Author Topic: AS ROMA - ACF FIORENTINA 4:1  (Read 3671 times)

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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #16 on: 03/04/16, 15:22 »
Il Tempo: Roma, serve una serata Real

La Roma elogia la Fiorentina e viceversa, in un gioco di rimbalzo che non toglie pressione a nessuna delle due

Un capolavoro contro un’opera d’arte, una squadra costruita per vincere contro un’outsider – scrive il quotidiano romano Il Tempo -. I punti di vista di Spalletti e Sousa alla vigilia dello scontro diretto per il terzo posto svelano tattiche comunicative simili: la Roma elogia la Fiorentina e viceversa, in un gioco di rimbalzo che non toglie pressione a nessuna delle due.

Vincere è l’obiettivo di entrambe, perché ci sono tre punti pesanti in palio stasera e i tecnici sono astuti ma non bugiardi, perché è vero che il giallorosso ha fatto una magia a rialzare un gruppo a pezzi, partito con l’etichetta di anti-Juve, ed è vero anche che i viola si sono rilevati gli «intrusi» di cui parla l’allenatore portoghese nella corsa alla Champions. Il Tempo

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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #17 on: 03/04/16, 15:23 »
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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #18 on: 03/04/16, 15:24 »
Pruzzo: “Fiorentina stanca, Roma più forte e favorita per il terzo posto”

Il doppio ex: “I viola sono bravi a tenere il ritmo alto, ma dopo un’ora di gioco calano”

Il doppio ex di Roma e Fiorentina, Roberto Pruzzo, ha parlato della sfida di stasera. Ecco quanto riportato da ForzaRoma.info:

Dopo tanti anni un altro “spareggio” tra le due: chi vince?
“Mi aspetto una bella partita, molto equilibrata indubbiamente. La Roma ha valori sufficienti a superare la Fiorentina, fossi nei giallorossi cercherei di approfittare dei minuti finali: i viola sono bravi a tenere il ritmo alto, ma dopo un’ora di gioco calano. Credo che alla lunga potrebbero accusare la stanchezza di queste ultime settimane”.

Insomma, lei vede davvero la Roma davanti ai viola…
“Sì. La Roma è la squadra più forte e la favorita per il terzo posto. E ora con Spalletti sta ritrovando le qualità che aveva smarrito nei mesi precedenti. Anzi, la Roma avrebbe anche la possibilità di arrivare seconda. Nel gruppo di testa mi pare decisamente la squadra più in condizione, e ha una rosa con tanta qualità. Spalletti sta lavorando benissimo, ha portato soluzioni a livello tattico che hanno generato i risultati attuali, ha saputo leggere le caratteristiche dei singoli giocatori, e soprattutto li sta utilizzando nei loro ruoli e nel miglior modo possibile. L’esempio perfetto è El Shaarawy, indicativo del cambio di rotta”.

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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #19 on: 03/04/16, 15:31 »
VIOLA VINTAGE – Il Petisso affonda la Roma del mago Herrera e inizia la strada verso il tricolore

Era il 29 settembre 1968. La Roma andò avanti dopo nemmeno un minuto, poi ci fu la riscossa della Fiorentina

La Fiorentina di Paulo Sousa sfida la Roma all’Olimpico. E allora è quasi impossibile non pensare alla sfida del 29 settembre 1968. Andiamo con ordine.

In estate Albertosi e Brugnera furono ceduti al Cagliari. La cosa non fu presa particolarmente bene a Firenze. Albertosi era già il numero uno della nazionale, mentre per Brugnera, che non aveva reso secondo le aspettative la stagione precedente, si era addirittura parlato di un nuovo Di Stefano. Dalla Sardegna arrivò solo Rizzo. A destare maggior clamore fu, invece, il passaggio di Bertini all’Inter per circa quattrocento milioni, una vera boccata d’ossigeno per le asfittiche casse viola. In più furono acquistati il terzino Stanzial e i giovani attaccanti Mariani e Del Fabbro. All’ultimo si aggregò al gruppo anche Bertogna. Immaginate l’entusiasmo dei tifosi: al minimo storico. Inoltre il neo tecnico Pesaola aveva a che fare con alcuni interrogativi tecnico-tattici: Merlo, mediano o interno? Rizzo, ala o interno? Chiarugi, a destra o a sinistra? Amarildo al centro e Maraschi ala o viceversa? Insomma: il Petisso aveva le sue gatte da pelare. Pesaola, però, era convinto di avere tra le mani una bella squadra, tanto che, dopo un’amichevole estiva dichiarò: “Signori, ho capito una cosa: se con questa squadra, non vinciamo lo scudetto, mi faccio frate. Frate trappista, sapete, i frati che fanno più penitenze degli altri”.
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Eppure il campionato cominciò nel peggiore dei modi all’Olimpico contro la Roma. I giallorossi, allenati dal mago Helenio Herrera, sogno estivo della società gigliata, scesero in campo con: Pizzaballa, Sirena, Bet, Ferrari, Santarini, Losi, D’Amato, Peirò, Taccola, Cordova, Salvori. La Fiorentina rispose con: Superchi, Rogora, Mancin, Pirovano, Ferrante, Brizi, Rizzo, Merlo, Maraschi, De Sisti, Amarildo. Arbitro: il signor Aurelio Angonese di Mestre. Dopo appena trenta secondi, Superchi fu infilzato da Taccola con un tiro angolato su passaggio di D’Amato. Serviva una prova di carattere. Detto, fatto. I viola non si scoraggiarono e nella ripresa ribaltarono il risultato grazie alle reti di Amarildo al 58’ su cross di De Sisti e di Maraschi all’85’ dopo un assist al bacio di Merlo. Da segnalare che, nella frazione iniziale, gli ospiti colpirono anche una traversa con Rizzo.

Un avvio ben augurante, ma per “La Gazzetta dello Sport” la Fiorentina non faceva notizia. Quella viola, infatti, fu l’unica squadra, tra le vincitrici al debutto, a non essere menzionata in prima pagina. “La Roma segna in apertura, poi cede alla Fiorentina 1-2” e “Sono stati due romani a battere la Roma. Merlo e De Sisti, protagonisti favolosi della vittoria fiorentina, confermano la miopia dei dirigenti giallorossi di tutti i tempi”, titolarono, rispettivamente, “La Stampa” e “Il Corriere dello Sport” lunedì 30 settembre 1968.. La formazione di Pesaola, infatti, fu padrona assoluta del centrocampo, con “Picchio” De Sisti autore di una prova maiuscola.
Un’eventuale sconfitta contro la Roma avrebbe aperto scenari impensabili. I ragazzi del Petisso, infatti, erano stati eliminati in maniera clamorosa dalla Coppa Italia e avevano pareggiato a Zagabria l’andata dei trentaduesimi di Coppa delle Fiere.

Quella dell’Olimpico fu la prima tappa di una marcia trionfale conclusasi con lo scudetto, vinto con una giornata d’anticipo, in occasione del 2-0 inflitto alla Juventus a Torino l’11 maggio 1969 (reti di Chiarugi e Maraschi). I gigliati conquistarono 45 punti (sul podio, alle loro spalle, Cagliari e Milan a 41) e persero una sola volta, in casa per 3-1 contro il Bologna il 3 novembre 1968. Il miglior marcatore viola fu Maraschi con quattordici gol. Davanti a lui: Riva del Cagliari (20), Anastasi della Juventus e Bui del Verona (15 entrambi).



Qui sotto il servizio sulla partita. La qualità del video, purtroppo, non è eccelsa:

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #20 on: 03/04/16, 15:32 »
Convocati viola: out i ‘soliti’ Sepe e Benalouane, confermato Satalino

Sousa ne chiama 21 per la delicata sfida di stasera contro la Roma

Attraverso Violachannel.tv, la Fiorentina ha diramato i convocati di mister Paulo Sousa per la trasferta di stasera a Roma:

Alonso, Astori, Babacar, Badelj, Bernardeschi, Blaszczykowski, Borja, Costa, Fernandez, Ilicic, Kalinic, Kone, Lezzerini, Pasqual, Rodriguez, Roncaglia, Satalino, Tatarusanu, Tello, Tomovic, Vecino.

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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #21 on: 03/04/16, 15:34 »
Pallotta: “Stasera match difficile, ma sono fiducioso. Possiamo vincere”

All’uscita dallo studio Tonucci, il presidente della Roma, James Pallotta, ha commentato ai cronisti presenti la partita di questa sera tra i giallorossi e la Fiorentina. Ecco quanto riportato da ForzaRoma.info: “Se giochiamo come sappiamo e come abbiamo fatto nelle ultime sei partite possiamo vincere. Quella contro la Fiorentina sarà un match difficile, hanno giocato bene lunedì ma giochiamo bene anche noi. Sono fiducioso perché Spalletti ha preparato bene la squadra”.

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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #22 on: 03/04/16, 15:41 »
Orsi: “Salah? E’ Perotti il vero pericolo n°1 per la Fiorentina. Tatarusanu… “

Per analizzare il percorso della Fiorentina, calciomercato.com, ha contattato in esclusiva Ferdinando Orsi, ex portiere della Roma, oggi opinionista per Mediaset:

Partiamo proprio dalla partita di lunedì scorso: come ha visto Fiorentina-Napoli? Chi ne esce meglio?
“Napoli può essere in un momento di flessione ma ha trovato una grande Fiorentina. Ne esce peggio la Fiorentina perché meritava di vincere. Ho visto per la prima volta il Napoli in difficoltà. Viola partita straordinaria, ma gli attaccanti sono mancati, specie Kalinic. A centravanti invertiti finiva 3-1. Borja Ha fatto una partita straordinaria, sembra avere 7 vite come i gatti”.

Sul pareggio di Higuain secondo lei, da ex portiere, che cosa è successo tra Tatarusanu e Alonso?
“Secondo me Tatarusanu non l’ha chiamata, avrà pensato di uscire con Alonso che si sarebbe dovuto accorgere della sua uscita e l’avrebbe lasciata. Probabilmente Alonso o non l’ha visto o l’ha ritenuta facile ma ha sbagliato. C’è una compartecipazione di errore. E comunque Higuain fa un gran gol”.

Stasera altro scontro diretto, c’è Roma-Fiorentina. Che partita si aspetta?
“Là davanti la Roma ha Salah ma il giocatore più importante è Perotti, tutti giocatori che non hanno un ruolo specifico in campo. Sono due squadre che vogliono giocare a calcio e spero di rivedere una partita spettacolare com’è stata quella di lunedì tra i viola e il Napoli. Sousa ha un gioco più consolidato perché lavora sulla squadra ormai da mesi mentre Spalletti, che è arrivato adesso, lo sta cercando. Sia Roma che Fiorentina giocheranno sicuramente per vincere, non farò il tifo per nessuno spero solo che sia una partita spettacolare”.

Corsa Champions: chi è la favorita? Si può riaprire anche il discorso per il secondo posto?
“Ad oggi vedo favorita la Fiorentina perché a differenza della Roma ha già un gioco collaudato. Certo che bisogna capire se la squadra di Sousa è diventata grande o meno. Mi spiego, vedo a volte ancora delle carenze di personalità che penalizzano poi il risultato finale e che alla lunga possono compromettere il cammino della Fiorentina. Un pareggio stasera, per il terzo posto, potrebbe addirittura favorire l’Inter che sulla carta ha partite abbordabili. Per quanto riguarda il secondo posto invece è blindato dal Napoli”.

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Re: AS ROMA - ACF FIORENTINA ore 20.45
« Reply #23 on: 03/04/16, 15:42 »
Piacentini: “Stasera partita straordinaria. Terzo posto stretto per Fiorentina e Roma”

Il doppio ex di Roma e Fiorentina Giovanni Piacentini ha parlato del match di domani tra le due squadre ai microfoni di Centro Suono Sport: “A Firenze mi legano bei ricordi, soprattutto nel primo anno che arrivai, vincemmo Coppa Italia e Supercoppa Italiana, ho avuto la fortuna di giocare con il centravanti più forte al Mondo, Gabriel Batistuta, però i sei anni alla Roma non si dimenticano. Quel gol nel derby lo sognavo, per un minuto e mezzo dopo quel tiro non ho capito più nulla, soprattutto perché segnato sotto la Sud, credo sia il sogno di ogni romanista.

Purtroppo poi Di Mauro pareggiò per la Lazio e finì 1-1. Vengo spesso per lavoro a Roma e mi fa piacere trovare amici e tifosi che mi riconoscono e mi salutano con affetto. La piazza di Roma non ha mai avuto l’equilibrio di Milano o di Torino, ma è anche il bello della Capitale, uno scudetto a Roma ne vale dieci altrove anche per questo. È chiaro che le pressioni che sono a Roma non si trovano dovunque, la passione del pubblico ti porta pressioni inevitabili, è bello fare calcio a Roma, ma non può essere la piazza più facile dove giocare o allenare”.

Roma-Fiorentina, che partita ti aspetti?
“Ho avuto il piacere di seguire sia Sassuolo-Fiorentina, sia Sassuolo-Roma, ho visto parte della partita dell’altra sera tra Fiorentina e Napoli, sarà una partita straordinaria, sono due squadre che giocano un bel calcio, che meriterebbero anche qualche gradino in più in classifica”.

La situazione Totti?
“Dispiace vedere certe cose, è difficile biasimare la gestione interna di un allenatore, Francesco è un grandissimo campione, è chiaro che in questo momento della carriera diventa difficile da gestire. Dispiace aver letto quell’aspra polemica, presumo dovesse essere gestita la situazione in modo diverso da ambo le parti”.

Paulo Sousa come allenatore ti ha sorpreso?
“Spezzo una lancia a favore dei mediani, i grandi allenatori in questo momento sono stati quasi tutti centrocampisti, in quel ruolo quando sei a fine carriera, corri un po’ meno e diventi allenatore in campo. Merita ciò che sta facendo, era intelligente in campo e lo sta dimostrando anche in panchina”.

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