Author Topic: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2  (Read 1417 times)

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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #40 on: 11/09/15, 00:08 »
SERIE A – La classifica marcatori: Kalinic sale sul podio

I cannonieri della massima serie

Classifica marcatori del campionato di calcio di Serie A alla fine della 12a giornata:

– 9 reti: Eder (2 rigori-Sampdoria); Higuain (Napoli).
– 7 reti: Kalinic (Fiorentina)
– 6 reti: Bacca (Milan); Insigne (Napoli); Gervinho (Roma).
– 5 reti: Pjanic, Salah (Roma).
– 4 reti: Paloschi (Chievo); Saponara (Empoli); Ilicic (4-Fiorentina); Pavoletti (Genoa); Felipe Anderson (Lazio); Dybala (1-Juventus); Muriel (Sampdoria); Babacar (1-Fiorentina); Baselli, Quagliarella (Torino).
– 3 reti: A. Gomez, Pinilla (Atalanta); Mounier (Bologna); Maccarone (Empoli); Dionisi (Frosinone); Icardi, Jovetic (1-Inter); Gakpe (Genoa); Biglia (1-Lazio); Allan (Napoli); Hiljemark (Palermo); Soriano (Samp); Floro Flores e Sansone (Sassuolo); Gilardino (Palermo) Thereau, D. Zapata (Udinese).
– 2 reti: Giaccherini (Bologna); Borriello, Matos (Carpi); Birsa, Castro, Meggiorini (Chievo); Pucciarelli (Empoli); Marcos Alonso (Fiorentina); Blanchard (Frosinone); Laxalt (Genoa); Perisic (Inter); Pogba (1-Juventus); Djordjevic, Matri e Kishna (Lazio); Bonaventura, Luiz Adriano (Milan); G.Gonzalez (Palermo); Florenzi, Dzeko (1-Roma); Berardi (1), Defrel, (Sassuolo); Maxi Lopez (1-Torino); Badu (Udinese); E. Pisano (Verona).
– 1 rete: Cigarini (1), Denis, Maxi Moralez, Stendardo, Toloi (Atalanta); Brienza, Destro, Donsah, Gastaldello, Masina, Mancosu (Bologna); Di Gaudio, Lazzari, Letizia, Marrone (Carpi); Hetemaj, Inglese, Pellisier (Chievo); Buchel, Krunic, Paredes, Zielinski (Empoli); Blaszczykowski, Borja Valero, Verdu, Rebic, Gonzalo Rodriguez, Suarez (Fiorentina); Ciofani, Diakitè, Frara, Paganini, Sammarco, Soddimo (Frosinone); Dzemaili, Perotti (1), Tachtsidis (Genoa); Medel, Felipe Melo, Kondogbia, Guarin (Inter); Cuadrado, Khedira, Lemina, Mandzukic, Morata, Zaza (Juventus); Keita, Lulic, Parolo (Lazio); Bertolacci, Antonelli, Balotelli, Mexes Zapata (Milan); Gabbiadini, Hamsik, Mertens (Napoli); Djurdjevic, El Kaoutari, Rigoni, Vazquez (Palermo); De Rossi, Evra, Iago Falque, Iturbe, Maicon, Manolas, Digne, Totti (Roma); Fernando, Zukanovic (Sampdoria); Floccari, Magnanelli, Missiroli, Politano (Sassuolo); Bovo, Acquah, Benassi, Moretti, Zappacosta (Torino); Di Natale, Lodi (Udinese); Helander, Gomez, Ionita, Jankovic, Pazzini (1), Toni (1-Verona).
– 1 autorete: La Manna e Tachtsidis (Genoa); Basta (Lazio); Vitiello e Gonzalez (Palermo); Manolas (Roma); Moisander (Sampdoria); Padelli (Torino); Ely (Milan); Marquez (Verona, pro Fiorentina).

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #41 on: 11/09/15, 16:24 »
Ilicic-Kalinic show: la Fiorentina è una sinfonia

Manca solo un tassello: la consapevolezza di poter essere grande, sempre, anche contro le grandi

Lezione di calcio a Marassi, in salsa portoghese. La «Paulo Sousa globe trotter» colpisce ancora, là dove finora c’è stato un fortino. Se la Fiorentina fosse una fotografia, non ci sarebbe nessun dettaglio fuori fuoco. Il suo gioco è armonia, ritmo ed efficacia. Più che la vetta confermata in coabitazione con l’Inter, stracciata peraltro a San Siro, sorprendono i numeri. Non c’è gara di campionato dove la Viola non abbia segnato. L’unica della Serie A. Ha collezionato 5 rigori (e con la Samp ce n’era un altro non concesso su Kalinic). Segnali chiari: si presenta nelle aree avversarie con grande facilità. Nei primi tempi poi è micidiale: 14 reti, altro record. E solo l’Inter ha subito meno gol. La Viola è completa, non ha un reparto debole e ha pure una panchina ricca. Perché non dovrebbe ambire allo scudetto?

Manca solo un tassello: la consapevolezza di poter essere grande, sempre, anche contro le grandi, visto che due delle tre sconfitte sono arrivate con Roma e Napoli. E’ l’ultimo passo per ambire al traguardo. Ma si può sognare, questo è certo. Per la prima volta la Samp si è arresa in casa sua e non poteva che andare così. Una follia di Zukanovic ha aperto la strada, ma era solo questione di tempo. Poi il solito Kalinic, simbolo della Fiorentina da trasferta (6 reti sulle 7 totali lontano da Firenze) ha chiuso il conto che poteva essere molto più salato.

La chiave Strano non ci fosse anche Vin Diesel in campo. Questo Samp-Fiorentina sembrava l’ennesimo sequel della fortunata serie cinematografica «Fast and Furious». Una sfida ad alta intensità, giocata a cento all’ora, con pochi attimi di respiro e tanta suspense. Uno spettacolo. Almeno nel primo round. Certo, con qualche errore d’impostazione e imprecisioni sotto porta ma non poteva esser altrimenti, visto il piede sempre pigiato sull’acceleratore. Averne di partite così, poco italiane per il ritmo e molto italiane per tattica e, perché no, tecnica. Peccato sia durata a questo livello solo 45 minuti, causa uscita di strada della Samp. Che bisogna ringraziare per il contributo allo spettacolo: dopo lo svantaggio ha spinto con decisione, ha provato a raddrizzare la partita ma la Fiorentina era obiettivamente superiore. Troppo. Basta vedere la collezione di tiri in porta e di calci d’angolo. La Fiorentina ha avuto sempre in mano la partita e nel secondo round lo si è visto più chiaramente. Il centrocampo ha fatto la differenza e i conseguenti scambi in velocità mandati a memoria. Badelj e Vecino a recuperare e impostare, i fantasisti a creare. A turno.

Che Bernardeschi Lippi, in tribuna, si sarà divertito a vedere i giochi di prestigio di Ilicic e Borja Valero, ma anche le sgroppate di Bernardeschi che hanno sfiancato la Samp. Uno da tenere più presente in chiave azzurra. Zenga ha provato a metterci una pezza, sostituendo nell’intervallo il baby Pereira con Mesbah, ma non è cambiato molto. Ha influito anche la serata nera di Eder e Muriel, poco serviti ma anche oscurati dall’impeccabile difesa viola. L’italo-brasiliano ha fatto solo un tiro in porta, sull’unico regalo di Roncaglia, fallito da due passi anche per i riflessi di Tatarusanu. Si era già sul 2-0, è stato l’unico soffio di speranza per la rimonta. Invece Viviano ha dovuto fare gli straordinari perché la sconfitta non assumesse toni pesanti. L’entrata triste di Cassano al tramonto della sfida ha confermato l’impotenza sotto rete della Sampdoria. Si consoli, quando la Viola suona così, è dura per chiunque fare meglio. L’avviso ai naviganti è chiaro. Nella corsa poco fast e molto furious per lo scudetto, la Fiorentina resterà in pole.

La Gazzetta dello Sport
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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #42 on: 11/09/15, 16:26 »
La Fiorentina gioca da scudetto

Che risposta alle altre big: la squadra di Sousa percorre Marassi con l’atteggiamento della capolista

La Fiorentina gioca da scudetto. È questa l’apertura de La Nazione: i viola rispondono sul campo alle altre che hanno già vinto nel pomeriggio e non si tratta di un campo qualsiasi, è quello finora extravergine della Samp. La Fiorentina lo percorre con l’atteggiamento della capolista e passa con merito riaffermando la propria superiorità in classifica, insieme all’Inter che vince stabilimento continui record di cinismo. I viola aggiunge consapevolezza e per larghi tratti della gara domina la Sampdoria.

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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #43 on: 11/09/15, 18:49 »
Sousa il magnifico: lord con l’anima da… wrestler

Il focus sul tecnico viola

Sousa nel suo completino elegante a prova di strappo, con le cuciture rinforzate: uno spettacolo sartoriale a prova di balzo. Quando Sousa allunga le braccia e stringe i pugni, ecco è allora che la stoffa si unisce facendo blocco in difesa, perché l’energia solo per un pelo non si trasforma in invasione di campo e test di resistenza per i tessuti. Ieri l’allenatore viola se l’è presa soprattutto con l’arbitro, ha contestato visibilmente la poca severità nel punire i falli a centrocampo che la Samp nel primo tempo ha sistematicamente distribuito su Borja, Badelj e Vecino.

Poco invece l’allenatore ha rimproverato ai suoi giocatori, tranne qualche episodio specifico: le due coperture iniziali troppo vaghe sulle ripartenze della Samp (gialli per Badelj e Vecino), come se lo spot alla rovescia di Gervinho non fosse servito a infilarsi un poco di sale in zucca per contrastare l’inclinazione all’attacco collettivo; qualche disimpegno troppo hard per eleganza non richiesta; un paio di coperture, forse tre, mancate sulle fasce per eccesso di spinta senza aver presente la situazione alle spalle, in caso di palla persa.

Sousa ha applaudito la Fiorentina quando l’ha vista scegliere il ritmo della partita, regolarlo, quando i giocatori hanno peso la decisione giusta per togliere campo alla Samp e poi annientarla con una serie di passaggi a diversa altezza. Applausi composti. Lì il completino ha respirato, insieme al sarto, convinto della propria bravura ma non fino al punto da brevettare un vestito elegante da wrestler.

Angelo Giorgetti – La Nazione

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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #44 on: 11/09/15, 18:52 »
L’edicola ‘Fiorentina’ di oggi

Tutto il viola su La Nazione, Il Corriere Fiorentino e La Repubblica

LA NAZIONE





IL CORRIERE FIORENTINO


LA REPUBBLICA


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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #45 on: 11/09/15, 19:21 »
Fosforo e fantasia in campo: l’ennesima rivincita di Badelj

Mai un pallone perso, è il padrone (insieme a Vecino) del centrocampo

Su La Nazione si parla della prova mostruosa di Milan Badelj: l’ammonizione rimediata al quarto minuto poteva complicare la sua partita e invece il centrocampista ha preso per mano la Fiorentina, non in maniera appariscente (non è nel suo stile), ma con tanta concretezza. Mai un pallone sprecato. Badelj si conferma non una piacevole novità, ma una certezza, integrandosi al meglio con il suo gemello di reparto, Vecino.

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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #46 on: 11/09/15, 19:22 »
Bernardeschi jolly di lusso

Corre, smania dalla voglia di vincere con la maglia del cuore addosso

Sul Corriere Fiorentino si parla della prestazione di Federico Bernardeschi, uno dei migliori ieri sera. Un dieci che corre per tre e che smania dalla voglia di vincere con la maglia del cuore addosso. Berna cresce a vista d’occhio: sinistra, destra, trequartista, mezzala. Dove lo metti, sta. Il feeling con Sousa è grande ed è vecchio di questa estate. La prestazione di ieri è stata semplicemente spettacolare, con quella predisposizione a rientrare in difesa e quella capacità di inserirsi in attacco che ha creato mille insidie alla Samp di Zenga. Corri Berna, corri. E chissà che a forza di scattare anche Antonio Conte non si accorga di te.

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Re: UC SAMPDORIA - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #47 on: 11/09/15, 19:25 »
Ferrara scrive: “Lezione di calcio surfando sull’onda”

I viola hanno un approccio da “grande”: autorità e personalità

Non solo la vittoria, e neanche la classifica. Il fatto è che la Fiorentina sta crescendo come un’onda gigantesca che invade il campo e allaga di gioia e commozione il cuore della sua gente. Perché questa squadra gioca il calcio più bello del campionato. Il rapporto spettacolo- concretezza è da sogno e solo il Napoli probabilmente può dire la stessa cosa. La prova di forza di Genova racconta anche di una Fiorentina padrona assoluta. Personalità, classe, sacrificio collettivo e una voglia di vincere che puoi leggere negli occhi di tutti. Tutto questo mette alle corde fin dal subito un avversario non certo privo di ambizioni. Eppure non c’è stata storia. Perché la Fiorentina è una melodia che ti resta in testa, l’espressione della bellezza, la potenza della vera umiltà, la volontà di chi ci crede davvero. La prestazione di Marassi ti lascia quasi senza parole. E a bocca aperta.

La Fiorentina si prende il campo subito. Lo fa con prepotenza ed eleganza, perché il gioco dei viola è piacevole e armonico come questa strana primavera inaspettata. Borja decide tutto, Ilicic è ispirato (terzo gol in tre giorni), Bernadeschi cresce minuto dopo minuto, tutta la squadra mette in scena un palleggio metodico e preciso, mentre Kalinic lotta, si apre gli spazi e poi segna ancora, con la difesa che non sbaglia un colpo. Il primo tempo è una lezione di calcio, e dispiace non riuscire ad andare oltre un uno a zero che non spiega abbastanza la superiorità del gioco di Sousa, quello che consuma il fiato di avversari costretti a correre a vuoto, quasi imbarazzati. Qui si capiscono tutti i perchè di una Fiorentina che vive lassù e non molla un colpo. Questa è una squadra forte dentro che sta surfando su un’onda che continua a crescere.

(…)

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara in edicola con La Repubblica

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