Tino Costa, l’usato (non troppo) sicuro per tamponare l’emergenza
Il centrocampista del Genoa è vicino alla Fiorentina. Con il “fantasma” di Ficini ad accompagnarlo…
Trentuno anni appena compiuti, piede mancino molto educato ed esperienza internazionale. L’identikit di Tino Costa va però completato con fragilità fisica. Il centrocampista argentino del Genoa, infatti, è tutt’ora infortunato dopo il problema muscolare accusato lo scorso 18 dicembre, con prognosi di almeno un mese. Il rientro dovrebbe quindi essere vicino e così la Fiorentina ha puntato decisa su di lui per tamponare l’emergenza dovuta allo stop di Badelj, che ne avrà per alcune settimane. Trasferitosi neanche 20enne in Francia, Tino Costa si è messo in mostra nel Montpellier, per poi passare al Valencia (tre stagioni) e infine allo Spartak Mosca, che ne detiene ancora il cartellino, essendo approdato al Genoa in prestito.
Visione di gioco e tecnica non gli mancano, così come la conclusione dalla distanza, ma la lentezza non lo ha aiutato ad imporsi in questi dodici mesi in Serie A, in cui ha vissuto di alti e bassi. Complici gli infortuni, come dicevamo: da quando è arrivato in rossoblu è già rimasto fuori per oltre 4 mesi complessivi, a causa di 3 problemi diversi. Tatticamente potrebbe essere una pedina utile a Paulo Sousa, ma i punti interrogativi non mancano. Il principale è: sarà lui l’unico innesto a centrocampo per gennaio? Speriamo di no. Intanto sui social si è già scatenato il tormentone, “ecco il nuovo Ficini”, con riferimento al rinforzo invernale del 1998/99, l’ultima volta che la Fiorentina stava lottando per i vertici. A Tino Costa, se tutto andrà a buon fine, il compito di smentire gli scettici.
Simone Bargellini
@SimBarg