Author Topic: Europa League 3ª giornata: ACF Fiorentina-Lech Poznań 1:2  (Read 1433 times)

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FOCUS VN: Pepito, avanti a piccoli passi. Il fenomeno cresce ma non entusiasma ancora…

I numeri e i dettagli della partita di Giuseppe Rossi contro il Lech Poznan

Giuseppe Rossi continua a crescere. Ancora il fenomeno non entusiasma come sa fare ma il percorso intrapreso è quello giusto. Nella corso della gara contro il Lech Poznan, almeno in due occasioni, ha servito buoni assist a Babacar che però non è stato lucido nel trovare il gol del vantaggio. Pepito ha fornito un buon pallone anche a Verdù alla mezzora ma lo spagnolo, tentando un’improbabile scavino, ha facilitato la parata di Buric. Il primo vero guizzo della gara è un tiro al 58′ di Babacar nato da uno spunto di Pepito: anche in questa occasione però il portiere polacco si è opposto al meglio. Allo scadere, su spunto del suo amico Mati Fernandez, Rossi appoggia il pallone in rete accorciando le distanze nella sconfitta contro i polacchi. Contro la Roma il fenomeno tornerà in panchina ma visto il calendario fitto di appuntamenti presto ci sarà di nuovo spazio per lui. La corsa per tornare il giocatore che tutti conosciamo è solo all’inizio.

I numeri della partita di Giuseppe Rossi:
Passaggi riusciti: 18
Passaggi sbagliati: 7
Tiri in porta: /
Tiri respinti: 1
Falli fatti: /
Falli subiti: 1
Palle perse: 2
Palle recuperate: 1
Contrasti vinti: 1
Contrasti persi: /
Assist: 3
Fuorigioco: /
Minuti in campo: 90

Stefano Rossi
@StefanoRossi_
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Vista dalla Fiesole: “Con la testa a domenica”

I pochi spettatori del Franchi assistono alla débâcle della Fiorentina europea: adesso si pensa alla Roma

Una fredda giornata di ottobre fa da teatro al cammino europeo della Fiorentina: a Firenze arrivano i polacchi del Lech Poznan. Lungo le strade che circondano Campo di Marte si scatena la consueta ressa per la corsa allo stadio: “C’è un bel casino però eh” – “Sì, credevo ci fosse meno traffico in realtà”. Arrivati al Franchi, capiamo che tutta quella gente, probabilmente, tornava semplicemente da lavoro: “Bo ma qui non c’è un cane” – “Eh vabbè, c’era da aspettarselo”; il formaggino, invece, è stracolmo di supporter polacchi che si fanno già sentire; in tutto ciò si fa notare un pittoresco striscione di un tifoso viola: “Tetteh? Dove?”. In un’atmosfera tra il freddo e il tiepido, la partita comincia: “Stringetevi più verso il centro che siamo pochi” urla al megafono il capo ultrà della Fiesole, ma la situazione non migliora molto; il clima non pare essere quello giusto.

Naturalmente i nostri attaccano sin dalle prime battute e il primo a farsi vedere è Mati con punizione e successiva mischia furibonda: “Gnamo vai stasera se ne fa 9!” – “Viavia!!”; Rebic dribbla, Rossi illumina in attacco e Verdù detta i tempi delle giocate. Ma le occasioni latitano e i cori non si sentono: “Fuori la voce!” – “Madonna queste partite sono infinite”. La viola impatta sul muro polacco, con Babacar che non riesce a incidere: “Gnamo Baba, questi sono i tu’ palloni” – “Si vede che è ancora acerbo” – “Ma vaiavaia”. In un tiki-taka d’altri tempi, la Fiorentina non riesce a concludere nello specchio della porta avversaria e quando ci arriva non fa la cosa giusta: “Verdù ma che c***o di tiro è??” – “Bo, ma perché un pallonetto smencio del genere??”. Il primo tempo si conclude sullo 0-0 e nellla noia più totale.

La ripresa si apre con il solito copione, Fiorentina avanti a testa bassa ma poca concretezza: “Gnamo ma che c***o bisogna tirare!!” – “Madonna ma ci si dà una smossa!”. La “smossa” prova a darla Babacar con un potente destro respinto dall’estremo difensore: “Porca miseria l’aveva tirata bene a questo giro!”. Vaga un pallone in area, Kownacki ci si avventa sopra, la nostra difesa si muove male: Lech Poznan clamorosamente in vantaggio; la gente non vuole crederci, è una sorta di ingiustizia. “Io vorrei sapere come c***o è possibile prendere gol in una partita del genere” – “S’è attaccato per un’ora e questi alla prima vengon su e ce lo fanno” - “Roba da matti”: la partita adesso è decisamente in salita, si prova a correre ai ripari; il subentrato Vecino scalda le mani a Buric. Ma gli attacchi viola sembrano dettati più dall’inerzia che da altro, manca la decisione sotto porta: Mati libera benissimo Bernardeschi che sbaglia un rigore in movimento calciando addosso al portiere; “Ma com’è possibile tirare così male da lì!” – “Ma angola un minimo santa miseria” – “Si può continuare fino a domattina, ma tanto stasera non si fa”.

Contropiede del Lech, mischione in area e Gajos calcia in rete: “Ma come si fa??” – “No via, ma cosa si sta guardando?”; alcuni se ne vanno via, altri si mettono tristemente a sedere. “Perdere scoccia sempre…” – “Sì però ora non ci buttiamo giù che poi c’è la Roma…”: la disperazione spinge la Fiorentina a continuare ad attaccare, nonostante il doppio svantaggio. “Gol, ma troppo tardi c***o”: Pepito segna, comincia il recupero e ricominciamo a sperare; un rinvio di Buric addosso a Rossi ci fa sussultare, mentre poco dopo Rebic si fa buttare fuori per un fallaccio. Poi l’azione principe che descrive la serata della viola: cross di Roncaglia, il portiere esce male, la porta è sguarnita; ma Babacar tocca in controtempo mettendo sopra la traversa e anticipando un Bernardeschi in posizione sicuramente migliore. “NOOOO!!” e di rabbia ci chiniamo su uno dei tanti seggiolini vuoti davanti a noi: la partita finisce poco dopo; siamo ultimi nel girone di Europa League. “Speriamo stessero pensando alla Roma” – “Bisogna dire che ora si capisce come mai certa gente non gioca molto in campionato…”: i pochi coraggioso che sono rimasti fino alla fine tornano a casa a testa bassa; “Sicuramente una delle peggiori prestazioni di quest’anno”. Ma adesso è d’obbligo non demoralizzarsi e ricordarsi che siamo pur sempre primi in Serie A: “Pensiamo alla Roma” – “Testa a domenica…”.

Arturo Leoncini
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“Veni Vidi Vici Lech Poznan”, i tifosi polacchi imbrattano i muri della città

Ecco cosa è accaduto per le vie della città dopo la gara

Come segnala il sito internet 055firenze.it, alcuni tifosi del Lech Poznan hanno imbrattato i muri della città di Firenze dopo la vittoria contro la Fiorentina in Europa League. Per farlo hanno lasciato diverse scritte quali il nome della squadra e una frase “Veni, Vidi, Vici Lech Poznan” a caratteri cubitali.

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