Author Topic: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA 1:1  (Read 1994 times)

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #8 on: 02/06/16, 14:07 »
Nazione, Donadoni ricordi? In estate fu ad un passo dai viola

L’attuale tecnico del Bologna era la prima scelta dei Della Valle per il dopo-Montella, salvo essere superato al fotofinish da Sousa

Su La Nazione Riccardo Galli parla di Roberto Donadoni, in estate vicinissimo alla panchina della Fiorentina. Come lo fu in passato Guidolin, poi superato da Prandelli nella corsa alla panchina viola. L’attuale tecnico del Bologna era la prima scelta dei Della Valle per il dopo-Montella, salvo essere superato al fotofinish da Sousa e rimanere appiedato fino all’esonero di Delio Rossi. Donadoni aveva fatto la bocca al salto sulla panchina della Fiorentina, credendo che potesse essere l’occasione giusta per tornare tra gli allenatori di prima fascia della Serie A. Non vendicativo, ma deluso dal mancato matrimonio.

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #9 on: 02/06/16, 14:08 »
Repubblica: terzi e nervosi, sarà mai possibile?

L’edizione nazionale del quotidiano fa il punto sul momento viola

Anche l’edizione nazionale di Repubblica tratta di Fiorentina, a pagina 48 infatti troviamo un articolo di Benedetto Ferrara che analizza l’attuale momento viola. Vi riportiamo la prima parte del pezzo:

“Terzi e nervosi. Sarà mai possibile? Ti illudi, sogni, rivivi dopo 16 anni l’ebbrezza del primo posto, e poi a gennaio non arrivano i giocatori promessi e la cosa a non a tutti va giù. E così, prima che Maurito Zarate facesse il numero per salvare la notte viola, Firenze si stava già dividendo intorno al solito confine: l’allenatore e la squadra da una parte, i Della Valle dall’altra. Un remake dei Prandelli days, a cui era seguita la Montella story. Roba da non credere. Tutto perché Mammana, giovane difensore argentino chiesto dal tecnico, stava per essere acquistato a Buenos Aires a poche ore dalla fine del mercato (che serviva un difensore i dirigenti lo sapevano da 5 mesi), ma poi è cambiato tutto: niente Mammana (9 milioni), torna in Italia Benalouane, in cambio di 400 mila euro per il prestito. Sousa insoddisfatto e ironico. Lui che in estate, prima del mezzo miracolo, aveva detto «Devo fare la omelette con le uova che ho», ora dice: «Squadra migliorata? Non so, prima devo capire come sono queste uova».

….”

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #10 on: 02/06/16, 14:09 »
TOTO FORMAZIONE: dieci undicesimi uguali per tutti, un dubbio avanti

Le scelte dei quotidiani in edicola

Ecco il tabellone con le scelte dei quotidiani per Bologna – Fiorentina

GAZZETTA    CORSPORT    REPUBBLICA    CORR. F.NO    NAZIONE
Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu
Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia
Gonzalo    Gonzalo    Gonzalo    Gonzalo    Gonzalo
Astori    Astori    Astori    Astori    Astori
Bernardeschi    Bernardeschi    Bernardeschi    Bernardeschi     Bernardeschi
Borja Valero    Borja Valero    Borja Valero    Borja Valero    Borja Valero
Vecino    Vecino    Vecino    Vecino    Vecino
Pasqual    Pasqual    Pasqual    Pasqual    Pasqual
Ilicic    Ilicic    Ilicic    Ilicic    Ilicic
Zarate    Zarate    Zarate    Zarate    Mati Fernandez
Kalinic    Kalinic    Kalinic    Kalinic    Kalinic

La classifica dopo la 23a giornata
Corriere Fiorentino, Gazzetta dello Sport e La Repubblica 211
La Nazione 206
Corriere dello Sport 205

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #11 on: 02/06/16, 14:10 »
Corriere: la Champions dei numeri 9

L’involuzione di Kalinic va di pari passo con quella della Fiorentina. Senza bomber è dura raggiungere risultati e obiettivi

Sul Corriere Fiorentino Alessandro Bocci parla della sfida chiave di Bologna-Fiorentina: Destro contro Kalinic. In estate il primo sembrava destinato a vestire la maglia viola, ma Sousa ha fatto la differenza bocciando l’ex romanista ed ottenendo il croato ex Dnipro. La differenza tra i due nel corso del campionato si è assottigliata, con l’involuzione di Kalinic che va di pari passo con quella della Fiorentina. Senza bomber è dura raggiungere risultati e obiettivi. Il Napoli con Higuain va ad un’altra velocità. La Juventus ha Dybala e il risvegliato Morata. L’Inter vince quando Icardi segna. La Fiorentina gira a vuoto se Kalinic non è al top e Babacar paradossalmente ha perso lucidità ora che è più dentro gli schemi di Sousa. Per adesso hanno compensato Ilicic e Zarate, ma servono i gol dei bomber.

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #12 on: 02/06/16, 14:11 »
Guetta: “Pecci, la rete ma nessun sorriso”

“Condurre una stagione di Pentasport insieme ad Eraldo Pecci è stato come frequentare tre anni in uno alle superiori: se ne esci vivo, nulla può farti davvero più paura”

Così David Guetta sul Corriere Fiorentino:

Condurre una stagione di Pentasport insieme ad Eraldo Pecci è stato come frequentare tre anni in uno alle superiori: se ne esci vivo, nulla può farti davvero più paura. Cominciava a prenderti in giro dieci secondi dopo la sigla iniziale e dopo averti triturato ben bene finiva una trentina di minuti dopo quella finale, il tutto condito con grande intelligenza ed ironia. Ma quel pomeriggio del 13 dicembre 1981 Eraldo non aveva nessuna voglia di sorridere. Eppure la Fiorentina aveva vinto a Bologna per 2 a 0, continuando la sua cavalcata in testa alla classifica. Eppure lui aveva segnato un grandissimo gol con un tiro da fuori area, uno dei suoi. Mi avvicinai negli spogliatoi viola, allora ancora magicamente aperti alla stampa, con un sorriso largo così, in attesa di raccogliere l’ennesima battuta fulminante, ma lo vidi con lo sguardo basso e quasi con le lacrime agli occhi. Lui aveva saputo ed io no. Proprio poco dopo il suo gol si era accasciato nella «sua» cabina Rai Piero Pasini, che da una vita raccontava le partite del Bologna e che quindi aveva visto gli inizi calcistici del giovanissimo Pecci. Più che un giornalista, un amico, Pasini era una voce che era entrata nella vita delle famiglie italiane. Chiesi comunque ad Eraldo se avesse lo stesso voglia di dire qualcosa, ma preferì tacere, in segno di rispetto: altro che i minuti di raccoglimento dei nostri tempi, quasi sempre interrotti da insopportabili applausi.

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #13 on: 02/06/16, 14:13 »
Tarozzi a VN: “Fiorentina, vinci e spazza via le polemiche. Ma col Bologna sarà dura”

L’intervista esclusiva al doppio ex di Fiorentina e Bologna Andrea Tarozzi, a poche ore dal fischio di inizio della gara tra le due squadre

Il nastro della memoria si riavvolge lentamente fino allo stesso periodo di diciassette anni fa. Anche Andrea Tarozzi da Sasso Marconi, 42 anni, era uno dei campioni d’inverno di quel magico anno 1999. “E anche quell’inverno il mercato suscitò qualche polemica – dice da Bologna l’ex terzino viola – Ci si aspettava più aiuti da Cecchi Gori forse. Ma soprattutto fu lo strano anno strano del Carnevale di Edmundo a pochi giorni di distanza dall’infortunio al ginocchio di Batistuta. Un’annata indimenticabile, comunque, anche se non arrivò lo scudetto come avevamo sperato a un certo punto della stagione”.

Tarozzi, oggi c’è Bologna-Fiorentina, entrambe realtà che conosce bene. Che partita sarà?

“Mi aspetto una gara incerta, il Bologna dall’arrivo di Donadoni in poi ha cambiato passo, prima il suo è stato un campionato deficitario ma ora è un’altra storia, se si eccettua forse l’ultimo scivolone di mercoledì a Frosinone. Sta facendo un ottimo campionato, senza troppi assilli di classifica. La Fiorentina a livello di punti e di gioco più di così non può davvero fare, mi complimento con tutti per lo straordinario lavoro. Davanti ci sono comunque due bolidi da Formula 1, come la Juventus e il Napoli, nessuno riesce a tenere il loro passo”.

Un pronostico? Seguirà la partita?

“Potrei essere in tribuna oggi al Dallara, ci sto pensando. Avevo detto a me stesso che per un po’ sarei rimasto senza partite e senza calcio dal vivo (Tarozzi è stato esonerato una settimana fa a Lanciano in serie B, ndr, dove era vice allenatore) ma è più forte di me, credo che sarò in tribuna nel pomeriggio. Non so chi vincerà, ma sarà una partita intensa e da vedere, con in palio tre punti che pesano. Per la Fiorentina conterà molto l’approccio giusto prima di un calendario davvero impegnativo, tra campionato e Europa League”.

Eppure nonostante il terzo posto l’ambiente viola è carico di tensioni. Il mercato non ha soddisfatto. E quello striscione al Franchi pare dire tutto.

“E’ una situazione paradossale, la classifica e il gioco sono ottimi, eppure rispetto alle aspettative qualcosa ha deluso i tifosi e anche lo stesso allenatore, che lo sta facendo capire. Magari semplicemente non è arrivato il tipo di giocatore che serviva. Zarate ha già fatto vedere grandi numeri, ha risolto da solo una partita con quella giocata con il Carpi. Anche Tello è un ottimo acquisto, forse in difesa Benalouane non ha scaldato i cuori…diciamo così. Ci si aspettava un titolarissimo ed è arrivato solo un rinforzo, un’alternativa. Situazione strana, davvero, a Firenze, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Da ex giocatore e da allenatore come si vive in una situazione simile?

“Può essere, e mi auguro sia così, un momento di transizione. Con i risultati positivi le polemiche passeranno in fretta e non ci si ricorderà di questa finestra di mercato. E’ anche vero che la riparazione quasi mai porta giocatori decisivi. Di sicuro non ho ricordi a Firenze di umori così turbolenti a dispetto della ottima classifica”.

Obiettivo terzo posto, chi vede favorita?

“La Fiorentina se continua con questa intensità e se trova il modo di compattarsi al meglio può farcela, l’Inter del resto ha rallentato la marcia dopo un inizio anche fortunato. E’ una squadra davvero indecifrabile quella di Mancini, non so cosa aspettarmi. Attenzione anche a Roma e Milan che hanno trovato la quadratura col tempo, la Roma con l’arrivo di Spalletti ha un’impostazione migliore e il Milan con alcuni buoni innesti sta risalendo. Attenzione, sarà una dura battaglia”.

Tarozzi, superata questa esperienza a Lanciano appena terminata, cosa c’è nel suo futuro?

“Avevamo comunque il contratto in scadenza con lo staff del mister D’Aversa. Purtroppo la sconfitta con il Trapani ci è stata fatale ma sono cose che capitano nel calcio. C’è solo da guardare avanti. Una carriera da capo allenatore? Sono onesto, non credo di averne le caratteristiche. Aspettiamo la prossima chiamata assieme al gruppo di cui faccio parte e intanto vado ad aggiornarmi e a vedere un po’ di partite”. A cominciare dal derby dell’Appennino.

Matteo Baccellini
Twitter @matteo bacce

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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #14 on: 02/06/16, 14:29 »
La Fiorentina segna in extremis con “birillo” Orlandini, il Bologna subisce e si dispera

Fu un derby dell’Appennino all’insegna della neve quello del 27 novembre 1977. La Fiorentina si salvò solo all’ultima giornata, grazie soprattutto a quel successo

Un gol di testa allo scadere per regalare una vittoria insperata alla Fiorentina di Carlo Mazzone. Era il 27 novembre 1977 quando il figliol prodigo Andrea Orlandini, soprannominato “birillo” e marcatore niente meno che di Cruijff al suo esordio in nazionale nel 1974, decise il derby dell’Appennino col Bologna allo stadio Dall’Ara. Nel campionato 1977-78 le due formazioni si affrontarono nel capoluogo emiliano alla nona giornata di andata. I viola, ultimi in classifica a quota tre punti, erano reduci dalla sconfitta interna contro il Lanerossi Vicenza per 1-3. I rossoblù, penultimi a quattro lunghezze e guidati dal Petisso Bruno Pesaola, avevano perso contro il Milan per 1-0 al Meazza la settimana precedente.

Il giorno prima della partita caddero quaranta centimetri di neve sul rettangolo verde del Dall’Ara. Centocinquanta persone lavorarono assiduamente per liberare il campo. Alla fine la gara si giocò, con la precipitazione che terminò appena ventisei ore prima l’inizio dell’incontro. La Fiorentina si schierò con: Galli, Galdiolo, Pellegrini, Tendi, Gola, Rossinelli, Braglia, Orlandini, Caso, Antognoni, Desolati. Il Bologna rispose con: Mancini, Cresci, Roversi, Massimelli, Paris, Maselli, Nanni, Vanello, Bellugi, De Ponti, Chiodi. Arbitro: il signor Domenico Serafino.


A metà primo tempo Desolati riportò una distorsione alla caviglia sinistra. Al suo posto entrò Pierino Prati. La Fiorentina si rese pericolosa con un tiro di Antognoni dalla distanza su passaggio di Orlandini, ma il pallone finì alto sulla traversa. Mancini, in seguito, deviò in angolo un colpo di testa di Caso diretto all’incrocio dei pali. Nella ripresa Antognoni invitò al gol Prati da fondo campo, ma l’estremo difensore rossoblù non si fece sorprendere. Pesaola, poi, sostituì Fiorini con Massimelli. Bologna con le tre punte, modulo tattico in disuso all’epoca. I padroni di casa andarono vicini al vantaggio in due occasioni. Prima Galli salvò su Chiodi, poi De Ponti sbucciò la palla a tu per tu col portiere gigliato. Partita da 0-0? Macché perché all’88’ Orlandini, approfittando di un preciso cross di Antognoni, segnò l’1-0 viola grazie ad un preciso colpo di testa da dentro l’area piccola. Sconfitta pesante per gli emiliani, ultimi in classifica dopo quel ko.

“Antognoni è andato via sulla sinistra, il suo primo traversone è stato ribattuto dalla schiena di Paris. Poi Antonio ci ha riprovato, sono stato bravo a seguire l’azione, ho girato la palla di testa ed è andata bene. Ero solo in area, in mezzo a Maselli e a Bellugi. Antonio mi ha messo un bel pallone”, disse Orlandini, l’eroe di giornata, nel dopo partita.

“La Fiorentina segna in extremis, il Bologna subisce e si dispera”, titolò La Stampa il 28 novembre 1977. Una vittoria – come già scritto – insperata per la compagine toscana che non fece grandi cose per tornare a Firenze con l’intera posta in palio. Mazzone, come disse alla vigilia, si sarebbe accontentato anche del pareggio, ma alla fine conquistò un successo fondamentale per il prosieguo del campionato.

La Fiorentina disputò una stagione tribolata, con ben tre allenatori in panchina nel corso dell’annata: Carlo Mazzone, Mario Mazzoni e Giuseppe Chiappella. La squadra viola si classificò tredicesima a quota venticinque punti. La sconfitta, all’ultima giornata, del Foggia contro l’Inter e il pareggio a reti inviolate tra Genoa e Fiorentina permisero ai gigliati di salvarsi grazie alla miglior differenza reti nei confronti di liguri e pugliesi che retrocessero in Serie B insieme al Pescara. Il miglior marcatore viola fu Ezio Sella con sette gol. A vincere lo scudetto fu la Juventus con quarantaquattro punti. Sul podio, dietro alla Vecchia Signora, Lanerossi Vicenza e Torino.






Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
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Re: BOLOGNA FC - ACF FIORENTINA Sabato ore 18.00
« Reply #15 on: 02/06/16, 14:34 »
Coperta corta, “uova” non freschissime e tanti impegni: febbraio crocevia viola

Recuperare gli acciaccati e le energie per affrontare il tour de force: Inter, Tottenham e Napoli gli impegni più tosti di questo mese

Contro il Carpi erano 17, al Dall’Ara saranno 19. Chi? I giocatori a disposizione dello squalificato Paulo Sousa, che oggi lascerà il posto al vice Victor Sanchez. Sì perché Yohan Benalouane, Tino Costa, Marcos Alonso e il lungodegente Milan Badelj (per il cui recupero però non servirà aspettare ancora tantissimo) sono tutti e quattro ai box e in panchina la coperta è sempre e comunque molto corta. Non un bel segnale in vista di un febbraio che vedrà la Fiorentina impegnata su due fronti – campionato ed Europa League – con sfide impegnative e soprattutto molto ravvicinate. Come Inter, due volte Tottenham e Napoli.

Vecino, Borja Valero, Gonzalo e Astori tanto per citarne alcuni, non hanno praticamente mai rifiatato, Kalinic ha perso lo smalto dei primi mesi in viola e solo in attacco le soluzioni a disposizione del tecnico viola sembrano più ampie, con due giocatori come Zarate e Tello che, come già visto contro il Carpi, potranno dare una mano alle rotazioni e all’imprevedibilità di una Fiorentina in flessione ma aggrappata ancora con le unghie e con i denti al terzo posto in campionato.

Peccato che dei nuovi, il difensore francese acquistato quasi sul gong del calciomercato è arrivato con un piccolo fastidio legato alla sciatalgia e solo a partire dalla prossima settimana si allenerà in gruppo, mentre Tino Costa è andato k.o. per una contusione confermando una pericolosa attitudine verso gli infortuni muscolari. Per Kone invece serve “solo” ritrovare il feeling con il campo, visto che anche per lui i problemi fisici lo hanno condizionato per gran parte del girone d’andata. Insomma, le “uova” a disposizione di Sousa non sembrano proprio freschissime, almeno nell’immediato. Ma dopo Bologna la Fiorentina avrà una settimana di tempo per prepararsi al meglio e recuperare energie e soprattutto gli acciaccati: la ricetta migliore per affrontare al meglio il tour de force pensando esclusivamente al campo mettendo da parte le polemiche di un gennaio turbolento. A partire da stasera alle 18 al Dall’Ara

Pier F. Montalbano
@____MONTY____
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