Author Topic: Il progetto del nuovo stadio  (Read 6236 times)

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #32 on: 03/11/17, 14:35 »
Nuovo stadio: un fiore da 40mila posti con shopping center e hotel. Costerà 420 milioni

La copertura dai bordi rialzati vuole evocare il giglio. Struttura alta 40 metri Non sarà una cattedrale nel deserto, promettono. Fuori 700 posti auto

Su la Repubblica si parla del nuovo stadio della Fiorentina:

“Non assomiglierà a nessuno dei grandi stadi europei, anche se forse i più vicini per stile potrebbero essere quelli di Monaco, Bilbao, Bordeaux, Nizza. Massiccio per dimensioni, due anelli da 40 mila posti, aggraziato nelle movenze, con la copertura hi tech, in un materiale chiamato “Efte”, trasparente. Il disegno dell’involucro è simile a un fiore, almeno per la linea ondulata, avvincente l’effetto che fa: si solleva a 40 metri da terra, come fosse un sipario sospeso nel vuoto. E poi il wifi in curva, palchi vip ad appena 7 metri dal campo da gioco, un ristorante da 1.300 metri quadrati con vista partita e altri 10 punti ristoro dentro lo stadio, un nuovo museo della Fiorentina da 700 metri quadrati, il Fiorentina store, 7mila metri quadrati di spazi per eventi.

Ma di certo, più dell’impianto in sé, ad affascinare – nel grande progetto sui 48 ettari della Mercafir che lo studio Rolla di Torino affiancato da Arup, In.pro., Co.Progetti e Golder ha depositato nelle scorse settimane in Palazzo Vecchio – è il contorno: una grande piazza da 30 mila metri quadrati all’ingresso, un centro sportivo accanto, il 30% delle superfici totali a verde, 700 posti auto con 100 punti ricarica elettrici, 1.000 spazi custoditi per le bici, 3.000 pannelli fotovoltaici per garantire almeno in parte l’efficienza energetica della struttura, che utilizzerà l’acqua piovana per l’irrigazione. Quel che cambierà, se mai il nuovo stadio sarà realizzato, sarà il volto stesso di Novoli. E con esso l’immagine della città. «Non sarà una cattedrale nel deserto», promette già Nardella. E menomale visto che la spesa prevista supera i 420 milioni (4 mila posti di lavoro attivabili). Una suggestione? Immaginate di transitare in macchina sul viale Guidoni diretti all’autostrada: a destra non vedrete più le porte sbarrate del mercato ortofrutticolo ma ad un centinaio di metri di distanza lo stadio e una grande gradinata pavimentata per arrivarci. Occorrerà salire di qualche metro per arrivare all’impianto: circa 6 metri rispetto al livello strada. È come se lo stadio fosse sospeso su un gigantesco piedistallo sopraelevato rispetto al piano di campagna (la strada), mentre il campo da gioco sarà all’altezza del piano strada, per garantire l’effetto profondità, come fosse un’arena”.



(l’articolo completo nel quotidiano in edicola)

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #33 on: 03/11/17, 14:41 »
Ferrara scrive: “Se arriva la family lounge, Novoli sembrerà Tokyo”

Della Valle e Nardella ci mettono la faccia, la rivoluzione può iniziare. Nei giorni più tristi della squadra tanto vale credere al ritorno al futuro

Vi proponiamo una parte dell’articolo di Benedetto Ferrara su la Repubblica:

“Quando il dito indica la luna, lo sciocco ti chiede “Sì, ma il terzino destro”? Su la testa, anime depresse da una stagione di noia siderale. Ora basta, alzate gli occhi e guardate la luna che splende su Mercafir. Là, tra il traffico feroce, i palazzoni anni sessanta, Gotham City e l’università costruita col playmobil, nascerà il nostro futuro. E sarà splendente, statene certi. Perchè tra quattro anni, così promette Nardella, Firenze sarà un’altra cosa: Novoli, quel quartiere a lungo bistrattato da architetti e assessori al traffico, sarà così avveniristica che Tokyo in confronto sembrerà Sorgane.

La rivoluzione sta per cominciare. E sarà tutto fantastico: per gli abitanti di Novoli (che senza lavori in corso sotto casa vanno in paranoia), per i turisti che visiteranno la periferia nord fiorentina con lo stesso sguardo sognante che indossano quando passano su Ponte Vecchio e, soprattutto, per i tifosi viola, quelli che 9 anni fa hanno visto un progetto per il nuovo stadio e nove anni dopo ne vedono un altro mentre loro continuano ad andare al Campo di Marte a prendere l’acqua. Uno scherzo? No, non proprio. Perchè questa volta lo show non va in scena in un lussuoso hotel affittato per l’occasione, come avvenne nove anni fa. Qui siamo nella sala d’armi di Palazzo Vecchio, luogo magnifico e, soprattutto, istituzionale. C’è il sindaco. E c’è un Della Valle. Andrea, naturalmente. Diego, dicono i suoi, si muoverà solo in una fase successiva. Comunque, dopo anni trascorsi a passarsi di mano il cerino, stavolta la famiglia di Casette d’Ete e il sindaco di Firenze sorridono uno accanto all’altro, tra plastici, rendering e, soprattutto, catering”.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #34 on: 03/11/17, 14:42 »
Firenze riparte a sinistra: “Prima pietra nel 2019. Mercafir chiusa per 4 anni o si chiude l’aeroporto?”

I dubbi dei consiglieri Grassi, Trombi e Verdi

“Nonostante siano ancora senza risposta i dieci interrogativi che abbiamo presentato alla stampa, e su cui abbiamo presentata una interrogazione, abbiamo partecipato alla presentazione in Palazzo Vecchio del progetto del nuovo stadio della Fiorentina. Il progetto architettonico dello stadio è molto bello e realizzarlo sarebbe stato assai più semplice se non ci fossero state le altre, inutili, strutture commerciali e l’albergo, per un totale di 87 mila metri quadrati ulteriori a quelli relativi alle aree sportive.” Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi.

“Abbiamo sollevato numerosi interrogativi – proseguono – perché non si prevede di costruire la cittadella viola in un’area abbandonata: al contrario è una zona fortemente urbanizzata, assediata da altri progetti già in forte contrasto tra loro, dall’aeroporto al piano per Castello. Non solo: oltre allo stadio, sono previsti 87 mila metri quadrati fra alberghi e centri commerciali. Troppo facile per il sindaco Nardella solleticare l’elettorato dei tifosi con l’ennesimo annuncio condito da date, rendering e plastici: noi, però, vogliamo capire se si fa sul serio oppure è l’ennesima boutade.”

“Ecco dunque – continuano – che alle nostre 10 domande a Nardella, rimaste per adesso senza risposta, se ne aggiunge un’altra, pesantissima: se, come è stato annunciato stamane, i lavori partono nel secondo semestre del 2019, che si fa della Mercafir? La chiudiamo fino al 2023 quando i nuovi capannoni non saranno più in contrasto con la pista vecchia dell’aeroporto? Oppure completiamo il nuovo aeroporto in un solo anno? O, infine, il Governo pensa già di fare una legge ad hoc? Dispiace rovinare la festa, ma a Firenze non servono né rendering, né parole: chi ambisce a governare la città spieghi come intende coniugare le ambizioni di sviluppo e innovazione del territorio con la concretezza delle azioni possibili e realizzabili. Resta infine – concludono – fortissima la contrarietà ad un progetto che, facendo leva sulla grande influenza che il calcio esercita sulla città, mira a colare altro cemento sulla città di Firenze per realizzare l’ennesimo centro commerciale. Ne facciamo volentieri a meno”.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #35 on: 03/11/17, 14:51 »
Nuovo Stadio, Cellai (FI): “Siamo a favore dello sviluppo, ma il problema Mercafir non è risolto”

Il parere del capogruppo di Forza Italia

“Non saremo certo noi a remare contro il progetto per il nuovo stadio dell’ACF Fiorentina. Ancor prima che come tifosi, come amministratori eletti dai cittadini. E non è certo una novità, perché Forza Italia è sempre stata a favore delle nuove infrastrutture che creano lavoro e sviluppo per Firenze. Quindi, ben venga il progetto bello, ambizioso e in grado di riportare la Fiorentina al livello delle grandi squadre europee, in linea con la statura storica e culturale della nostra città. Il punto non è il ‘non essere uniti’ per realizzarlo, che è ciò di cui sembra aver paura il sindaco Nardella, ma piuttosto capire se il progetto sia davvero fattibile”. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai a nome del gruppo consiliare.


“Mancano otto-nove mesi per vedere realizzata la variante urbanistica di Castello che permetterà di spostare lì la Mercafir, e sempre otto-nove mesi perché ACF Fiorentina completi la documentazione. Oggi (ieri, ndr), quindi, abbiamo visto le bellissime immagini di qualcosa che, a livello amministrativo, non è neppure sulla carta ancora – aggiunge il capogruppo azzurro –. La questione prioritaria è il destino della Mercafir. Sarà in grado l’amministrazione comunale di realizzare lo spostamento a Castello? Non dimentichiamo che per un anno questa stessa amministrazione ci ha detto di voler spostare il mercato all’Osmannoro (e noi avevamo posto una serie di questioni logistiche e pratiche per dimostrare che non sarebbe stata una soluzione percorribile). Poi improvvisamente si sono resi conto di aver preso una cantonata, hanno cambiato idea, e Castello è diventata la nuova soluzione. Se sarà così, Nardella può stare tranquillo: ci troverà al fianco degli operatori del mercato e dei lavoratori che auspicano questa soluzione. Ma ad oggi a non stare tranquilli siamo noi, perché non vediamo certezze in questo senso. Oggi registriamo le parole che sono state dette: il nuovo stadio sarà consegnato ai fiorentini entro la seconda metà del 2021. Il lavoro da fare è ancora tanto, e quindi da forza di opposizione responsabile non possiamo che esercitare fino in fondo il nostro ruolo di controllo per verificare che il crono programma annunciato venga rispettato, conclude Cellai.

(Il Sito di Firenze)

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #36 on: 03/11/17, 20:09 »
Bellinazzo: “Il progetto per il nuovo stadio viola è in linea con i migliori d’Europa”

Il giornalista del Sole 24 Ore ha parlato del nuovo progetto viola

Marco Bellinazzo , giornalista del Sole 24 Ore, ed esperto della situazione dei nuovi impianti sportivi, ha parlato a Radio Blu del progetto del nuovo stadio viola.

“Devo dire che guardando quella che è la filosofia del progetto della Fiorentina, sposa appieno quella dei maggiori club europei, Gli stadi ormai devono funzionare tutti i giorni, con servizi di qualità e per tutti. La nuova struttura viola mi sembra che sia in regola per queste cose. Purtroppo c’è qualche anno di ritardo rispetto a quando si voleva iniziare, ma speriamo di vedere il debutto nel 2021 circa.
In Italia scontiamo una burocrazia molto lenta, all’estero nonostante problemi tra società e istituzioni, una volta avuto l’ok si procede con velocità. Ora per i viola ci sono problemi di finanziamenti, ma è un “falso problema”. Quando si ha un progetto importante con l’ok dell’amministrazione pubblica, diventa molto più semplice andare sul mercato internazionale a raccogliere capitali. Ora ci saranno altri passaggi, ma sommariamente è stato dato il via libera, e ora si cercheranno dei partner, anche se ne ragiona ancora sulle modalità di invasione. Si devono trovare soluzioni per l’ingresso di altre società, ci sono varie modalità possibili, come quelle prese dalla Roma che ha creato una società ad hoc. Al di là che lo stadio può essere un fortino e portare più punti, la cosa importante è che se la Fiorentina ora incassa tra i 10 ed 15 milioni all’ anno, con uno stadio nuovo si possono avere grandi incassi che portano a duplicare o triplicare gli introiti, Nel medio lungo termine si ha uno società con entrate sempre più ricche. Se venisse venduto l’intitolazione dello stadio, solitamente viene ceduto per più anni a 50/100 milioni, che servono a finanziare il progetto. La società diventa autosufficiente perchè ha ricavi, e poi non è più costretta a cedere i pezzi pregiati della rosa, ma con un grande investimento puoi trattenere i migliori giocatori. Roma ha iniziato nel 2012 a parlare di questo progetto, con Firenze c’è una bella gara a chi ha fatto peggio. La voglia di mettersi al pare delle migliori d’Europa dimostra che si capisce che il mondo del calcio è diventando un grande business, ed è importante che si cerchi di trovare l’armonia generale che serve per portare avanti i grandi progetti che servono a proteggere il nostro calcio. Se il nostro calcio non viene salvaguardato, diminuiranno i tifosi del calcio italiano, e ci troveremo con i nostri giovani a tifare Barcellona o Real Madrid. E’ necessario fare cose e farle bene, ed il progetto viola mi sembra in linea ai migliori Europei. In Italia si parla di arbitri, ma senza squadre e stadi adeguati non si può competere in Europa in nessuna competizione.

Iacopo Nathan
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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #37 on: 03/12/17, 15:16 »
Ricavi, risultati, prestigio: un nuovo stadio è tutto questo

Sul Corriere Fiorentino l’analisi del progetto del nuovo stadio della Fiorentina e tutti i benefici che questo può portare

Sul Corriere Fiorentino si parla dei possibili effetti positivi che può generare la costruzione del nuovo stadio per la Fiorentina. I nuovi ricavi garantiti non sono sufficienti a rendere l’idea dell’impatto positivo che può avere un impianto così. E’ un asset in grado di rafforzare il brand di una squadra e, magari, di attirare anche investitori dall’estero. Un club che già può fregiarsi della possibilità di rappresentare nel mondo una città come Firenze, domani si potrà presentare con un biglietto da visita in grado di aprire le porte di nuovi mercato, quelli oggi calcisticamente più ricettivi, la Cina, l’Estremo Oriente, i Paesi Arabi, l’America del Nord, aumentando così esponenzialmente le possibilità di ulteriori nuove entrate. Certo, purtroppo si dovranno ancora fare i conti con la debolezza strutturale attuale del sistema calcio italiano. Il paragone con il Tottenham, squadra simile alla Fiorentina per storia e per bacino d’utenza, è impietoso. Il White Hart Lane, stadio della squadra londinese, ha una capienza di 36mila spettatori e dall’impianto il Tottenham ricava 57 milioni l’anno, contro i 14 della Fiorentina dal Franchi. Le entrate commerciali dei diritti tv sono 83 milioni contro i 10 viola. Per questo non bisogna perdere tempo, il Rinascimento viola è tanto scenografico quanto urgente.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #38 on: 03/12/17, 15:46 »
Nuovo stadio, rivoluzione a Novoli: sede della società e centro sportivo

Non solo il nuovo stadio, nella zona di Novoli verranno create diverse altre strutture dalla Fiorentina

Su La Nazione si parla del progetto del nuovo stadio e non solo. Infatti, proprio nell’ambito della riorganizzazione dei settori e dello sviluppo della politica societaria e dell’espansione del centro sportivo, nella nuova cittadella di Novoli sarà realizzata anche la nuova sede della Fiorentina che ora abita dentro lo stadio. Nel progetto della Fiorentina la nuova sede della società viola sarà realizzata a Villa Pozzolini che ora ospita la biblioteca comunale Filippo Buonarroti al primo piano e al piano terra conferenze, mostre, incontri e attività varie organizzate dal Quartiere 5.

Per quanto riguarda il nuovo centro sportivo, dovrà essere aperto un capitolo per la riconversione dei campi da calcio che erano del Castello e, soprattutto, per le strutture sportive in attività (con il centro Paganelli e il palarotelle). Perché è proprio quella l’area che è stata individuata.

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Re: Il progetto del nuovo stadio
« Reply #39 on: 03/12/17, 15:54 »
Repubblica: nel poker con Unipol solo tre mesi di tempo per stabilire chi vince

Trasloco Mercafir sui terreni del gruppo, Palazzo Vecchio ottimista: “O fanno come diciamo o continuano a opporsi e perdono tutto”

Si continua a parlare del nuovo stadio viola sulle pagine de La Repubblica Firenze oggi in edicola. La partita, oltre che sul possibile ingresso di partner terzi nella spesa per la realizzazione del progetto, si gioca con Unipol e lo spostamento della Mercafir. Da oggi 90 giorni cruciali per capire se quella imboccata è davvero una “strada di non ritorno”, come l’ha definita due giorni fa il sindaco Nardella, oppure se quello viola è destinato a rimanere un avvincente sogno di primavera. Tra aprile e maggio il Comune svelerà il dettaglio del disegno di Castello che ha in mente e nel giro di qualche altra settimana si saprà se Unipol ci sta o se il gioco è destinato a farsi duro.

Sui nodi tecnici il lavoro dei progettisti viola, di sponda col Comune, sembra aver prodotto buoni risultati: nuovo stadio e nuovo mercato non avranno problemi di vincoli con la nuova pista dell’aeroporto, si sostiene da Palazzo Vecchio. E non solo: il trasloco dei mercati generali (costo previsto 70 milioni) per far avviare i lavori del nuovo stadio a ottobre 2019 potrebbe avvenire anche a pezzi, senza necessità che la nuova Mercafir sia tutta pronta quando la Fiorentina metterà la prima pietra. Ma questi sono dettagli. È il match con Unipol ancora gli inizi l’incognita.

Passa tutto da Castello, da quei terreni aldilà del viale XI Agosto dove il Comune vorrebbe trasferire la Mercafir: “Unipol deve decidere: o perde poco, fa come diciamo noi e si rilancia o continua a opporsi e perde tutto”, è pressappoco il ragionamento che si fa oggi in Palazzo Vecchio. Gli eredi dell’impero Fondiaria tengono ancora le carte coperte. Sanno bene che al tavolo non potranno sfoggiare un punto così ghiotto, ma sanno pure di avere il potere se non di fermare almeno di rallentare l’operazione stadio su cui il sindaco e i Della Valle hanno preso un impegno pubblico senza precedenti in Sala d’Arme: 4 anni. (…)

L’articolo completo in edicola con La Repubblica
 
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