I capi tifosi rispondono a CerciEcco le reazioni dei capi tifosi all'intervista di Cerci raccolte da La Repubblica
Stefano Sartoni«Nell´intervista Cerci generalizza e questo non mi sta bene. E comunque i fischi li ha presi da tutto lo stadio, non solo dalla curva. Piuttosto che dire certe cose penso che dovrebbe fare un esame di coscienza e rendersi conto che nelle prime venticinque giornate non ha reso come doveva. E poi i fischi fanno parte del calcio. Lui, piuttosto, pensi a fare il professionista, faccia quello per cui è pagato e basta. E se dopo un gol non viene sotto la curva non ce ne importa niente».
Marzio Brazzini «Viva la sincerità. Ma già non era simpatico prima, figuriamoci adesso. Quando uno indossa una maglia deve avere anche un po´ di spirito di appartenenza, invece quello che ha detto è la dimostrazione che lui questo spirito non ce l´ha. Per quanto mi riguarda può anche tornare da dove è venuto. Lui si sente a disagio a Firenze e noi ci sentiamo a disagio con lui. Però se rimane sappia che se fa bene non succede niente, ma se gioca male lo fischiamo. Questo è il calcio».
Valter Tanturli«Un film già visto. Porta rancore, ha ragione. Personalmente quando uno indossa la maglia della Fiorentina non mi interessa da dove viene. Eh, purtroppo sono tempi duri per i viola, chiunque esso sia. Cerci ha detto come la pensa, ora pensi a giocare bene. Del resto non mi importa».
Filippo Pucci«Che devo dire... Se le cose stanno così dovrebbe fare mente locale su quello che ha detto e fare una bella riflessione sul suo futuro. Non si lavora bene in un posto dove si sta male. È chiaro che lui ha un problema e lo deve risolvere. Anch´io mi sono risentito un po´ quando lo hanno fischiato prima che entrasse in campo, ma il calcio è fatto anche di queste cose. Però se a Firenze non sta bene dovrebbe riflettere su cosa fare. Lo dico per il suo bene. E anche per quello della Fiorentina».
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