Author Topic: Viola Club Roma  (Read 693 times)

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Viola Club Roma
« on: 10/24/15, 16:06 »
Viola Club Roma a VN: Quando essere tifoso viola è una scelta contro

“Stamo sempre a litiga’. Te conoscono tutti, perché sei l’unico della Fiorentina”

C’è un cuore che batte nel cuore di Roma. Un cuore viola, tra i tanti giallorossi e biancazzurri. Per la precisione, 120 battiti gigliati, tanti sono gli iscritti al Viola Club Gruppo Roma. Sorto nel 1990 da un gruppo di tifosi di Curva Fiesole, presidente Massimo Cardelli, quest’anno il Club festeggia appunto i suoi primi 25 anni.

Resiste ancora la passione, tra alti e bassi, l’ostacolo degli orari più assurdi e della tessera del tifoso e la comodità di vedere la partita in tv piuttosto che al Franchi. Così uno striscione del Viola Club Roma c’è sempre in Curva Fiesole. Per questo campionato 15 abbonamenti, suddivisi tra 8 in tribuna e 7 in curva.

Si ritrovano, come carbonari dall’accento romano ma dallo spirito fiorentino, in un Pub in Via Pietro Foscari alla periferia nord est di Roma, uniti anche dal dolore per la morte in un incidente stradale di uno dei soci storici, Lorenzo Comanducci. Il simbolo del Club è un leone viola davanti al Colosseo con il giglio di Firenze.

Matteo (ndr, uno dei soci), com’è vivere a Roma tra romanisti e laziali?

Stamo sempre a litiga’. Uno contro tutti. Ce stanno pure tanti juventini. Te conoscono tutti, perché sei l’unico della Fiorentina.

Ci può stare qualche sfottò. Ricordo quando perdemmo 8 a 2 con la Lazio … ma qualche coro l’ho fatto pure io.

Come nasce questa passione?

A 5 anni ero già tifoso, ho origini toscane. E c’era Antognoni. Tutti volevano che fossi per la Roma o la Lazio ma la fede è irrazionale. Questa domanda non la capisco. Sono della Fiorentina e basta.

Il ricordo più bello?

La Coppa Italia nel ’96. Eravamo in cinquanta a Bergamo. Al ritorno ci siamo fermati a Firenze e poi ripartiti per Roma. E di recente il 4 a 2 con la Juve, allo stadio.

Un pronostico per domani e per il campionato?

Non lo faccio. Spero che si continui così. Godiamoci il momento, la prima posizione. Meglio non dire niente.

Come è stato accolto Salah a Roma, giocherà?

Non mi informo, non ci parlo coi romanisti. Credo nello striscione in Fiesole di alcuni anni fa “Firenze città d’arte va in c… a chi arriva e a chi parte”. Tranne Antognoni, non mi attacco ai giocatori. Verso Salah io sarei indifferente.

Sono attesi a Firenze 2500 tifosi giallorossi. Pensi che sia una partita a rischio?

Spero di no. Negli ultimi anni la situazione è stata abbastanza tranquilla. È difficile che le tifoserie vengano a contatto, poi purtroppo non si sa mai. Mi auguro che sia una giornata di sport come sempre.



Paolo Mugnai
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

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Re: Viola Club Roma
« Reply #1 on: 03/03/16, 18:50 »
Viola Club Gruppo Roma a VN: “I tifosi romanisti sono spocchiosi, stanno sottovalutando la Fiorentina”

Sono “circondati” da tifosi laziali e romanisti, ma il loro cuore è rigorosamente a tinte viola. Stiamo parlando dei soci del Viola Club Gruppo Roma. Hanno l’accento romano, ma lo spirito è fiorentino. In vista della partita contro la squadra di Luciano Spalletti, Violanews.com ha intervistato Valerio De Martino detto “Valerietto”, membro del Club e organizzatore delle trasferte e di altre attività come le partite di calcetto.

Vi aspettavate la “rinascita” della Roma?
“Noi diciamo sempre che la Roma non muore mai. Anche quando la squadra va male, sa riprendersi, quindi ci immaginavamo la crescita della Roma, soprattutto grazie al cambio d’allenatore e agli innesti di El Shaarawy e Perotti. Non pensavo che fossero così determinanti, speriamo non lo siano contro la Fiorentina”.

I tifosi della Roma come stanno vivendo l’attesa della partita con la Fiorentina?
“I romanisti sono spocchiosi, pensano che la Roma possa vincere tutte le partite e tendono spesso a sottovalutare l’avversario di turno. In effetti loro stanno già pensando al Napoli e al secondo posto piuttosto che alla Fiorentina. Pensano che quella di venerdì sera sia una partita minore.  Secondo me sbagliano, anche se negli ultimi anni la Fiorentina ha disputato raramente belle partite all’Olimpico contro la Roma. Da parte nostra c’è un po’ di sfiducia. Saremo fra le trenta e le quaranta persone del nostro club allo stadio”.

Però ci sono due belle eccezioni: prima la vittoria in Coppa Italia, poi quella in Europa League l’anno scorso.
“Furono gioie incredibili per il nostro club, anche perché all’Olimpico la Fiorentina ha spesso giocato partite non all’altezza. Essendo noi di Roma, le partite all’Olimpico sono sempre speciali, sia contro la Lazio che, soprattutto, contro la Roma. Anzi, devo dire che noi sentiamo di più la partita con la Roma che quella contro la Juventus. La convivenza con i tifosi giallorossi è pesante”.

Com’è essere tifosi della Fiorentina all’estero?
“Difficile perché siamo sempre in minoranza e quindi bersagliati dai tifosi romanisti e laziali. Bisogna sempre litigare con tutti. Poi ripeto che i romanisti tendono sempre a sottovalutare la Fiorentina, spesso sbagliando. E’ probabile che qualche romanista abbia già dimenticato la doppia eliminazione dell’anno scorso, pensano di essere gli unici al mondo e i più forti”.

Come sei diventato tifoso della Fiorentina?
“Ho un fratello maggiore tifoso della Roma abbonato in Curva Sud. Abbiamo sempre litigato sul calcio, fin da quando eravamo piccoli. Così decisi di tifare una squadra diversa da quella di mio fratello. Nell’anno della Serie B andai a Firenze con mio padre che mi comprò la maglietta della Fiorentina. Da quel momento ho deciso di tifare la squadra di cui possedevo la maglia. Avevo anche la squadra di subbuteo della Fiorentina. Mio fratello aveva tante formazioni al subbuteo, ma non quella viola perché non gli piaceva il colore”.

C’è un Roma-Fiorentina di campionato che ricordi volentieri?
“Dico il 3-3 con Batistuta e Rui Costa del 1996-97. La Fiorentina dominò quella partita, ma non so come fece a subire tre gol da quella Rometta. Era la Fiorentina di Ranieri e la Roma di Bianchi”.

Cosa ne pensi di Salah?
“Si è comportato malissimo, anche se è un grande giocatore. Sono contento che la Roma lo limiti nei movimenti. Non lo fanno correre quanto potrebbe”.

Roma-Fiorentina sarà anche la sfida tra Spalletti e Sousa?
“Sì. Spalletti sta confermando di essere un grande allenatore. Alla Roma aveva già fatto vedere un buon calcio, stessa cosa in Russia. Adesso si sta ripetendo. Sousa è una novità, non mi aspettavo una Fiorentina così bella con lui. Avevo sottovalutato la rosa, all’inizio dicevo che avremmo giocato con le seconde linee di Montella. Sousa, invece, ha saputo valorizzare i giocatori. Sta facendo un’opera d’arte come ha detto Spalletti in conferenza stampa”.

Quale giocatore della Roma vorresti nella Fiorentina?
“Io voglio Nainggolan. E’ forte fisicamente, ma sa anche gestire bene il pallone e far gol. E’ un incontrista che segna e che mena. Temo che a centrocampo, Badelj e Vecino siano un po’ stanchi, me ne sono accorto contro il Napoli. Il problema è che ci sono pochi ricambi”.

Te la senti di fare un pronostico?
“Mi sento di fare un pronostico per ogni partita, ma per la Roma non ce la faccio”.

Valerio De Martino al termine di Roma-Fiorentina 0-3 di Europa League dell’anno scorso:




Qui sotto il 3-3 tra Roma e Fiorentina citato nell’intervista:

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

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