Author Topic: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0  (Read 1422 times)

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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #72 on: 01/18/16, 14:18 »
TOTO FORMAZIONE: né Mati né Rossi. C’è Suarez

Le scelte dei quotidiani in edicola

Ecco il tabellone con le scelte dei quotidiani per Milan-Fiorentina

GAZZETTA    CORSPORT    REPUBBLICA    CORR. F.NO    NAZIONE
Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu
Tomovic    Tomovic    Tomovic    Tomovic    Roncaglia
Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia     Tomovic
Astori    Astori    Astori    Astori    Astori
Bernardeschi    Bernardeschi    Bernardeschi    Bernardeschi    Bernardeschi
Borja Valero    Borja Valero    Borja Valero     Borja Valero     Borja Valero
Vecino    Vecino    Vecino    Vecino    Vecino
Alonso    Alonso    Alonso    Alonso    Alonso
Ilicic    Ilicic    Ilicic    Ilicic    Ilicic
Mati Fernandez    Mati Fernandez    Mati Fernandez    Rossi    Rossi
Kalinic    Kalinic    Kalinic    Kalinic    Kalinic

La classifica dopo la 20a giornata
Corriere Fiorentino, Gazzetta dello Sport e La Repubblica 183
La Nazione 178
Corriere dello Sport 177

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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #73 on: 01/18/16, 14:20 »
Pasqual sale quota 350 e diventa il 7° giocatore della storia gigliata a tagliare questo traguardo!

L’ultimo a raggiungere questa prestigiosa quota fu Antognoni oltre 33 anni fa

Nonostante la sconfitta subita a San Siro, Milan-Fiorentina ha avuto un significato molto particolare per Manuel Pasqual, in quanto il “capitano” ha disputato la sua 350° presenza in gare ufficiali con la maglia viola.

Ricordiamo che, nella storia della Fiorentina, questo importante traguardo era stato raggiunto, fino adesso, da soli 6 giocatori in 90 anni, ossia: Antognoni, Brizi, Merlo, Hamrin, Chiappella e De Sisti.
Da evidenziare il fatto che l’ultimo giocatore ad avere disputato almeno 350 gare in maglia viola era stato Giancarlo Antognoni, primo in questa particolare graduatoria con 429 presenze.
L’“Unico 10″ disputò la sua 350° gara in maglia viola il 12 dicembre 1982 in occasione di Ascoli-Fiorentina (terminata 1-0 per i marchigiani).
Dopo oltre 33 anni, quindi, un giocatore viola è riuscito a raggiungere la prestigiosa quota di 350 presenze in gare ufficiali con la maglia gigliata.

Roberto Vinciguerra
@RobWinwar
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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #74 on: 01/18/16, 14:23 »
Milan-Fiorentina, le reti raccontate da David Guetta (MP3)

Le reti di Milan Fiorentina raccontate da David Guetta


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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #75 on: 01/18/16, 14:27 »
L’opinione di B. Ferrara: “Una vaga normalità, il gioco non è più criptato”

Benedetto Ferrara su La Repubblica fa il punto sulla gara di ieri sera

Un estratto dell’articolo pubblicato questa mattina da La Repubblica a firma Benedetto Ferrara:

“La Fiorentina si schiera dalla parte di una vaga normalità, il suo gioco era criptato e invece adesso non lo è più. L’Empoli era stata la prima squadra a capire come far male ai giocatori di Sousa. Pioli ha seguito la strada di Giampaolo aggiungendo un po’ di spietatezza. E così la Lazio ha preso facilmente il Franchi. Ma nessuno ha tenuto conto di questi precedenti, non Sousa, per lo meno, che nel primo tempo concede al barcollante Sinisa un bell’assist, puntando sul solito modulo ma senza due uomini fondamentali. E così la difesa a tre è rammendata da Tomovic (molto) teorico vice Gonzalo, a centrocampo rispunta Suarez e il possesso palla diventa molto spesso tempo perso, soprattutto dopo la rete concessa a Bacca a inizio partita. Un mezzo regalo di Tomovic, che condivide coi colleghi di reparto un bel po’ di indecisioni. Sinisa si ritrova a poter fare il non gioco che preferisce: approfittare degli errori altrui e cercare la ripartenza giusta. Il Milan pressa, la Fiorentina no, porta a spasso il pallone in orizzontale, Kalinic è solo e non sembra se stesso, Ilicic non morde, Borja ci prova, Alonso ci mette il cuore e qualche cross. Una frustrazione dentro una partita non bella in generale, perché il Milan resta una squadra incompiuta e la Fiorentina è più che altro incompleta e ferita da infortuni e squalifiche eccellenti, oltre che da un mercato che gira alla stessa velocità di Mario Suarez, che poi alla fine almeno un paio di palle le ha date”.

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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #76 on: 01/18/16, 14:29 »
Bonaventura contro Bernardeschi, sotto gli occhi del Ct prevale il milanista

I numeri della partita dei due esterni, Fede sotto tono

La Gazzetta dello Sport analizza il duello sulla fascia tra Giacomo Bonaventura e Federico Bernardeschi, sotto gli occhi del Ct Conte, presente ieri a San Siro. Eccoli a confronto: la Fiorentina fa del possesso palla una sua prerogativa, quindi è normale che Bernardeschi tocchi più palloni di Bonaventura e sia più coinvolto nella fase di impostazione del gioco dai suoi compagni rispetto al suo dirimpettaio rossonero. Il numero 10 viola ha giocato 75 palloni, con 34 passaggi positivi e 11 negativi (il peggiore della squadra di Sousa al pari di Tomovic). Federico ha cercato spesso la profondità su Kalinic e sui tagli di Ilicic, chiudendo la partita con 12 verticalizzazioni, pari al 27% dei passaggi effettuati. Berna ha recuperato 7 palloni e persi 23. Poi nessuna sponda, una spizzata e tre cross: troppo poco per il suo talento. I numeri di Bonaventura: 58 palloni giocati (miglior rossonero), un’occasione creata, un dribbling riuscito su due, un cross, una sponda e 12 verticalizzazioni, pari al 46% dei passaggi positivi realizzati che sono stati 25, contro i 10 negativi. È stata una serata negativa in zona gol: nessun tiro in porta per entrambi, che hanno pensato più all’equilibrio di squadra che alla gloria personale.

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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #77 on: 01/18/16, 14:57 »
Una Fiorentina che ha smesso di crederci. E una che non ci ha mai creduto

L’ambizione e il coraggio sono spariti dalla Fiorentina. Anche perchè dall’alto è arrivato il segnale peggiore…

E’ stata la parola chiave dei primi mesi della stagione viola: crederci. Credere in se stessi, credere di potersela giocare con tutte, credere che niente fosse impossibile. Era riuscito, Paulo Sousa, a inculcare nella sua Fiorentina il coraggio e l’ambizione, aiutato dai primi risultati positivi. E così anche nelle dichiarazioni sia il tecnico che i giocatori si erano spinti lontano, persino a pronunciare la parola scudetto. Legittimamente, perchè c’erano il campo e la classifica a parlare chiaro.

Adesso invece è cambiato qualcosa, anzi parecchio. L’incantesimo sembra essersi spezzato e la squadra vista a San Siro (ma anche con la Lazio, con il Carpi, con la Juve) è la bruttissima copia di se stessa. Non c’è più grinta, manca il ritmo, mancano le idee e, quindi, le occasioni da gol. E, quindi, i risultati. La parola chiave sembra essere la stessa, ma con un gigantesco “non” davanti. E’ come se la squadra avesse mollato, avesse smesso di guardare oltre i propri limiti, è come se non credesse più in se stessa.

Ridurre tutto al mercato sarebbe sbagliato e concederebbe ai giocatori e a Paulo Sousa più alibi di quelli che meritano. Però è lecito pensare che se la squadra ha smesso di crederci è anche perchè in società, forse, non ci si è mai creduto. Altrimenti si sarebbe intervenuti subito per rinforzare la squadra, alimentando il sogno di restare lassù e dando un senso a quel “non ci faremo trovare impreparati”. Non c’è la riprova che 2-3 innesti avrebbero cambiato le cose, ma se lo spogliatoio si aspettava un segnale, ne ha ricevuto… uno opposto. Nessun acquisto in 18 giorni e un bel po’ di terreno perso in classifica. Speriamo che questa sia la settimana giusta e che non sia troppo tardi per lottare almeno per il terzo posto. L’importante è (tornare a) crederci.

Simone Bargellini
@SimBarg
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