Riviviamo la stagione della Fiorentina: febbraio e marzoIl caos nell’ultimo giorno di mercato, le vittorie all’ultimo con Carpi e Inter, il caso Sepe, ma anche l’inizio della discesa con il calendario “facile”
Febbraio: tra mercato, vittorie al cardiopalma e la delusione europea
Continua lo speciale di Violanews.com dedicato ai momenti più significativi della stagione 2015-16 della Fiorentina. Dopo agosto-settembre, ottobre-novembre e dicembre-gennaio, ci dedichiamo al bimestre febbraio-marzo.
1 febbraio: regna il caos nel mondo Fiorentina nell’ultimo giorno del mercato invernale. Paulo Sousa punta Lisandro Lopez, Carrillo, Ocampos, il Papu Gomez e Mammana. Purtroppo, però, non arriva nessuno di questi. A poche ore dal termine delle trattative sbarcano a Firenze Benalouane dal Leicester e Kone dall’Udinese. I due vanno ad aggiungersi a Tino Costa, Zarate e Tello. In città la sensazione è che la squadra – priva anche di Rossi, trasferitosi al Levante – si sia indebolita.
3 febbraio: la Fiorentina ospita quel Carpi capace di eliminare i viola dalla Coppa Italia a dicembre. I ragazzi di Sousa passano subito in vantaggio con Borja Valero, ma a diciassette minuti dalla fine – sotto un violento acquazzone – subiscono il pareggio di Lasagna. E‘ una mazzata, ma a riportare il sorriso ai gigliati è Zarate al 93’ con un destro a giro che manda in estasi il Franchi. Tre punti preziosi grazie ai quali la Fiorentina mantiene il terzo posto.

4 febbraio: va in scena la conferenza stampa fiume di Andrea Rogg. “Non ci siamo fatti trovare impreparati”, spiega il direttore generale. Su Mammana: “Ad un certo punto la proprietà ha dato mandato di interromperla perché la trattativa ha preso una piega diversa dall’inizio. Il River Plate ha preteso di mantenere una parte importante del giocatore, una percentuale in doppia cifra, avevamo dato mandato ad un nostro dirigente di andare in Argentina per chiudere ma per le situazioni che si sono create abbiamo interrotto”. Questi e tanti altri i temi affrontati dal dirigente.
14 febbraio: nel giorno di San Valentino arriva l’Inter a Firenze. La partita non si mette per il verso giusto perché ad andare sull’1-0 sono i nerazzurri con Brozovic. Nella ripresa, però, la Fiorentina reagisce e trova il pari con un colpo di testa di Borja Valero. La gara sembra avviarsi sull’1-1, ma in pieno recupero Babacar segna in maniera rocambolesca il sorpasso. Nel finale c’è tempo anche per l’espulsione di Zarate. La squadra di Sousa riscavalca la Roma in chiave Champions.

18 febbraio: andata dei sedicesimi di Europa League. Di fronte c’è nuovamente il Tottenham, come l’anno scorso. Al Franchi viola e Spurs non si fanno male e pareggiano per 1-1. Chadli porta in vantaggio gli inglesi dal dischetto al 37’, i padroni di casa firmano il pari al 14’ della ripresa con un “bolide” di Bernardeschi, ma la deviazione di un avversario è netta. La qualificazione si decide a White Hart Lane.

19 febbraio: scoppia il caso Sepe. L’ex portiere dell’Empoli, sempre titolare in coppa, non viene schierato contro il Tottenham. Il classe 1991 non ci sta e si sfoga su Instagram: “Oggi finisce la mia avventura alla Fiorentina, non contrattuale, ma morale”. “Le dichiarazioni di Sepe sono fuori luogo, applicheremo il massimo della sanzione e se vuole possiamo anche pensare a una rescissione del contratto”, la risposta di Pradè. L’estremo difensore campano non verrà più preso in considerazione da Sousa.
25 febbraio: Fiorentina in Inghilterra per il ritorno dei sedicesimi di Europa League. L’impresa, purtroppo, non riesce. Anzi: il Tottenham non ha pietà e rifila un netto 3-0 a Borja Valero & co. A segno: Mason, Lamela e Gonzalo Rodriguez su autorete.

29 febbraio: siamo nel periodo decisivo. E’ un lunedì e la Fiorentina è impegnata al Franchi contro il Napoli, in lotta con la Juventus per lo scudetto. I partenopei vengono dominati come non era mai successo in stagione e al 6’ vanno sotto: colpo di testa di Alonso su angolo e padroni di casa in vantaggio. Nemmeno il tempo di esultare che gli azzurri pareggiano. Alonso sbaglia un disimpegno che si trasforma in un assist perfetto per Higuain che fa 1-1 con Tatarusanu fuori dai pali. I viola meriterebbero il sorpasso, ma è la traversa a dire di no a Kalinic prima e a Tello poi. La partita è bellissima, i ritmi sono indiavolati e nella ripresa è il Napoli a sfiorare l’1-2 con Callejon e Higuain nella stessa azione, ma Tatarusanu compie due interventi miracolosi. Finisce 1-1. Sorridono la Juve, a più tre sulla compagine di Sarri, e la Roma che aggancia la Fiorentina al terzo posto.

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3