Author Topic: Europa League 5ª giornata: ACF Fiorentina-Paok Salonicco 2:3  (Read 1147 times)

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Fiorentina-Paok 2-3 le reti raccontate da David Guetta (AUDIO)

Le cinque reti di Fiorentina-Paok secondo David Guetta


Redazione VN
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Corvino-Sousa, le prime spine tra Berna e il nodo portiere

Ieri sia Corvino che Sousa hanno parlato di Bernardeschi ma con visioni ancora diverse. Intanto la Fiorentina scivola e si prepara verso l’Inter, la grande delusa di EL

Cosa c’è di peggio nel calcio che schierare tanti titolari, andare sotto di due gol e poi rimontare prima di subire la beffa nel finale? Poteva piovere, direbbe qualcuno. Ma effettivamente è anche piovuto. Non è mancato nulla. L’opera dell’assurdo è andata in scena ieri sera al Franchi, a pochi giorni dalla delicata trasferta di Milano contro l’Inter, squadra da censura in questa edizione di Europa League. Il risultato dei viola è bugiardo, su questo si può anche convenire. Ma del resto si sa, il verdetto del campo decide e stravolge tutto. Opinioni e progetti. Lo ribadisce anche Sousa ogni volta che viene interrogato sul suo futuro. Ed è proprio il risultato negativo che, per esempio, ha oscurato un dato degno di nota: dall’ingresso di Federico Chiesa la Fiorentina ha giocato con quattro prodotti del proprio settore giovanile. Al figlio d’arte infatti vanno aggiunti Babacar, Bernardeschi e Lezzerini, protagonista di una serata complessa.

Ripartiamo proprio dall’estremo difensore, non per puntervi il dito contro ma per tracciare il quadro in cui il mondo viola scorre. In settimana Corvino ha dichiarato che il secondo portiere dietro Tatarusanu è Dragowski. Puntualmente ieri è sceso in campo Lezzerini mentre il polacco si è accomodato in tribuna. Nel pregara l’abile uomo di Vernole aveva smussato le parole di mercoledì di Sousa su Bernardeschi riconducendo tutto ad un fraintendimento. Nel post partita Paulo ha preferito ribadire nuovamente il suo concetto, questa volta chiedendo scusa a chi si era sentito offeso. “Una botta al cerchio, una botta a lu tampagnu” mutuando un modo di dire del buon Pantaleo.

Piccole o grandi fratture? Sì, ci sta. Sicuramente non del tutto nuove poiché da gennaio scorso il portoghese si è lasciato andare a dichiarazioni di critica o dissenso verso la proprietà. L’arrivo di Corvino sembrava aver ricompattato l’ambiente ma dopo questa nuova uscite l’unità di intenti appare nuovamete meno salda. In un contesto precario e a tratti contraddittorio la Fiorentina preparerà già da oggi la trasferta di San Siro. Con la malinconica sensazione che la stagione potrà essere ancora costellata da alti e bassi e nuove diatribe. A meno che i risultati riportino tutto in salvo. Del resto si sa, il verdetto del campo decide e stravolge tutto.

Stefano Rossi
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Taccola a VN: “Paok, una gioia per noi tifosi. Difesa viola forte, ma i portieri…”

Mirko Taccola, ex difensore nato a Pisa nel 1970, ha calcato i campi di Serie A negli anni ’90. Tra il 1998 e il 2000 è stato in Grecia dove difendeva i colori del Paok Salonicco e da allora è rimasto nel cuore dei tifosi. Ieri sera era allo stadio Artemio Franchi insieme alla figlia per assistere alla partita contro la Fiorentina. Violanews.com lo ha contattato per avere le sue impressioni sulla gara:

Taccola, “una partita strana” ha detto Paulo Sousa. Per lei tifoso del Paok è andata bene…
“Beh sì, è una grande soddisfazione per i greci venire a vincere in Italia. Non capita spesso. Grazie a questi tre punti il Paok può sperare di passare il girone. Il successo è positivo anche per tutto il calcio greco che sta vivendo un momento difficile anche perché troppo spesso le vicende politiche vengono mescolate con quelle sportive”.

I tifosi però fanno eccezione: ieri sera al Franchi sono stati grandi protagonisti.
“Sono sempre così loro, sia in casa che fuori. La tifoseria di Salonicco è molto legata ai colori, molti seguono la squadra anche in trasferta e dove vanno riescono sempre a far sentire la vicinanza ai giocatori. Anche a me dimostrano sempre grande affetto e sostegno, sia sui social che quando li incontro. Di contro devo dire che, abituato ad un altro calcio, mi sarei aspettato più tifosi viola al Franchi”.

Della Fiorentina che idea si è fatto?
“Non hanno fatto il massimo, è indubbio. La squadra ha reagito allo 0-2 e ha rimesso in piedi la partita. Nel finale di gara credo sia subentrata un po’ di stanchezza che, insieme al desiderio di gestire la partita, ha fatto subire il gol della beffa”.

Dica la verità: lei è nato a Pisa quindi la vittoria di ieri vale doppia…
“No, assolutamente (sorride ndr). Non sono campanilista, ho solo grande affetto per il Paok perché a Salonicco mi hanno sempre trattato come un signore. Ho pubblicato una foto sul mio profilo Facebook (quella in alto) e molti amici pisani si sono divertiti a sbeffeggiare la viola ma io no, la vivo diversamente”.

Su Paulo Sousa e la difesa della Fiorentina invece che dice?
“Sousa mi sembra in difficoltà, è uno che mi piace ascoltare quando parla. Forse poteva evitare quelle parole su Bernardeschi perché ha innescato una polemica che non fa bene alla sua squadra. Difesa? Stimo molto Gonzalo e il reparto nel suo complesso mi pare che funzioni bene. Sono i portieri il problema, lo si è visto anche ieri con Lezzerini. E’ vero che è giovane ma non mi è sembrato affidabile per il livello della squadra. Ho visto tante volte anche Tatarusanu, credo che serva un numero uno migliore”.

Ha portato anche sua figlia ieri sera allo stadio. Almeno lei simpatizza per la Fiorentina?
“No, lei è nata proprio quando io giocavo nel Paok quindi è bianconera. Sia per il calcio greco che per quello italiano (sorride ndr…)”.



Stefano Rossi
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Babacar, il “bello di notte”: il senegalese segna, praticamente, solo sotto i riflettori

L’attaccante senegalese si conferma “cecchino” viola nelle gare extra campionato, dove segna un gol ogni 2 partite. L’ultimo gol segnato in una gara diurna risale a più di un anno fa

TABELLINO DI BABACAR IN MAGLIA VIOLA:
90  presenze in gare ufficiali
26  reti

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MEDIA RETI:
1 gol ogni 4,5 partite in Serie A
1 gol ogni 2,7 partite in Coppa Italia
1 gol ogni 1,9 partite in EL

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RETI SEGNATE NELLE GARE DIURNE: 4 (15% sul totale)
ORE 12:30: 1 (su rigore)
ORE 15:00: 2
ORE 16:00: 1
ULTIMO GOL SEGNATO NELLE GARE DIURNE: 01.11.2015 Fiorentina-Frosinone 4-1 (su rigore) giocata alle 12.30

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RETI SEGNATE NELLE GARE SERALI/NOTTURNE: 22 (85% sul totale)
ORE 18:00: 7
ORE 19:00: 6
ORE 20:45: 7
ORE 21:00: 2

Roberto Vinciguerra
@RobWinwar
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Vista dalla Fiesole: “Figura di ***** in eurovisione”

Il Paok schianta la Viola 2-3 al 90°: sul Franchi cala un pesante gelo

Serata piovosa e poco popolata in zona stadio: l’Europa League alle 19 non ha richiamato il pubblico che “merita” e la Fiesole è tristemente semivuota; nel formaggino, invece, imperversa l’armata bianconera degli ultrà del Paok che canta già a squarciagola nel riscaldamento. “Siamo veramente tre gatti” – “Sembra di giocare fuori casa”: addirittura prima dell’entrata delle squadre l’inno di Narciso viene troncato a metà; “Oh che storia è?”. Davvero, davvero pochissimo pubblico, ma il nucleo della curva canta comunque e cerca di scaldare l’ambiente, per quanto possibile.

Pronti via, e siamo sotto: Shakov mette dentro nel boato del settore ospiti; “Qui i’Lezze ha fatto una c*****a” – “Come si farà?”. Il morale scende pian piano sotto terra mentre i pochi intimi del Franchi osservano un Paok padrone del campo: “Bo ma che si sta facendo” – “Sta’ a vedere adesso si piglia i’due”; Rodrigues colpisce il palo a Lezzerini battuto. Poi il valzer delle traverse (e dei gol fantasma): colpisce il legno Berna (“Non ci credo! Come fa a non essere entrata porca miseria!”), poi lo imita Cristoforo (“Ma non è possibile!”); da casa ci dicono pure che nella seconda occasione il pallone è anche entrato. “Ma non c’è la Goal Line?” – “Evidentemente no…” – “Maremma che s***o!”: piove su giubbotti e incerati, e su una Fiorentina decisamente brutta e sfortunata. Dopo che Badelj si mangia il gol del pareggio, è tempo di prendere anche la seconda scoppola dai greci: segna Campos, e il formaggino ruggisce come non mai; “Si sta veramente facendo schifo” – “Imbarazzanti”. “Vai Berna vai!” – “Tira..!” – “SEEEE!”: ci pensa Bernardeschi a riaprire la contesa con un numero dei suoi e la curva apprezza; “Adesso dopo i discorsi di Sousa, questo domani parte e va al Real!” – “È veramente in stato di grazia!”. Nel finale di tempo proviamo il tutto per tutto per il pareggio, ma l’arbitro fischia due volte e manda tutti negli spogliatoi.

“Beh, non c’è male”: in svantaggio di un gol attendiamo l’ingresso delle squadre sotto una pioggia poco convinta. Le squadre rientrano e gli sparuti vessilli viola si alzano nuovamente: “Certo che questo ambiente mi fa venire la depressione” – “Ti giuro se si piglia l’1-3 vo a casa”. Poi Babacar, abbastanza in ombra per il resto della partita, riceve da Astori e mette dentro: “Alè grande Baba!!” – “Adesso si va per andare a fare il tre!”; 2-2, Paok rimontato. Ma subito dopo la retroguardia viola mostra lacune inquietanti, con Tomovic costretto a salvare sulla linea un tiro di Rodrigues: “Che c***o ha fatto anche Lezzerini?” – “Bo ma che è un’uscita quella?”. Tra alti e bassi la Fiorentina prova a riversarsi in avanti con il sostegno dei pochi coraggiosi tifosi viola in Fiesole: “Gnamo gnamo!” – “Spingiamo un pochino!”; ma gli attacchi della viola sono alquanto sterili, nonostante Chiesa dia l’illusione del gol su di una conclusione da posizione defilata (“Questa sembrava dentro!”). La Viola fa la partita, ma con un incedere allo stesso tempo poco sicuro: “Bo si tiene la palla ma sotto porta ci si arriva male” – “Vabbè dai, a questo punto ci va bene anche il 2-2, lo Slovan sta vincendo con il Qarabag”.

Come non detto: dopo aver controllato per quasi un tempo, Tomovic serve su un piatto d’argento il clamoroso gol del 2-3 a Rodrigues, tutto ciò praticamente a recupero scaduto; è una beffa che viene accolta nel gelo più totale, con tutto il Paok che esulta sotto la Fiesole, mentre il settore ospiti sembra sul punto di esplodere. “Tomovic sei inguardabile!” – “Come si fa a difendere a quella maniera?? L’ha accompagnato a braccetto per tutto il fallo laterale e poi ha voluto ‘liberare’ di esterno sinistro a due all’ora, ma che c***o fai??”: i tifosi sono imbufaliti con il numero 40 viola, complice di una leggerezza davvero imperdonabile. C’è tempo solo di battere dal centro: l’arbitro fischia tre volte a differenza del pubblico del Franchi che, stavolta, non contesta nemmeno, semplicemente se ne va. “Questa partita doveva finire 2-2, è Tomovic che si è dovuto opporre a tutto ciò!!” – “Allucinante guarda”: i pochi rimasti sugli spalti applaudono comunque la squadra; effettivamente c’è la consapevolezza che la partita è sfuggita di mano solo per una fatalità dovuta a un singolo. Tristemente, ce ne andiamo per le buie strade nei dintorni dello stadio, mentre la gente a testa bassa si incammina verso casa: “Perdere così, fa male” – “Dimmi te adesso la qualificazione passa da Baku!” – “Bella figura di m***a in eurovisione sì!”.

Arturo Leoncini
@arturoleoncini
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