Pradè: “Ancora tutto aperto in campionato. Futuro? Ne parleremo più avanti”
Così il ds viola Daniele Pradè in zona mista al termine di Fiorentina-Sampdoria: “Abbiamo guadagnato un punto sulla sesta, vediamo cosa succede stasera all’Inter. Noi dobbiamo continuare a lavorare. In base alla mia esperienza dico è tutto aperto. Babacar? Ha un problema all’adduttore, così come Badelj. Gli applausi a Montella sono un segno di civiltà della nostra tifoseria. Quando gli avversari fanno meglio complimenti a loro, ma giochiamo sempre con la mentalità vincente. Poi se da quattro partite non vinci è normale che qualcosa nella testa influisce. Futuro? Sono felicissimo di quello che ho vissuto e che sto vivendo, spero che duri a lungo, poi ci sarà il momento per fare tutte le valutazioni”.
Gonzalo: “Dobbiamo continuare ad avere fiducia in quello che facciamo”
Così Gonzalo Rodriguez a Radio Bruno Toscana al termine di Fiorentina-Sampdoria: “Ci stanchiamo molto nel creare la giocata e finalizzarla. Dopo il loro gol è stata più difficile la partita. Fisicamente stiamo bene, abbiamo corso tantissimo. Dobbiamo avere fiducia in noi, in quello che facciamo e nel nostro stile di gioco. Montella? L’ho salutato, così come lo staff tecnico, mi hanno aiutato tantissimo quando sono arrivato”.
Sousa: “Manchiamo di determinazione e continuità”
L’allenatore della Fiorentina Paulo Sousa ha parlato a Mediaset alla fine della partita contro la Sampdoria: “Non sono deluso dalla prestazione perché i giocatori hanno dato tutto per cercare di vincere, così come abbiamo fatto a Frosinone. Il momento non è molto positivo per noi. Abbiamo fatto molte cose benissimo, come nella prima parte della stagione, ma anche qualcosa di male. Dobbiamo lavorare molto mentalmente per tornare ai livelli di ottobre-novembre. La squadra non si deve fermare finché l’arbitro non fischia, noi abbiamo fatto l’errore sul loro gol di fermare il gioco. Oggi non ci è mancato l’ultimo passaggio, ma la nostra circolazione fluida della palla. Il centrocampo non si è allungato molto e non siamo riusciti a finalizzare. Vorrei avere più continuità. Manca il risultato perché mentalmente pecchiamo di determinazione. Applausi a Montella? Sono molto contento degli applausi perché i nostri tifosi hanno sempre dimostrato molta educazione anche in momenti difficili. Credo che debba succedere in tutti gli stadi: critiche, ma anche molto rispetto”.
Ancora Sousa: “Sono triste per i ragazzi, ma abbiamo dato il massimo”
Paulo Sousa, dopo il pareggio contro la Samp, si è presentato nella sala stampa del Franchi: “Ho visto una squadra che ha voluto vincere dando tutto quello che aveva. Le decisioni tattiche non sono state delle migliori, la qualità tecnica non è sempre continua ed è normale non presentarci come nella prima parte della stagione. Deluso? Il nostro gioco ha bisogno di tutti i giocatori in forma, a questo punto della stagione e con il caldo, i ritmi si abbassano. Certo è che la nostra capacità di controllare il gioco deve esserci, così come c’è stato durante l’azione del nostro gol. Sono triste perché lavoriamo per vincere, i ragazzi vogliono tornare alla vittoria per ritrovare quella convinzione che avevamo ad inizio stagione. I giocatori infortunati, squalificati ci hanno creato dei problemi nel dare continuità ai risultati. Dobbiamo concentrarci in quello che noi siamo, ovvero imporre la nostra idea di gioco e la nostra intensità. Badelj ha avuto un affaticamento muscolare ed ha passato una settimana con la febbre, insieme a Kalinic. Il cuore c’è stato, abbiamo avanzato anche Tomovic per allungare la linea ed avere un uomo in più sulla fascia, ma la Samp ha cercato di abbassare e stringersi in area. Facciamo pochi gol? Dipende da tante cose, anche dagli avversari che tengono tanti giocatori dietro la linea della palla. Per questo non puoi creare superiorità numerica, pur essendo in 11 contro 10. C’è bisogno di saltare l’uomo e calciare in porta anche da lontano, ma abbiamo anche bisogno di giocatori che stiano in area per concludere e ricevere i cross. Di questi giocatori ne abbiamo pochi in rosa e quindi i ragazzi vanno riadattati”.