Author Topic: Il progetto del nuovo stadio  (Read 24423 times)

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #64 on: 05/18/17, 13:12 »
Nuovo stadio, il progetto cresce. Maffioletti: “La Fiorentina sta facendo la sua parte”

Ecco le ultime novità: piazze per eventi cittadini, i posti avranno sedili ergonomici e chiunque potrà collegarsi al sistema wi-fi

La Fiorentina va avanti. A dispetto degli ostacoli. I campanelli d’allarme per le trattative in stallo, a causa del ritardo inatteso del decreto di valutazione di impatto ambientale che deve dare l’ok allo sviluppo dell’aeroporto di Peretola e, a cascata, far sì che si possano aprire le trattative per il trasloco della Mercafir, la famiglia Della Valle – scrive La Nazione – non si lascia scoraggiare e procede spedita verso il compimento del progetto definitivo del tempio viola.

“Per quanto riguarda l’avanzamento lavori, la Fiorentina sta facendo la sua parte con gli approfondimenti progettuali, in perfetta coerenza con i tempi concordati con il Comune dal quale ci aspettiamo lo stesso rispetto dei termini stabiliti”, spiega Daniela Maffioletti che, nel cda viola ha la delega al progetto del nuovo stadio. E, proprio Maffioletti, attribuisce alla fedeltà dei tempi pattuiti e al rispetto delle procedure burocratiche, un’importanza «fondamentale», anzi «imprescindibile» per «il buon successo» dell’intera operazione.


A fare il punto sui nuovi passi avanti compiuti è Luca Buzzoni, responsabile del progetto stadio di Firenze per Arup, la società multinazionale che presta servizi professionali di ingegneria e design. “Rispetto alla presentazione di marzo, siamo andati avanti con approfondimenti su più livelli – spiega Buzzoni – Nei prossimi mesi avremo un confronto preliminare con i vigili del fuoco, con la prefettura e con il Coni per verificare la rispondenza del progetto a tutte le esigenze”. Ci sono alcune novità: i grandi spazi attorno allo stadio, nei giorni in cui non sono in calendario partite, saranno messi al servizio della città e delle imprese fiorentine per gli eventi. Stiamo parlando della piazza ad anello di circa 20mila metri quadrati che sta davanti allo stadio, sopraelevata di 5 metri dal piano stradale cui si accede attraverso rampe e scalinate, e la piazza verde di 30mila metri quadri che sta tra lo stadio e la ferrovia, separando il lotto dall’area aeroportuale: uno spazio illuminato, tra vialetti e panchine.
Si sta lavorando al comfort di dotazioni e servizi ai tifosi: tutti i posti avranno sedili ergonomici, anche in curva, e chiunque potrà collegarsi liberamente al sistema wi- fi. I punti cibo e bevande sono stati diffusi capillarmente in tutte le aree: solo nella nuova curva Fiesole ce ne saranno otto.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #65 on: 05/18/17, 13:18 »
Nardella: “Nuovo stadio compatibile con piano di rischio dell’attuale aeroporto e con quello nuovo”

“Il progetto del nuovo stadio è compatibile sia con il piano di rischio dell’attuale aeroporto, sia con il piano di rischio previsto con la nuova pista”. La spiegazione del sindaco – scrive La Nazione – metterebbe il cuore in pace rispetto alla realizzazione dello stadio, aspettando che l’iter della valutazione di impatto ambientale venga licenziato dai ministeri romani. Resta però un nodo da sciogliere: perché dallo sviluppo dell’aeroporto dipende il futuro dell’area di Castello di proprietà Unipol. Ed è proprio quella la sede individuata per far nascere la nuova Mercafir, liberando lo spazio per la realizzazione della cittadella viola e dello stadio. Se la Via tardasse molto, potrebbero saltare i tempi. E ai tempi sono legati anche gli investimenti. Per costruire nuovo stadio e cittadella viola serviranno complessivamente circa 420 milioni di euro. Soldi che trasformeranno i rendering e i plastici del progetto in realtà.

Per la realizzazione del nuovo stadio il finanziamento sarà appannaggio esclusivo della famiglia Della Valle che si accollerà per intero i costi. Mentre per la cittadella commerciale il piano finanziario è blindato dalla società. La formula sarà quella del project financing. Non entreranno nuovi soci nella Fiorentina. I partner finanziari e industriali per il progetto più grande d’Italia ci sono: gli investitori italiani e stranieri hanno già bussato alla porta della Fiorentina. Chiedono certezze.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #66 on: 05/18/17, 13:43 »
Nazione: cittadella viola bloccata senza la Valutazione d’Impatto Ambientale sull’aeroporto

La crescita della città paralizzata dal ritardo del decreto di Via, atteso da due anni dal Ministero dell’Ambiente

Unipol andrà avanti a oltranza con i ricorsi su ogni singolo atto deliberato dagli enti pubblici che riguardi direttamente o indirettamente l’area di Castello, il terreno di 168 ettari ereditato dal colosso bolognese da Fonsai. Tutto questo succede – scrive La Nazione – non per una guerra dichiarata, ma unicamente per tutelare il patrimonio aziendale. Almeno finché non vengano creati i presupposti essenziali per sedersi a un tavolo e cominciare le trattative. Il tempo a disposizione comincia a scivolare via dalla clessidra, anche se il 2023, anno in cui scadrà la convezione tra Palazzo Vecchio e Unipol per l’area, è ancora distante. Ma la società assicurativa non potrà aspettare di arrivare a ridosso dei limiti: ci sono le licenze a costruire già in mano a Unipol che, via via, stanno decadendo.

Ma se ora fra Unipol e Comune e fra Unipol e Fiorentina ci sono solo rapporti di buon vicinato e dichiarazioni di disponibilità, ma nessun rapporto formale, almeno stando a ciò che si ascolta nei corridoi del gruppo assicurativo, quando si potrà davvero cominciare a trattare? La tessera necessaria, anzi indispensabile a far scattare il domino, è il via libera al masterplan che prevede l’ampliamento dell’aeroporto Vespucci. Per ora una storia infinita.

In buona sostanza, a determinare la paralisi dello sviluppo a Nord Ovest della città, c’è, anzi manca, il decreto di valutazione di impatto ambientale che dev’essere licenziato dal ministero per l’Ambiente, atteso da ormai due anni, tra rinvii per richieste di chiarimenti, ricorsi (anche quello dei comitati che, con il pronunciamento del Tar, nell’agosto scorso ha reso nullo il Piano territoriale della Regione) e necessità di approfondimenti tecnici. Nell’ultimo paragrafo del librone, nel marzo scorso, il ministro Galletti ha scritto che il prolungarsi dell’iter della Via, stavolta è dovuto alle attività tecniche di verifica aggiuntive che si sono rese necessarie sulla base di una richiesta pervenuta dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #67 on: 05/18/17, 13:46 »
Il documento che rischia di bloccare la cittadella viola: ecco che cos’è la Valutazione d’Impatto Ambientale

Lo sviluppo della zona nord-ovest di Firenze dipende da un documento. Si tratta della VIA, la Valutazione d’Impatto Ambientale del nuovo aeroporto “Amerigo Vespucci”. Senza questo decreto, come scritto da La Nazione, la realizzazione della cittadella viola è bloccata, così come il trasferimento della Mercafir a Castello.

Ma che cos’è la VIA? Ci rendiamo conto che l’argomento non è dei più semplici, anche perché travalichiamo lo sport, ma ci sembra giusto e opportuno fare un po’ di chiarezza.

La Valutazione d’Impatto Ambientale è una proceduta tecnico-amministrativa. Il suo scopo è quello di individuare, descrivere e, appunto, valutare in maniera preventiva alla realizzazione delle opere gli effetti sulla salute e benessere umano, oltre a identificare le misure per eliminare o minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente.

Per impatto ambientale si intende qualsiasi creazione di nuove condizioni ambientali o alterazione di quelle pre esistenti.

I fattori ambientali che determinano la VIA sono:
– essere umano, flora e fauna;
– suolo, acqua, aria, fattori climatici e paesaggio;
– beni materiali e patrimonio culturale.

Nella normativa italiana la Valutazione d’Impatto Ambientale comprende vari fasi:
– verifica preliminare della significatività dell’impatto ambientale di un progetto;
– delimitazione del campo d’indagine volta a valutare la proposta dei contenuti del successivo Studio d’Impatto Ambientale (SIA);
– valutazione dello studio ambientale: lo Studio d’Impatto ambientale fornisce gli elementi tecnici sugli impatti ambientali dell’opera pertinenti a valutare la sua compatibilità con il contesto ambientale;
– decisione: la decisione della Valutazione d’Impatto ambientale si basa sui contenuti del SIA. Se questo risulta inadeguato, si richiedono delle integrazioni. L’eventuale pronuncia favorevole contiene tra l’altro le prescrizioni necessarie per la mitigazione degli impatti sfavorevoli sull’ambiente;
– monitoraggio ambientale: valutazione dell’accuratezza delle stime preliminari e assicurazione che non si verifichino impatti imprevisti.

Per opere a rilevante impatto e/o di interesse nazionale, l’autorità competente è il Ministero dell’Ambiente. Per quanto riguarda il nuovo aeroporto di Firenze con la pista da 2.400 metri, la Valutazione d’Impatto Ambientale è attesa da oltre due anni. Il licenziamento del decreto di VIA da parte del Ministero guidato da Gian Luca Galletti non è ancora arrivato a causa di alcuni approfondimenti tecnici, resi necessari da una richiesta dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC). Per di più il nuovo scalo fiorentino, insieme all’autostrada Tirrenica, è sottoposto a “project review”. Si tratta, cioè, di un’opera da rivedere. Lo ha stabilito il documento sulle infrastrutture prioritarie del Paese allegato al Documento di economia e finanza varato ad aprile dal Consiglio dei ministri. In particolare si legge: “Il progetto definitivo è in istruttoria per ricognizione definitiva sull’intervento”.

Consapevoli delle difficoltà dell’argomento, abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza sul provvedimento di VIA che potrebbe determinare (forse) lo sviluppo della zona nord-ovest di Firenze, anche se ci rendiamo conto che la nostra è una ricostruzione, per forza di cose, limitata.

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #68 on: 05/18/17, 16:35 »
Ancora Nardella: “Castello, aeroporto, Mercafir e stadio sono quattro tasselli dello stesso mosaico”

Il Sindaco di Firenze ha parlato dei progetti riguardanti l’area nord ovest della città

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha risposto alle domande di alcuni cronisti. Queste le dichiarazioni riportate da Lady Radio: “È chiaro che l’aeroporto si inserisce in un piano complessivo di riqualificazione strategica di tutta l’area a nord ovest della città. Qui abbiamo molte partite aperte e collegate tra loro, ovvero: la rivisitazione del piano urbanistico di Castello che vogliamo razionalizzare diminuendo i volumi da costruire per una maggiore sostenibilità ambientale, la nuova pista dell’aeroporto in condizioni di accessibilità migliori rispetto a quelle di oggi poiché non possiamo accettare le continue deviazioni dei voli per cause metereologiche, poi lo spostamento della Mercafir e la realizzazione dello stadio. Castello, aeroporto, mercato e stadio sono quattro tasselli dello stesso mosaico e credo che la visione strategica ed integrata sia positiva, non sono progetti a compartimenti, pensiamo a fare un mix di funzioni. Abbiamo investito molto per la tranvia, da febbraio prossimo avremo terminato la linea 2 destinata a collegare anche lo stadio ed il polo scientifico di Sesto Fiorentino”.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #69 on: 05/20/17, 16:33 »
Verso il nuovo stadio: Mercafir a Castello, scelta confermata e tempi immutati

Il decreto di valutazione impatto ambientale, atteso da due anni, secondo Bettarini potrebbe non avere effetti sostanziali sui terreni da destinare alla nuova Mercafir. Unipol però vuole un nuovo accordo

Come scrive La Repubblica, il Comune di Firenze ha confermato la scelta dell’area di Castello per la nuova Mercafir, assicurando agli operatori del mercato generale che i tempi non avranno slittamenti. Questo è quanto emerso dall’incontro tra Giovanni Bettarini, assessore all’Urbanistica, e gli operatori dell’Agofi, che rappresenta due terzi dell’attività di Mercafir.

Il decreto di valutazione impatto ambientale, atteso da due anni, secondo Bettarini potrebbe non avere effetti sostanziali sui terreni da destinare alla nuova Mercafir. Unipol però vuole un nuovo accordo e continuerà ad impugnare ogni atto per autotutela. Agli operatori, però, interessa chi pagherà il trasferimento: la Fiorentina aveva messo sul tavolo 21 milioni di euro, Unipol per quei 15-20 ettari ne chiede almeno 40, mentre gli stessi operatori sono pronti ad assumersi l’onere dei capannoni e della nuova logistica.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #70 on: 05/20/17, 17:00 »
Nardella: “Non ci saranno ritardi nella costruzione dello stadio”

Il Sindaco di Firenze ha parlato a margine dell’evento “Kick Off”

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha parlato a margine dell’evento “Kick Off”, come riportato da Tuttomercatoweb.com: “Da tre anni stiamo facendo continui progressi sul nuovo stadio. Siamo consapevoli che è un progetto ambizioso e difficile, ma il primo caso in Italia di uno stadio che si realizza in un luogo diverso rispetto a quello dove c’è il vecchio stadio. Lo Juventus Stadium è stato costruito al posto del Della Alpi, l’Udinese ha ricostruito il vecchio stadio. Il caso di Firenze è più difficile ed avvincente, abbiamo fatto passi in avanti nelle procedure amministrative-urbanistiche. La Fiorentina ha fatto altrettanto, dimostrando di essere molto determinata. Ci sono nuove normative proposte dal ministro Lotti, che accelerano le procedure abbreviando fortemente i tempi: abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in fondo a questa operazione. Lo stadio sorge in un’area dove ci sono altri progetti collegati, come la nuova pista dell’aeroporto. Questo è un modo intelligente e coerente per realizzare infrastrutture per la città. Non ci saranno ritardi rispetto ai tempi previsti durante la presentazione fatta con la Fiorentina. Le parole dei Della Valle? Quando le cose non vanno secondo i piani, soprattutto per una squadra come la nostra, sono normali queste difficoltà, ma sono difficoltà superabili. Andrea Della Valle è sempre stato determinato, anche nei momenti difficili. Da sindaco spero di poter regalare a Firenze un nuovo stadio”.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #71 on: 05/23/17, 23:02 »
Stadio Fiorentina: con le nuove norme giudizi più rapidi in caso di ricorsi al TAR

Gli stadi come infrastrutture strategiche

Le nuove disposizioni relative alla costruzione degli impianti sportivi vengono incontro all’iter per la realizzazione del nuovo stadio della Fiorentina, permettendo giudizi più rapidi in caso di ricorsi al TAR a seguito dell’approvazione definitiva del progetto. Sabato scorso il Sindaco di Firenze Dario Nardella, interrogato dai cronisti in merito a possibili ritardi sulla questione stadio e cittadella viola, ha infatti affermato di non credere che si allungheranno i tempi, ma “anzi, se saremo bravi – ha sottolineato Nardella – potremo utilizzare le nuove norme promosse dal Ministro Lotti che sono già in vigore per abbreviare la procedura”. Il riferimento del Primo cittadino è all’art. 62 del Decreto Legislativo 50/2017, approvato dal Governo Gentiloni ed entrato in vigore lo scorso 24 aprile.

La normativa firmata dal Ministro per lo Sport Luca Lotti, nel comma 5 del Decreto consente – relativamente alla costruzione di impianti sportivi pubblici di capienza superiore a 20.000 posti e le eventuali controversie legate al sì definitivo all’opera da parte della pubblica amministrazione – di applicare l’articolo 125 del codice del processo amministrativo. Ovviamente detto articolo garantisce il giudizio di quanto esposto dal ricorrente e le conseguenze per gli interessi che possono essere lesi, ma impone tempi più stretti, poiché inquadra i nuovi impianti sportivi e le costruzioni connesse tra le infrastrutture strategiche e per questo, tra l’altro, si deve tenere conto “del preminente interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell’opera”.
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Se la Società dei Della Valle integrerà la documentazione mancante, completando quella consegnata il 28 dicembre 2016, potrà partire la Conferenza dei Servizi Decisoria. Il verbale conclusivo col sì definitivo varrà come variante urbanistica, che il Sindaco sottoporrà all’approvazione del Consiglio Comunale nella prima seduta utile, senza che siano necessari ulteriori procedimenti anche se previsti da altre leggi. Il progetto di ACF Fiorentina, insieme a uno stadio da 40.430 posti, prevede superfici commerciali per 77.000 mq e un albergo di 10.000 mq, oltre a parcheggi ed aree verdi. Scontati ed inevitabili, in caso di sì, saranno i ricorsi al TAR da parte dei concorrenti della piccola, media e grande distribuzione commerciale, ma con la nuova norma i tempi di giudizio saranno più celeri, andando così a scongiurare il rischio di un lungo stallo per i lavori in attesa del pronunciamento.

Donato Mongatti – Il Sito di Firenze

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