Sinisa Mihajlovic parla a 360° di Firenze e della Fiorentina, intervistato da David Guetta in esclusiva per Radio Blu: "Il mio rapporto con Firenze? Ho vissuto pochi giorni a Firenze, ma mi sto già trovando benissimo con la città e con la gente. Il traffico? Ho vissuto a Roma e Catania, dove le distanze sono enormi. A Firenze andrà sicuramente meglio."
Il tecnico viola parla del recente mercato estivo:"Non ho imposto nessun acquisto a Corvino. Ci siamo confrontati sui ruoli da migliorare, ma poi Corvino ha scelto i giocatori da comprare. Tutti abbiamo l'obiettivo di migliorare la squadra, quindi non c'è bisogno di imporre nulla. Altre squadre hanno speso di più, ma non è detto che chi compra i nomi più grossi poi vince."
Un problema per la Fiorentina potrebbe essere la mancanza di un sostituto per Pasqual"Abbiamo cercato un sostituto di Pasqual, ma abbiamo visto come si è allenato Gulan e abbiamo grande fiducia in lui. Babacar? dire che assomiglia a Balotelli non è un'offesa, ma un complimento. Deve migliorare tanto, come è normale per un ragazzo di 17 anni. Gli sto sempre addosso perchè è un giocatore che può fare la differenza, io mi arrabbio con tutti i giocatori che so che possono dare di più e fare la differenza.
In rosa ho 26 giocatori, ho parlato con tutti. Non è facile mandare giocatori in panchina o in tribuna, ma io devo fare le mie scelte. Tutti però devono essere motivati ed essere sempre pronti, gioca chi mi dà più affidamento per una partita, tutti avranno la loro occasione. Per Avramov e Seculin è più difficile, il ruolo del portiere è particolare.Frey e Boruc sono due numeri uno. Ho scelto Frey perchè è già un leader della squadra e conosce già il campionato. Per il momento la scelta è questa, ma se Boruc giocherà bene quando avrà l'opportunità potrebbe anche rimanere in porta."
Tutte le squadre di Mihajlovic hanno il marchio dell'agonismo, ma "agonismo non significa picchiare. La mia squadra non deve mai mollare, deve credere sempre di poter vincere. Voglio una squadra tosta, che lotta per 90 minuti. Io rischierò sempre qualcosa per vincere la partita, ma bisogna che la squadra creda sempre di poter vincere. Non mi preoccupa Felipe, nelle amichevoli sono stati commessi degli errori, ma si sta allenando bene per riconquistare il posto da titolare".
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=63030Mihajlovic: ''Gilardino tornerà a segnare molto presto''Seconda parte dell'intervista esclusiva per Radio Blu di David Guetta al tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic. Si parte dalla coppia d'attacco Mutu-Gilardino"Mutu è un giocatore importantissimo, può fare la differenza come ha sempre fatto. E' una situazione difficile per lui, anche se non dice niente. Gilardino domenica ha fatto un'ottima partita, ha lottato per 90 minuti e ha fatto un assist. Deve solo migliorare la condizione fisica e tornerà anche a segnare. Sono convinto che succederà presto."
Il tecnico viola parla poi della sua predisposizione a calciare le punizioni e di quello che gli hanno lasciato i suoi allenatori: "Io ho sempre calciato le punizioni, ma dopo ogni allenamento mi fermavo per tirare le punizioni. Se non ci fossero state le punizioni, non avrei giocato a calcio. Con l'allenamento si può migliorare tanto il modo di tirare le punizioni, deve diventare un gesto automatico.Per fare l'allenatore ho sempre cercato di prendere sempre i lati migliori degli allenatori che ho avuto, poi ci ho aggiunto qualcosa di mio. Non ho mai litigato con i miei allenatori, perchè ho sempre portato rispetto ai miei allenatori. Il rispetto è la cosa più importante della vita. Io ti rispetto, ma pretendo il rispetto da parte tua."
Il neo allenatore della Fiorentina torna sulla sua amicizia con Mancini, un allenatore non molto amato a Firenze: "Non mi interessa quello che pensa la gente di Mancini, io sono amico di Mancini e se faccio questo lavoro lo devo a lui, che mi ha preso come secondo, e Moratti. I Della Valle sono persone che hanno una marcia in più, sono appassionati di calcio, gli piace vedere la loro squadra che vince. Ti danno grande fiducia anche nei momenti difficili, e questo è fondamentale per tutti."
Il tecnico serbo commenta anche quella che è stata la polemica dell'estate: "Non ho capito bene cos'è la tessera del tifoso e a cosa serva. Tutti dobbiamo cercare di migliorare il nostro comportamento. Ma tutto parte da prima, dall'educazione personale. La certezza della pena è importante. In Inghilterra i tifosi sanno che se fanno qualcosa di sbagliato vanno in galera. In Spagna e Inghilterra le famiglie vanno insieme allo stadio. In Italia questo succedeva 20 anni fa, ora le famiglie non si fidano più. Io non manderei i miei figli in curva tranquillamente."
Ultimi argomenti: il mini-centro sportivo, le dichiarazioni alla stampa e le sue immancabili sciarpe: "Io non ho chiesto il centro sportivo" ha detto il tecnico viola "certo per far vincere una squadra bisogna curare tutti i minimi particolari. Lavorare in un centro sportivo attrezzato aiuta. A Catania però il centro sportivo era un ex-asilo, ma abbiamo fatto comunque un'ottima annata. Il centro sportivo non è indispensabile,ma se arriva è meglio.
Quando parlo con i giornalisti lo faccio per dare un segnale alla mia squadra. Quando dico qualcosa è perchè sono convinto di poter raggiungere gli obiettivi che mi pongo. Io prima di ogni partita dico di voler vincere, perchè voglio vincere tutte le partite, altrimenti sarebbe inutile scendere in campo. Tutti gli allenatori vorrebbero sempre vincere, solo che io lo dico.
Le sciarpe mie e di Mancini? sono io che gli ho fatto fare una sciarpa buona, le sue non erano buone. Ho già fatto fare anche la sciarpa viola, ma con il Napoli era troppo caldo per metterla,mi sembrava ridicolo. Io quando alleno una squadra, divento tifoso di quella squadra. La sciarpa è anche un segno di appartenenza."
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