Author Topic: Viareggio Cup 2017  (Read 2385 times)

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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #16 on: 03/09/17, 01:04 »
La Fiorentina al Viareggio – 3ª puntata (1970-1979): poker viola, brilla Antognoni
 
1970 | Quarti di finale – Dopo la semifinale dell’edizione precedente, il Viareggio della Fiorentina s’interrompe già al secondo turno. Dopo aver eliminato il Bayern Monaco (2-0 e 1-1), i serbi del Partizan Belgrado vincono 1-0 ed estromettono dal torneo i viola. Ad aggiudicarsi il titolo è, per la terza volta, il Dukla Praga, che batte il Milan in finale.

1971 | Quarto posto – Prime fasi del torneo molto positive. Agli ottavi i viola eliminano i bulgari del CSKA Sofia, mentre ai quarti arriva un 2-1 per avere la meglio sulla Roma di un giovane Claudio Ranieri. In semifinale, però, l’Inter di Oriali e Bordon vince 1-0 e si prende la finalissima contro il Milan, battuto 2-1 grazie alle reti di Giavardi e Dioni. Ai viola non resta che la finale di consolazione, dove vengono sconfitti ai rigori dalla Juventus.

1972 | Quarto posto – Altra finalina e altra delusione. Vittorie agili su Standard Liegi e Napoli, ma in semifinale il carrarmato Dukla Praga vince nettamente per 3-0, relegando nuovamente i viola alla finale per il terzo posto. I cecoslovacchi si regalano il quarto successo sconfiggendo l’Inter, mentre la Fiorentina perde 2-1 con il Boca Juniors. Tra i talenti che si mettono in mostra, da segnalare Vincenzo D’Amico nella Lazio, che poi vincerà lo scudetto con i biancocelesti due anni dopo, Gaetano Scirea nell’Atalanta, pluri-titolato con la Juventus e campione del mondo a Spagna ’82, e i viola Caso e Desolati.

1973 | CAMPIONE – Sette anni dopo il primo acuto viareggino, ecco che la Fiorentina ritorna a vincere. È la Fiorentina di Giancarlo Antognoni, Roggi, Desolati, Mattolini, Tendi, Rosi e Braglia. I viola, prima di giocare la finalissima, sconfiggono tre formazioni straniere: Dinamo Zagabria agli ottavi (vedi video), gli ungheresi dell’Ujpest ai quarti ed infine gli inglesi del Crystal Palace (vedi video). La finale è una rivincita del 1967, poiché di fronte c’è di nuovo il Bologna, ma stavolta è la Fiorentina ad esultare al fischio finale. Nei tempi supplementari il versiliese Rosi segna il gol decisivo e i rossoblu, guidati da Pecci, Maldera e Colomba, devono arrendersi.

FIORENTINA: Mattolini, Tendi, Poli, Roggi, Pellegrini, Gritti, Braglia (Rosi), Restelli, Macchi (Novelli), Antognoni, Desolati.
BOLOGNA: Poggi, Mei, Canestrari, Montanari, Balboni, A. Maldera, Tremaglia, Posocco, Colomba, Pecci, Grop.
Rete: 8′ sts Rosi




1974 | CAMPIONE – Non c’è più Antognoni, ormai in pianta stabile con la prima squadra e proiettato verso una grande carriera, ma la Fiorentina riesce comunque a bissare la vittoria dell’anno precedente. Agli ottavi di finale doppia vittoria sugli ungheresi del Ferencvaros, poi ai quarti viene eliminata la Roma di Bruno Conti, Di Bartolomei e Rocca, che dopo l’1-1 dell’andata cede per 2-0 al ritorno. In semifinale servono i calci di rigore per avere la meglio sul FC Amsterdam. Nella finale dello stadio “Dei Pini”, i viola battono 2-1 la Lazio grazie ai gol di Rosi e Desolati, match winner nei supplementari. È il terzo Viareggio viola.
 
FIORENTINA: Mattolini, Rossi, Scannerini (Mancini), Gritti, Berni (Valesi), Prestanti, Restelli, Desolati, Bresciani, Rosi, Zottoli.
LAZIO: Avagliano (Rezzonico), Sambucco. La Brocca, Adato, Di Chiara, Rosati, Tripodi (Tinaburri), Borgo, Coletta (Chirra), Ceccarelli, Castellucci.
Reti: 39′ pt Coletta (L); 42′ st Rosi (F); 13′ sts Desolati (F)

1975 | Quarti di finale – Il torneo cambia formula e viene introdotta la fase a gironi. Le squadre in gara sono sempre sedici, ma divise in quattro raggruppamenti. La Fiorentina supera il turno da prima classifica, mettendosi dietro i tedeschi del Kickers Offenbach, Varese e FC Amsterdam. Ai quarti, però, la Lazio vince 1-0 ed elimina i viola. I biancocelesti poi perderanno in finale contro il Napoli.

1976 | Non partecipa – La Fiorentina dà forfait. Il torneo viene vinto dal Dukla Praga, che in finale prevale sul Milan.

1977 | Quarto posto – Nel girone eliminatorio i viola di Giovanni Galli, Sacchetti e Di Gennaro si piazzano al secondo posto, dietro alla Sampdoria e davanti a FC Amsterdam e Verona. Ai quarti di finale vittoria sull’Inter, poi nuova sconfitta contro i blucerchiati, che si aggiudicano il torneo vincendo contro il Milan al replay. La Fiorentina, invece, perde 1-0 la finale di consolazione contro il Perugia.

1978 | CAMPIONE – Un giovane Renzo Ulivieri porta la Fiorentina a conquistare il quarto titolo della propria storia. Ai gironi i viola si qualificano da primi, sopravanzando OFK Belgrado, i cinesi del Beijing Youth (vedi video) e la Sampdoria. Ai quarti di finale vittoria di misura sul Dukla Praga, quindi il portiere Paradisi è decisivo neutralizzando due penalty nella vittoria ai rigori ancora con l’OFK in semifinale. In finale un secco 4-0 liquida la Roma. Doppietta di Venturini, reti di Sacchetti e Domenichini.

FIORENTINA: Paradisi, Augusti, Zamprogno, Sacchetti, Carlotti, Innocenti, Bartolini, Masala, Crepaldi (25′ st Domenichini), Bruni, Venturini.
ROMA: Orsi, Berdini, Cardarelli (30′ pt Ciarlantini), Corsini, Sagramola, Morgante, Casaroli, Borelli, Giovannelli, Scarnecchia (dal 15′ st Pini), Ugolotti.
Reti: 25′ pt Venturini, 45′ Sacchetti; 13′ st Venturini, 27′ Domenichini

1979 | CAMPIONE – Quarto successo in sette anni. A guidare i viola c’è il brasiliano Nenè, scudettato nel 1969/70 con il Cagliari. Dopo aver concluso la fase a gironi dietro alla Roma e davanti a Mexico City e Wisla Cracovia, ai quarti di finale arriva la vittoria di misura sull’Inter, mentre in semifinale serve un 2-1 per superare la sorprendente Pistoiese. La finale contro il Perugia la decide Sacchetti, prestato per l’occasione dalla prima squadra di Carosi. La vittoria al Viareggio sarà il primo titolo di una stagione stupenda per i viola, che poi vinceranno anche campionato e coppa Italia di categoria.

FIORENTINA: Checchi, Augusti (35′ pt Salvadori), Sacchetti, Domenichini, Guerrini, Pellegrini (19′ st Magnanini), Bartolini, Masala, Sberveglieri, Donatini, Venturini.
PERUGIA: Ottavi, Baldacci, Tacconi, Cianetti (33′ st Graziani), Pin, Marchini, Vittiglio, Goretti, Redomi, Cocciari, Pradella.
Rete: 43′ pt Sacchetti

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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #17 on: 03/09/17, 22:05 »
La Fiorentina al Viareggio – 4ª puntata (1980-1989): altri due trionfi gigliati
 
1980 | Quarti di finale – La Fiorentina termina al primo posto il girone eliminatorio, sopravanzando gli argentini del River Plate, i greci dell’Aris Salonicco e l’Avellino. Ai quarti di finale, però, il Dukla Praga si dimostra superiore e con un 2-0 spegne sul nascere i sogni dei viola. I cecoslovacchi si aggiudicano la competizione vincendo di misura sulla Lazio in finale.

1981 | Quarti di finale – Dopo una buona fase a gironi, in cui passa da seconda dietro al Como e davanti a Mexico City e Ujpest, la Fiorentina vende cara la pelle contro la Roma, che però vince 3-2 e accede al turno successivo. Tra i giallorossi spicca Ubaldo Righetti, tricolore con la stessa maglia nel 1982/83, che insieme ai compagni batte in finale l’Ipswich Town vincendo il torneo.

1982 | CAMPIONE – Tre anni dopo l’ultimo acuto, la Fiorentina torna a vincere. Alla guida dei viola c’è Vincenzo Guerini, fresco di ritiro dopo il brutto incidente stradale e alle prime esperienze in panchina. È un torneo in crescendo quello della squadra gigliata, che supera il girone eliminatorio qualificandosi a pari punti con l’Avellino e davanti a Milan e Rijeka. Ai due turni successivi arrivano altrettante vittorie ai rigori contro Napoli, dove si mette in mostra Totò De Vitis, e ancora Avellino. La finalissima contro l’Ipswich Town viene decisa da un gol nel primo tempo supplementare di Luca Cecconi. Nella squadra campione giocavano anche Marco Baroni, scudettato con il Napoli nel 1989/90, e Sauro Fattori, tecnico della Fiorentina Women’s.

FIORENTINA: Beni, Moz, Ferroni, Di Marzio, Baroni, Strano, Calonaci, Lazzarin (22′ st Torracchi), Fattori, Cristiani (40′ st Cecconi), Cozzella. All.: Guerini
IPSWICH TOWN: Westwood, Soutar, Templeton (12′ st McManos), King, Ansley, Gernon, Stockwell (7′ st Brooks), Kinsella, Hurrell, Davies, O’Callaghan.
Rete: 10′ pts Cecconi




1983 | Terzo posto – La Fiorentina supera la fase a gironi al primo posto, a pari merito con il Catanzaro e davanti a Palmeiras e Polonia Varsavia. Ai quarti finale vittoria di misura contro il Milan, poi un netto 4-2 subìto dalla Roma elimina i viola. I giallorossi, guidati da un giovane Giannini, vincono la finalissima contro l’Inter, che schierava un certo Riccardo Ferri in difesa. La Fiorentina si accontenta del terzo posto, conquistato ai danni di un Dukla Praga ormai in declino.

1984 | Terzo posto – Altra medaglia di bronzo per i viola, allenati da Arrigo Sacchi, all’inizio di una luminosa carriera. Il girone eliminatorio vede la Fiorentina qualificarsi come seconda insieme al Torino, chiudendo davanti a Eintrach Francoforte e alla nazionale under 21 dell’Algeria. Ai quarti di finale Carobbi e compagni vincono 2-0 contro il Milan, ma in semifinale devono arrendersi al Torino, poi campione finale. I viola, come detto, si prendono il terzo posto battendo 3-2 la Roma di Giannini, Desideri e Di Livio.

1985 | Quarti di finale – Il Torino vince il secondo Viareggio consecutivo, in una delle edizioni più ricche di talento. I granata schierano Comi, Osio, Scienza, Benedetti e Lerda. Nel Milan di Capello spiccano Maldini e Costacurta; Lippi lancia nella sua Sampdoria i futuri gemelli del gol Vialli e Mancini, mentre nel Genoa ci sono Eranio e Policano. La Fiorentina schiera Mareggini, Bortolazzi e Carobbi, mentre nell’Inter ci sono Manicone e Pizzi. Il torneo dei viola si ferma ai quarti di finale. Nella fase a gironi la qualificazione arriva da secondi, dietro all’Atalanta e davanti agli scozzesi dell’Aberdeen e ai rumeni dell’Universitatea Craiova. Al turno successivo la Roma vince 2-1, estromettendo dal torneo i viola. I giallorossi poi perderanno in finale contro il Torino.

1986 | Quarto posto – È il Viareggio di Roberto Baggio. Arrivato l’estate precedente dal Lanerossi Vicenza per 3 miliardi di lire, il Divin Codino era reduce da un infortunio al ginocchio destro e vestì per la prima volta la maglia viola proprio alla rassegna viareggina. Nella fase a gironi serve la differenza reti per qualificarsi ai quarti di finale: i viola e la Roma passano il turno a braccetto ai danni del Bayern Monaco, con gli statunitensi dell’Ocean Syde fanalino di cosa. Il Napoli viene sconfitto solo ai rigori, poi l’Inter vince 1-0 e si prende il posto in finale. I nerazzurri vincono il torneo battendo la Sampdoria, mentre i viola perdono la finale di consolazione con il Milan.

1987 | Finalista – Il presidente Pier Cesare Baretti, tragicamente scomparso l’anno successivo, avvia la ricostruzione del vivaio, investendo molte risorse su tecnici, giocatori e strutture. I risultati non tardano ad arrivare e i viola si piazzano al secondo posto, perdendo la finale contro lo schiacciasassi Torino. In precedenza, i viola avevano superato la fase a gironi piazzandosi al secondo posto, dietro a Genoa e davanti a Platense e Avellino. Nei turni successivi vittorie contro Milan e ancora Genoa, poi l’amaro epilogo, con la netta affermazione per 4-1 dei granata.

TORINO: Boccafogli (40′ st Di Sarno), Cuicchi, Di Bin, Danzè, Fogli, Fuser, Lentini, Venturin, Bresciani (28′ st Massara), D’Agostino, Bellatorre.
FIORENTINA: Misefori, Dal Canto, Rocchigiani, Gelsi, Daniel, Galli, Campioli, Carrara, Ciucchi (28′ st Nardi), Sereni, Protti.
Reti: 20′ pt Cuicchi (T), 30′ Gelsi (F), 44′ Fuser (T); 10′ st D’Agostino (T), 33′ Fuser (T)

1988 | CAMPIONE – A distanza di sei anni dall’ultimo successo, la Fiorentina torna sul tetto del Viareggio. Nella fase a gironi i viola vengono premiati insieme al Genoa dalla differenza reti, a discapito dei Rangers Glasgow, con l’Espanyol all’ultima piazza. Nei quarti di finale basta un gol per piegare la Roma, poi rotondo 3-1 al Milan in semifinale. La finale con il Torino è un remake dell’anno precedente, ma stavolta è la Fiorentina ad esultare grazie al gol di Clementi a sei minuti dallo scadere.

FIORENTINA: Misefori, Rocchigiani, Galli, Zironelli, Daniel, Sottili, Clementi, Galletti, Ciucchi (44′ st Baldi), Tersigni, Carta (42′ st Ciabini).
TORINO: Boccafogli, Catena, Di Bin, Chiti, Zaffaroni, Fuser, Lentini (28′ st Campistri), Venturin, Bresciani, Zago, Menghini.
Rete: 39′ st Clementi

1989 | Fase a gironi – L’eliminazione nella fase a gironi segna la fine di un ciclo. I viola sono sopravanzati, per differenza reti, da Lazio e Stoccarda, riuscendo a mettersi dietro solo il FC Tokyo. Il Torino va in finale per la quinta volta in sei anni e vince il quarto titolo della propria storia, battendo 1-0 la Roma di Peruzzi. Curiosità: negli argentini del Desportivo Italiano c’è un giovane attaccante di belle speranze, che gioca il torneo in prestito dal Newell’s Old Boys. Il suo nome? Gabriel Omar Batistuta.
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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #18 on: 03/11/17, 01:18 »
Le avversarie dei viola: conosciamo C.A.I., Garden City Panthers e Perugia
 
La Viareggio Cup numero 69 è alle porte. La Fiorentina di Federico Guidi è stata inserita nel girone 8, insieme a C.A.I., Garden City Panthers e Perugia. Un’argentina, una nigeriana e un’italiana di Serie B. Un raggruppamento simile a quello della scorsa edizione, quando i viola incrociarono Belgrano, Abuja e Virtus Entella. Andiamo a conoscere le avversarie della squadra di Federico Guidi.

La C.A.I., acronimo di Comisión de Actividades Infantiles, è una società argentina con sede a Comodoro Rivadavia, città della provincia di Chubut, in Patagonia. Il club è nato nel 1984 e da sempre ha avuto come attività principale la crescita dei giocatori provenienti dal settore giovanile. In riferimento a quest’ultimo, è in essere un accordo con il San Lorenzo, che vanta la prelazione sui migliori talenti del Semillero Patagónico. Per la prima partecipazione assoluta alla Viareggio Cup, la C.A.I. ha allestito una squadra composta dai migliori talenti della regione, affidata alla guida tecnica di Sixto Peralta, cresciuto nel club ed ex calciatore di tante squadre, tra cui Inter e Torino.

Il Garden City Panthers è un’altra delle società al debutto nella manifestazione. Fondato nel 1985 a Port Hancourt, in Nigeria, fin dagli albori ha dedicato la propria attenzione alla formazione giovanile. In particolare, negli ultimi anni il presidente Adakosa ha concentrato gli sforzi sulle squadre giovanili, che a più riprese hanno partecipato e ben figurato in numerosi tornei internazionali. Alla kermesse viareggina in panchina siederà il sammarinese Marco Ragini, che durante la scorsa edizione guidò i congolesi dell’Ujana.

Infine, il Perugia è l’unico avversario già affrontato in stagione e in alcune edizioni passate del Viareggio. Nei due precedenti stagionali, la Fiorentina ha vinto per 2-1 in campionato e per 4-0 in Coppa Italia. Alla fu Coppa Carnevale, invece, il bilancio storico è in equilibrio: due vittorie viola (una nella finale del ’97, una a tavolino), due pareggi (entrambi nella fase a gironi) e due sconfitte (nelle finaline del ’77 e 2002).
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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #19 on: 03/11/17, 01:19 »
La Fiorentina al Viareggio – 5ª puntata (1990-1999): ultimo successo, splende Flachi
 
1990 | Terzo posto – Il format della competizione si rinnova e le squadre diventando ventiquattro, suddivise in otto gironi da tre. La Fiorentina supera la prima fase a pari punti con l’Atalanta e davanti alla Dinamo Bucarest. Ai quarti di finale gli inglesi del Crystal Palace vengono battuti 3-1, poi in semifinale il Cesena vince ai rigori ed elimina i viola. I romagnoli poi si aggiudicheranno il torneo vincendo 1-0 contro il Napoli, mentre la Fiorentina strapazza 3-0 la Roma nella finale di consolazione. Tra i viola si distingue il difensore Malusci, già nel giro della prima squadra.

1991 | Terzo posto – Altra medaglia di bronzo. Nei turni preliminari i viola prevalgono su Udinese e Lazio. Ai quarti finale vittoria ai rigori contro il Bari, ma in semifinale la Roma di Muzzi e Scarchilli vince 2-1 e si prende il posto in finale. I giallorossi vincono battendo il Napoli, i viola superano il Milan ai rigori e salgono sul podio.

1992 | CAMPIONE – A quattro anni di distanza dall’ultimo successo, la Fiorentina vince il suo ottavo e, fin qui, ultimo torneo di Viareggio. I viola, guidati in panchina da Domenico Caso, superano la fase a gironi piazzandosi secondi alle spalle della Dinamo Mosca e davanti a Lucchese e Lazio. Ai quarti di finale successo di misura contro l’Atalanta, quindi rotondo 3-0 rifilato al Milan di Cudicini. Nella finale i viola superano 3-2 la Roma grazie alle reti di Giraldi, Beltrammi e Banchelli, capocannoniere del torneo con otto centri. È una partita un po’ turbolenta, con qualche decisione arbitrale contestata da parte dei giallorossi. A difendere la porta dei viola c’era Emiliano Betti, ex preparatore dei portieri della Primavera viola.

FIORENTINA: Betti, Cozzi, Tosto, Chiummiello, Barni, Fiorentino, Giraldi, Lacchi, Banchelli (11′ st Bartolelli), Moscardi (10′ pt Spada), Beltrammi.
ROMA: Fimiani, Borsa, Rossi, Arcese, Grossi, Orocini, Muzzi, Beretta (21′ pt Cappioli, 30′ st Candido), Scarchilli, Caputi, Malaccari.
Reti: 16′ pt Giraldi (F), 24′ Orocini (R), 38′ Banchelli (F) rig.; 32′ st Beltrammi (F), 44′ Scarchilli (R) rig

1993 | Quarti di finale – Un giovane Del Piero spegne i sogni dei viola. Nel girone tutto fila liscio, con tre vittorie in altrettante partite e passaggio del turno a punteggio pieno, davanti a Venezia, Bayer Leverkusen e Parma. Agli ottavi servono i rigori per prevalere sull’Udinese, poi al turno successivo il Padova s’impone 4-2 grazie all’estro del proprio gioiello. Il torneo viene vinto dall’Atalanta, allora allenata dall’emergente Cesare Prandelli, vittoriosa al replay contro il Milan.

1994 | Finalista – Ancora Del Piero si frappone fra la Fiorentina e la vittoria finale. I viola vincono il gironcino eliminatorio sopravanzando la Roma di un giovanissimo Francesco Totti, Flamengo e Reggiana. Agli ottavi di finale servono i rigori per battere l’Atalanta campione in carica, quindi 1-0 al Bari e altra vittoria ai rigori in semifinale contro il Milan. Nell’atto conclusivo la sfida è con la Juventus di Cuccureddu, tecnico che affida le sorti della propria squadre alle giocate di Cammarata, Del Nevo e Del Piero appunto, prestato per l’occasione dalla prima squadra. La prima finale finisce 2-2, con la Fiorentina che, trascinata da Francesco Flachi, rimonta il vantaggio iniziale di Cammarata grazie all’autogol di Terrera e al gol di Beltrammi; poi, a due minuti dal termine Toniolo trova la rete che porta alla ripetizione della partita. Fischio d’inizio, novanta minuti di gioco e altro 2-2: Cammarata e Manfredini portano avanti i bianconeri, poi ripresi dalla doppietta di Banchelli. Si va ai tempi supplementari, con la regola del golden gol. Ad una manciata di secondi dal mini-intervallo, arriva la svolta: calcio di rigore per la Juventus. Dal dischetto va Del Piero che realizza la rete decisiva e fa calare il sipario su partita e torneo.
 
JUVENTUS: Fontana, Terrera, Toniolo, Dal Canto, Del Nevo, Beltrame, Binotto, Ferronato, Cammarata, Del Piero, Manfredini.
FIORENTINA: Dei, Cozzi, Innocenti, Binchi, Di Sole, Amerini, Cimarelli, Vigiani (1′ st Zanetti), Giraldi (10′ st E. Baggio), Banchelli, Beltrammi.
Reti: 8′ pt Cammarata (J); 3′ st Manfredini (J), 22′ e 41′ Banchelli (F); 15′ pts Del Piero (J) rig.

1995 | Finalista – Seconda finale consecutiva, ma altra delusione. I viola vincono il girone eliminatorio davanti a Parma, Italia under 20 e ai messicani del Pumas UNAM. Nei turni successivi arrivano le vittorie contro Milan e Lucchese, poi in semifinale il Perugia vince ai rigori, ma per un cavillo regolamentare i viola accedono alla finale. Gli umbri, infatti, avevano effettuato una sostituzione nei tempi supplementari, azione non prevista dal regolamento del torneo; un’eliminazione che mandò in bestia il presidente Gaucci, che sparò a zero su tutto e tutti. Ad aspettare i viola in finale c’è il Torino di Claudio Sala. La prima partita finisce in parità, con la Fiorentina che pareggia in extremis con Sacchini il gol granata di Bernardini. Si va al replay, come l’anno precedente, ed è un botta e risposta tra il Torino e Flachi. Il numero 10 gigliato porta due volte avanti i viola, sempre ripresi dai granata. La parità persiste per centoventi minuti, così si va ai rigori, dove prevale il Torino per 6-5. I viola, che dovranno aspettare cinque anni prima di tornare in finale, schieravano Cristiano Zanetti, Luca Vigiani e Cristian Amoroso, in seguito protagonisti nel campionato di Serie A.

TORINO: Mordenti, Mercuri, Mezzano, Longo, Briano, Barbiero, Sommese (32′ st Alessi), Bernardini, Foglia (41′ pt Di Bartolo), Di Donato, Bernardi.
FIORENTINA: Zandonà, Fiorentini, Pagano (20′ pt Sacchini), Amoroso, Gola, Innocenti, Binchi, Zanetti, Flachi, Cimarelli (31′ st Vigiani), Giraldi.
Reti: 4′ pt Flachi (F); 16′ st Bernardi (T), 25′ Flachi (F), 38′ Mezzano (T)

1996 | Quarti di finale – La Fiorentina vince in scioltezza il girone, battendo in serie Parma, Dinamo Kiev e Nola. Ai quarti di finale il Cagliari viene sconfitto ai rigori, stesso mezzo con cui il Parma prevale sui viola. Gli emiliani, che schieravano Buffon, poi perdono in finale contro il Brescia di Baronio, Bonazzoli e Pirlo.

1997 | Fase a gironi – Il torneo si amplia e applica la formula del Mondiale per nazioni: trentadue squadre divise in otto gironi da quattro. Per i viola non è un’edizione fortunata, poiché arriva l’eliminazione per differenza reti a vantaggio di Perugia e Viareggio, con lo Slavia Praga ultimo. Ad aggiudicarsi questa edizione è il Bari, vittorioso in finale contro il Torino.

1998 | Fase a gironi – Altra eliminazione ai gironi, stavolta senza attenuante della differenza reti. I viola si piazzano terzi dietro a Foggia e Cremonese, sopravanzando solo il Perugia. Il Torino, trascinato da Semioli, Tiribocchi e Pellissier, vince il torneo battendo i brasiliani del SE Irineu.

1999 | Quarti di finale – Nella fase a gironi arriva un secondo posto, dietro ai croati del Varteks e davanti agli argentini del Central Cordoba e al Genoa. Agli ottavi di finale vittoria ai rigori contro il Bari, poi l’Udinese vince 2-1 ed elimina i viola. La rete gigliata viene messa a segno da Tavano, allora giovane di belle speranze del vivaio viola. Il Milan vince il suo settimo Viareggio battendo in finale il Varteks, rivelazione del torneo.
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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #20 on: 03/11/17, 16:51 »
La Fiorentina al Viareggio – 6ª puntata (2000-2009): fallimento e rinascita
 
2000 | Finalista – La competizione diventa ancora più corposa dal punto di vista numerico, poiché le squadre partecipanti sono addirittura quaranta, divise in dieci gironi da quattro. I viola vincono in scioltezza il proprio raggruppamento sopravanzando Salernitana, São Bento e Jomo Cosmos. La strada verso la finale è all’insegna dei calci di rigore. Infatti, in questo modo arrivano le vittorie contro Atalanta, Bari e Campinas. All’atto conclusivo la sfida è con l’Empoli, nel più classico dei derby. Vincono gli azzurri per 2-1, grazie alle reti di Porro e Tancik, che rendono inutile il centro dal dischetto di Tavano. In quella Fiorentina giocavano Taddei, Bonora, Musso, Mugnaini e Vakouftsis. Altri talenti in mostra sono Maggio (Vicenza), Chiellini (Livorno) e Abbruscato (Verona).

2001 | Quarti di finale – Nel girone i viola si piazzano al primo posto davanti a Corinthians, Standard Liegi e Empoli. Agli ottavi di finale vittoria ai rigori contro l’Atalanta di Pazzini e Rolando Bianchi, quindi sconfitta di misura con i brasiliani dell’Ituano. Il Milan di Antonini, Donadel e Sammarco vince il suo ottavo torneo battendo i brasiliani del Vitoria. Nella Fiorentina si distinguono Emiliano Moretti, Passarini, Bartolucci, Massaro e Guzzo, mentre la Roma schiera a centrocampo De Rossi, Pepe e Aquilani.

2002 | Quarto posto – È l’anno della retrocessione in Serie B e del fallimento. Nonostante ciò, la Primavera viola gioca un buon torneo. Nel girone eliminatorio chiude seconda alle spalle dei romeni dell’UTA Arad e davanti a Verona e Gerusalemme. Agli ottavi di finale vittoria ai rigori contro lo Slavia Praga, quindi serve il golden gol per avere la rivincita sull’UTA Arad, che nella fase a gironi aveva battuto i viola. In semifinale l’Inter di Martins e Pandev vince ai rigori e stacca il pass per la finale, che poi vincerà sconfiggendo il Torino di Quagliarella e Balzaretti. La Fiorentina perde 1-0 contro il Perugia e chiude ai piedi del podio. Tra le fila del Bayern Monaco si mette in mostra un giovane centrocampista tedesco: è Bastian Schweinsteiger.

2003 | Fase a gironi – La neonata Florentia Viola è troppo acerba per poter ben figurare a livello giovanile, e così arriva una precoce eliminazione nella fase a gironi dietro a Juventus, Parma e Santos. I bianconeri, guidati da Palladino, Cassani, Olivera, Gastaldello, Konko e Chiumiento, si aggiudicano il torneo vincendo la finale con lo Slavia Praga. Tra i viola si mette in luce Diamanti, nell’Empoli Raggi e nel Milan Matri.

2004 | Ottavi di finale – Tornata ad essere Fiorentina, supera la fase a gironi da prima, chiudendo davanti a Modena, ai brasiliani del Desportiva Ferroviaria e al Camerun Douala. Agli ottavi di finale, però, il Venezia vince 2-0 e rimanda a casa i viola. La Juventus bissa il successo dell’anno precedente superando al replay l’Empoli. Tra i giovani in mostra, i romanisti Cerci e Corvia, il parmense Giuseppe Rossi e l’interista Piovaccari e l’empolese Lodi.

2005 | Fase a gironi – Nell’anno del tris juventino, la Fiorentina saluta il Viareggio già ai gironi, chiudendo terza dietro a Cittadella e Newcastle, davanti agli americani dell’Inter Soccer Boston. Come detto, la Juventus centra la terza vittoria consecutiva battendo in finale il Genoa. I migliori talenti sono tutti della Vecchia Signora: Marchisio, Luci, Criscito, De Ceglie, Bentivoglio e Giovinco. Tra i viola ci sono Paolucci, De Falco e Pichler.

2006 | Ottavi di finale – Il torneo si allarga ancora, passando a quarantotto squadre divise in dodici gironi da quattro. La Fiorentina vince il proprio raggruppamento mettendosi alle spalle Partizan Belgrado, Brøndby e Arezzo. Agli ottavi di finale la doppietta di Cerci consente alla Roma di passare il turno ed elimina i viola. La Juventus fallisce il poker storico, perché ad imporsi sono gli sconosciuti uruguaiani del Juventud de las Piedras, guidati dalle reti di Sebastian Ribas, poi acquistato dall’Inter. Nella Fiorentina di Adriano Cadregari ci sono molti ragazzi di buone prospettive: Brivio, Di Carmine, i gemelli D’Ambrosio, Pettinari e Masi. Altri talenti in vetrina: Acquafresca (Treviso), Cavani (Danubio) e Rosi (Roma).

2007 | Ottavi di finale – Altra eliminazione nella fase a sedici squadre. I viola vincono il girone, terminando davanti a Maccabi Haifa, Pergocrema e Napoli, ma agli ottavi vengono sconfitti 2-1 dall’Anderlecht. La vittoria finale va al Genoa di Gasperini, che ha la meglio sulla Roma. Rispetto all’edizione precedente, c’è una nidiata più interessante di talenti: Ganso del Santos, Forestieri del Genoa, Nainggolan del Piacenza, Biabiany e Siligardi dell’Inter, Prudnikov dello Spartak Mosca, Bonaventura dell’Atalanta, Lanzafame della Juventus (capocannoniere con 7 gol), Eder dell’Empoli e Lamah dell’Anderlecht.

2008 | Quarti di finale – È l’edizione di Balotelli, dominatore assoluto della kermesse. In casa Fiorentina i protagonisti sono Di Carmine e Lepiller, che con i loro gol (sei per l’italiano, tre per il francese) trascinano i viola fino ai quarti di finale, dove però l’Empoli di Angella, Mori, Fabbrini e Mchedlidze si dimostra superiore e accede alla semifinale. I gigliati precedentemente avevano superato agevolmente il girone eliminatorio, terminando primi davanti a Interblock Lubiana, Sambenedettese e New York Stars, e poi inflitto un netto 4-1 al Genoa nel turno successivo. Poi l’eliminazione ad opera dei vicini azzurri, che perderanno la ripetizione della finale con l’Inter, trascinata come detto da Balotelli, capocannoniere del torneo con sette reti. Oltre a lui, buone impressioni da parte di Larrondo (River Plate), Aubameyang (Milan), Marconi (Atalanta), Tonucci e Regini (Cesena) e Obi (Inter).

2009 | Ottavi di finale – La competizione torna momentaneamente a quaranta squadre. La Fiorentina supera la fase a gironi al primo posto, davanti a Dukla Praga, Pisa e L.I.A.C. New York; contro gli statunitensi va a segno Babacar, autore di una doppietta a poco più di sedici anni. La corsa dei viola s’interrompe agli ottavi di finale contro il Maccabi Haifa, vittorioso ai rigori. La Juventus torna al successo e vince per l’ottava volta, travolgendo 4-1 la Sampdoria grazie alla doppietta di Immobile, e alla rete di Daud (capocannoniere finale con sette centri) e all’autogol di Perazzo. Tra i talenti in luce: Romizi (Fiorentina), Caldirola, Khrin e Destro (Inter), Bellomo (Bari), Marilungo, Fiorillo e Soriano (Sampdoria), Ananidze (Spartak Mosca), Pucciarelli (Empoli), Giannetti (Siena), Strasser (Milan), Romelu Lukaku (Anderlecht), El Shaarawy e Boakye (Genoa), Kozak (Lazio), Ariaudo e Marrone (Juventus).
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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #21 on: 03/12/17, 18:13 »
La Fiorentina al Viareggio – 7ª puntata (2010-2016): ultima finale e ostacolo semifinali
 
2010 | Quarti di finale – Si ritorna alla formula a quarantotto squadre. Trascinati dai gol di Acosty e Di Tacchio, i viola terminano il girone al primo posto, davanti a Cesena, Sambenedettese e Belasica Strumica. Agli ottavi di finale i paraguaiani del Club Nacional vengono sconfitti ai calci di rigore, poi arriva l’eliminazione per mano dell’Empoli; per gli azzurri segnano Shekiladze e Pucciarelli, inutile il centro finale di Matos. La Juventus bissa la vittoria dell’anno precedente vincendo proprio contro l’Empoli, battuto 4-2 con tripletta del capocannoniere Immobile, stella indiscussa della formazione bianconera. Tra gli altri giovani, buone impressioni da parte di Stevanovic e Donati (Inter), Comi (Torino), Saponara, Dumitru e Tonelli (Empoli), Falcinelli (Sassuolo), Mbakogu (Palermo), Antei e Pettinari (Roma), Beretta e Merkel (Milan), Galano (Bari), Gabbiadini (Atalanta), Insigne, Ciano e Maiello (Napoli).

2011 | Finalista – È il Viareggio di Renato Buso e dei suoi ragazzi, quel gruppo dei ’92 portato allo scudetto due anni prima negli Allievi Nazionali. La squadra gioca un torneo splendido. Qualificata agli ottavi da prima classificata nel girone, davanti a Club Nacional, Lecce e Newcastle, i viola crescono di partita in partita. Prima un 2-1 alla Reggina griffato Iemmello, poi vittoria ai rigori contro il Parma, infine Carraro e ancora Iemmello stendono il Varese portando la Fiorentina in finale. Di fronte c’è l’Inter di Fulvio Pea, che può contare su una nidiata di talenti notevole: Faraoni, Bardi, Biraghi, Crisetig e bomber Dell’Agnello, giustiziere dei viola nella finalissima. I nerazzurri vincono 2-0 e portano a casa il sesto titolo della propria storia; per la Fiorentina è, finora, l’ultima finale giocata. Molti i giovani in vetrina: Matos, Piccini, Camporese, Carraro e Iemmello (Fiorentina), Libertazzi (Juventus), Lestienne (Anderlecht), De Luca (Varese), Molina, Zappacosta e Minotti (Atalanta), Ceccarelli (Lazio), Onazi (Lazio), Lamenza (Reggina), Krsticic e Zaza (Sampdoria), Caprari, Piscitella, Viviani e Florenzi (Roma), Dummett (Newcastle), De Vitis (Parma).

FIORENTINA: Seculin, Piccini, Fatticioni, Camporese, Romiti, Salifu, Agyei, Taddei, Matos, Iemmello, Carraro. All.: Buso
INTER: Bardi, Natalino, Benedetti, Kysela, Biraghi, Romanò, Crisetig, Jirasek, Faraoni, Dell’Agnello, Alibec. All.:Pea
Reti: 4′, 71′ (rig.) Dell’Agnello


2012 | Semifinale – Sulla panchina dei viola c’è Leonardo Semplici. La Fiorentina chiude il girone al primo posto davanti a Vicenza, Cesena e Stabaek. Agli ottavi l’Empoli viene sconfitto ai rigori, poi le reti di Zohore, Campanharo e di un sedicenne Gondo battono la Lazio al turno successivo. In semifinale ancora calci di rigori, ma stavolta è la Roma ad esultare; dopo l’1-1 dei tempi regolamenti, è decisivo l’errore di Empereur dagli undici metri. I giallorossi poi perdono in finale contro la Juve. Rispetto alle edizioni precedenti, i prospetti degni di nota sono pochi: Empereur, Svendkauskas, Zohore e Gondo (Fiorentina), Longo (Inter), Grandi (Atalanta), Improta (Genoa), Beltrame e Chibash (Juventus), Icardi (Sampdoria), Barbosa (Torino), Ganz (Milan), Viviani e Verre (Roma).

2013 | Ottavi di finale – In campionato la Fiorentina viaggia a mille, al Viareggio però non riesce a mantenere le attese ed esce di scena troppo presto. Nel girone nessun problema, con vittorie contro B93 Copenaghen e Club Nacional, e pareggio con il Padova. Agli ottavi di finale servono i rigori per decidere la sfida con il Parma e sono i gialloblu ad avere la meglio; Lezzerini ripara all’errore di Gondo, ma poi è Bernardeschi a fallire il penalty decisivo. L’edizione viene vinta dall’Anderlecht, che batte il Milan 3-0 nella prima finale giocata. Tanti i giovani in mostra: Bernardeschi, Fossati, Capezzi e Madrigali (Fiorentina), Lanini (Juventus), Zahovic (Maribor), Mbaye, Colombi e Garritano (Inter), Rubino (Virtus Entella), Parigini (Torino), Sandoval (Santos Laguna), Cerri (Parma), Alhassan (Genoa), Acheampong, Jordan Lukaku e Heylen (Anderlecht), Varano (Atalanta), Rosseti (Siena), Rovini (Empoli), Cristante (Milan), Bobal (Honved), Ciurria (Spezia), Keita, Rozzio e Cataldi (Lazio).


2014 | Semifinale – A differenza dalle edizioni precedenti, le partecipanti sono trentasei. Trentadue di queste prendono parte subito parte al torneo, le altre quattro, tra cui i viola, entrano in gioco dagli ottavi di finale. Una formula tutt’altro che esente da discussioni e polemiche. Tornando al campo, la Fiorentina di Semplici supera di slancio il Livorno per 3-0 negli ottavi, grazie alle reti di Gondo, Bangu e Berardi, poi soffre nei quarti contro il Parma, sconfitto 2-1 con gol di Mancini e De Poli. In semifinale arriva l’eliminazione contro il Milan, vittorioso per 4-2. Le reti di Gondo e Fazzi non bastano per avere ragione dei rossoneri, che poi in finale prevalgono per 3-1 sull’Anderlecht aggiudicandosi il torneo. Tra i talenti in mostra si segnalano Petagna e Mastalli (Milan), Bangal (Atalanta), Cerri (Parma), Monni (Siena), Soumarè, Dendocker e Jaadi (Anderlecht), Pirrello (Palermo), Zapata (Envigado), Hiwat (PSV), Gatto e Fares (Verona).


2015 | Semifinale – Si torna alla classica formula a trentadue squadre divise in otto gironi da quattro. La Fiorentina di Federico Guidi supera la fase a gironi grazie alla differenza reti insieme al Cesena e ai danni della Cremonese. All’esordio vittoria per 3-2 in extremis sui danesi del Nordsjaelland, poi sconfitta per 2-0 contro gli emiliani e netto successo per 4-0 sui grigiorossi lombardi. Agli ottavi di finale superato per 2-0 gli olandesi del PSV Eindhoven, poi nei quarti altra netta affermazione per 3-0 sullo Spezia. Ancora una volta semifinale fatale, con l’eliminazione per mano dell’Hellas Verona. Gli scaligeri nella finalissima saranno poi battuti dall’Inter, campione per la settima volta. Talenti in evidenza: Diakhatè e Minelli (Fiorentina), Bonazzoli, Dimarco e Yao (Inter), Bentivegna (Palermo), Cappelluzzo e Gollini (Verona), Sparacello (Rappr. Seire D), Calabria (Milan), Tulissi (Atalanta), Raffini (Cesena), Di Mariano (Roma), Nura e Sadiq (Spezia).



2016 | Quarti di finale – Confermata la formula a trentadue squadre. Nella fase a gironi, i viola di Guidi pareggiano contro il Belgrano (1-1; gol di Castrovilli, in prestito dal Bari) e l’Abuja (1-1, Caso), perdendo per 2-0 contro la Virtus Entella, risultato poi ribaltato dal giudice sportivo. Negli ottavi di finale Mlakar piega l’Atalanta, poi ai quarti sconfitta contro l’Inter (0-2) ed eliminazione dal torneo. La vittoria finale va alla Juventus, tra le polemiche contro il Palermo. Tra i talenti in evidenza: La Gumina e Marson (Palermo), Saporetti (Bologna), Okereke, Filipovic e Maggiore (Spezia), Lukombe (Ujana), Orsolini (Ascoli), Correia e Appiah (Inter), Kastanos e Cassata (Juventus).
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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #22 on: 03/13/17, 15:19 »
FOTO VN – Bernardeschi sommerso dai bambini a Viareggio

Qui sotto Bernardeschi firma un autografo a un bambino con la maglia della Fiorentina:





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Re: Viareggio Cup 2017
« Reply #23 on: 03/13/17, 16:33 »
VIDEO VN – Bernardeschi legge il giuramento della Viareggio Cup


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