Author Topic: Europa League 1/16 finale (andata): M'Gladbach-ACF Fiorentina 0:1  (Read 3448 times)

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Stadio: Kalinic conta fino a 50, Bernardeschi festeggia il compleanno

Contro il Borussia stasera Nikola Kalinic giocherà la sua cinquantesima partita in Europa

Come ricorda Stadio, oggi Federico Bernardeschi festeggerà in campo le 23 candeline, ma non ci sono soltanto compleanni da festeggiare a Gladbach: contro il Borussia stasera Nikola Kalinic giocherà la sua cinquantesima partita in Europa. E la Fiorentina ritrova il suo bomber, assente in occasione della rotonda vittoria contro l’Udinese.
Per quanto riguarda le presenze degli altri viola, Gonzalo Rodriguez corre verso quota 100 (essendo a 90), Tatarusanu pure ha fatto cifra tonda (60), Badelj è a 76 e Borja a 51.

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Rassegna stampa tedesca: “Hecking vuole scrivere la storia in Europa”

Il titolo dell’inserto di Dusseldorf della Bild

Spazio a Borussia Monchengladbach-Fiorentina, partita d’Europa League in programma questa sera alle 19, sui giornali tedeschi. Come potete vedere nella foto in evidenza, sull’inserto di Dusseldorf della Bild, troviamo una foto grande di Hecking, allenatore del ‘Gladbach, con il titolo: “Hecking vuole scrivere la storia in Europa”. Di spalla, sulla destra, troviamo le parole di Patrick Hermann, intervenuto ieri in conferenza stampa: “Questa volta gli italiani sono più maturi”. In taglio basso, sempre sulla destra, le parole di Sousa: “Possiamo vincere con chiunque”.



Simone Bargellini
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FOTO VN – L’errore della Bild: Fiorentina con Gonzalo e Rodriguez in difesa

La svista del quotidiano tedesco

Una svista? Può darsi, fatto sta che è curioso ciò che si legge nella sezione sportiva della Bild. Nelle pagine dedicate a Borussia-Fiorentina, il noto quotidiano tedesco ha preparato un campetto con le probabili formazioni. Come si può vedere nella foto qui sotto, i centrali di difesa della squadra viola sono Gonzalo e Rodriguez, con Astori a sinistra e Tomovic a destra. I colleghi, quindi, hanno diviso il nome del giocatore argentino. Da segnalare anche i refusi su Badelj e Bernardeschi.



Simone Bargellini
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Oliveira: “Fiorentina, mi aspetto una grande prestazione. Kalinic ha conquistato Firenze”

Intervenuto a TMW Radio, l’ex viola Luis Oliveira ha parlato così della partita di stasera tra Borussia e Fiorentina: “E’ una partita complicata. Dalla Fiorentina mi aspetto una grande prestazione dopo il ko di Roma e la vittoria contro l’Udinese. Molto dipenderà dalla gara di ritorno a Firenze. Il Gladbach stasera spingerà tanto contro una Fiorentina che in trasferta fa bene nonostante qualche problema di continuità. Quanto peserà l’assenza di Chiesa? E’ un ragazzo che è diventato determinante per le giocate offensive della Fiorentina. Con la sua velocità e i suoi dribbling la squadra di Sousa è in grado di superare qualsiasi avversario. Detto questo non credo che i viola perderanno in termini assoluti perché la rosa ha elementi di livello con cui sopperire. Decisivo Kalinic o Bernardeschi? Il croato in aria difficilmente perdona gli avversari e con il no alla Cina ha conquistato definitivamente la gente di Firenze”.

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Sfida nella sfida: in Europa le squadre di Sousa sono sempre state eliminate nei turni finali ad eliminazione diretta!

Le squadre dirette del tecnico portoghese sono state sempre immediatamente eliminate dopo la fase iniziale in campo continentale (senza mai riuscire a vincere una gara)

Se per la Fiorentina il terreno teutonico rappresenta un ostacolo storicamente riconosciuto (l’ultimo dei 2 successi dei viola in Germania in gare ufficiali risale addirittura al 1968 a Colonia), i turni ad eliminazione diretta post girone eliminatorio nelle competizioni europee rappresentano, invece, un limite assoluto per Paulo Sousa. In 3 occasioni, infatti, le squadre dirette del tecnico portoghese sono state immediatamente eliminate dopo la fase iniziale in campo continentale: successe con il Maccabi Tel Aviv ai sedicesimi di Europa League nel 2014, con il Basilea negli ottavi di Champions League nel 2015 e con la Fiorentina, nuovamente, ai sedicesimi di Europa League, appena 12 mesi fa. Il dato più negativo, però, riguarda il bilancio di queste 6 gare complessive, in cui le squadre di Sousa non sono mai riuscite a vincere, conseguendo 3 pareggi e 3 sconfitte. Come se non bastasse, queste 3 compagini allenate dall’attuale tecnico viola, in questi 6 incontri decisivi hanno anche incassato ben 12 reti, riuscendo a realizzare solo 2 gol. Entrando nello specifico possiamo notare come nel 2014 il Maccabi Tel Aviv sia stato eliminato ai sedicesimi di Europa League dal Basilea (“sceso” dalla Champions League) in seguito ad un pareggio interno per 0-0, seguito poi da una netta sconfitta in terra svizzera per 3-0. L’anno successivo il Basilea, questa volta allenato da Sousa, uscì agli ottavi di finale di Champions League per mano del Porto, contro cui conseguì un pareggio interno (1-1) ed un’altra netta sconfitta esterna nella gara di ritorno (4-0). Lo scorso anno, come tutti ben ricordiamo, i viola di Sousa vennero estromessi ai sedicesimi di Europa League dal Tottenham Hotspur con il solito cliché con cui le squadre allenate da Sousa avevano salutato la competizione continentale nelle annate precedenti: pareggio casalingo (1-1) e netta sconfitta in trasferta (3-0). A differenza del recente passato, ci limitiamo a fare notare il fatto che, in questa occasione, la squadra allenata da Sousa disputerà di fronte al proprio pubblico la gara di ritorno e non quella di andata. Allargando la lente d’ingrandimento sul rendimento delle squadre di Sousa a livello internazionale, possiamo evidenziare un bilancio solo leggermente positivo per quello che riguarda le partite disputate: 19 successi, 13 pareggi e 16 sconfitte è, infatti, il consuntivo del tecnico portoghese nei 48 incontri sostenuti nelle competizioni UEFA (turni preliminari compresi). Anche il computo dei gol è solo leggermente a favore dell’ex tecnico del Basilea (63 a favore e 55 contro). Vincendo a Mönchengladbach Paulo Sousa eguaglierebbe il suo record di successi stagionali in campo europeo (5), stabilito nella stagione 2013-14 col Maccabi Tel Aviv, a dimostrazione del fatto che, quella attuale, si possa considerare la miglior annata europea di una squadra diretta dal tecnico gigliato. Se escludiamo, poi, la sconfitta patita a Graz nel secondo turno dei preliminari di Champions League 2011-12 (che valse, di fatto, l’eliminazione immediata del Videoton nel primo turno che vedeva impegnato l’undici ungherese), le squadre dirette da Sousa hanno sempre subito almeno 3 sconfitte nel corso dell’annata continentale. L’unica (ed assurda) sconfitta stagionale subita attualmente dai viola in casa contro il PAOK conferma il fatto che, quella attuale, debba, a questo punto, essere considerata a pieno titolo la miglior stagione continentale di una squadra allenata da Sousa. Restringendo, invece, l’analisi statistica alle gare internazionali disputate da allenatore viola, dobbiamo notare come la percentuale di successi ottenuti in campo europeo non vada oltre il 50% (7 su 14 per la precisione), media, per adesso, inferiore, ad esempio, alla Fiorentina allenata da Montella, che in 2 stagioni europee riuscì a trionfare ben 14 volte in 26 partite.

Roberto Vinciguerra
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L’unico precedente a Mönchengladbach risale ad un torneo estivo del 1995. Ai viola non bastò un gol di Banchelli

I viola di Ranieri persero per 2-1 nella gara di semifinale a Mönchengladbach contro i tedeschi nel torneo del “Centenario”

L’unico precedente fra Fiorentina e Borussia Mönchengladbach in Germania risale ad un torneo estivo che si disputò proprio a Mönchengladbach negli ultimi giorni del luglio del 1995.
La squadra di Ranieri venne sconfitta 2-1 dai tedeschi, i quali, poi trionfarono in finale contro l’Ajax. I viola, invece, persero anche la finale per il terzo posto contro il Liverpool ai calci di rigore.
 
29.07.1995 – Borussia Mönchengladbach-Fiorentina 2-1
Reti: 39 Effenberg, 81 Dahlin, 88 Banchelli

Formazione Fiorentina: Toldo, Carnasciali, Serena, Piacentini, Amoruso, Padalino, Schwarz, Bettoni (81 Amoroso), Orlando (46 Banchelli), Rui Costa, Baiano (63 Zanetti)
Allenatore: Ranieri





Roberto Vinciguerra
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Herr Dieter Hecking ed il nuovo corso del ‘Gladbach: alle origini di una svolta preoccupante

Ecco da dove nasce il cambio di rotta che ha caratterizzato gli ultimi due mesi del Borussia, giovedì sera avversario della Fiorentina in Europa League

I dieci punti raccolti nelle ultime quattro gare di Bundesliga, ci raccontano che il Borussia Mönchengladbach di oggi non è lo stesso pescato dai viola a metà dicembre scorso nell’urna di Nyon. Purtroppo. In due mesi il calcio si capovolto nella poco ridente città della Renania Settentrionale. Buona parte del merito va ad Herr Dieter Heking, ex calciatore di media levatura oggi tecnico che sembra aver nuovamente trovato la dimensione giusta proprio a Mönchengladbach dopo i quattro anni al Wolfsburg (arricchiti da una Coppa di Germania ed una Supercoppa).

Non sarà la panacea di tutti i mali, ma il cambio di allenatore sembra proprio aver dato la giusta sterzata ai Fohlen. L’anno zero in casa ‘Gladbach è datato 21 dicembre 2016, giorno dell’avvicendamento in panchina tra Schubert – autore di un disastroso inizio stagione – e lo stesso Hecking. Giusto in tempo per sfruttare al meglio il mese di stop osservato dal campionato tedesco e prendere in mano le redini di una squadra sfiduciata ed in piena zona retrocessione.

I risultati alla ripresa si vedono fin da subito: allo 0-0 in casa del Darmstadt, seguono le tre vittorie consecutive contro Bayer Leverkusen, Friburgo e Werder Brema, per una classifica che torna timidamente a sorridere. Ma da dove nasce nello specifico questa svolta? Innanzitutto – sebbene ai più possa sembrare un luogo comune – dalla dose di positività portata in dote da Hecking. Il gruppo ha risposto bene agli stimoli del nuovo tecnico, ritrovando convinzione e fiducia nei propri mezzi.

C’è poi la “normalizzazione” tattica, con il ritorno sul campo al 4-4-2 che ha consentito al pacchetto arretrato formato da Janitschke, Christensen (188 cm), Vestergaard (199 cm) e Wendt di garantire nuovamente equilibrio e sicurezza. Il ritorno di Raffael ai suoi livelli dopo l’infortunio ed il momento d’oro di Hazard, Stindl e Dahoud hanno fatto il resto. Insomma, la doppia sfida tra giovedì prossimo e quello della settimana seguente non cade esattamente nel momento migliore per la Fiorentina. Motivo in più per tenere ben alta la guardia.

Alessio Crociani
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FOTO VN – Il Rheinische Post scrive: “Firenze come un museo”

Altre curiosità dalla Germania. Di seguito la prima pagina del Rheinische Post con la foto del Borussia Mönchengladbach.



Una delle due pagine qui sotto, invece, è dedicata a Firenze. Il titolo è: “Una città come un museo”. L’articolo è correlato con foto del David, della vista di Firenze da piazzale Michelangelo, di Ponte Vecchio, del Duomo e di Palazzo Vecchio. L’altra pagina, a carattere culinario, si sofferma sulla “sfida” tra un piatto di Monchengladbach e uno di Lipsia, prossimo avversario in campionato della squadra di Hecking. Il titolo è: “Sotto tra un piatto di Monchengladbach ed uno di Lipsia per la partita di domenica prossima”.



Simone Bargellini
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