Sousa: “Non devo chiedere il permesso per tutto, non esiste futuro senza presente”
Leggi le parole dell’allenatore viola Sousa nella conferenza stampa alla vigilia di Empoli-Fiorentina
E’ finita da poco presso la sala stampa Manuela Righini la conferenza stampa di Paulo Sousa alla vigilia di Empoli-Fiorentina. Queste le parole del tecnico viola.
Il tecnico apre subito sulla presunta cena con lo Zenit
“Non è che ogni volta che vado a cena devo chiedere il permesso, sono stato a cena anche nell’ultima settimana con altre persone. Io conosco benissimo quei momenti di preoccupazione. Oggi sono l’allenatore della Fiorentina, sono concentrato sulla Fiorentina, vogliamo tornare a vincere, divertirci e far divertire vincendo. I Della Valle vogliono continuare il progetto, non ci dobbiamo distrarre”.
Sulla possibile apertura di un ciclo con la Fiorentina
“C’è bisogno di tante persone per aprire un ciclo con una squadra, hai bisogno di tempo e fiducia nelle persone. Sono sempre stato molto chiaro con la società”.
Sulle dichiarazioni riguardo il pensare dell’allenatore al futuro
“Non esiste futuro senza presente. Ci sono diversi modi di analizzare le parole di una persona. Io devo sempre pensare al presente. Noi viviamo del presente e del risultato”.
Sulla partita dell’andata
“E’ stata una partita di due allenatori che cercano di promuovere un calcio propositivo. Giampaolo ha la predisposizione ad aggredire alto, ciò gli ha permesso di fare una grandissima partita, di qualità e tecnica. Meritavamo di vincere per ciò che abbiamo fatto. Il nostro avversario è di qualità, ci ha messo in difficoltà nei primi momenti di costruzione, difficoltà che abbiamo poi corretto”.
Sul presente, ora la Fiorentina è peggiore e non sta dando nemmeno la metà
“Ciò che condiziona di più è la testa. Abbiamo avuto un calo che ha dato questa variabilità di risultati. Io devo capire i momenti, aggiustare la personalità e il carattere dei personaggi in una identità comune”.
Arrivare quarti, considerando la prima parte di stagione, è un fallimento o un successo? Cosa pensa di fare per difendere il quarto posto?
“Li convinco della qualità del loro lavoro. Ogni giocatore deve arrivare al suo massimo livello. Certi giocatori sono fondamentali per il nostro gioco, se non sono in forma soffriamo. L’obiettivo iniziale, per me, è il rendimento continuo di ogni interprete. Devo offrire allenamenti che soddisfano i giocatori. Loro devono arrivare allegri all’allenamento, ben disposti. E’ un lavoro continuo. Ci sono variabili esterne ed interne da compensare”.
Come mai il calo di Kalinic? Come mai Tello viene servito poco?
“Nikola è un giocatore di profondità, non gioca sempre di sponda, abbiamo difficoltà a muoversi tra le linee. Tello viene da una stagione in cui giocava poco, deve trovare continuità sia nel gioco con la palla, sia in quello senza Sa leggere il gioco negli spazzi e dettare il tempo dei passaggi”.
Quando è stato a cena con Della Valle l’ultima volta? Quali sono i rapporti?
“Mai durante la stagione, solo quando eravamo a Moena. I rapporti sono gli stessi che devo avere con voi giornalisti, chiari”.
Il Leicester rischia di vincere la Premier, complice anche della motivazione. Quella di domani per l’Empoli è la partita dell’anno. Le motivazioni contano? La squadra ha la stessa motivazione degli avversari?
“La più grande motivazione che un calciatore deve avere è lavorare nel calcio. Giocare bene deve essere la più grande soddisfazione. Un giocatore deve amare ciò che fa”.
REDAZIONE VN