Author Topic: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1  (Read 2158 times)

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #80 on: 12/14/15, 18:56 »
Ferrara scrive: “Tanto gioco, punti zero: un deja vù”

L’analisi di Juventus-Fiorentina a cura di Benedetto Ferrara

Contro tre dirette concorrenti la Fiorentina ha ripetuto il suo spartito: molto possesso palla ma punti zero. Questa sconfitta non deve deprimere nessuno. Ma riflettere su questo dato male non farebbe. La partita è bruttina. Poca tecnica e molto tatticismo. Eppure tutto era accaduto in tre minuti. Un rigore per la Fiorentina al terzo (chi lo avrebbe mai detto?) e un colpo di testa di Cuadrado (troppo solo) centottanta secondi dopo. E questo, invece, tanti lo avrebbero sospirato, considerato che gli ex fuggiti via, da Montolivo a Salah, segnano sempre o quasi. Insomma, sembra una partita piena di colpi di scena, ma non sarà così. Il fatto è che la Fiorentina controlla il campo, un po’ come aveva fatto a Napoli nel primo tempo. Passaggi, passaggini, retropassaggi e poi, alla fine, aperture sulle fasce. E qui è il limite della squadra di Sousa (…).

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara all’interno di Repubblica oggi in edicola

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #81 on: 12/14/15, 18:58 »
Il nervosismo di Sousa nella gara più importante

Gli screzi con l’arbitro Orsato, i cambi arrivati in ritardo

Il ritorno allo Stadium l’aveva sognato in modo diverso. Erano quindici anni – scrive Leonardo Bardazzi sul Corriere Fiorentino – che Paulo Sousa non sfidava la Juventus a Torino. Allora però giocava ancora (con il Panathinaikos segnò pure) e le emozioni furono completamente diverse. Il pubblico infatti lo applaudì (ieri invece lo ha ignorato dall’inizio alla fine) e lui visse la serata come una sorta di rimpatriata tra vecchi amici.

Senza assilli e senza pressioni. Stavolta invece si giocava un pezzo di sogno e se volete pure un pezzo del libro dei ricordi viola, perché chiunque batta la Vecchia Signora entra di diritto nella storia del tifo fiorentino. Per farlo invece Paulo dovrà aspettare ancora, anche perché da potenziale eroe, l’allenatore viola è finito sul banco degli imputati. La sua squadra infatti ha giocato per oltre un’ora alla pari dei campioni d’Italia grazie alla proverbiale organizzazione, il coraggio e la voglia di osare che il portoghese gli ha inculcato in questi mesi. Nella ripresa però i viola non hanno mai tirato in porta, palesemente fermati dalla fatica e da un crollo fisico che in panchina doveva essere avvertito prima.

Quel triplo cambio finale (cosa rarissima nel calcio moderno) poi sembra essere quasi un’ammissione di colpa, al di là del ben conosciuto problema della rosa corta e un gruppo di seconde linee non all’altezza di partite del genere. Il portoghese tra l’altro ieri ha avuto una insolita diatriba con l’arbitro Orsato, dopo che il direttore di gara non aveva fischiato in serie un fallo su Bernardeschi, una possibile ammonizione per Marchisio e soprattutto un fallo (spallata) di Bonucci su Kalinic lanciato a rete, che per Sousa doveva valere un fallo e magari pure una sanzione per il giocatore della Juve. «Alla prossima la mando fuori», gli ha detto a muso duro Orsato, mentre Sousa, braccia dietro la schiena e volto tirato, scuoteva la testa in segno di dissenso. Lo stadio in quel momento (ma davvero solo in quell’attimo) lo ha fischiato sonoramente, ma il tutto è durato lo spazio di una protesta, prima che la tensione di una serata scudetto risucchiasse l’attenzione di tutti. Per il resto della partita, Sousa ha sbracciato e comandato i suoi come sempre. A Ilicic chiedeva spesso di giocare più vicino a Kalinic, ai centrocampisti di accorciare i portatori di palla e a Berna di avere coraggio nel puntare l’uomo. Quel ritardo nel cambiare qualcosa mentre la Juve prendeva campo però lo ha pagato caro

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #82 on: 12/14/15, 19:05 »
Sempre secondi, ma che botta

L’articolo di Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino

Tre minuti da eroi. Giusto il tempo – scrive Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino – di immaginarsi davvero a braccetto con l’Inter fino alla fine della stagione, in una serratissima lotta a due per lo scudetto, che ci pensa Cuadrado (quoque tu Juan) a rimettere le cose sui binari del massimo equilibrio. Che dura fino alla fine, fino all’ottantesimo quando a scuotere lo Juventus Stadium e regalare tre punti nemmeno troppo meritati ai bianconeri arriva Mandzukic, il croato sbagliato, seguito al 91’ da Dybala per il 3-1 finale. E così ecco il gruppone. Ecco che l’Inter grazie alla facile vittoria con l’Udinese mette la quarta, e le altre che finiscono per accartocciarsi in tre punti dove adesso c’è pure questa Juventus di Allegri, ufficialmente rientrata nella corsa per le zone altissime. Che smacco, allora per la Fiorentina e i duemila tifosi viola giunti fino a Torino. Perché allo Juventus Stadium, anche i bianconeri di Allegri erano sembrati costretti a scontrarsi con questa Fiorentina capace di prendere il possesso della partita anche in casa dei campioni d’Italia, senza paure né timori reverenzia

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #83 on: 12/14/15, 19:06 »
La moViola: Borja graziato, c’erano rosso e rigore

La moviola del Corriere dello Sport e de La Gazzetta dello Sport

IL CORRIERE DELLO SPORT – STADIO

Sì, credeteci: mezzo scivolone di Orsato. Che, magari, non farà notizia, vista la forza psicologica che ha anche nelle serate no (e in una gara difficile). Ma nelle piccole (ed in un paio di grandi) cose non è stato preciso tecnicamente. E se concede un giusto rigore il merito è di Damato.
2’ – Chiellini pesta, con il piede sinistro, il sinistro di Bernardeschi (la prova del nove è che quando il viola alza il piede, si alza anche quello del bianconero): c’è il rigore assegnato dall’addizionale Damato.

38’ – Borja Valero graziato due volte: da rigore l’intervento diretto su Mandzukic, senza preoccuparsi del pallone. E ci stava il secondo giallo.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Gara difficile e con troppe proteste. Orsato non male, ma nega un netto rigore alla Juve. In avvio penalty concesso alla Fiorentina: lo «chiama» l’addizionale Damato e il replay gli dà ragione perché l’intervento scomposto di Chiellini si conclude con il pestone al piede di Bernardeschi (che accentua la caduta). Altro reclamo viola per un contatto su Borja Valero, ma fa bene l’arbitro a lasciar correre: non c’è irregolarità di Evra. Nella ripresa esagerato il giallo a Pogba: entra sul pallone e non su Borja Valero. L’azione che porta la Juventus sul 2-1 nasce da un bel vantaggio dato da Orsato (non fischia il fallo su Mandzukic). La svista dell’arbitro arriva al 38’: su calcio d’angolo, Borja Valero non guarda mai la palla e va dritto verso Mandzukic, colpendolo con il corpo e una sbracciata. Rigore, e come minimo giallo allo spagnolo. Orsato sbaglia anche perché non è aiutato da Damato.

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #84 on: 12/14/15, 19:09 »
PRIMA PAGINA: I titoli viola dei quotidiani

La nostra rassegna stampa ‘ultra veloce’


In prima pagina “Viola a testa alta”. A pagina 2 “Juve Show, è caccia all’Inter”. A pagina 3 “Allegri, il tweet alla Juve: ‘sei bellissima'” e in basso le parole di Marotta: “Dybala non si tocca. Morata? Dipende…”. A pagina 5 le parole di Sousa: “Abbiamo lottato, il sogno continua” mentre a pagina 7 troviamo le pagelle della partita. A pagina 8 le dichiarazioni di Tomovic: “Ma io non ci sto, il 3-1 è bugiardo” mentre a pagina 9 quelle di Pradè: “Noi delusi ma ora più maturi”.
 

In copertina: “Juve 6 forte. Inter avvisata“. A pagina 2: “Tremate è tornata la Juve. Viola sesta vittima consecutiva”. A pagina 6: “La viola palleggia bene, ma non affonda mai. La Juve assalta e vince”


In apertura sul QS leggiamo: “Crollo finale“. A pagina 3 sulla destra: “Juan segna per caso e non festeggia contro gi ex amici”. A pagina 2: “I viola in campo per ottanta minuti”. A pagina 4: “Sousa, l’emozione e la delusione: ‘Che peccato'”. A pagina 6: “Un risultato bugiardo”, rabbia Tomovic.” Sempre a pagina 6: “E Gonzalo rilancia la sfida. “I sogni non si fermano” e Allegri: “Gara difficile”. A pagina 7: “Kalinic e il pressing viola. Tutti nella trappola di Max”. A destra: “Cuadrado, proprio lui? Maledetta legge dell’ex”. In basso: “Lopez, ok per 7 milioni” e “Rogg: “Berna sta qui”.


A pagina 6 “Viola, una notte amara Illude, lotta e resiste ma crolla nel finale” poi “Subito in vantaggio con Ilicic su rigore, poi la rimonta Male Tatarusanu. In rete anche l’ex Cuadrado” e in basso “Tanto gioco, punti zero: un déjà vu “. Alla pagina seguente “Sousa, scintille di nervosismo ma sempre accanto ai suoi“.


In copertina: “L’illusione poi il crollo“. A pagina 2: “Sempre secondi, ma che botta”. A pagina 3: “Il nervosismo di Sousa nella partita più importante”. A pagina 4: “Inglese, tedesca o russa: chi esce dall’urna di Nyon?”.
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #85 on: 12/14/15, 19:38 »
Gazzetta: tanto palleggio viola per nulla

Secondo la rosea. Juventus-Fiorentina è stata a lungo un cruciverba

Eh già, la Juve è di nuovo qua. Sesta vittoria di fila in campionato, battuta la Fiorentina e scavalcata la Roma. Il quarto posto momentaneo – scrive Sebastiano Vernazza su La Gazzetta dello Sport – non rende però l’idea. La Juve ringhia a due punti dal secondo posto dei viola e del Napoli, ma è chiaro che il bersaglio grosso di Allegri e compagnia sarà (è) l’Inter, capolista a quota 36, più sei sui bianconeri. Roberto Mancini ce l’aveva quasi fatta, stava per assaporare la domenica perfetta. A dieci dalla fine Juve e Fiorentina galleggiavano sull’1-1 e, stante lo 0-0 pomeridiano tra Napoli e Roma, l’Inter avrebbe rosicchiato due bollini a ciascuna delle quattro concorrenti per lo scudetto. La Juve però resta la Juve, l’unica squadra italiana che non si accontenta mai e gioca sul serio fino alla fine tutte le partite, non soltanto per modo di dire o di cantare. Alla Juve dieci minuti possono bastare per annichilire chiunque e così è andata ieri sera allo Stadium. I campioni d’Italia sono tornati e non sarà facile ricacciarli indietro. All’orizzonte si profila, anzi si staglia un altro duello tra Inter e Juve, grande classico del nostro calcio.

Juve-Fiorentina è stata a lungo un cruciverba, con i bianconeri che muovevano in verticale e i viola che procedevano per vie orizzontali. Paulo Sousa è riuscito a irretire i campioni d’Italia col suo possesso palla prolungato e a qualunque costo, sprezzante del pericolo su tanti palloni in uscita dalla difesa. Il dato sul possesso è abnorme e darà fiato a quanti sostengono che passarsi «l’attrezzo» è esercizio onanistico, ininfluente ai fini del risultato: 61,7 per cento a 38,3 per i viola. Nell’osservare il bellissimo giropalla del Sousa ritornava in mente l’eterna filastrocca, con piccola variazione di testo: giro giro tondo casca il mondo, casca la terra e il pallone fila rasoterra. Una ragnatela circolare che però non aveva sbocchi. Agli antipodi del 61,7 per cento del possesso alla portoghese sta il macro-dato sui tiri in porta: la Fiorentina ne ha effettuato uno soltanto, il rigore trasformato da Ilicic in avvio. Tanto palleggio per nulla, così risulta misterioso come Kalinic abbia fin qui segnato tutti i suoi dieci gol in area di rigore. Ieri sera, nei sedici metri, la Fiorentina arrivava col contagocce, anzi mai.

Il resto dell’articolo nel quotidiano in edicola

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #86 on: 12/14/15, 19:41 »
Kalinic e il pressing viola. Tutti nella trappola di Max

La Juventus ha cercato di bloccare Kalinic e ci è riuscita

Come alla lavagna del supercorso di Coverciano. Massimiliano Allegri – scrive Riccardo Galli su La Nazione – aveva disegnato la partita (e la vittoria) della sua Juve sulla Fiorentina, ribaltando la mentalità e l’atteggiamento che i bianconeri avevano evidenziato e sfruttato nella serie delle cinque vittorie consecutive che Sousa avrebbe voluto interrompere.
Punto primo: bloccare Kalinic e annullare così il pericolo numero uno dell’avversario.
Punto secondo: rinunciare, o quasi, per buona parte della gara, alla spregiudicatezza offensiva che sta nel dna del gruppo bianconero per imbrigliare il più a lungo possibile il pressing dei viola. Che poi è la vera forza della Fiorentina.
Punto terzo: e siamo nel finale del match, mettere in condizione gli attaccanti di sfruttare spazi e stanchezza dell’avversario.
Traduzione. Risultato a parte, la Juventus prima ancora di puntare a far male e quindi andare all’arrembaggio della squadra di Sousa, ha deciso di cancellare le migliori qualità della rivale.
Prendiamo, appunto, la serata di Kalinic. Si è trovato sempre, su ogni pallone, nell’imbuto formato da Bonucci e Chiellini. Marcatura non stretta, ma spazi a disposizione del croato ridotti al minimo. Praticamente azzerati.
Kalinic ha sofferto subito la serata nella ‘rete’ bianconera, ha provato a lottare, a uscire da quello schema asfissiante ma non c’è riuscito. Magari gli avrebbero fatto comodo qualche pallone in più, magari da Alonso, probabilmente da Borja Valero, ma proprio i due spagnoli sono state le altre vittime del tatticismo esasperato e cinico inventato da Allegri per la serata.
Il tutto, appunto, come sui libri di testo che circolano dalle parti di Coverciano.

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 3:1
« Reply #87 on: 12/14/15, 20:33 »
Juan segna per caso e non doveva nemmeno giocare

Il colombiano però resta un paradosso tattico per Allegri

Nel segno di Cuadrado. Era destino. Ha colpito proprio lui, il colombiano volante, il grande ex. Ha timbrato il cartellino di testa, non proprio il suo colpo migliore. Ma il calcio con le sue storie, i suoi incroci e quelle coincidenze un po’ così sa essere perfido. E pensare – scrive Luca Pasquaretta su La Nazione – che non doveva neanche giocare dall’inizio. Massimiliano Allegri ha deciso all’ultimo, puntando sull’orgoglio, sulla voglia di rivalsa, quell’insostenibile leggerezza dell’essere di chi ha tanto da voler dimostrare. Lo ha fatto senza strafare. Di testa. Pesante il gol. Il secondo in campionato dopo quello realizzato all’ultimo istante contro il Toro. E’ ripartita da lì la scalata della Vecchia Signora. Importante il contributo del colombiano costato poco – appena 1,8 milioni il prestito secco dal Chelsea, la società proverà a riscattarlo a 20 milioni, non è detto che accada – ma vale tanto. E’ arrivato in punta di piedi a fine agosto, ma in poche settimane ha conquistato la Juve con quei capelli un po’ così, il sorriso stampato sul viso sempre e comunque, e soprattutto con quel dribbling e quelle accelerazioni fulminanti. Per Allegri però resta uno splendido paradosso tattico, difficile da collocare. Sarebbe perfetto per il 4-3-3, ma la rosa non è attrezzata per quel sistema di gioco. Ed ecco la variante più offensiva nel 3-5-2, come sarebbe piaciuto ad Antonio Conte, suo grande sponsor. Detto, fatto. Quando Allegri vuole una squadra più coperta a destra inserisce Lichtsteiner e si tiene Cuadrado per il cambio di passo nelle fasi calde della partita. Altrimenti, dentro il colombiano dall’inizio come ieri sera: per azionare la 4 x 100 sulla destra e provare a spaccare in due la partita.

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