Author Topic: Europa League 4ª giornata: Lech Poznań-ACF Fiorentina 0:2  (Read 1233 times)

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Urban: “Loro su punizione hanno segnato, noi no”

Il tecnico del Lech Poznan Urban riconosce comunque i meriti dei viola

Dopo le parole di Paulo Sousa arrivano anche quelle dell’allenatore del Lech Poznan Jan Urban: “Noi non abbiamo approfittato del calcio di punizione che abbiamo avuto, loro sì. La Fiorentina ha fatto un grande possesso palla, ma alla fine la squadra viola ha portato a casa la vittoria. Se mi posso lamentare della performance dei miei o dell’arbitro? No”.

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Merlo: “Bernardeschi, un’altra gara super”

Le parole dell’ex viola Merlo nel post gara

A Radio Bruno arrivano le parole dell’ex viola Claudio Merlo dopo la vittoria contro il Lech Poznan: “Paulo Sousa ha dimostrato di tenere all’Europa League. Benrnardeschi ha fatto un’altra grande partita, in campo ho visto i giocatori migliori per il momento della squadra. La Fiorentina ovunque giochi fa la partita, in più stasera c’era anche un Ilicic in stato di grazia. Bernardeschi dà il meglio giocando più avanti, si vede che Pasqual non dà le stesse garanzie. Quando Berna giocherà nel suo ruolo preferito sarà in grado di attaccare e di difendere. Il fatto che non ci siano mai stati pareggi non mi stupisce. Domenica ci sarà da giocare contro una squadra che può metterci in grande difficoltà”.

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Doppio Ilicic, la Fiorentina è al top

Una squadra cinica e opportunistica

Doppio Ilicic, la Fiorentina è al top. L’apertura de La Nazione parla di una squadra cinica e opportunistica, come la voleva Sousa alla vigilia. Ci pensa Ilicic a restituire al Lech il dispetto della gara di andata al “Franchi”. Calcio di punizione millimetrico proprio nel momento migliore degli avversari, a una manciata di minuti dalla fine del primo tempo e raddoppio a chiudere il match infilando un contropiede quando il 90′ si sta avvicinando a grandi passi. Ilicic è l’eroe di Poznan. Applausi. E non solo per scaldarsi le mani.

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L’infallibile Ilicic

Dagli errori col Siviglia, alla fiducia che gli ha dato Sousa: la rinascita dello sloveno

Sul Corriere Fiorentino Ilicic viene definito l’infallibile, lo specialista che non sbaglia mai. Soprattutto nel momento del bisogno. Lo sloveno è l’uomo copertina che con i suoi calci piazzati toglie le castagne dal fuoco e avvicina la Fiorentina alla qualificazione ai sedicesimi di finale. Dopo l’errore nella semifinale col Siviglia (con i relativi cori del Franchi e il primo, grande strappo con Montella), Sousa già quest’estate gli ha restituito fiducia fino a farlo diventare il rigorista ufficiale. Ora sembra tornato l’uomo che con Pastore e Miccoli ha fatto impazzire Palermo e che allo stesso tempo ha convinto la Fiorentina a spendere nove milioni in contanti per averlo.

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Sorrisi d’Europa, ora la Samp

L’articolo di Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino

Arrivano dai piedi di Ilicic i gol liberazione. Arrivano alla fine di un primo tempo difficile, combattuto, e di una ripresa giocata da grande squadra ma resa ancora più insidioso dalle condizioni climatiche (con il secondo tempo sotto zero) e da un Poznan esaltato dalla vittoria dell’andata e convinto di poter portare a casa il risultato decisivo per la qualificazione. E invece la Fiorentina in Polonia rimette le cose a posto, o almeno inizia a farlo, con la seconda vittoria europea fuori casa di questa stagione per un en plein che fa il pari con le due sconfitte inaspettate arrivate al Franchi.

Sei punti dunque, in questo girone che si è fatto via via sempre più equilibrato ma che adesso vede i viola balzare improvvisamente dall’ultimo al secondo posto in classifica dietro al Basilea, vincente in Portogallo e al comando con nove punti. E proprio questo rende la trasferta polacca ancora più positiva insieme alla conferma che Paulo Sousa non ha rinunciato alla vocazione di rendere il più possibile motivata e coinvolta la rosa a disposizione. La dimostrazione arriva prima del fischio di inizio al momento della lettura delle formazioni e ancora una volta sorprende: non la squadra dei «titolarissimi» in campo, fuori tre colonne decisive come Borja Valero. Badelj e soprattutto Kalinic per far posto a Suarez, Mati e Pepito Rossi (poi sostituito dal croato a mezzora dalla fine). Scelte coraggiose quelle del tecnico portoghese intenzionato evidentemente a dare un segnale ben preciso alla propria squadra, ricordando come questo girone di Europa League debba essere alla portata della Fiorentina anche senza bisogno di ricorrere a tutte le migliori bocche da fuoco. Cuore e gambe in Europa insomma, e ci mancherebbe visto il prestigio che le competizioni europee portano con sé, ma uno sguardo ben presente anche al campionato, alla trasferta di Genova contro la Samp, ennesima prova del fuoco di questa Fiorentina che studia da grande. Così la prestazione e la vittoria di Poznan assumono un valore ancora più importante soprattutto in quel processo di maturazione che l’allenatore sta cercando da tempo.

Un po’ come due anni fa nella neve di Dnipro quando un colpo di testa di Ambrosini segnò un nuovo punto d’inizio della Fiorentina formato europa, così il successo di ieri rappresenta un altro mattone importante nella fiducia della squadra di Sousa dove tutti si sacrificano per i compagni a proprio partire dai giocatori di talento come Pepito Rossi e Federico Bernardeschi, addirittura terzino sinistro nei ripiegamenti difensivi. Certo, se parliamo di fluidità di gioco, di estetica, quella di Poznan non può essere considerata la miglior prestazione della stagione. Ma in certi campi e in certe partite è la solidità e la concretezza a contare più di tutto soprattutto contro un avversario che anche sotto di un gol continua a restare basso, a non scoprirsi in attesa del contropiede. Una tattica, quella di Urban, che ricorda perfino quella adottata dalla Roma al Franchi due settimane fa, con la linea difensiva che in fase di ripiegamento finisce per essere a 6, cercando così di imbottigliare il gioco dei viola.

A cui, allora, non resta che cercare la soluzione da fuori, magari proprio su calcio piazzato come nel caso del primo gol di Ilicic, arrivato con una pennellata perfetta all’incrocio dei pali. Il resto è una gestione attenta della partita, fatta di possesso palla, esperienza e grande concentrazione con il Poznan che finisce per vederlo sempre di meno il pallone e con la Fiorentina che minuto dopo minuto sembra voler mettere in evidenza il divario tecnico tra le due squadre. Certo Sousa all’aggressività non rinuncia mai. E nemmeno a quelle urla che anche nel catino di Poznan risuonano chiare, nel tentativo di spronare i suoi (e forse di riscaldarsi anche un po’). Ma stavolta la Fiorentina non ne ha bisogno. Sa bene quanto siano fondamentali i tre punti. Per l’Europa, ma anche per il campionato e per quel primo posto a cui restare aggrappati.

Ernesto Poesio – Corriere Fiorentino

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L’edicola ‘Fiorentina’ di oggi

Tutto il viola su La Nazione, La Repubblica e Il Corriere Fiorentino

LA REPUBBLICA

LA NAZIONE


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Ferrara scrive: “Muri polacchi e preziosità slovene”

Il commento di Ferrara

Vi proponiamo l’incipit del commento di Benedetto Ferrara per Repubblica su Lech Poznan-Fiorentina. L’articolo integrale all’interno del quotidiano in edicola.

“La Fiorentina voleva seguire la strada che conosce meglio, quella che le ha permesso di togliersi diversi sfizi in campionato: pronti via e aggressione pressochè totale. Ma i polacchi sono blindati. In fondo, a loro, anche un pareggio va benissimo. Ecco il problema.
Quando la Fiorentina attacca con Mati e Ilicic che cercano lo scambio con Rossi, o attraverso gli inserimenti degli esterni (Kuba a destra e l’ormai reiventato Bernardeschi a sinistra), trovano i polacchi schierati con sei difensori in linea. Quando va bene, perchè capita anche che siano sette.
Sembra una partita complicata, anche perchè il Lech in contropiede non si muove male. Poi però ecco quella benedetta punizione che scuote la partita quando manca poco alla fine del primo tempo”.

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PRIMA PAGINA: I titoli viola dei quotidiani

La nostra rassegna stampa ‘ultra veloce’


In prima pagina “Ilicic, gol d’oro”. A pagina 2 “Ecco la vera Fiorentina che con Ilicic torna in corsa”. In basso le parole del giocatore “Ma io scelgo lo Scudetto…”. Alla pagina seguente “Mati inventa, Rossi cresce, Astori sicuro”.


A pagina 14 “Ilicic rilancia la Fiorentina Inizia la rimonta europea”. A sinistra “Suarez avulso Bene Tomovic Mati Fernandez imprevedibile”. A destra “Il tecnico ora punta in alto: Il club sa di cosa ho ancora bisogno…”.


Nella prima pagina del QS titolo “FiorentIlicic”. A pagina 2 “Doppio Ilicic, la Fiorentina è al top”. In basso “Freddo come Clint Eastwood, ma scalda la notte viola”. A pagina 3 le pagelle e il commento dal titolo “Sono tornati a divertirsi in Europa”. A pagina 4 “Paulo Sousa affila le armi viola: Mente e tecnica”. A pagina 5 le parole di Ilicic “Contava soltanto vincere Felice per la mia doppietta”. A destra “Suggestione Rugani Lisandro Lopez, si tratta”.


A pagina XVIII di spalla “Muri polacchi e preziosità slovene”. Al centro “Sempre poco concreti ma padroni del campo Missione compiuta per i ragazzi di Sousa” e poi “Doppia magia di Ilicic e pochi altri pericoli Ora la classifica va meglio”. Alla pagina seguente le pagelle “Fernandez e Bernardeschi, il lavoro Gonzalo e Astori, la sicurezza “.


A pagina 14 “Sorrisi d’Europa, ora la Samp”. A sinistra “Se è così giochiamocela”. A pagina 15 le pagelle e “Josip l’infallibile (a palla ferma)”.

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