Author Topic: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1  (Read 2158 times)

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #88 on: 12/14/15, 20:40 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Le valutazioni secondo i quotidiani, scopri tutti i voti

Le pagelle degli organi di stampa dopo Juventus- Fiorentina

   Vnews    NAZ    STAD    GAZZ    REP    CORFI    BRUNO
Tatarusanu     5     5     4     5     5     5     4,5
Tomovic     6     6     6     6     6,5     6     6
Gonzalo     6     6     5     5,5     6     5,5     5,5
Astori     5     5     5     5     5     5     5
Bernardeschi 6,5  7     6     6,5     5,5     6     5,5
Vecino     6     5,5     6     6     6     6     6
Badelj     6     5,5     5,5     6     6     6,5     6
Alonso     5     5     5,5     5     5     5,5     5
Borja V.     5     6     5,5     5     6     5,5     5
Ilicic     6     6,5     6,5     6     6,5     5,5     6,5
Kalinic     5,5     6     5     5     5,5     6     5,5
Mati F.     sv    sv    sv    sv    sv    sv    sv
Rossi    sv    sv    sv    sv    sv    sv    sv
Pasqual    sv    sv    sv    sv    sv    sv    sv

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #89 on: 12/14/15, 20:53 »
Juventus-Fiorentina, le reti del match raccontate da Guetta (MP3)

Le reti del match raccontate da David Guetta

Nonostante la sconfitta vi proponiamo le reti del match dalla voce di David Guetta

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #90 on: 12/14/15, 20:55 »
TOTO FORMAZIONE: Tomovic sorprende tutti

Le scelte dei quotidiani

Ecco il tabellone con le scelte dei quotidiani per Juventus-Fiorentina.

GAZZETTA    CORSPORT    REPUBBLICA    CORR. F.NO    NAZIONE
Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu    Tatarusanu     Tatarusanu
Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia    Roncaglia     Roncaglia
Gonzalo    Gonzalo    Gonzalo    Gonzalo     Gonzalo
Astori    Astori    Astori    Astori    Astori
 Bernardeschi    Bernardeschi    Bernardeschi     Bernardeschi     Bernardeschi
Badelj    Badelj    Badelj     Badelj     Badelj
Vecino    Vecino    Vecino    Vecino     Vecino
Alonso    Alonso    Alonso    Alonso    Alonso
Ilicic     Ilicic    Ilicic     Ilicic     Ilicic
Borja Valero    Borja Valero    Borja Valero     Borja Valero     Borja Valero
Kalinic    Kalinic    Kalinic     Kalinic     Kalinic

La classifica dopo la 16a giornata
Corriere Fiorentino 144
Gazzetta dello Sport e La Repubblica 143
La Nazione e Corriere dello Sport  138

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #91 on: 12/14/15, 20:58 »
La Fiorentina palleggia bene, ma non affonda mai

La partita dello Juventus Stadium ai raggi X

A leggerla con un cannocchiale rivolto al passato questa tra Juventus e Fiorentina – scrive Andrea Schianchi su La Gazzetta dello Sport – è una sfida tra filosofie opposte: da una parte la forza, la veemenza e la «verticalità» dei bianconeri; dall’altra i ghirigori, il palleggio che a tratti sembra persino un valzer, sempre ballato «in orizzontale», dei viola. La scuola inglese del Primo Novecento contro la scuola danubiana: visioni diverse sullo stesso problema. Come arrivare al gol? In velocità, cercando la strada più breve, quindi con il pallone lanciato in profondità, oppure con calma, ragionando, e tentando la manovra di aggiramento? La storia del calcio insegna che non esiste un’idea migliore dell’altra. A livello estetico si può affermare che il palleggio della Fiorentina è più appagante, più bello da vedere, ma a conti fatti la concretezza figlia della potenza e dei muscoli fa guadagnare più punti in classifica. Poi, questo non va mai dimenticato, la fortuna delle idee è quasi sempre fatta dagli interpreti: se hai dei fenomeni, puoi giocare sia «all’inglese» sia «alla danubiana» che alla fine vinci.

Ci sono due uomini che, più degli altri, rappresentano lo stile di gioco delle rispettive squadre: Pogba per la Juventus e Borja Valero per la Fiorentina. Il francese agisce da classica mezzala sinistra, tocchetta poco e pensa subito a guadagnare metri su metri per portare il pallone vicino all’area nemica. Lo spagnolo, invece, ama ricamare, tiene insieme i reparti, si piazza nella posizione del trequartista, gioca corto, fa sponda con i compagni, raramente si concede un lancio ed è difficile vederlo incunearsi tra i difensori avversari: preferisce costruire con pazienza, pondera ogni appoggio, riflette su tutte le soluzioni. Ovvio che, così facendo, la sua azione risulti più lenta e, talvolta, meno efficace. Pogba mette i suoi muscoli a disposizione della squadra: 10 palloni recuperati, 3 intercettati, 3 falli subiti e 4 commessi. La presenza del francese si sente, anche se da lui si pretende qualche invenzione in più. Il pallone che serve a Dybala, nell’azione del secondo gol bianconero, è comunque una perla da custodire in cassaforte. Borja Valero dà il suo contributo con 5 recuperi e 5 falli subiti (segno che sa proteggere bene il pallone), però non affonda nella zona calda e qui sta il limite della Fiorentina. La squadra di Paulo Sousa, infatti, se ne va dallo Stadium con una sconfitta nonostante abbia avuto il 61,7 per cento di possesso-palla e abbia completato 612 passaggi (con l’86,4 per cento di precisione): in trasferta, e soprattutto contro la Juve, sono numeri importanti. Che, tuttavia, non bastano se la manovra si ferma alle soglie dell’area avversaria: poche le conclusioni della Viola, pochissime se si considera la mole di lavoro svolta dai centrocampisti.

Il problema di chi sceglie la strada «danubiana», cioè il palleggio e il possesso del campo attraverso la costruzione di una manovra fatta di tocchi brevi, è sempre lo stesso: aprire spazi per arrivare alla battuta a rete. Perché, alla lunga, ciò che conta (e fa la differenza) è il gol: la Juve se lo va a cercare con le volate sulle fasce laterali e i cross, o con le percussioni centrali di Pogba; la Fiorentina, invece, non azzanna, sembra giocare sempre in punta di piedi, bella e precisa, però con poco furore agonistico. E nel calcio moderno questa lacuna si paga a caro prezzo.

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #92 on: 12/14/15, 21:01 »
Sousa come Mourinho: scintille di nervosismo anche con l’arbitro Orsato

Sousa ha vissuto intensamente la gara e ha avuto qualche diverbio con Orsato…

Un estratto di un focus di Repubblica su come Paulo Sousa ha vissuto Juventus-Fiorentina dalla panchina.

Che fosse speciale ormai s’era capito. Cura maniacale di ogni singolo dettaglio, attenzione a qualsiasi aspetto possa influire sulla prestazione, conoscenze, personalità. Soprattutto, risultati. Paulo Sousa, anche ieri, ha dimostrato di essere qualcosa di più di un semplice allenatore. È un capo truppa. Un comandante sempre e comunque dentro alla partita. Al fianco dei suoi uomini fino alla morte. Urla, guida, applaude, partecipa. Lo ha sempre fatto e ieri, se possibile, ancor di più.
Del resto, anche per lui, non era una partita normale (…).
 
Tutto molto bello insomma, tranne un “piccolo” particolare. L’arbitro. Per la prima volta, ieri sera, Sousa non ha fatto nulla per nascondere il suo fastidio. E pensare che l’inizio (col rigore a favore) era stato incoraggiante. I problemi, però, sono iniziati lì. Orsato ha cambiato atteggiamento, e Sousa non ha gradito. Ha protestato, e dopo l’ennesimo fischio “contro”, si è lanciato in una scena degna del miglior Mourinho. Ha agitato le mani in aria come dire “mamma mia”, e si è seduto in panchina. Una specie di “sciopero”. Una tortura verso se stesso troppo difficile da sopportare. E infatti, qualche minuto dopo, rieccolo in piedi ad urlare. E a protestare. Orsato, a quel punto, ha deciso di intervenire, e ha minacciando di cacciarlo. Non era mai successo, fino ad ora. Del resto, dal momento del suo arrivo in Italia, Sousa è sempre rimasto fedele alla sua linea.

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #93 on: 12/14/15, 21:02 »
Rigoristi viola in Serie A: Ilicic sulla scia di Baggio, Batistuta e Menti

Ilicic può stabilire un record assoluto nella storia gigliata

Graduatoria del maggior numero di rigori realizzati in un solo campionato di Serie A da un giocatore della Fiorentina (prime 10 posizioni):
9 Baggio (1988-89)
8 Batistuta (1994-95)
7 Menti (1940-41)
6 Antognoni (1980-81)
6 Antognoni (1982-83)
6 Baggio (1988-89)
6 Mutu (2007-08)
6 G. Rossi (2013-14)
6 Ilicic (2015-16)
5 Stella (1936-37)

Roberto Vinciguerra
@RobWinwar
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #94 on: 12/14/15, 21:04 »
Napoli, Roma e Juve: sconfitte nelle tappe verso la conquista della “mentalità”

Sousa vuole inculcare una mentalità vincente alla squadra. La Fiorentina però ha mostrato dei limiti nelle gare più difficili…

Napoli, Roma e infine Juventus. Tre super sfide, zero punti sul carro viola. Gli algidi numeri, ad oggi, dicono questo. Nelle partite con un coefficiente di difficoltà elevato la squadra ha trovato delle difficoltà di vario genere. Errori di posizione, occasioni gol fallite, possesso palla orizzontale eccessivamente prolungato. E’ andato diversamente solo a Milano contro l’Inter quando con un rotondo 1-4 la Fiorentina, a partire dal pressing di Kalinic, ha domato al meglio i nerazzurri che erano ancora in fase di rodaggio. La sconfitta di Torino, mal digerita nello spogliatoio viola al termine della gara, non deve riversare acqua sui sogni di gloria in campionato. La classifica continua a sorridere e i motivi per provare ad abbozzare un sorriso non mancano: per cominciare, tra soli 6 giorni ci sarà la sosta natalizia.

Proprio durante il periodo di riposo, Pradè e i suoi coadiuvanti interverranno per rinforzare e infoltire la difesa, gli affaticati Badelj e Vecino rifiateranno visto che fin qui Suarez non ha permesso loro di farlo. Insomma, il lavoro per le varie componenti non mancherà. A livello psicologico Sousa continuerà una delle missioni che più ha a cuore: trasmettere mentalità vincente ad un gruppo che, sommando il palmares dei singoli, non ha alzato poi così tanti trofei. Anzi. Un aspetto mentale che, soprattutto contro squadre di pari o livello inferiore, emerge. Non è andata così nel secondo tempo di Torino dove la squadra ha dato l’impressione di accontentarsi del pareggio e ha temporeggiato in varie occasioni facendo del giro palla orizzontale uno dei temi principali del secondo tempo.

Al di là dell’amletico dubbio riguardante le possibilità di lottare per lo Scudetto, la Fiorentina punterà a rimettersi subito in carreggiata, da mercoledì in Tim Cup contro il Carpi fino a domenica contro il Chievo. Senza troppi calcoli ma con l’obiettivo di vincere in entrambe le occasioni per poi godersi le tappe raggiunte. Trasformare la delusione in furore agonistico per continuare a fare bene è possibile. Anzi, sarebbe un altro passo nel lungo sentiero della crescita mentale.

Stefano Rossi
@StefanoRossi_
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #95 on: 12/14/15, 21:13 »
Sconcerti scrive: “Fiorentina appiccicosa e limitata. Cuadrado ha tolto corsa ad Alonso”

L’analisi di Sconcerti su Juventus-Fiorentina

Vi proponiamo parte del fondo di Mario Sconcerti, uscito sul Corriere della Sera, all’indomani di Juventus-Fiorentina:

“La grande giornata finisce a favore di Inter e Juventus, in questo momento le due migliori. La Juve soffre molto ma quasi soltanto da un punto di vista nervoso. La Fiorentina è appiccicosa e limitata. Non riesce a fare un tiro in porta, è brava nel tocco corto, ma subisce alla lunga la forza fisica della Juve. Nel gol che decide la partita, Mandzukic prima e Pogba poi vanno dentro lo spazio quasi a spinte. Non è molto diversa dall’Inter questa Juve che si riprende una parte di campionato. Non ha un gioco lineare, non è bella per lo spettacolo, ma usa ogni attimo della partita e lo porta
a propria misura. Il piccolo segreto di queste sei vittorie consecutive sta nella voglia che hanno tutti di correre. La Fiorentina è celebre per attaccare alti i suoi avversari, stavolta non c’è quasi mai riuscita. La Juve non permetteva di pensare a nessuno dei suoi fantasisti. Tatticamente la mossa giusta è stata scegliere Cuadrado. La sua sola presenza ha tolto alla Fiorentina la corsa di Alonso, l’unico vero schema che ha a sinistra. Così, questo campionato squilibrato e a tratti molto brillante, torna lentamente in mano al vecchio calcio di spalla, quasi un lungo confronto individuale che alla fine porta all’episodio decisivo. Inter e Juventus sono le più adatte a questo, l’Inter per giocatori, la Juve per la continuità della sua esperienza e per le vie diverse che sa trovare al gol. L’impressione in questa vigilia di Natale è che siano diventate le più forti, con sei punti in più per l’Inter. Perché questo è il punto: i risultati portano comunque l’Inter in fuga. E nessuno è più sfiorato dal dubbio che non meriti, che non sia all’altezza”.

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