Author Topic: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1  (Read 3327 times)

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #64 on: 03/14/16, 15:00 »
L’edicola ‘Fiorentina’ di oggi

Tutto il viola nel day after sulle colonne de’ La Nazione, Il Corriere Fiorentino e La Repubblica

LA NAZIONE




IL CORRIERE FIORENTINO



LA REPUBBLICA


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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #65 on: 03/14/16, 15:03 »
Gazzetta: stecca e fischi, Champions più lontana

L’aggancio all’Inter al quarto posto è una magra consolazione e la delusione dei tifosi viola ci sta tutta. Il primo a salire sul banco degli imputati è Paulo Sousa

Su La Gazzetta dello Sport Luca Calamai parla di Fiorentina-Verona. L’aggancio all’Inter al quarto posto è una magra consolazione e la delusione dei tifosi viola ci sta tutta. Il primo a salire sul banco degli imputati è Paulo Sousa. La zona Champions si allontana a cinque punti: una montagna quasi impossibile da scalare, soprattutto per una squadra apparsa irriconoscibile. Da subito era chiaro che qualcosa non funzionasse, con assenze pesanti nell’undici titolare. La partita si mette bene con il gol di Zarate, poi Sousa ritarda le sostituzioni e nel finale arriva il pari di Pisano. Kalinic sfiora il sorpasso, ma Gollini si esalta.

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #66 on: 03/14/16, 15:04 »
Ferrara scrive: “Uno strano sapore di un film già visto”

In questa domenica ventosa nessuno può tirarsi fuori e distribuire colpe in giro: ci sono dentro tutti, e questo non è un giudizio sommario. L’articolo sulle colonne de’ La Repubblica

Quando gli altri mettono in campo la dignità del condannato, tu non puoi rilassarti, immaginare una passeggiata o pensare che quello che hai fatto fino ad oggi ti serva a qualcosa. No. Tu devi avere più cuore e orgoglio del tuo avversario, perché altrimenti accade quello che è accaduto ieri al Franchi: una squadra già retrocessa se ne va via con un punto, e tu adesso guardi la classifica e inizi a temere che tutti i tuoi fantastici sogni siano destinati a perdersi nel vento freddo. Perché queste sono partite in cui puoi solo farti male da solo, e questo la Fiorentina ha fatto, partendo con una formazione strana e proseguendo con la peggiore partita della stagione: svogliatezza, imprecisione, stanchezza poco comprensibile e testa chissà dove. C’è amarezza. Questo è evidente. E anche un po’ di rabbia.

In questi casi molti partono a caccia di un colpevole. Ma in questo caso è un po’ come sparare sulla Croce rossa, perché dalle facce del dopo partita si è capito che la confusione è ancora in circolo: dalla “tristezza” di Sousa a Pradè che parla della sciatica cronica di Benalouane, la prima impressione è quella di un film già visto: prima i sogni e gli applausi, poi la malinconia. Niente di nuovo, se non che in questa domenica ventosa nessuno può tirarsi fuori e distribuire colpe in giro: ci sono dentro tutti, e questo non è un giudizio sommario, ci mancherebbe, ma solo il miglior modo per provare a compattarsi e reagire subito, perché la battaglia non è ancora finita, nonostante una partita buttata via e una classifica che inizia a guardarti storto. (…)

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara in edicola con La Repubblica

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #67 on: 03/14/16, 15:07 »
PRIMA PAGINA: I titoli viola dei quotidiani

La nostra rassegna stampa ‘ultra veloce’


In apertura “Viola, così no”, con occhiello “Solo 1-1 con il Verona. E dal Franchi arrivano i fischi” e sommario “Sousa: La delusione dei tifosi è giusta, hanno visto una squadra troppo lontana dal suo standard. Terzo posto? Io non voglio mollare”. In spalla sinistra l’opinione di Vocalelli “Paulo Sousa ci spieghi perché”. A pagina 2 “La Viola dà l’addio al sogno”, con sommario “Pisano all’86’ risponde a Zarate. Terzo posto sempre più lontano”.

A pagina 3 “Sousa: Tanti fischi, tutti meritati”, con sommario “Non pensavo che nonostante qualhe assenza giocassimo lontano dal nostro standard”. A pagina 5 “Benalouane sta male: rescissione”, con sommario “Pradè: La sciatalgia sta diventatndo cronica, il tempo non ha permesso le valutazioni”. Infine, a pagina 7, “Zarate: Rassegnati? Mai, alla lotta”, con sommario “Sono tristre, questo sì. Per aver buttato due punti molto importanti. Avanti fino alla fine”.


A pagina 19 “Fiorentina, stecca e fischi La Champions si allontana“, con sottotitolo “Contro il Verona niente gioco e poche occasioni: apre Zarate, Pisano impatta nel finale, Gollini fa il miracolo su Kalinic. Ora la Roma è a 5 punti”.


In apertura del QS “Fiorentina ascolta i tifosi“, con occhiello “I viola in picchiata pareggiano 1-1 con il Verona. ADV va via prima della fine. Sousa: Dobbiamo ritrovarci”. A pagina 2 “La Fiorentina non c’è più con la testa” e “Poco ritmo, niente idee. E l’addio al centrocampo nel secondo tempo”. A pagina 3 “Babacar e Costa flop, ma sbaglia anche Sousa”. A pagina 4 “Della Valle non sorride”. A pagina 5 “Test verità a Frosinone”. A pagina 6 “Sousa triste: I fischi sono tutti meritati”. A pagina 7 “Ma Pradè ci crede ancora: Champions? Non è finita” e “Viola fuori strada, alla faccia degli ottimisti”.


In prima pagina, taglio medio, “La partita peggiore della stagione, ovvero come farsi male da soli”. A pagina 2 “La partita peggiore, Champions lontana e i fischi dei tifosi”, con sommario “Niente idee, niente tiri in porta, giocatori in crisi. Prosegue l’involuzione della squadra di Sousa”. In taglio basso “Uno strano sapore di film già visto”. Chiudono le pagelle a pagina 3 “Baba, altra figuraccia. Costa, quasi da ridere”.


In apertura dell’inserto sportivo: “Sousa, fiasco senza alibi“, con occhiello “Irriconoscibili, lenti, prevedibili: viola in difficoltà contro l’ultima in classifica. Fischi del Franchi. L’allenatore: Meritati, dobbiamo ritrovare noi stessi. Ma la Roma vince ancora, Champions lontanissima”. A pagina 2 “Che stecca, i fischi del Franchi”. A pagina 3 “E Sousa: Dobbiamo ritrovarci. Sono triste, momento pesante”, in basso “Benalouane, Pradè avverte il Leicester”. A pagina 4 “Baba alla Balotelli Borja spento Si salva solo Tata”.

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #68 on: 03/14/16, 15:12 »
Nazione: la Fiorentina non c’è più con la testa

La squadra viola è in crisi, si è rotto qualcosa o forse molto. L’espressione scoraggiata di Sousa fa pensare più a quest’ultima. L’entusiasmo virtuoso ha lasciato il posto alla demoralizzazione?

Su La Nazione Angelo Giorgetti commenta la prestazione della Fiorentina contro il Verona. La squadra viola è in crisi, si è rotto qualcosa o forse molto. L’espressione scoraggiata di Sousa fa pensare più a quest’ultima. Si è passati dall’orgoglioso consapevole equilibrio allo scompenso emozionale per domare l’ultima in classifica. ADV ha lasciato lo stadio con la Fiorentina in vantaggio e non risulta fosse tranquillo per come si stava mettendo la gara: dettagli. Dovranno essere chiariti concetti più decisivi, come il mercato di gennaio, in cui la Fiorentina non è riuscita a inserire giocatori funzionali alle esigenze. L’entusiasmo virtuoso ha lasciato il posto alla demoralizzazione?

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #69 on: 03/14/16, 15:14 »
La moViola di Fiorentina-Verona: manca pure un rigore ai veneti…

Ecco come Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport giudicano la direzione di gara di Gavillucci di Latina in Fiorentina-Verona

Ecco come Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport giudicano la direzione di gara di Gavillucci di Latina in Fiorentina-Verona.

GAZZETTA DELLO SPORT – Episodi controversi a fine gara. Manca un rigore al Verona al 38′ della ripresa, quando Astori prima trattiene e poi colpisce alzando la gamba il volto di Rebic, pronto a battere a rete. La viola contesta il gol del pari: nulla di irregolare sull’azione specifica, ma l’angolo ottenuto dal Verona nasce da una ripartenza dopo un fallo su Zarate al limite dell’area. L’argentino mostra anche il calzettone rotto. In pieno recupero miracolo di Gollini su Kalinic che salva il Verona e anche Gavillucci: l’attaccante si era liberato di Pisano irregolarmente.

IL CORRIERE DELLO SPORT – C’è un’ombra nella direzione di Gavillucci, in una partita pur priva di casi particolari ed episodi determinanti. Ma se fa bene a non ritenere un retropassaggio il pallone di Pisano, toccato con la coscia a Gollini, sbaglia nel non considerare rigore l’intervento di Astori (fra l’altro già ammonito, quindi secondo giallo) da dietro su Rebic colpito (non in maniera violenta) con un calcio in faccia, nell’occasione non interviene neanche Orsato (addizionale), posizionato benissimo.

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #70 on: 03/14/16, 15:15 »
Una stagione fra sogno e realtà, ma ancora non è detta l’ultima parola

Lo scatto finale per cercare realmente di raggiungere l’obiettivo della Champions League

E’ ancora fresca la ferita dei tifosi viola dopo il pareggio col Verona 1-1 che allontana la Fiorentina dal 3° posto, ultimo possibile per la Champions League. Ormai sono quattro partite senza bottino pieno per i ragazzi di Sousa, ma quel che più preoccupa ad oggi è l’atteggiamento in campo dei giocatori. Nel 2016 la Fiorentina ha cambiato troppe volte faccia, esempi evidenti le ultime due partite casalinghe (Napoli e Verona), il risultato è stato lo stesso, ma la voglia messa in campo è stata totalmente differente e lo spirito dei calciatori il pubblico lo ha percepito eccome. Proprio come nella prima parte del campionato, ovvero quella del 2015, quando il pubblico ha sempre appoggiato l’operato di Paulo Sousa fino a vivere il Natale col sogno Scudetto, un sogno che in appena un mese è svanito, a causa di un brusco risveglio che si chiama ‘calciomercato’. Ecco che quindi, dopo un Gennaio altalenante, è arrivata la realtà per la piazza fiorentina, una realtà amara dovuta ad un mercato insufficiente, almeno per quanto riguarda il reparto difensivo e quello di centrocampo.

La speranza è quella di una forte ripresa, di carattere e bel gioco, un po’ come la Fiorentina autunnale e che soprattutto faccia ricredere tutti dopo questo periodo di flessione. Il vero punto interrogativo però è la tenuta atletica della rosa a disposizione dell’allenatore, che non può più contare sulla freschezza e l’imprevedibilità d’inizio stagione e che vede sempre più ristretto il numero dei difensori con un altro infortunio ai danni di Tomovic. Insomma 9 gare fino a Maggio che serviranno per salvare la stagione viola che ad ora è abbastanza deludente, senza coppe e con un instabile 4° posto, e che lascerà ancora molti dubbi per il futuro della Fiorentina ancora sospeso fra la voglia di vincere dei tifosi e l’attenzione al bilancio della società. Altri due mesi di realtà, che spesso è dura e deludente, ma che a volte riesce a farti emozionare nonostante tutto, nonostante tutti.

Alessandro Barbati
@Barbatino95
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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 1:1
« Reply #71 on: 03/14/16, 15:16 »
Corriere, che stecca: il Franchi fischia la Fiorentina

La squadra di Sousa farebbe meglio a guardarsi le spalle cercando di evitare i preliminari di Europa League. Tutto sbagliato, tutto da rifare: il motto di Bartali stavolta non è poi così eccessivo.

Sul Corriere Fiorentino Ernesto Poesio commenta Fiorentina-Verona:

Tutto sbagliato, tutto da rifare. Magari si potesse. Macché, la realtà fa molto più male. Perché la Roma, vittoriosa anche a Udine, è ormai quasi oltre l’orizzonte (5 i punti di distacco, 6 con lo scontro diretto), e i viola della zona Champions rischiano di non sentire più nemmeno il profumo. Altro che scia, altro che corsa fino all’ultimo a braccetto con Spalletti, meglio farebbe la Fiorentina a guardarsi le spalle e cercare di evitare almeno i preliminari di Europa League visto che Borja Valero (capitano per l’assenza di Gonzalo) e compagni hanno pensato bene di incappare nella peggior prestazione della stagione, buttando alle ortiche gran parte del lavoro fatto fino a oggi.

Tutto sbagliato, tutto da rifare, sarà anche un po’ catastrofico e figlio della delusione, ma stavolta prendere in prestito il celebre, fiorentinissimo, motto di Bartali non è poi così eccessivo. Perché non c’è solo il risultato a lasciare di stucco (un pareggio in casa contro l’ultimo e demotivato Verona), ma il modo con cui è arrivato. Errori su errori, figli di un atteggiamento inspiegabilmente superficiale (tra Costa e Borja almeno quattro palloni persi davanti alla difesa al primo accenno di pressing), incomprensioni e una condizione fisica che dovrebbe preoccupare, il disastro del Franchi ha tanti perché.

Meglio allora sintetizzare, e puntare sul più evidente. Quello che racconta di una Fiorentina inutilmente presuntuosa, a partire dalle scelte di mercato dello scorso gennaio quando la dirigenza ha pensato che giocatori completamente fuori forma come Costa, Kone e Benalouane potessero trasformarsi in elementi buoni per l’alta classifica («ma noi siamo bravi a rimotivare e sappiamo come farli rendere al meglio», questo il refrain nei corridoi viola durante le ultime sessioni di mercato), per arrivare alle ultime formazioni titolari, tra turn over poco comprensibili e decisioni tattiche che hanno complicato talmente lo scacchiere viola da creare solo un grande caos. Tanto che indicare quale modulo sia scesa in campo contro il Verona la Fiorentina appare più complicato del previsto, quasi impossibile, con quel 4-4-2 già visto (male) a Roma riaffiorare ancora una volta, e con l’inedito attacco Babacar-Zarate talmente slegato da risultare di difficile lettura anche per i compagni di squadra.

E così ecco i primi fischi dell’era Sousa, ecco che la media punti da gennaio a oggi scende a 1,5 a partita (quando aveva toccato perfino i 2,2 a fine novembre), un dato che sembra condannare la Fiorentina alla normalità (verso il basso), altro che sogni di gloria. La spinta e il bottino dei primi tre mesi e mezzo, in cui i viola hanno conquistato 27 punti in 12 partite, gli stessi raccolti nelle successive 17 gare, sembrano dunque essersi esauriti con i viola che nelle ultime quattro partite di campionato hanno vinto solo una volta, mentre subiscono almeno una rete da sette gare. Anzi nove, perché nel mezzo bisogna ricordare anche l’eliminazione ai sedicesimi di Europa League (dopo quella agli ottavi con il Carpi in casa in coppa Italia) che rendono il momento della Fiorentina più delicato di quello che possa sembrare. Perfino il gol di Zarate non può far sorridere fino in fondo. Perché l’argentino ha sì segnato la sua seconda rete a Firenze (con la complicità decisiva della deviazione di Bianchetti), ma per il resto della partita è sembrato avulso dal gioco, quasi insostenibile per una squadra come la Fiorentina abituata a giocatori ben più diligenti. Lo sa bene Sousa che, aldilà delle dichiarazioni pre e dopo gara (quell’accenno al «caos» di cui Zarate sarebbe una specie di portatore sano gli si è rivoltato contro) si è sgolato nel tentativo di ottenere la giusta concentrazione dalla punta. Sforzo vano, però, come quello di ottenere una vittoria contro l’ultima in classifica. Non un’impresa, ma un obbligo anche per chi potrebbe essere da Champions. E invece non lo è.

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