Author Topic: Inchiesta VN: Paulo Sousa, Il Trasformista. Un confronto con gli altri tecnici  (Read 101 times)

Offline Chiesa

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Inchiesta VN: Paulo Sousa, Il Trasformista. Un confronto con gli altri tecnici di Serie A

Come cambiare la formazione ogni partita ed essere in testa alla classifica

‘Squadra che vince non si cambia’. Lo diceva Vujadin Boskov. E dopo di lui una serie sterminata di allenatori per una frase divenuta di dominio comune che racchiudeva – sembrava racchiudere – la più semplice delle verità. Da alcuni anni non può più essere così. Con i suoi molteplici impegni ravvicinati il calcio di oggi impone al tecnico una selezione più ampia del solito undici iniziale da schierare ogni domenica.
Nonostante questo mutamento di filosofia calcistica condiviso ormai da ogni società, fa tuttavia un certo effetto notare i cambi di modulo (4-2-3-1 o 3-4-2-1 o 3-5-2…) e l’estrema variabilità nella scelta dei propri giocatori da parte del tecnico della Fiorentina. Al di là di infortuni, squalifiche e impegni di Europa League è un dato di fatto che Sousa non guarda in faccia a nessuno considerando i cosiddetti ‘senatori’ come giocatori in lotta per un posto al pari degli altri.
Se da una parte dare una chance a tutti rende più difficile la costruzione di una identità alla squadra, dall’altra in caso di compimento di questa Sousa si ritroverebbe a disposizione una rosa valida a tutti gli effetti in cui realmente si avvertirebbe meno l’assenza del cosiddetto titolare.
In queste prime sei giornate di campionato sono sempre scesi in campo dal primo minuto i soli Tatarusanu e Borja Valero. Cinque presenze per Gonzalo, Roncaglia, Alonso (più 1 subentro) a dimostrazione anche di come la difesa sia il reparto più esiguo numericamente. Quattro per Tomovic (più 1 subentro) e Badelj. Tre per Gilberto (più 1 subentro), Bernardeschi (più 1 subentro), Babacar, Ilicic (più 1 subentro), Kalinic (più 3 subentri), Astori (più 1 subentro), Vecino. Due per Suárez (più 2 subentri), Pasqual, Blaszczykowski (più 1 subentro), Rossi (più 1 subentro). Una per Mati Fernández (più 3 subentri), e Rebic (più 1 subentro). Un subentro per Verdú. In totale sono 21 finora i giocatori impiegati.
Limitandoci al campionato e confrontando i dati della Fiorentina con quelli delle altre squadre notiamo che, quanto all’esiguità dei ‘titolari inamovibili’, Sousa ha finora fatto come Garcia alla Roma e Stellone al Frosinone con 2 soli giocatori sempre schierati dal primo minuto. Tutti, però, superati dalle scelte di Allegri che alla Juventus ha rivoluzionato di continuo la formazione con risultati tuttavia opposti a quelli raggiunti dalla Fiorentina. Risalta il Napoli che, insieme alla Sampdoria, ha ben 6 calciatori sempre in campo dal 1’.

Titolari inamovibili:
Napoli, Sampdoria 6
Verona, Empoli, Atalanta, Udinese 5
Inter, Torino, Sassuolo, Genoa, Chievo 4
Milan, Lazio, Bologna, Palermo, Carpi 3
Fiorentina, Roma, Frosinone 2
Juventus 0

Giocatori con 5 presenze:
Sassuolo, Chievo, Palermo 5
Roma, Milan, Empoli, Frosinone 4
Fiorentina, Juventus, Torino, Genoa 3
Inter, Verona, Bologna, Udinese, Carpi 2
Napoli, Sampdoria, Atalanta 1
Lazio 0

Le scelte controcorrente di Sarri, per una grande squadra impegnata nelle Coppe, sono confermate anche dal totale dei giocatori finora utilizzati, compresi i subentranti dalla panchina. Il tecnico del Napoli è, infatti, al punto più basso, o più alto a seconda della prospettiva, di questa particolare classifica con soli 18 calciatori. Al punto opposto la Juventus con 24. Se da un lato il trasformismo di Sousa paga in termini di classifica, dall’altro quello di Allegri, almeno in campionato, ai facili critici apparirà più che altro come l’atteggiamento volubile di chi ha le idee poco chiare.

Totale giocatori impiegati:
Juventus 24
Inter, Roma, Lazio, Sampdoria, Verona, Atalanta, Carpi 23
Milan, Empoli, Bologna, Frosinone 22
Fiorentina, Torino, Udinese, Genoa, Palermo 21
Sassuolo 20
Chievo 19
Napoli 18
Paolo Mugnai
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO