Author Topic: Riviviamo la stagione della Fiorentina  (Read 422 times)

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Riviviamo la stagione della Fiorentina
« on: 05/17/16, 14:39 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: agosto e settembre

I primi due mesi della stagione finita: la Fiorentina parte bene e chiude con la splendida vittoria di San Siro con l’Inter

Agosto: il Diavolo va all'inferno. Joaquin torna al suo primo amore

E’ finita con una prova di forza la stagione 2015-16 della Fiorentina. In campionato la squadra di Paulo Sousa ha praticamente replicato la performance di quella allenata un anno fa da Vincenzo Montella, ma con una, importante differenza: dodici mesi fa i viola si classificarono quarti, adesso quinti. Con uno speciale in puntate, Violanews.com vi farà rivivere gli eventi più significativi dell’annata conclusasi domenica sera.

    2 agosto: manca meno di un mese all’esordio in campionato contro il Milan al Franchi. La Fiorentina è impegnata a Firenze contro il Barcellona di Luis Enrique nell’International Champions Cup. Contro ogni pronostico, i padroni di casa battono i marziani blaugrana per 2-1 grazie alla doppietta di Bernardeschi. E poco importa se Messi e Neymar hanno guardato la partita dalla televisione. Battere il Barcellona, anche se in una gara senza in tre punti in palio, è sempre un soddisfazione.


    5 agosto: dopo il Barcellona, altra amichevole internazionale di prestigio per la Fiorentina. A Londra, infatti, i viola sfidano i campioni d’Inghilterra del Chelsea, reduce dalla sconfitta in Community Shield contro l’Arsenal. I ragazzi di Paulo Sousa giocano una partita di qualità e personalità. Alla fine saranno proprio loro ad avere la meglio grazie ad un gol di Gonzalo Rodriguez. Tra gli ospiti si mette in mostra un nuovo arrivato: è Gilberto.
    23 agosto: è arrivato il momento di fare sul serio. Inizia il campionato e di fronte c’è il Milan degli ex Cerci, Montolivo e Mihajlovic. I rossoneri, dopo stagioni all’insegna dei parametri zero, sono tornati a spendere: sono poco meno di cento, infatti, i milioni investiti dal club di via Aldo Rossi sul mercato. La partita è, di fatto, a senso unico. La Fiorentina comanda il gioco e passa in vantaggio grazie ad una splendida punizione di Alonso. I viola hanno l’opportunità di raddoppiare con il neo arrivato Kalinic, ma il croato si fa respingere il tiro da Diego Lopez. Poco male. Il 2-0 arriva nella ripresa con un rigore di Ilicic. Chi ben comincia è a metà dell’opera.


    30 agosto: seconda di campionato. La Fiorentina sfida il Torino all’Olimpico. Gli ospiti sbloccano il risultato nuovamente con Alonso. Lo spagnolo esulta facendo il gesto del torero sotto la curva dei tifosi granata, scatenando così la loro rabbia. “E’ un gesto dedicato a Joaquin”, la spiegazione dell’esterno sinistro. La partita, purtroppo, non va per il verso giusto perché la formazione di Ventura ribalta il risultato con Moretti, Quagliarella e Baselli.
    31 agosto: dopo un estenuante tira e molla, Joaquin torna al Betis Siviglia, il club dov’è cresciuto e che lo ha lanciato. “Torno a casa, sono contento perché finisce tutto bene per me. Ringrazio i tifosi e i Della Valle per questi due anni. Sono contento, ma anche triste perché lascio una seconda casa. E’ una mia decisione per essere felice. Il mio ricordo più bello? Il terzo gol alla Juve. Ho sofferto queste due settimane, non posso dire che sto bene”, dice lo spagnolo.


Stefano Niccoli
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #1 on: 05/17/16, 15:12 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: agosto e settembre

I primi due mesi della stagione finita: la Fiorentina parte bene e chiude con la splendida vittoria di San Siro con l’Inter

Settembre: luci a San Siro, ma l'avventura europea inizia male

    4 settembre: Daniele Pradè si presenta in conferenza stampa per parlare del mercato estivo. Il direttore sportivo fa anche un annuncio importante: “Difensore? Ci sono altri 2 nomi ma non li dico perché tenteremo di prenderli a gennaio, un difensore arriverà senz’altro”. Il difensore, però, sarà Benalouane, destinato a non giocare mai.

    17 settembre: dopo il debutto in campionato, arriva anche quello in Europa League. Al Franchi c’è il Basilea. L’avventura in coppa, però, inizia male. Sconfitta per 2-1 nonostante il vantaggio iniziale di Kalinic. Fatale l’espulsione rimediata da Gonzalo Rodriguez al 20’ della ripresa.
    23 settembre: la Fiorentina si rifà in campionato battendo il Bologna nel derby dell’Appennino. Non c’è storia al Franchi. A stendere i rossoblù dell’ex Delio Rossi sono Kuba e Kalinic. La Fiorentina vola al secondo posto e può preparare al meglio il big match contro l’Inter.
    27 settembre: la Fiorentina è al Meazza contro l’Inter. Finisce in trionfo: 4-1 con rete di Ilicic e tripletta di Kalinic che diventa, da quel momento, l’idolo dei tifosi. A niente vale il gol di Icardi. Luci a San Siro direbbe Roberto Vecchioni (tifoso nerazzurro per di più). Al rientro da Milano, i giocatori vengono accolti in piena notte da una folla entusiasta alla stazione di Campo di Marte.



Stefano Niccoli
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #2 on: 05/18/16, 14:22 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: ottobre e novembre

I viola in campionato volano alto, in Europa League un po’ meno, ma quanto basta per avvicinarsi alla qualificazione ai sedicesimi

Ottobre: Pepito torna a segnare e la Fiorentina lotta per il primato

Il secondo appuntamento con lo speciale di Violanews.com, con i momenti più significativi della stagione della Fiorentina. Dopo il bimestre agosto-settembre, culminato con il primato in coabitazione con l’Inter, ecco i mesi della Fiorentina capolista in solitaria. Un sogno durato, però troppo poco.

    1 ottobre: si gioca al Restelo, in Portogallo, la seconda partita del Girone I di Europa League contro il Belenenses, partita importantissima per non restare indietro dopo la sconfitta contro il Basilea. Si rivela una partita senza troppi patemi d’animo, vinta per 4-0 con gol di Bernardeschi, Babacar, autorete di Tonel e il gol, al 90′, di Giuseppe Rossi, titolare e a segno dopo il suo lunghissimo infortunio.



    4 ottobre: dopo la vittoria a San Siro e il primato in campionato, arriva l’Atalanta al Franchi. Visto il pareggio esterno dell’Inter c’è la possibilità di confermarsi primi in classifica in solitaria. Pronti via e al 6′ minuto Ilicic segna il rigore procurato da Blaszczykwsky (con annessa l’espulsione di Paletta), al 34′ arriva il raddoppio di Borja Valero e al 90′ il gol capolavoro di Joan Verdù su assist di Kalinic. I viola sono al primo posto in Serie A da soli.



    22 ottobre: dopo la sconfitta (quasi) indolore con il Napoli, arriva al Franchi il Lech Poznan per la terza giornata dei gironi di Europa League. L’avversario non è proibitivo ma la Fiorentina, zeppa di seconde scelte, si ritrova sotto per 2-0 tra il 65′ e l’82’ grazie ai gol dei subentrati Kownacki e Gajos. A nulla serve la rete di Rossi, seconda stagionale, al 90′.

    25 ottobre: arriva una delle partite più attese, contro la Roma, big match tra la prima e la seconda della classe. È una delle partite con più affluenza al Franchi, ma i giallorossi passano in vantaggio già al 7′ con l’ex Mohamed Salah, che decide di non esultare con i compagni. Prima dell’intervallo va a segno anche Gervinho in una rapida ripartenza da situazione vantaggiosa della Fiorentina. Nel secondo tempo i viola provano a reagire, ma concretizzano troppo tardi: Salah si fa espellere per doppia ammonizione (fallo e proteste) all’87’, e Babacar (subentrato a Gonzalo Rodriguez) segna al 90′ il gol dell’1-2, troppo tardi per realizzare un’insperata rimonta. È la terza sconfitta consecutiva, dopo quelle con Napoli e Lech Poznan, e i viola scivolano al terzo posto. Susciterà qualche protesta il presunto mani di Szczesny fuori dall’area di rigore.


Ruggero Rogasi
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #3 on: 05/18/16, 14:25 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: ottobre e novembre

I viola in campionato volano alto, in Europa League un po’ meno, ma quanto basta per avvicinarsi alla qualificazione ai sedicesimi

Novembre: Pasqual perde la fascia, Suarez il campo e Roncaglia la testa

    1 novembre: dopo la vittoria con il Verona si punta alla doppietta con il neopromosso Frosinone. Sousa lascia a riposo lo stakanovista Kalinic, rilanciando dal primo minuto Babacar. Apre le marcature Rebic con un tiro-cross fortunoso (24′), seguito a ruota dal gol di tacco di Gonzalo (29′) e il cucchiaio su rigore di Babacar (31′). Sul finire del primo tempo mette la sua firma anche Mario Suarez, fissando il risultato sul 4-0. Il secondo tempo è normale amministrazione, Tatarusanu è costretto a uscire per uno scontro di gioco e fa il suo esordio assoluto Luca Lezzerini, che commetterà un errore all’87’ permettendo il gol della bandiera a Frara. L’ingresso del giovane portiere susciterà polemiche da parte dei ciociari verso lo stesso Sousa, accusato di aver mancato di rispetto agli avversari facendo esordire un ragazzo della Primavera. La Fiorentina torna al primo posto.




    8 novembre: al Luigi Ferraris va in scena Sampdoria-Fiorentina, partita gestita benissimo grazie alla coppia gol Ilicic-Kalinic (2-0 per i viola il risultato finale). Ha inizio il caso Pasqual: da capitano in panchina “alla Jorgensen” si vede togliere la fascia in maniera definitiva da Gonzalo. Entrambi erano in campo dal fischio d’inizio.

    22 novembre: arriva all’Artemio Franchi l’Empoli di Marco Giampaolo. Sousa concede ancora riposo a Nikola Kalinic in vista della partita di Europa League con il Benfica, dando spazio a Babacar, Rebic e Suarez. Il primo tempo è drammatico: gli azzurri vanno in doppio vantaggio con Livaja e Buchel, rischiando anche il tris con la traversa presa dallo stesso attaccante croato ex Inter e Atalanta. All’intervallo Sousa cambia tutto: fuori Suarez e Rebic, deludentissimi, dentro Kalinic e Bernardeschi. Proprio loro saranno poi i migliori in campo per i viola. Tra il 56′ e il 61′ il numero 9 viola segna due gol. Nulla da fare per i tre punti, dopo la traversa presa dallo stesso attaccante che avrebbe garantito la vittoria. La Fiorentina scivola al terzo posto e inizia una lenta discesa, per Rebic e Suarez non ci sarà più spazio in viola. Attorno allo spagnolo ex Atletico Madrid nasce un vero e proprio caso e i rapporti tra il mediano e Sousa si incrinano irrimediabilmente, fino alla cessione al Watford.


    25 novembre: al St. Jacob’s Park si gioca una partita decisiva. Il Basilea ha un piede e mezzo ai sedicesimi di Europa League, alla Fiorentina servono punti preziosi per scongiurare un biscotto da parte degli svizzeri e del Lech Poznan. La gara inizia nel migliore dei modi grazie alla doppietta di Bernardeschi tra il 23′ e il 36′. Nel mezzo Facundo Roncaglia perde la testa e tira una gomitata al giovane talento svizzero Breel Embolo, facendosi espellere e costringendo Sousa a sacrificare Ilicic per inserire Tomovic. Gli svizzeri sfruttano la superiorità numerica, segnando il gol dell’1-2 al 40′ con Suchy (azione viziata però da un fuorigioco). I viola continuano a fare il gioco, ma la fatica si fa sentire e calano. Al 74′ l’egiziano Elneny fissa il risultato sul 2-2, con un gol molto simile a quello decisivo dell’andata. Il contemporaneo pareggio del Lech Poznan in Portogallo, però, dà fiducia: con una vittoria contro il Belenenses, già fuori dai giochi, il secondo posto del girone è garantito. Prima della partita ci saranno anche degli scontri nella città svizzera, fermati in poco tempo dalle forze dell’ordine.



Ruggero Rogasi
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #4 on: 05/21/16, 21:12 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: dicembre e gennaio

Dal sogno Scudetto al mancato arrivo di gennaio, passando per l’eliminazione in Coppa Italia e gli screzi tra società e allenatore per il mercato invernale

Dicembre, tempo di certezze: la Fiorentina si conferma seconda ma esce dalla Coppa Italia

Dopo aver analizzato i bimestri agosto-settembre) e ottobre-novembre prosegue l’analisi della stagione 2015/16 della Fiorentina appena conclusa con il quinto posto:

    6 dicembre: la Fiorentina vince 3-0 contro l’Udinese e si riprende momentaneamente il secondo posto in classifica. I gol di Badelj – con deviazione decisiva di Kalinic -, Ilicic su rigore e Gonzalo Rodriguez in chiusura regalano tre punti alla squadra di Paulo Sousa che sale a 32 punti, uno in meno dell’Inter la quale vince con il “solito” 1-0 contro il Genoa (rete decisiva dell’ex Ljajic), ma uno in più del Napoli che nel lunch game perde in maniera inaspettata a Bologna per 3-2.
    10 dicembre: l’1-0 al Belenenses firmato Babacar regala ai viola il secondo posto nel Girone I dell’Europa League. Il passaggio del turno è però solo una magra consolazione visto il lignaggio modesto degli avversari: solo il Basilea infatti poteva effettivamente impensierire la Fiorentina, ma proprio la sconfitta interna contro gli svizzeri all’esordio e quella, sempre al Franchi, contro il Lech Poznan – accompagnate entrambe da cartellini rossi e match chiusi di conseguenza in 10 uomini – rendono difficile il sorteggio per i sedicesimi di finale. Dall’urna di Nyon uscirà infatti per il secondo anno consecutivo il Tottenham, nella più classica delle rivincite.
    16 dicembre: reduci dalla sconfitta dello Juventus Stadium per 3-1 i viola giungono al primo vero passo falso della stagione. Se le sconfitte europee erano state comunque compensate dal passaggio del turno, la sconfitta interna contro il Carpi estromette la Fiorentina dalla Coppa Italia già all’esordio. Sousa tiene ancora fuori Mario Suarez, hombre de copa e poco utilizzato in campionato, ma soprattutto inserisce Giuseppe Rossi solo dopo il gol partita di Di Gaudio al 76′. Lo strappo con il centrocampista spagnolo e con Pepito diventa così non sanabile, e i due come vedremo più avanti saluteranno nel mercato di gennaio.



    20 dicembre: Kalinic e Ilicic chiudono la pratica Chievo già nel primo tempo. La Fiorentina vince 2-0 contro i clivensi e chiude l’anno solare 2015 con ben 75 punti, seconda solo alla Juventus che nel frattempo si è portata -3 dalla vetta dopo un inizio disastroso. Dopo diciassette gare i viola invece sono ancora secondi con 35 punti a pari punti con il Napoli e a -1 dall’Inter di Mancini, che macina 1-0 e si mantiene così in vetta.
    24 dicembre: il campionato va in vacanza, ma il mercato accende i motori: sembra infatti sempre più vicino il difensore del Benfica Lisandro Lopez, chiesto espressamente da Paulo Sousa. Sette milioni la cifra chiesta dai lusitani per il centrale argentino, ma le cose si complicano soprattutto per “colpa” delle condizioni fisiche di Luisao. Il capitano benfiquista infatti è alle prese con un infortunio che ha rilanciato da titolare proprio Lisandro Lopez, fin lì poco impiegato. Anche il procuratore frena: “La firma non è vicina. Parliamo con le società ma non c’è ancora nulla di definito”. Come andrà a finire lo sappiamo bene…

Pier F. Montalbano
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #5 on: 05/21/16, 21:14 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: dicembre e gennaio

Dal sogno Scudetto al mancato arrivo di gennaio, passando per l’eliminazione in Coppa Italia e gli screzi tra società e allenatore per il mercato invernale

Gennaio, tra sogni svaniti, cessioni eccellenti e attesa dell'agognato difensore centrale

    3 gennaio: “Cercheremo inserimenti importanti, significativi, di ‘primo livello’ per usare parole del mister. Se ci sarà da fare uno sforzo e qualche sacrificio li faremo per restare competitivi”. Così il presidente esecutivo viola Mario Cognigni si sbilancia in un’intervista al Corriere Fiorentino. E i tifosi sognano davvero un mercato di primo livello per cercare di inseguire un sogno che manca da 47 anni, lo scudetto.
    9 gennaio: dopo la vittoria dell’Epifania a Palermo (1-3 grazie alla doppietta di Ilicic e al 2° gol in campionato di Blaszczykowski) il campionato arriva al giro di boa, ma se Fiorentina-Lazio avrebbe potuto significare il ritorno ad essere campioni d’inverno per la prima volta dal 1999, i viola si fermano davanti alla Lazio di Pioli, corsara al Franchi per il terzo anno consecutivo. Dopo il gol di Keita in chiusura di primo tempo, al 90′ il quasi viola Milinkovic-Savic raddoppia e chiude la gara. Inutile la rete di Roncaglia con papera di Marchetti, pochi secondi prima del fischio finale arriva la firma di Felipe Anderson. Dopo un girone d’andata condotto sempre tra le prime tre, la Fiorentina si ritrova così quarta a 38 punti, tre in meno del Napoli e uno meno di Inter e Napoli.
    18-22 gennaio: La Fiorentina perde a San Siro contro il Milan, nel frattempo arrivano anche i primi colpi in entrata. Dal Genoa, via Spartak Mosca, arriva in prestito Tino Costa mentre pochi giorni dopo dal West Ham c’è la firma di Mauro Zarate. L’ex laziale viene acquistato a titolo definitivo dal West Ham, ed il suo arrivo è il preludio alla cessione di Giuseppe Rossi…



    23 gennaio: Pepito, chiuso da Kalinic e mai entrato in piena sintonia con Paulo Sousa, se ne va malinconicamente al Levante (prestito con diritto di riscatto ed eventuale controriscatto da parte della Fiorentina n.d.r.) ultimo in Liga ma capace di garantire i minuti necessari all’italo-americano. In sei mesi sedici apparizioni – soprattutto a partita in corso – con due reti in Europa League prima di siglarne sei in diciassette con la squadra spagnola, dove tuttavia non riuscirà ad ottenere la salvezza.



    26 gennaio: dopo la vittoria contro il Torino, arriva il secondo colpo in entrata. Dal Porto via Barcellona, arriva Cristian Tello, talentuoso esterno spagnolo dalle caratteristiche simili a quelle di Joaquin. Ora le alternative in attacco per Paulo Sousa non mancano, manca ancora il difensore centrale tanto inseguito: Tramontato Mexes, irraggiungibile Lisandro Lopez, spunta la candidatura del giovane argentino Emanuel Mammana del River Plate.
    30 gennaio: “Il difensore? Ne parliamo da agosto di questa vicenda, non c’è bisogno di parlarne ancora, altrimenti passo da quello che piange tutti i giorni. E’ la società che deve spiegare, non io. Il mio lavoro è far capire a chi di diritto come possiamo competere a certi livelli. Devo trovare le alternative all’interno della squadra che ho a disposizione, anche attraverso cambi di modulo”. Nella conferenza stampa pre-Genoa Paulo Sousa perde la pazienza: la frattura con la società sembra evidente, il rinforzo desiderato non è arrivato, e questo rischia di incrinare il rapporto tra allenatore, proprietà e tifosi, che comunque restano al fianco della squadra e del tecnico.


    31 gennaio: arriva la “ciliegina” sulla torta. Valentino Angeloni è in Argentina per chiudere con il River Plate l’affare Mammana, ma proprio quando sembra che la trattativa sembra vicinissima alla chiusura, arriva il brusco e definitivo stop. “La Fiorentina ha cambiato le carte in tavola” dichiara ai nostri microfoni D’Onofrio, presidente dei millionarios, mentre il dg viola Andrea Rogg spiega come “sono comparsi dei vincoli sulla disponibilità economica e questi elementi hanno irrigidito la trattativa finché la società ha deciso di terminarla”. Viola e River arrivano allo scontro e il centrale classe ’96 non salirà mai sull’aereo che lo avrebbe portato in riva all’Arno. Lo stesso giorno arriva il pareggio per 0-0 a Marassi contro il Genoa, e i viola restano terzi in classifica. Ma il sogno Scudetto è ormai svanito…

Pier F. Montalbano
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #6 on: 05/22/16, 14:14 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: febbraio e marzo

Il caos nell’ultimo giorno di mercato, le vittorie all’ultimo con Carpi e Inter, il caso Sepe, ma anche l’inizio della discesa con il calendario “facile”

Febbraio: tra mercato, vittorie al cardiopalma e la delusione europea

Continua lo speciale di Violanews.com dedicato ai momenti più significativi della stagione 2015-16 della Fiorentina. Dopo agosto-settembre, ottobre-novembre e dicembre-gennaio, ci dedichiamo al bimestre febbraio-marzo.

    1 febbraio: regna il caos nel mondo Fiorentina nell’ultimo giorno del mercato invernale. Paulo Sousa punta Lisandro Lopez, Carrillo, Ocampos, il Papu Gomez e Mammana. Purtroppo, però, non arriva nessuno di questi. A poche ore dal termine delle trattative sbarcano a Firenze Benalouane dal Leicester e Kone dall’Udinese. I due vanno ad aggiungersi a Tino Costa, Zarate e Tello. In città la sensazione è che la squadra – priva anche di Rossi, trasferitosi al Levante – si sia indebolita.
    3 febbraio: la Fiorentina ospita quel Carpi capace di eliminare i viola dalla Coppa Italia a dicembre. I ragazzi di Sousa passano subito in vantaggio con Borja Valero, ma a diciassette minuti dalla fine – sotto un violento acquazzone – subiscono il pareggio di Lasagna. E‘ una mazzata, ma a riportare il sorriso ai gigliati è Zarate al 93’ con un destro a giro che manda in estasi il Franchi. Tre punti preziosi grazie ai quali la Fiorentina mantiene il terzo posto.



    4 febbraio: va in scena la conferenza stampa fiume di Andrea Rogg. “Non ci siamo fatti trovare impreparati”, spiega il direttore generale. Su Mammana: “Ad un certo punto la proprietà ha dato mandato di interromperla perché la trattativa ha preso una piega diversa dall’inizio. Il River Plate ha preteso di mantenere una parte importante del giocatore, una percentuale in doppia cifra, avevamo dato mandato ad un nostro dirigente di andare in Argentina per chiudere ma per le situazioni che si sono create abbiamo interrotto”. Questi e tanti altri i temi affrontati dal dirigente.


    14 febbraio: nel giorno di San Valentino arriva l’Inter a Firenze. La partita non si mette per il verso giusto perché ad andare sull’1-0 sono i nerazzurri con Brozovic. Nella ripresa, però, la Fiorentina reagisce e trova il pari con un colpo di testa di Borja Valero. La gara sembra avviarsi sull’1-1, ma in pieno recupero Babacar segna in maniera rocambolesca il sorpasso. Nel finale c’è tempo anche per l’espulsione di Zarate. La squadra di Sousa riscavalca la Roma in chiave Champions.



    18 febbraio: andata dei sedicesimi di Europa League. Di fronte c’è nuovamente il Tottenham, come l’anno scorso. Al Franchi viola e Spurs non si fanno male e pareggiano per 1-1. Chadli porta in vantaggio gli inglesi dal dischetto al 37’, i padroni di casa firmano il pari al 14’ della ripresa con un “bolide” di Bernardeschi, ma la deviazione di un avversario è netta. La qualificazione si decide a White Hart Lane.



    19 febbraio: scoppia il caso Sepe. L’ex portiere dell’Empoli, sempre titolare in coppa, non viene schierato contro il Tottenham. Il classe 1991 non ci sta e si sfoga su Instagram: “Oggi finisce la mia avventura alla Fiorentina, non contrattuale, ma morale”. “Le dichiarazioni di Sepe sono fuori luogo, applicheremo il massimo della sanzione e se vuole possiamo anche pensare a una rescissione del contratto”, la risposta di Pradè. L’estremo difensore campano non verrà più preso in considerazione da Sousa.


    25 febbraio: Fiorentina in Inghilterra per il ritorno dei sedicesimi di Europa League. L’impresa, purtroppo, non riesce. Anzi: il Tottenham non ha pietà e rifila un netto 3-0 a Borja Valero & co. A segno: Mason, Lamela e Gonzalo Rodriguez su autorete.



    29 febbraio: siamo nel periodo decisivo. E’ un lunedì e la Fiorentina è impegnata al Franchi contro il Napoli, in lotta con la Juventus per lo scudetto. I partenopei vengono dominati come non era mai successo in stagione e al 6’ vanno sotto: colpo di testa di Alonso su angolo e padroni di casa in vantaggio. Nemmeno il tempo di esultare che gli azzurri pareggiano. Alonso sbaglia un disimpegno che si trasforma in un assist perfetto per Higuain che fa 1-1 con Tatarusanu fuori dai pali. I viola meriterebbero il sorpasso, ma è la traversa a dire di no a Kalinic prima e a Tello poi. La partita è bellissima, i ritmi sono indiavolati e nella ripresa è il Napoli a sfiorare l’1-2 con Callejon e Higuain nella stessa azione, ma Tatarusanu compie due interventi miracolosi. Finisce 1-1. Sorridono la Juve, a più tre sulla compagine di Sarri, e la Roma che aggancia la Fiorentina al terzo posto.



Stefano Niccoli
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Re: Riviviamo la stagione della Fiorentina
« Reply #7 on: 05/22/16, 14:17 »
Riviviamo la stagione della Fiorentina: febbraio e marzo

Il caos nell’ultimo giorno di mercato, le vittorie all’ultimo con Carpi e Inter, il caso Sepe, ma anche l’inizio della discesa con il calendario “facile”

Marzo: inizia il calendario "facile" e la Fiorentina crolla

    4 marzo: altro big match, questa volta all’Olimpico contro la Roma rinfrancata dalla cura Spalletti. Purtroppo è uno show giallorosso. La Fiorentina, infatti, non entra mai in partita e cade per 4-1 sotto i colpi di Salah (doppietta), Perotti ed El Shaarawy. Inutile il rigore di Ilicic a fine primo tempo. Per i gigliati è l’inizio della discesa.



    13 marzo: inizia il calendario “facile”, ma solo sulla carta. La Fiorentina ospita il Verona ultimo in classifica. Sembra una partita scontata, ma la banda di Sousa scivola sulla classica buccia di banana e non va oltre l’1-1. Che occasione sprecata.



    19 marzo: Conte dirama le convocazioni per le amichevoli contro Spagna e Germania. Nella lista c’è anche Federico Bernardeschi, alla prima chiamata con la nazionale maggiore. Contro le Furie Rosse, il talento di Carrara entra nell’azione del gol di Insigne, mentre contro i campioni del mondo non incide.




    20 marzo: continua il calendario “facile”. La Fiorentina sfida il Frosinone in lotta per la salvezza. Anche al Matusa, però, Gonzalo & co. non riescono a trovare la vittoria: solo 0-0 contro i ciociari. Le critiche aumentano.

Stefano Niccoli
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