criare nuove situassioni’ senza essere puniti. E così è stato ieri al Franchi.

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
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