Author Topic: CFC GENOA - ACF FIORENTINA 0:0  (Read 1174 times)

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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #8 on: 01/31/16, 12:52 »
“Coccinella” (ex Sarabanda): “Genoa-Fiorentina partita equilibrata. Mi aspettavo di più dal mercato viola”

Le parole dell’ex campione di “Sarabanba”, noto programma musicale degli anni novanta

Vi ricordate “Sarabanda”, noto programma musicale degli anni novanta condotto da Enrico Papi? Marco Manuelli in arte “Coccinella”, tifoso viola ed ex campione della trasmissione Mediaset, ha parlato della partita del Ferraris a pianetagenoa1893.net.

Che partita sarà tra Genoa e Fiorentina?
“Sicuramente una partita difficile per entrambe le squadre e credo che l’equilibrio farà da padrone. Entrambe le squadre devono fare punti”.

Come giudica il campionato dei Viola?
“Senza dubbio è una stagione eccezionale, ma proprio per questo mi aspettavo qualcosa di più dal mercato. Arrivare in Champions League comporterebbe grandi introiti, quindi possibilità di rientrare economicamente delle spese fatte a gennaio per raggiungere il prestigioso traguardo europeo. La Fiorentina è stata per un mese dietro Lisandro Lopez. Sarebbe stato un ottimo colpo, ma alla fine il reparto arretrato si ritrova sprovvisto di una pedina importante. Spiace anche per le questioni legate a Salah e Milinkovic Savic”.

A Firenze è arrivato Tino Costa. Soddisfatto per questo colpo?
“Tino Costa è un buon centrocampista. L’ho visto giocare la scorsa domenica e mi ha fatto una bella impressione, peccato per l’incognita legata alle sue condizioni fisiche”.

Sempre dal Genoa potrebbe arrivare De Maio. E’ il giocatore che serve alla squadra di Sousa?
“Numericamente sì, ma non penso possa garantire il salto di qualità, proprio come Roncaglia o Tomovic. Serve, per competere ad alti livelli, un difensore di maggiore esperienza”.

Coccinella, uno dei campioni più amati di Sarabanda. Che canzoni sono Genoa e Fiorentina?
“Il Genoa di sicuro “Ma se ghe pensu” e “Genova blues” di Francesco Baccini, Fabrizio De Andrè; la Fiorentina direi “Canzone Viola” e “La porti un bacione a Firenze”.

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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #9 on: 01/31/16, 12:54 »
Formazione anti-Genoa: coppia Kalinic-Baba davanti a Ilicic. Pasqual titolare

Questi alcuni dei possibili schieramenti da parte di Sousa e Gasperini per il match delle 15

Mancano poche ore alla sfida del “Luigi Ferraris” contro il Genoa, partita delicatissima in chiave qualificazione alla Champions League (anche perchè l’Inter è atteso dal derby, match mai facile). Secondo Gazzetta.it sarà la coppia d’attacco Babacar-Kalinic a mettersi alle spalle il fantasista Josip Ilicic, pedina insostituibile nello scacchiere di Paulo Sousa. Sulle fasce, oltre ad un Bernardeschi ormai inserito a pieno regime negli schemi dell’allenatore portoghese, potrebbe partire Manuel Pasqual, che dopo la gara interna contro il Torino ha toccato quota 350 gare ufficiali giocate con la maglia della Fiorentina. Se Paulo Sousa dovesse far partire il capitano viola dal primo minuto, lo farebbe per precauzione nei confronti di Marcos Alonso, pienamente rientrato dal breve stop, ma forse non in formissima  questa settimana. In difesa, nel classico schieramento a 3, Astori e Roncaglia fiancheggeranno Gonzalo. In panchina i nuovi acquisti Mauro Zarate, Tino Costa e Cristian Tello attenderanno di dimostrare il loro reale valore.

Per quanto riguarda il Genoa, invece, Munoz, Burdizzo e Izzo dovrebbero relegare De Maio in panchina, con il tridente Suso-Cavoletti-Perotti là davanti. In panchina Cerci e Donnarumma, fratello del portiere baby fenomeno del Milan.

Lorenzo Agostini
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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #10 on: 01/31/16, 12:55 »
Quella volta che…”pronti-via” e Antognoni si vendicò di Martina

Era il 19 settembre 1982 e la Fiorentina di Picchio De Sisti “asfaltò” il Genoa di Gigi Simoni

La Fiorentina non ha vinto spesso in trasferta contro il Genoa, prossimo avversario della squadra di Paulo Sousa. Per questo motivo è giusto e bello ricordare il rotondo 3-0 inflitto dai viola al Grifone il 19 settembre 1982.

Nel campionato 1982-83 le due formazioni si affrontarono in Liguria alla seconda giornata d’andata. Il presidente Ranieri Pontello, desideroso di riscatto visto l’amaro epilogo della Serie A 1981-82, completò la rosa con gli arrivi di Sala, Pin e Passarella, mentre Vierchowod, Casagrande e Galbiati lasciarono Firenze in estate. Addii importanti, questi, visto l’equilibrio che i tre avevano dato l’anno precedente. Alla prima giornata, la compagine allenata da Giancarlo “Picchio” De Sisti asfaltò il Catanzaro per 4-0. Il Genoa di Luigi Simoni, invece, pareggiò per 0-0 ad Ascoli. La Fiorentina aveva già dato – purtroppo – segnali di crisi. In Coppa Italia fu eliminata nel girone eliminatorio. Clamorosa, durante il cammino, la sconfitta a Campobasso per 1-0 e lo 0-0 interno contro la Cavese. Il 15 settembre 1982, invece, perse 3-1 contro l’Universitatea Craiova nell’andata dei trentaduesimi di Coppa Uefa. L’eliminazione dalla competizione continentale sarebbe arrivata in occasione della gara di ritorno, quando i gigliati vinsero solo 1-0. Per via di questi risultati, “La Stampa” titolò: “La Fiorentina deve dimostrare che non è malata in modo grave”. “Non mi sono mai fidato delle squadre in crisi. Come potrei fidarmi se si tratta della Fiorentina vice campione d’Italia? Dobbiamo cercare la vittoria, ma se arrivasse un pareggio, non ci strapperemmo i capelli”, disse Simoni alla vigilia. “E’ vero che alcuni meccanismi ancora non funzionano. E’ vero che dopo il buon esordio in campionato, in Romania ci aspettavamo tutti qualcosa di più, ma in fondo abbiamo in squadra parecchi giovani senza esperienza internazionale. Vedrete che in campionato ritroverò la Fiorentina della prima giornata. Certo, il Genoa è una squadra ben attrezzata ma noi, se le cose tornano a girare nel modo giusto, abbiamo la possibilità di fare risultato”, dichiarò, invece, De Sisti che difese anche Passarella, in difficoltà a trovare l’amalgama con i compagni: “Chi attacca il libero argentino, è fuori strada”, tuonò Picchio.

Il giorno della partita, la Fiorentina, infarcita di campioni del mondo, scese in campo con: Galli, Rossi, Contratto, Miani, Pin, Passarella, Bertoni, Pecci, Graziani, Antognoni, Manzo. Il Genoa rispose con: Martina, Romani, Testoni, Corti, Onofri, Gentile, Vandereycken, Peters, Antonelli, Iachini, Faccenda. Arbitro: il signor D’Elia di Salerno. Gli ospiti passarono in vantaggio all’ottavo minuto con un bel pallonetto di Antognoni su Martina. L’Unico Dieci segnò a neanche dieci mesi dal terribile impatto del 22 novembre 1981. Un gol, quello del capitano, dal sapore di “vendetta”. Era la seconda volta che Giancarlo si trovava di fronte Martina dopo l’incidente. Al quarantaduesimo del primo tempo la Fiorentina raddoppiò con Pecci, bravo prima a rubar palla a Peters e poi a trafiggere l’estremo difensore locale da posizione ravvicinata. I gigliati chiusero la partita al settantatreesimo con un sinistro di Bertoni dalla linea di fondo.

“Tutto facile per la Fiorentina”, “I viola hanno giocato bene, ma il Genoa li ha aiutati a vincere” titolò La Stampa il 20 settembre 1982. “La Fiorentina non ha bisogno di polemiche. I giocatori hanno fatto quadrato, hanno avuto la reazione giusta sul campo e avete visto come sono andate le cose. Abbiamo centrato la partita in tutto e abbiamo sempre comandato noi il gioco. Il Genoa non ha ci ha reso facile la partita, come insinua qualcuno, ma con la Fiorentina non c’era niente da fare”, commentò De Sisti nel post partita. “Abbiamo perso e giocato male, ma quel che è peggio è che abbiamo reagito malissimo. O meglio: non abbiamo reagito. Non è possibile regalare alla Fiorentina due gol come abbiamo fatto noi”, furono le parole di Simoni.

Le due vittorie consecutive della Fiorentina contro Catanzaro e Genoa furono, però, fumo negli occhi. La formazione di De Sisti, infatti, affrontò due tra le peggiori squadre del torneo. I calabresi arrivarono ultimi, lottando praticamente mai per non retrocedere, mentre i liguri si salvarono solo all’ultima giornata. Dopo il successo contro il Grifone, i viola si inabissarono, perdendo in casa contro l’Udinese (1-2) e la Juventus (0-1), l’Avellino in trasferta (2-0) e pareggiando contro l’Inter a Milano (0-0) e il Cesena in Romagna (3-3). Di fatto: due punti in cinque match. La terza vittoria in campionato arrivò solo il 31 ottobre 1982, al Comunale contro il Cagliari per 3-1 (Passarella, Massaro, Antognoni per i padroni di casa, Uribe per gli ospiti).

A fine campionato la Fiorentina si piazzò quinta in classifica a quota 34 punti dietro a Roma (43), Juventus (39), Inter (38) e Verona (35). Le vittorie furono dodici, le sconfitte otto, i pareggi dieci. Il miglior marcatore viola fu Antognoni con nove gol dietro a Platini della Juventus (16), Altobelli dell’Inter (15), Penzo del Verona (15) e Pruzzo della Roma (12). Cagliari, Cesena e Catanzaro retrocessero in Serie B.


Stefano Niccoli
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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #11 on: 01/31/16, 12:59 »
SOS Genoa per completare la rosa

Genoa-Fiorentina questa volta si giocherà anche (e, forse, soprattutto) fuori dal campo. Sono attimi decisivi per il calciomercato e proprio dal Grifone potrebbe arrivare il fatidico difensore

Quella di oggi pomeriggio alle 15, allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova, è molto più che una semplice partita di campionato: sarà anche l’occasione, e si spera questa volta definitiva, per riuscire a prendere quel fatidico uomo in più, in difesa, per completare lo scacchiere di Paulo Sousa, almeno fino a giugno. Doveva arrivare Lisandro Lopez, ma poi forse arrivava anche Grassi per completare il centrocampo, e poi arriveranno Cigarini, Benalouane, Gabigol, per poi finire la telenovela raggiungendo l’apice del pathos con Mammana. Risultato? Lisandro Lopez non c’è, Cigarini non c’è, Benalouane, Grassi e quel centinaio di giocatori che sono stati detti e scritti sul conto della Fiorentina non ci sono. E Mammana? Era in viaggio per l’Italia (sarà vero?), ma poi è saltato tutto. Insomma, se è vero che il calciomercato è il teatro dell’assurdo (non solo per quello che succede, ma anche per ciò che si legge), dall’altra parte è inevitabile considerare che il difensore che Sousa chiedeva non è proprio arrivato. In conferenza stampa l’allenatore ha detto che se ne parlerà a giugno, non senza una velata amarezza in gola. Il problema che adesso si pone è: e come ci si arriva a giugno con la coperta corta? Vero che fino ad ora il campionato della Fiorentina è stato eccellente (almeno fino a dicembre 2015), vero anche che nei prossimi mesi si giocheranno le gare-clou della stagione e la stanchezza inizierà a farsi sentire.

Quindi, ricapitolando, un difensore serve e serve subito. Tolti di mezzo i vari Lisandro e compagnia, negato definitivamente Mammana (situazione analoga alla trattativa per Milinkovic-Savic in estate), il mercato vira prepotentemente in direzione Liguria. A Genova, sponda Genoa, c’è più di un giocatore che piacerebbe sia alla dirigenza che all’allenatore gigliato. De Maio è il nome su tutti. Tra l’altro il difensore francese da tempo ha perso il suo “posto fisso” da titolare e spesso viene relegato in panchina da Gasperini per essere utilizzato in corso d’opera. De Maio potrebbe arrivare in prestito (anche se finché non leggiamo la frase “ACF Fiorentina comunica di aver ufficializzato…” non ci dobbiamo più credere) alla corte di Paulo Sousa. Il difensore è un centrale di gran fisico e si inserirebbe alla perfezione nella difesa a 3 utilizzata anche da Gasperini a Genova.

A Genova c’è anche un altro giocatore molto interessante, anch’egli difensore: si tratta di Armando Izzo. Idolo dei genoani per la sua simpatia verace, Izzo è un giocatore che ha fatto gavetta senza iniziare subito da grandi club. Non è certo un “raccomandato” del calcio e in prospettiva può crescere ancora molto. Anche lui, se dovesse lasciare il Grifone per accasarsi in Viale Fanti, arriverebbe in prestito, o secco o con diritto di riscatto, fino a giugno.

Se poi vogliamo andare a vedere bene, a Genova c’è un altro giocatore che piace molto alla dirigenza gigliata: si tratta di Ansaldi, il quale però non è un difensore. Sicuramente dalle qualità infinite- tanto che Sousa dovrà stare attento oggi pomeriggio in partita a non farlo partire in velocità- il ragazzo è un centrocampista di fascia rapido e tecnico.

Insomma, per la Fiorentina, il supermercato Genoa potrebbe essere fondamentale per continuare la corsa alla Champions. Pradè lo sa bene, e dato che manca ancora qualche ora alla fine del mercato, aspettiamo…

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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #12 on: 01/31/16, 13:01 »
Guetta scrive: “In auto a Rapallo, poi col pullman in incognito. Marassi, che paura”

La storica voce viola ricorda un vecchio Genoa-Fiorentina

Ci andiamo o non ci andiamo? Ci andiamo. La meta – scrive David Guetta sul Corriere Fiorentino – era Genova, nella gara di ritorno di quella maledetta partita del novembre 1981 in cui stava per morire Antognoni. Erano davvero altri tempi, in tutti i sensi, e quel momento così drammatico scatenò una battaglia fuori dallo stadio che non poteva non avere conseguenze qualche mese più tardi. «Non venite», era stato l’invito dei tifosi del Genoa, non proprio i più tranquilli d’Italia e con diversi conti da saldare con la Fiesole. Era il primo anno di trasferte, ancora senza radiocronache, e le avevo fatte tutte, scoprendo un mondo che mi avrebbe poi accompagnato a lungo. Di non partire non se ne parlava nemmeno, bisognava però vedere come. Treno no, perché dalle parti della stazione erano annunciati degli agguati, meglio dunque la macchina. Il problema era dove lasciarla e come arrivare poi a Marassi senza farsi scoprire. Scegliemmo la soluzione più prudente: Rapallo, ad «appena» una quarantina di chilometri dallo stadio, là dove l’auto targata Firenze avrebbe potuto essere scambiata con quella di un turista. Montammo sull’autobus in silenzio, parlando a gesti per non farci riconoscere e dopo un’ora abbondante arrivammo nei pressi di uno stadio che sembrava un fortino militare, tanta era la polizia schierata dentro e fuori dai cancelli. La partita finì zero a zero, così come a reti, per fortuna, inviolate cominciò il nostro viaggio di ritorno verso Firenze, mai così dolce per tutti.

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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #13 on: 01/31/16, 13:02 »
Probabile formazione: undici fatto con un unico dubbio sulla sinistra

Le possibili varianti tattiche di Sousa

Il mercato si è preso la scena in questa giorni. Non dimentichiamoci, però, del calcio giocato, con la Fiorentina impegnata oggi alle 15 in trasferta contro il Genoa. Secondo La Nazione, i viola scenderanno in campo con la stessa formazione vista contro il Torino, con due novità: il rientro di Vecino sulla mediana dopo la giornata di squalifica e il recupero di Alonso. I nuovi arrivati Tino Costa, Tello e Zarate difficilmente partiranno dal primo minuto. Contro i rossoblù, quindi dovrebbe essere 3-4-1-2 con: Tatarusanu in porta, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez e Astori in difesa, Vecino e Borja Valero in mediana al posto dell’infortunato Badelj, Bernardeschi a destra, Alonso a sinistra, Babacar e Kalinic in attacco supportati da Ilicic.

Sempre secondo La Nazione, Zarate potrebbe partire titolare mercoledì contro il Carpi al Franchi. In quell’occasione, Sousa dovrebbe far riposare Kalinic. Stessa idea di formazione per la Repubblica, il Corriere Fiorentino e La Gazzetta dello Sport (per la Rosea, però, Kalinic e Ilicic saranno a supporto di Babacar, unica punta), mentre il Corsport-Stadio vede in campo Tello sulla sinistra per Alonso, per il resto lo stesso schieramento de La Nazione.

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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #14 on: 01/31/16, 13:10 »
Sfida tra bomber

Genoa-Fiorentina sarà anche Pavoletti contro Kalinic. I due sono stati bravi a prendersi la scena a fianco di altri colleghi maggiormente in vista

Il killer instinct non si apprende. E’ una dote naturale, innata. E loro, questa dote, hanno dimostrato di averla eccome. I protagonisti in questione sono Leonardo Pavoletti e Nikola Kalinic, bravi a prendersi la scena a fianco di altri colleghi maggiormente in vista anche sul piano mediatico come Higuain, Dybala, Bacca e Icardi. I due si troveranno di fronte domenica pomeriggio in occasione di Genoa-Fiorentina. L’attaccante italiano nativo di Livorno e quello croato saranno tra i giocatori più attesi della partita del Ferraris.

Pavoletti e Kalinic sono due punti fermi delle rispettive squadre. Gasperini e Paulo Sousa difficilmente ci rinunciano. E i centravanti hanno ripagato al meglio la fiducia dei tecnici, siglando dieci gol a testa fino a questo momento. Un bottino davvero niente. Fare a meno di loro sarebbe un suicidio calcistico. Leonardo e Nikola, infatti, non pensano solo a segnare, ma a dare anche una mano alla squadra e a correre in maniera funzionale per favorire i movimenti dei compagni.

Nell’ultimo periodo il livello delle prestazioni di Kalinic è calato. Ci può stare, visto il tanto lavoro svolto in ogni partita. Non timbra il cartellino dal 20 dicembre 2015, quando il suo destro da posizione defilata diede il vantaggio alla Fiorentina nel match contro il Chievo. Da allora sono passate quattro gare, nel corso delle quali ha faticato a rendersi pericoloso. L’auspicio è che questo incantesimo si spezzi domenica pomeriggio. Il modulo con la doppia punta potrebbe aiutare il croato a tornare incisivo come qualche mese fa.

Quella che sta vivendo Leonardo Pavoletti, invece, è un’autentica favola. La doppietta rifilata al Palermo gli ha permesso di arrivare in doppia cifra. Dieci gol, tanti considerando che ha dovuto saltare tre partite per infortunio (contro Fiorentina, Juventus e Lazio) e altrettante per squalifica (contro Inter, Bologna e Roma). Da quando è rientrato, ha segnato due reti alla Sampdoria (ma inutili per il Grifone), una all’Atalanta e due – come già scritto – al Palermo. In particolare, la semirovesciata ammirata contro la formazione siciliana è stata, secondo la stampa nazionale, una vera e propria perla da figurine Panini. Al momento è l’attaccante italiano più in forma. Le sue belle prestazioni non stanno passando inosservate al Ct Antonio Conte. Se il centravanti rossoblù dovesse continuare su questi livelli, una sua convocazione agli europei della prossima estate non sarebbe utopia.

Genoa-Fiorentina, quindi, sarà anche la sfida tra i bomber Pavoletti e Kalinic. La speranza è che sia quest’ultimo il protagonista del duello, nello stadio in cui, sette anni fa proprio contro il Grifone, Mutu diventò re viola firmando una tripletta.

Stefano Niccoli
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Re: CFC GENOA - ACF FIORENTINA Domenica ore 15.00
« Reply #15 on: 01/31/16, 13:56 »
Genoa-Fiorentina, esattamente un anno dopo

Genoa-Fiorentina si gioca, ironia del calendario, esattamente 365 giorni dopo l’ultima partita della Fiorentina a Genova contro i rossoblu

Esattamente un anno fa, trecentosessantacinque giorni contati, sempre a Genova, allo stadio Luigi Ferraris,  la Fiorentina ha fatto la sua ultima apparizione in trasferta contro il Genoa. Era la ventunesima giornata della stagione 2014/2015, si giocava alle 18 e la squadra di Montella scendeva in campo così: Tatarusanu, Tomovic, Gonzalo, Basanta, Joaquin, Mati Fernandez, Badelj, Borja Valero, Vargas, Diamanti, Babacar. Lo scorso anno, la sfida tra rossoblù e viola terminò con il punteggio di 1-1, con il Genoa in vantaggio grazie all’autogol di Tătărușanu di testa ed il pareggio gigliato con il capitano Gonzalo Rodríguez nella ripresa. Curiosità: Roncaglia, che oggi giocherà contro i rossoblù, l’anno scorso era proprio titolare con la maglia del Grifone

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