Sousa: “La storia si fa lavorando e vincendo. Tifosi viola fantastici”
Il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa si è presentato in sala stampa dopo la vittoria sull’Atalanta. Queste le sue dichiarazioni: “Io credo che i ragazzi debbano avere un grandissimo riconoscimento perchè la storia si fa lavorando e vincendo. Loro questo lo stanno facendo e per ciò se lo meritano. Sono vari i fattori che determinano certi risultati: attitudine al lavoro e voglia di lavorare, i risultati e la fiducia che possono comportare, la crescita del giocatori, l’avvicinamento della città. Oggi c’è stato un tifo tremendo. Noi lavoriamo anche per loro e vogliamo continuare su questo percorso. Noi vogliamo vivere queste emozioni assieme ai nostri tifosi. I cori per me? Io credo che a tutti piaccia il riconoscimento. Da me avrete sempre una persona onesta e chiara, credo che il tifo è più importante per i nostri giocatori che per me, perchè loro hanno bisogno di questo calore e di questa alchimia che riesce a spingerli nei momenti della gara. La sosta servirà per lavorare anche se rimarremo senza linea difensiva. Soltanto Gonzalo rimarrà in gruppo nei prossimi giorni. Penso che per ogni partita ci sia un barometro per l’analisi. Nei prossimi giorni starò un pò più con la mia famiglia e come tutti dovrò staccare un pò la spina. A metà della prossima settimana dovremo ripartire e stare concentrati con la testa sulle gare che arriveranno. La sosta fa bene? Penso che sia giusto fermarsi ma l’importante è sfruttare questo tempo per lavorare a pieno con la mia squadra e sui miei giocatori. E’ giusto fermarsi perchè i ragazzi hanno bisogno di questa sosta. Sono un allenatore che chiede molto dal punto di vista tattico e fisico. Quando abbiamo una sosta, mi piace dare qualche giorno di riposo ai miei giocatori.
Abbiamo cercato e raggiunto la vittoria perchè l’abbiamo voluto, nonostante avessimo contro una squadra che ci ah creato difficoltà anche in dieci uomini. Il gol di Verdù? Uno si aspetta sempre il gol da tutti. Io cerco sempre la miglior prestazione dei miei singoli, le buone prestazioni dei singoli poi portano ad un’identità comune.
Pradè: “Ci godiamo il momento, ‘umiltà’ la nostra parola d’ordine”
Così il ds Daniele Pradè in zona mista: “È una grandissima soddisfazione, bellissimo vedere la curva Fiesole e tutto lo stadio stasera. La Fiorentina in questo momento sta giocando da grande squadra. Si è visto che l’Atalanta era una squadra ben impostata. Sapevamo che era una partita difficile da vincere. Ci godiamo questo momento. La nostra parola chiave in questo periodo sarà umiltà. Nel ’99 ero al Teramo e avevo le speranze di un giovane ds. Faccio questo lavoro per serate come questa. Quando sogni una cosa può diventare realtà, ma non rinnego quanto detto la scorsa settimana. Sognare non fa male, ma va fatto con la giusta mentalità, sapendo che tra quindici giorni avrai un impegno contro una grande squadra come il Napoli. Un aggettivo per Sousa? Lo paragono a un martello. Il suo merito più grande è accompagnare la squadra in ogni momento e non mollare mai niente fino alla fine. DDV è sempre vicino alla squadra, ADV è sempre presente, è una gioia che ci piace condividere con lui perché la merita. Anche i record te li tieni volentieri e restano negli annali. Verdù? Sapevamo che era un bravo calciatore, doveva rimettersi in condizione. Ribadisco che ci avevamo pensato ad inizio del nostro percorso. Ha qualità per stare in questo gruppo”.
Borja Valero: “La nostra forza è il gruppo, l’importante è metterci il cuore”
Così Borja Valero in zona mista: “Era da tanto che non segnavo, è speciale fare gol. Ho iniziato la partita più giù rispetto alle altre partite, poi sono migliorato. Cerco di fare del mio meglio, a volte riesco altre no, l’importante è mettere il cuore. Dobbiamo sfruttare la forza di questo gruppo, così sarà dura per le altre squadre. Record storico? Godiamoci il momento. Siamo contenti, ma c’è ancora tanto da fare. Speriamo di regalare altre gioie”.
Ancora Sousa: “I tifosi sognano lo scudetto? Le loro sensazioni sono la nostra carica”
Il tecnico dell Fiorentina Paulo Sousa si è presentato alle telecamere di Mediaset Premium al termine della gara dei viola contro l’Atalanta: “Non abbiamo avuto molto tempo di lavorare e preparare questa partita. Sono molto contento per i ragazzi, la percezione è buona. Alla fine arrivano i risultati buoni. La città ci crede? Io credo che le sensazioni dei tifosi ti diano una carica e ti spingono. Questa città che ci crede ci da grandi emozioni. E’ importante avere queste sensazioni e questa energia ed oggi lo abbiamo visto in campo, una cosa molto bella da vedere. La nostra transizioni difensive sono fatte bene ed abbiamo una buona attitudine al gioco. Cerchiamo di lavorare e migliorare la nostra qualità di gioco per poter affrontare tutte le squadre ogni domenica. Borja? E’ un ragazzo che capisce i tempi di gioco. c sta aiutando molto sia nel possesso palla che senza con i suoi movimenti. Ha un buon numero di assist, una buona abilità tecnica e un buon timing. Lui può migliorarsi ancora di più dal punto di vista realizzativo dei gol.”
Il tecnico viola poi è intervenuto anche alle telecamere di Sky Sport: “Sono molto contento per questo inizio di campionato. Solo chi lavora può raggiungere determinati obiettivi e risultati. Son contento per i ragazzi e la vittoria di oggi. Abbiamo ottenuto la superiorità numerica sul campo e siamo stati bravi ad amministrare la gara. I giocatori stanno crescendo, l’intesa tra i reparti sta aumentando sempre più. Noi dobbiamo continuare a lavorare per poter sempre offrire un’ottima performance. Scudetto? A me piace esser corretto. Credo che ci sono squadre migliori di noi ma dobbiamo continuare a crederci e tenere di conto di questi fattori positivi per proseguire questo nostro percorso. E’ molto importante il nostro gioco, perchè dalla mia squadra non voglio vedere soltanto un movimento di gioco ma tutta la costruzione del gioco.”
Badelj: “Siamo cresciuti con esperienza e personalità, giochiamo con cervello”
Così Milan Badelj in zona mista: “Mi ricordo di aver sbagliato un passaggio per Kalinic oggi… La partita si è messa più facile per noi dopo il loro cartellino rosso. Non devi prendere tanti rischi così. Nel primo tempo si sono resi pericolosi per 10-15 minuti, poi non hanno segnato e siamo cresciuti con esperienza e personalità. Sousa non è un martello, ma con lui dobbiamo giocare con cervello e con i piedi per terra. Parlare prima del Napoli? Se porta bene…”.