Author Topic: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0  (Read 2903 times)

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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #40 on: 04/10/16, 21:00 »
FOTO: ecco i veri vincitori viola di oggi a Empoli

I tifosi della Fiorentina in curva al Castellani

Nonostante la protesta per il caro biglietti un migliaio di irriducibili tifosi viola sono andati a Empoli a vedere una squadra molle e sconfitta.



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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #41 on: 04/10/16, 21:04 »
Problema mentale o fisico? Intanto la squadra vada in ritiro

Sono settimane che la Fiorentina ha perso identità e gioco. Qual è il peccato originale. Fisico o mentale?

E dopo tre pareggi con squadre implicate da vicino nella lotta per non retrocedere è arrivata la sconfitta contro un Empoli che nel girone di ritorno non aveva ancora assaporato la gioia dei tre punti. Cosa dire a questo punto: che non possiamo sempre appellarci alla sfortuna o alle decisioni arbitrali che peraltro non sono state poi negative contro la Fiorentina.

Chi ha ascoltato il dopo gara su Radio Bruno avrà assistito all’animato dibattito fra David Guetta e Bernardo Brovarone schierati su posizioni di pensiero opposte sulla causa della crisi viola. Per Guetta il problema è essenzialmente fisico perché la squadra non corre più, Brovarone insiste invece sull’aspetto psicologico e sul fatto che il mercato di gennaio abbia instaurato nel gruppo una sorta di rassegnazione per la mancata spinta societaria condita dalla perdita di potere nello ‘spogliatoio’ di Daniele Pradè.

Probabilmente hanno ragione entrambi. Senza andare su posizioni ‘estremiste’ le componenti si intrecciano e si sommano creando effetti disastrosi per la classifica della Fiorentina che scala di posizione e si attesta come quinta forza del campionato con il rischio nel caso che il Milan vinca la Coppa Italia di iniziare la prossima stagione a fine luglio.

Indubbiamente, lo ha ribadito anche oggi Sousa, vincere aiuta a vincere rafforzando la propria autostima. Perdere invece ti fa compiere il passo contrario, giochi con la paura addosso e non rendi al massimo delle tue possibilità. Ma il discorso non si ferma qui: probabilmente come ribadisce con forza Brovarone, avendo capito che il traguardo non è ambizioso qualcuno potrebbe essersi seduto perdendo la concentrazione massima che occorre per restare al top della forma. C’è poi il discorso della delegittimazione in seno al gruppo del Direttore Sportivo che è evidentemente scavalcato nelle decisioni da altre figure aziendali non prettamente calcistiche. Tutto concorre, ma non basta a mio avviso per spiegare il calo verticale della squadra viola che nell’ultime quattro partite ha raccolte 3 punti contro i 13 raccolti nel girone di andata.

La squadra corre meno, oggi personalmente ho visto un buon quarto d’ora in cui l’Empoli era in difficoltà e non riusciva a giocare (lo ha ammesso anche Giampaolo), ma poi quando il gioco senza palla è andato a perdersi abbiamo rivisto la Fiorentina delle ultime settimane: lenta, spesso anticipata in tutti i settori. Kalinic che, lanciato a rete, si fa riprendere dai centrali empolesi che gli rimangiano un paio di metri. Incredibile per uno che in autunno era veloce come una saetta. Gonzalo che viene superato spesso come non succede da tempo, Alonso che corre sulla fascia ma senza affondare mai. Potremmo continuare per tutti gli effettivi o quasi.

Cosa fare adesso? Serve ridare serenità al gruppo e magari anche un po’ di tono fisico anche se arrivati a metà di aprile la cosa è più facile a dirsi che a farsi. Non si tratta di schemi, ma di capitalizzare al massimo gli sprazzi di buon gioco che potranno capitare nelle prossime gare. Serve fare gruppo, quel gruppo che secondo alcuni bene informati non è più cosi compatto come prima (quanto contano i risultati…), serve ricostruire armonia e serve soprattutto una bella vittoria che scacci le nuvole nere sul Franchi e dintorni.

E se Sousa perdesse un po’ della patente di democraticità che lo contraddistingue e, come chiedeva oggi Rialti in sala stampa, si trasformasse un po’ in dittatore imponendo scelte impopolari come un bel ritiro da venerdì sera? Forse sarà inutile, forse sarà superato dai tempi e in casa Fiorentina non verrà mai messo in pratica, ma quando i calciatori erano più acqua e sapone la cosa funzionava anche.

E allora perché non provare anche questo? Intanto uno scopo l’ho raggiunto: inimicarmi qualche calciatore che vorrà leggere il mio pensiero. Non importa, perché come diceva il grande Mario Ciuffi “gli uomini passano e la Fiorentina rimane“. E rimane anche la nostra fede di appassionati e tifosi.

VOI COME LA PENSATE?
SONDAGGIO
Qual è la causa principale del crollo della Fiorentina?

    Entrambi (55%, 11 Voti)
    Calo fisico (25%, 5 Voti)
    Problema psicologico (20%, 4 Voti)

Totale Votanti: 20
 
Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #42 on: 04/11/16, 15:59 »
La Nazione: sprofondo viola, sono tutti colpevoli

La Fiorentina crolla senza dignità. E c’è il mistero del ds dello Zenit

Il derby se lo prende l’Empoli. E per la Fiorentina – scrive La Nazione – è l’inizio di una crisi al buio. Classifica che mette seriamente a rischio la conquista del quarto posto (ovvero Europa League senza preliminari), squadra in affanno sia sul piano fisico, sia (drammaticamente) su quello della tenuta psicologica, Sousa circondato da troppe voci sul futuro, e (forse) infastidito da blitz, imprevisti, di dirigenti dello Zenit: il 2-0 incassato al «Castellani» consegna a Firenze una Fiorentina da rigenerare. In fretta, sia chiaro, perché l’Inter ha una voglia matta di tenersi dietro Kalinic e compagni e rovinare, di conseguenza, l’estate dei viola. “Sì, sono preoccupato”,  è l’analisi, amarissima, di Paulo Sousa. Il volto scavato dalla tensione e della delusione evidenzia bene lo stato d’animo dell’allenatore.

Sul campo forse, stanno sbarcando tutte le fibrillazioni che hanno preso a circondare la Fiorentina da qualche tempo? E sempre sul campo stanno arrivando i dubbi sul futuro dello stesso Sousa? L’allenatore prova a chiudere lo sportello della situazione con energia. “Io sono l’allenatore della Fiorentina – sentenzia –. Ho un contratto e l’unica cosa a cui penso è fare bene con la squadra”. Un messaggio che Sousa detta per il presente ma anche per il futuro. «Certo, ho un contratto, l’ho appena detto, no? E questo contratto vale anche per la prossima stagione e quindi sono e sarò ancora l’allenatore della Fiorentina». Il tutto stride con l’arrivo nella tribuna vip di Empoli di Henk Van Stee, ds dello Zenit, il club che da qualche tempo è accostato al portoghese. Van Stee ha scritto sul taccuino i nomi di quattro giocatori nel mirino dello Zenit (Kalinic, Alonso, Bernardeschi e l’azzurro Saponara), ma la sua presenza riaccende il tam tam delle indiscrezioni sul tecnico viola.

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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #43 on: 04/11/16, 16:06 »
Centrocampo in difficoltà: Vecino e Badelj indivisibili

L’ultima volta che Badelj e Vecino hanno giocato all’altezza è stata contro il Napoli, il 29 febbraio

Dal 29 febbraio – scrive La Nazione – la Fiorentina non c’è più. Non è una data a caso, ma il giorno di Fiorentina-Napoli. E’ stata anche l’ultima occasione in cui la coppia Badelj-Vecino ha giocato all’altezza di quanto fatto vedere durante il periodo migliore dei viola. O meglio. L’ultima volta in cui hanno giocato insieme, se si esclude il 20 marzo, quando i viola, pur pareggiando a Frosinone, sembravano sulla strada giusta per tamponare l’emorragia di vittorie. Sembrava, appunto.

Da quel momento, da quella grande partita contro la squadra di Sarri, i viola si sono avvitati su se stessi. Ritmo, gambe e testa per mettere alle corde un grande Napoli, che in quel periodo girava a mille. Poi lo schiaffo a Roma e il lento ma costante declino. Forse è troppo semplicistico individuare le cause di un tracollo nel centrocampo balbettante e povero di alternative all’altezza. Però le cifre sono davvero impietose: 4 punti in sei gare. Se a queste aggiungiamo anche il doppio passo contro il Tottenham non c’è da stare allegri. La magra consolazione è che la Fiorentina è ‘ancora’ quinta in classifica, a due punti dall’Inter. E questo disegna l’esatta dimensione di un campionato in cui i rimpianti viola si sono amplificati.
 
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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #44 on: 04/11/16, 16:09 »
L’edicola ‘Fiorentina’ di oggi

Tutte le pagine viola selezionate per voi su La Nazione, Il Corriere Fiorentino e La Repubblica.

LA NAZIONE

LA REPUBBLICA


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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #45 on: 04/11/16, 16:11 »
Repubblica: Fiorentina in caduta libera, tra errori e difficoltà

La Fiorentina ha avuto un crollo difficile da comprendere, ma che forse si può provare a spiegare: e quanti errori commessi…

Repubblica fa il punto della situazione sul momento delicato dei viola.

Un crollo difficile da comprendere, ma che forse si può provare a spiegare. Partiamo dalla squadra. L’organico della Fiorentina non è da Champions, e su questo siamo tutti d’accordo. Però nei primi mesi è partita forte, è stata prima in classifica e ha sognato lo scudetto. I giocatori ci credevano davvero. Tutto quello che facevano, lo facevano bene. E Kalinic metteva dentro ogni pallone buono. Un piccolo miracolo. Poi arriva gennaio, la società non fa mercato e implicitamente ammette di non essere interessata alla Champions. Qualcosa nella testa dei giocatori va in tilt. A questo vanno poi aggiunti i piccoli screzi a distanza tra il tecnico e i Della Valle, e i limiti del gruppo che piano piano vengono fuori. Non puoi pensare di lottare per il terzo posto con Roncaglia. Poi c’è Sousa. È la prima volta che il tecnico portoghese si confronta con un campionato vero e senza avere in mano una squadra vincente. Le pressioni qui sono diverse, soprattutto quando non vinci. E sicuramente anche lui ha delle responsabilità in questo crollo di rendimento (…).

L’articolo integrale all’interno del quotidiano in edicola

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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #46 on: 04/11/16, 16:12 »
B. Ferrara scrive: “Dal sogno al declino, i colpevoli della crisi: tutto è cambiato”

Il fatto è che Sousa non è né Prandelli e neanche Montella. È un ottimo allenatore coi sui difetti, un bravo comunicatore e soprattutto uno che non si lega a nessuno…

Al di là di tutto, questa storia è abbastanza e grottesca. Viene quasi naturale pensare che il tecnico portoghese stia giocando la sua partita a scacchi con la proprietà, cercando un modo per farsi mandare via. Il problema è che chi ci rimette è la squadra, alla quale è stato tolto entusiasmo, adrenalina, forza emotiva e caratteriale. È giusto dire che i giocatori sono pagati per quello, ma è facile capire che in un ambiente nervoso fatto di personalismi e antipatie diffuse è difficile trovare il sorriso e motivarsi. Il fatto è che Sousa non è né Prandelli e neanche Montella. È un ottimo allenatore coi sui difetti, un bravo comunicatore e soprattutto uno che non si lega a nessuno e, al contrario dei suoi predecessori, sa giocare di astuzia manovrando il vocabolario poetico delle frasi fatte. Così ha dimostrato fino a oggi in carriera, cambiando con frequenza panchine e situazioni.

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara all’interno di Repubblica in edicola oggi

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Re: EMPOLI FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #47 on: 04/11/16, 16:13 »
CorFio: Giampaolo si mangia Sousa

Il derby dura venti minuti. Tanta confusione nella Fiorentina

E’ rosso – scrive Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino – l’allarme che suona in casa Fiorentina. Il derby dell’anno va a chi lo ha voluto di più. Perché l’Empoli ci ha messo un’attenzione e una voglia di giocare per regalare una soddisfazione ai propri tifosi che andrebbero presi ad esempio. Pucciarelli e Zielinski hanno messo nei guai Sousa le cui spiegazioni sul crollo viola convincono tanto quanto quelle sulla presenza del Ds dello Zenit definita dal portoghese “una cosa naturale”.

La Fiorentina era partita bene, con quattro attaccanti, ma dopo aver illuso nei primi trenta minuti ha finito di perdere le distanze e la partita. A Empoli sono arrivate alcune conferme: la difficoltà di Kalinic, l’intermittenza di Ilicic, l’involuzione di Vecino, la dannosità di Roncaglia, l’affaticamento fisico e nervoso di Bernardechi e l’inconsistenza del 4-2-3-1. Insomma: confusione tanta. E l’Empoli è stato bravo ad aspettare il suo momento per colpire giocando il proprio calcio: fatto di uno-due e di falli tattici sulla trequarti per rallentare la Fiorentina.

(l’articolo integrale nel quotidiano in edicola)

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