Author Topic: Il progetto del nuovo stadio  (Read 20544 times)

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #744 on: 09/03/20, 14:42 »
Fossi: “La Fiorentina merita lo stadio. Priorità a Firenze, ma a Campi siamo pronti”

Le parole del sindaco di Campi Bisenzio

Il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, è intervenuto al Pentasport:

    Se la Fiorentina riuscirà a trovare la strada per lo stadio a Firenze bene, altrimenti a Campi ci siamo. L’importante è che la Fiorentina riesca a trovare una soluzione, il club ha sempre dato priorità a Firenze. Le forze politiche si stanno muovendo a riguardo del tema stadi, il Franchi potrebbe avere delle ripercussioni Il comune di Campi ha già avviato un iter interlocutorio in attesa che arrivi la scelta definitiva, a quel punto eventualmente daremo un’ accelerata. Speriamo in un grande futuro della Fiorentina, senza interesse per i campanili. Qualsiasi scelta si voglia fare servirà attenzione e prudenza. Sulla questione aeroporto c’è stato qualche errore visto che i comuni non sono stati coinvolti

Redazione VN
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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #745 on: 09/05/20, 17:33 »
VN – Nuovo Franchi, ecco il percorso che attenderebbe la Fiorentina con lo sbloccastadi

Quali sono le tappe che la società viola dovrebbe percorrere in base al nuovo emendamento?

L’emendamento sblocca stadi è nella fase finale del percorso verso la promozione a legge: si parla di metà settembre. In molti ne hanno discusso, anche perché il periodo è molto intenso sul versante politico, ma in pochi hanno capito veramente cosa comporta all’atto pratico per la Fiorentina. Allora ecco una panoramica dell’intero iter legislativo che la società del presidente Commisso deve intraprendere per mettere mano al Franchi, che sia per ricostruirlo o semplicemente per ristrutturarlo.

Parte prima – Presentazione e valutazione del progetto, pre-emendamento

Già a partire dal 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147, articolo 1, comma 304) un soggetto che voglia intervenire su un impianto sportivo è tenuto a presentare al relativo Comune uno “studio di fattibilità“, ovvero una sorta di progetto corredato da un piano economico-finanziario e da un accordo con una o più associazioni o società sportive che andranno ad utilizzare la struttura in questione (nel caso della Fiorentina, chiaramente, non serve l’accordo con nessuna società, essendo la società stessa il soggetto interessato). L’Amministrazione Comunale deve quindi valutare la proposta riunendo tutti gli individui competenti in un incontro detto “conferenza di servizi”, ed emettere un parere entro 90 giorni dalla presentazione.

Dopo aver incassato questo primo parere positivo, la Fiorentina dovrebbe apportare le ultime modifiche e presentare il progetto definitivo al Comune, che avrebbe altri 30 giorni per valutarlo e dare finalmente il via libera. Il problema è che la Sovrintendenza ha posto il proprio veto sull’unico progetto presentato fino ad ora, quello a firma dell’Architetto Casamonti.

Parte seconda – Approfondimento sullo studio di fattibilità

Secondo il Decreto Legge 24 aprile 2017, n.50, articolo 62, comma 1, lo studio di fattibilità di cui abbiamo parlato può prevedere costruzioni anche non destinate all’attività sportiva, purché siano funzionali al finanziamento (ristoranti, centri commerciali etc.) e all’agibilità dello stadio. È possibile demolire l’impianto, ricostruirlo, riconvertirlo. Se l’impianto è pubblico, come lo è il Franchi, lo studio di fattibilità può contemplare la cessione ad un privato da parte dell’Amministrazione Pubblica del diritto di superficie o del diritto di usufrutto.

Cosa sono? Il diritto di superficie concede a chi se ne avvale, la proprietà di una costruzione all’interno di un terreno altrui; il diritto di usufrutto invece concede di servirsi di un bene di proprietà altrui, godendo dei ricavi a patto di non cambiare la destinazione economica di tale bene. In sostanza, nel primo caso la Fiorentina sarebbe proprietaria del nuovo Franchi, nel secondo non lo sarebbe, ma percepirebbe ogni tipo di incasso derivante da esso. Il diritto di superficie e quello di usufrutto non possono essere ceduti per una durata superiore al periodo di tempo previsto per il recupero dell’investimento, stabilito nel piano economico-finanziario, con un massimo rispettivamente di novanta e trenta anni.

E’ esattamente qui che entra in scena l’emendamento. Letteralmente: il testo si riallaccia al comma 1, inserendo i commi 1-bis e 1-ter. Cosa stabiliscono? Andiamo avanti…
Parte terza – Cosa cambia con l’emendamento

La Fiorentina, stando a quanto si legge nello sblocca stadi, può intervenire sullo stadio nonostante sia un bene culturale, a patto che gli elementi di valore architettonico, culturale e testimoniale vengano tutelati. Fin qui niente di nuovo.

L’emendamento però ammette la possibilità di riprodurre tali elementi anche altrove e in dimensioni diverse da quelle originali, e assegna al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (d’ora in poi “Mibact”), non più alla Sovrintendenza, il compito di individuarli. Quindi, il Dottor Pessina e i suoi uffici vengono privati di ogni voce in capitolo? No: possono ancora fornire indicazioni e raccomandazioni sulla tutela di alcuni specifici elementi, ma lo devono fare entro tempi molto più brevi rispetto a prima, e, cosa fondamentale, non hanno più il diritto di veto. La valutazione del Mibact deve pervenire entro 90 giorni dalla presentazione del progetto, termine prorogabile a 120 giorni nel caso in cui mancassero dei documenti necessari al procedimento. Scaduto questo termine, qualsiasi vincolo di interesse culturale decade, risultando comunque in un semaforo verde per la Fiorentina. La palla è quindi nelle mani del Comune, unica entità che può bloccare l’avanzamento dell’iter burocratico, con le tempistiche indicate nella parte prima; è chiaro che nessuno può fare quel che vuole, ci sono delle regole e delle istanze da rispettare e l’Amministrazione Comunale, con le varie commissioni, deve assicurarsene; nessuna brusca frenata, tuttavia, potrà più giungere da Palazzo Pitti.

Le valutazioni di interesse culturale e di impatto ambientale e paesaggistico, in definitiva, non avranno mai la meglio sulle esigenze di funzionalità, di adeguamento agli standard europei e di sostenibilità economico-finanziaria dell’impianto. In linea teorica, ogni tipo di intervento è possibile, anche una completa demolizione e ricostruzione, previo parere del Mibact su cosa si debba salvare e dove lo si debba ricollocare e con il via libera del Comune di riferimento. Rocco Commisso potrà finalmente tentare di raggiungere con lo stadio Artemio Franchi gli standard delle big europee, sempre che voglia mettere da parte l’alternativa Campi Bisenzio e lo stadio di proprietà.

Federico Targetti
@fedetarge
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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #746 on: 09/05/20, 19:01 »
Pres. Confindustria Firenze: “Da 20 anni si parla di stadio, è arrivato il momento di farlo”

Le parole di Bigazzi: “La nuova pista dell’aeroporto, l’alta velocità, le linee ferroviarie, la tramvia, lo stadio e la banda ultra larga… tutti progetti fondamentali”

Infrastrutture, semplificazione, politiche industriali: questo è ciò che chiede l’industria fiorentina, nelle parole di Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Firenze, intervistato da Il Sole 24 Ore – Centro. “E’ da 20 anni che parliamo delle stesse cose. La differenza è che questa volta è arrivato il momento di farle, non si può più aspettare. La nuova pista dell’aeroporto, la stazione dell’alta velocità e le linee ferroviarie, la tramvia, lo stadio, la diffusione della banda ultra larga… tutti progetti fondamentali”.

La prima richiesta per il nuovo presidente della Regione Toscana, per Bigazzi, sarà quella di avere una burocrazia più snella: “Anche la Regione deve imparare a essere più snella e a dare risposte in tempi industriali. Bisogna mettere in grado la Toscana di competere con le economie più dinamiche dell’Europa, aumentare il tasso di industrializzazione”.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #747 on: 09/09/20, 15:08 »
“Nardella ha difeso favola dei Della Valle, ma progetto Mercafir è fermo”

Francesco Torselli di Fratelli d’Italia contro Dario Nardella

“Per colpa di Nardella che ha sposato e difeso da sempre la favola dei fratelli Della Valle di realizzare il nuovo stadio nell’area Mercafir, Firenze e tutta la Toscana hanno un mercato ortofrutticolo obsoleto e poco funzionale. L’azienda è costretta a intervenire quotidianamente facendo interventi di manutenzione e spendendo migliaia di euro, pur sapendo che quelle strutture sono destinate a essere demolite e ricostruite ex novo. Quando ero consigliere comunale i Della Valle ci presentavano plastici e progetti del nuovo stadio in cui veniva addirittura indicato il colore della pelle delle poltroncine. Bene! I fratelli marchigiani hanno ammaliato il primo cittadino fiorentino ma così, per oltre 10 anni, il progetto di ammodernamento di Mercafir è rimasto fermo“.

E’ quanto affermato da Francesco Torselli, capolista di Fratelli d’Italia a Firenze per il Consiglio Regionale, dopo aver visitato il mercato ortofrutticolo.

“Mercafir è una struttura vecchia, eccessivamente grande per le funzioni che svolge, ha bisogno di un ammodernamento urgente e di una razionalizzazione. A causa della mancata ristrutturazione del mercato, ci sono imprenditori che perdono fino a 400mila euro all’anno perché la disfunzionalità del centro si ripercuote su tutta la filiera, compreso il consumatore finale come per esempio i ristoratori. In questo momento di crisi economica nessuna impresa si può permettere di sostenere questi sprechi. E’ stato sprecato troppo tempo, la sinistra ha traccheggiato e alla fine ci rimettono i cittadini.

E’ inoltre incredibile – conclude il capolista Torselli – che la Regione Toscana non sia mai intervenuta in merito al futuro di Mercafir, pur essendo una struttura strategica per l’intera Toscana. Il mercato non è solo una questione fiorentina, occorre pensare al modo in cui la Regione possa intervenire”.

Adnkronos

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #748 on: 09/10/20, 23:31 »
Fiorentina, la soddisfazione per l’emendamento: “Adesso si studierà come agire per il nuovo stadio”

La Fiorentina esprime la propria soddisfazione e ricorda le linee guida dettate da Commisso

In seguito all’odierna approvazione da parte del Parlamento dell’emendamento a favore della realizzazione di nuove infrastrutture sportive in Italia, la Fiorentina – tramite il proprio sito ufficiale – esprime la propria soddisfazione e ringrazia tutte le Istituzioni ed i soggetti coinvolti, sia politici che sportivi che, insieme al Club Viola, rappresentato in particolare da Joe Barone, si sono adoperati in questi mesi affinché una nuova Legge per gli stadi si potesse davvero concretizzare.

Rocco Commisso e la Società Viola hanno già da giugno dello scorso anno preso a cuore questa necessaria riforma che, con l’ausilio della nuova Legge, si spera possa contribuire a far crescere il sistema calcio italiano ed a farlo ritornare competitivo in Europa e nel mondo.

Nei prossimi giorni verranno analizzati nel dettaglio tutti gli aspetti applicativi affinché la Fiorentina possa comprendere al meglio le nuove possibilità sulle quali potrà contare per realizzare un nuovo stadio a Firenze.

Rimangono invariati i punti cardine già espressi il 6 giugno 2020 da Rocco Commisso in merito ad un possibile nuovo stadio al posto dell’attuale Artemio Franchi, ovvero la responsabilità del progetto, inclusi il controllo da parte di chi investe, la certezza di tempi giusti e la concreta possibilità di realizzare un nuovo stadio moderno e funzionale che la Città di Firenze e tutti i tifosi della squadra Viola meritano.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #749 on: 09/23/20, 18:24 »
Ecco i prossimi passi. Commisso è pronto a muoversi sul serio

Ma ci vorrà comunque del tempo

Il progetto che ha in mente Rocco Commisso per il Nuovo Stadio potrebbe essere agevolato dalla riqualificazione dell’area di Campo di Marte che il Comune ha in mente da tempo. Lo scrive La Nazione, che sottolinea come da Palazzo Vecchio facciano sapere che l’incontro “è andato bene”. Domani verrà presentato l’impatto economico del progetto, quasi ad urlare alla città che la proprietà viola è pronta a muoversi davvero. Adesso il Comune dovrà ricevere lo studio di fattibilità da parte della Fiorentina, per poi recarsi al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Da lì, 3 mesi al massimo serviranno per avere una risposta. Non è una passeggiata, e oggi il patron incontrerà comunque il sindaco di Campi Bisenzio.

SONDAGGIO
Stadio: quale nuova ubicazione preferite?


    Franchi ricostruito ex novo
    Campi Bisenzio

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #750 on: 09/23/20, 20:29 »
FOTO VN – Rocco Commisso è arrivato a Campi per l’incontro con il Sindaco

Le prime immagini di giornata

Rocco Commisso è arrivato a Campi per l’incontro con il Sindaco. Inizia da qui la giornata piena di appuntamenti per il patron della Fiorentina. Ecco i primi scatti della nostra redazione.




Iacopo Nathan
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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #751 on: 09/23/20, 21:07 »
Commisso: “Campi Bisenzio e Franchi, due ipotesi percorribili ma ci sono pro e contro”

Rocco Commisso ha fatto il punto sullo stadio, che sia un nuovo Franchi o a Campi Bisenzio

Al termine dell’incontro con Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio, il patron viola Rocco Commisso ha parlato così.

    Forse lì si può fare più veloce. Ci sono altri costi che non voglio confrontare oggi, un conto è Campi e uno Campo di Marte. Devo sedermi con gli architetti e valutare. Nella mia testa oggi tutte e due le situazioni sono percorribili. 50 e 50? Forse 51 e 49 (ride ndr). Ci sono cose belle e cose brutte, voglio solo distruggere quelle brutte. Forse “distruggere” è una parola forte ma il concetto è che se si fa deve essere bello. Ho incontrato Nardella, è stato positivo e vogliamo andare a Roma il prima possibile per capire cosa possiamo fare. A Campi invece si può fare uno stadio nuovo con molti parcheggi, ci sono pro e contro.

Iacopo Nathan
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