Bernardeschi: “In Nazionale grazie a Sousa e alla squadra”
Sono giorni importantissimi per Federico Bernardeschi, che deve cercare di convincere Antonio Conte a portarlo all’Europeo di giugno. Intanto il numero 10 della Fiorentina si prepara per le amichevoli contro Spagna e Germania. E oggi tocca a lui parlare in conferenza stampa da Coverciano. Queste le sue parole dopo un primo commento sugli attentati di Bruxelles: “Sono cose che non dovrebbero accadere. Bisogna stare solo vicino alle famiglie delle vittime”.
Così sui temi della Nazionale: “Sono felice e orgoglioso di essere qua. Il fatto di essere duttile può aiutarmi, ma ovviamente le decisioni non spettano a me, io cerco di fare del mio meglio. I complimenti di Buffon? Mi hanno fatto un immenso piacere. E’ un campione e una leggenda, spero di poterlo dimostrare sul campo. L’infortunio dell’anno scorso? Era destino, è stato un brutto periodo, ma mi ha fortificato, ho capito quanto fosse importante il campo da calcio.
Devo ringraziare mister Sousa per avermi provato in un ruolo nuovo. Sousa ha un carattere molto bello e mi ha aiutato a crescere molto. Voglio ringraziare anche la squadra perché mi ha permesso di essere qui. E’ merito di un gruppo se si arriva qui a certi livelli. Questa esperienza mi può aiutare moltissimo. Quando un giocatore va in Nazionale, gli altri sono felici per lui. Di certo questa convocazione può darmi una spinta in più. Conte? Non spetta a me parlare di lui, il suo curriculum parla chiaro.
Il mio cambio di ruolo? Quando mi è stato comunicato, mi sono trovato un po’ in difficoltà Quando, però, si ascoltano i consigli, è più facile fare bene. La Svezia? E’ una grande nazionale. Ibrahimovic è un campione, lo temiamo. Mi sono integrato molto bene fin da subito. Ho rivisto ragazzi che conoscevo già, sono molto felice. Qual è stato il primo sms che ho ricevuto? Quello della mia famiglia, della mia ragazza e dei miei amici, mi hanno fatto molto piacere”.
Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3