Author Topic: Coppa Italia II turno: Fiorentina-Oristano 5:0 poi gara è stata sospesa  (Read 193 times)

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La Fiorentina vince clamorosamente a tavolino: ecco perchè

Clamoroso al “Bozzi”: Oristano abbandona la gara per insufficienza numerica di calciatrici in campo

Qualcosa di clamoroso è successo questo pomeriggio al “Bozzi” delle Due Strade, dove era in programma il secondo turno di Coppa Italia femminile tra Fiorentina e Oristano. A causa di vari impegni di lavoro, la squadra sarda si è presentata a Firenze in sole sette calciatrici. Come è risaputo infatti, il calcio femminile è ancora a livello dilettantistico e, dovendo coniugare il calcio con altri impegni quotidiani, non tutte le atlete hanno trovato il tempo per venire a Firenze dalla Sardegna in un mercoledì pomeriggio, con partenza fissata per molte ore prima. Eroicamente le 7 oristanesi sono comunque scese in campo, andando sotto di ben 5 gol nei primi 20′ di partita. Al 27′ la calciatrice oristanese Patta si infortuna, lasciando la squadra in 6 e sancendo così la vittoria a tavolino per le viola di Fattori. Sembra incredibile, eppure è così. Complimenti alle ragazze sarde, che nonostante tutti gli imprevisti hanno voluto onorare l’impegno fino in fondo.

Dopo il match la Fiorentina Women’s ha sostenuto una sessione di allenamento, prevalentemente di scarico. Prossimo avversario delle viola sarà il Nebrodi, che il 22 gennaio ha battuto 2-1 la Roma Decimoquarto qualificandosi al Terzo Turno.

Lorenzo Agostini
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Fattori: “Bene il passaggio del turno. Coppa Italia da rivedere”

Così Sauro Fattori, allenatore della Fiorentina Women’s, al termine della sfida contro Oristano in Coppa Italia, vinta a tavolino:

“È un dispiacere. La programmazione della Coppa Italia crea grande difficoltà certe squadre. L’Oristano si è presentato qui con grande sacrificio, però poi diventa umiliante per tutti. Noi non abbiamo potuto affrontare la partita come volevamo, passiamo il turno, ma sono comunque dispiaciuto per una situazione di cui non ha colpa nessuno. Sono le difficoltà del calcio femminile in certe realtà”.

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Partita sospesa: la Fiorentina vince a tavolino

Sospesa al 25' la partita tra Fiorentina Women's FC e ACF Oristano, valida per il 2°turno di Coppa Italia. Le sarde, scese in campo in 7, restano in 6: l'arbitro fa terminare l'incontro con la Fiorentina che vince a tavolino e passa il turno.

Al momento dello stop il risultato era 5-0 (5', 7', 13' Salvatori Rinaldi, 10' Zazzera, 11' Ferrandi).

http://it.violachannel.tv/fw-dettaglio-pagina-video/items/id-22-02-2017_17-46-59_coppa-italia-partita-sospesa-la-fiorentin.html
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“Basta dare soldi a 4 queste lesbiche!” Alla fine, purtroppo, ha avuto ragione Belloli (ex Presidente della LND)

Dopo il vergognoso episodio di Fiorentina Woman’s-Atletico Oristano, valido per il 2° turno di Coppa Italia Femminile, si moltiplicano le sensazioni di indignazione a livello nazionale

“E’ un dispiacere, io capisco le difficoltà delle altre squadre perché a volte la programmazione di questa Coppa Italia mette in grande difficoltà. Diventa un po’ umiliante per tutti, sia per noi che per loro. Non abbiamo potuto affrontarle come volevamo. Pensiamo al prossimo turno ma sono dispiaciuto. Di questa situazione non ha colpa nessuno, sono le difficoltà del calcio femminile, forse bisognerebbe avere aiuti dalla Federazione. In 40 anni di calcio non mi era mai successa una cosa simile“. Sono queste le parole del mister della Fiorentina Sauro Fattori, ai microfoni di Viola Channel, poco dopo una vittoria che non fa contento nessuno.

Allo Stadio “Bozzi” di Firenze, nella giornata di mercoledì, era in programma il 2° turno di Coppa Italia 2017 che vedeva confrontarsi la corazzata gigliata, prima nel campionato di Serie A a punteggio pieno con 15 vittorie in altrettanti incontri, e l’Atletico Oristano, compagine che milita in Serie B (nona in graduatoria). Ebbene la formazione di Battista Carta per problemi logistici (guasto al pulmino) era fortemente rimaneggiata e scesa in campo con solo 7 unità. Un numero limitato diventato fin troppo esiguo, anche per le regole del gioco, quando al 25′, per un infortunio occorso a Roberta Patta, la squadra sarda è rimasta in 6 non potendo più continuare. Un successo a tavolino, dunque, davvero negativo per l’immagine del movimento.

Si rischia di ripetere cose note da anni. Aspetti che rendono ancora complesso il rapporto tra il “Pallone” e le donne in Italia:

    La legge Melandri-Gentiloni del 2008 stabilisce che la cifra incassata dalla Serie A venga decurtata del 10% in favore delle categorie inferiori. Il 4% destinato alla LND di cui il calcio femminile fa parte ma la quota è ad appannaggio dei club dilettantistici maschili comportante una sproporzione abnorme tra i due sessi.
    La famosa legge del professionismo: “Gli atleti, gli allenatori, i direttori, tecnici sportivi e i preparatori atletici che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate da Coni e che conseguono la qualificazione dalle Federazioni stesse con l’osservanza delle direttive stabilite dal Coni per la distinzione dell’attività dilettantistica da quella professionistica”. Ciò comporta che il Comitato Olimpico Nazionale Italiano deleghi le singole Federazioni (in Italia sono solo 5 quelle professioniste) le quali omettono di includere le donne tra i soggetti professionisti per mere questioni economiche e culturali, del tipo: “Il calcio non è sport per signorine”.

Sono passate già due stagioni dalle celeberrime dichiarazioni dell’ex Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli: “Basta dare soldi a queste 4 lesbiche”. Poco però è cambiato e quell’espressione sintesi di un duplice pregiudizio è ancora assai radicata nel nostro sistema. Quando si vorrà cambiare quel che è un’insopportabile normalità?

OASPORT.IT

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