Author Topic: Pradè: “Squadra competitiva, a gennaio un difensore  (Read 154 times)

Offline Chiesa

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A margine della presentazione di Verdú ha preso la parola anche Daniele Pradè. Tantissimi gli argomenti toccati in oltre un’ora di confronto:

“Non riesco a capire perché ci sia questa ipercriticità per tutto quello che facciamo, nell’arco di questi anni la proprietà dei Della Valle ha messo nella Fiorentina 320 milioni di euro, la nostra è una società che programma. Non c’è mai neanche il pensiero di un eventuale rientro in termini economici. Sono molti meno i giocatori che dicono di “no” alla Fiorentina rispetto a quelli che vorrebbero venire. A Torino abbiamo perso ma non c’è una sola persona che non ci abbia fatto i complimenti; io nell’intervallo ho pensato, tra me e me: “Chissà dove può arrivare questa squadra…”, poi però la ripresa ci ha un po’ ridimensionato.

Questo è il 4° anno in cui io sono qui, abbiamo raggiunto traguardi importanti mettendoci alle spalle molte squadre nell’arco di 3 campionati. Alcune cose hanno bloccato il mercato, come la non cessione di Gomez che è andato via solo in prestito, ma siamo andati avanti. Rebic, Roncaglia e Vecino devono essere considerati nuovi acquisti; abbiamo trattenuto Bernardeschi e Babacar e questo non è affatto poco, la squadra non si è indebolita.

L’italianizzazione non è arrivata? Non è vero, abbiamo tanti giovani italiani che potranno fare bene in futuro.

L’obiettivo di quest’anno è fare bene. Da parte del tifo vedo una grande complicità, contro il Milan c’erano 35.000 persone allo stadio e abbiamo raggiunto quota 21.000 abbonamenti. Non sento alcun distacco con i tifosi, la famiglia Della Valle non sta disinvestendo. Noi avevamo una base già solida rispetto agli altri, non ci serviva un mercato pirotecnico. Errori di comunicazione? Può darsi che ci siano ma miglioreremo per limitarli.

Siamo corti in difesa? Può darsi, ma anche quella è stata una scelta presa con l’allenatore e condivisa. 2 colpi erano ad un passo dalla chiusura: l’operazione Mexes per esempio era già definita, aveva già scelto la scuola per i bambini ma poi non è andata in porto. Denayer invece ha preferito giocare la Champions League. Ci sono altri 2 nomi ma non li dico perché tenteremo di prenderli a gennaio, un difensore arriverà senz’altro e poi punteremo su un altro centrocampista centrale, ne abbiamo già opzionato uno. Se ci sono tanti ex viola a giro per l’Italia vuol dire che abbiamo lavorato bene noi.

Montella e Joaquin? Con Vincenzo abbiamo portato avanti un percorso importante insieme, abbiamo perso un top-allenatore ma lo abbiamo sostituto con un altro top-allenatore; non c’è stata una sola decisione non condivisa con Paulo. Joaquin non è mai stato messo sul mercato, è un giocatore di 34 anni con una personalità fortissima. Voler tornare al Betis a giugno sarebbe stato giusto, mostrare questa volontà il 10 d’agosto è un po’ diverso. Tuttavia posso assicurare che se non avessimo trovato uno come Kuba per sostituirlo, Joaquin sarebbe rimasto, a costo di perderlo mentalmente.

A quanto è stata chiusa la trattativa per Joaquin? Non me lo ricordo, perché c’è una base e tante variabili, in ogni caso è soddisfacente, anche in relazione all’operazione per Kuba, fino a 20 giorni fa il polacco non era nei nostri pensieri e il Borussia Dortmund voleva monetizzare, siamo stati bravi a sfruttare l’occasione giusta. I contratti nuovi per Babacar, Bernardeschi, Diakhaté (su di lui ci siamo quasi) e quello che stiamo facendo per Alonso valgono come nuovi acquisti.

Sappiamo anche di dover sistemare le situazioni di Mati Fernandez e Vecino.

Pizarro? Non c’è mai stata la possibilità di un suo ritorno. La Fiorentina non ha mai chiesto a Rossi di ridursi l’ingaggio, abbiamo solo pensato a spalmarlo e cambiare bonus e parte fissa. Non abbiamo ceduto Vecino davanti a offerte importanti e siamo riusciti a trattenere Ilicic nonostante l’interesse di molti club europei. Tutti i nostri giocatori sono stati richiesti, abbiamo ricevuto offerte ufficiali per Tomovic, Mati, Alonso e altri. Se c’è il rischio di ritrovarsi Gomez in rosa a fine stagione? Sì, ma faremo del nostro meglio per la sua situazione.

La dirigenza? E’ stata un’estate difficile per tutti ma tra di noi c’è sempre stato il massimo feeling.

Il fair play finanziario? Noi abbiamo capito come funziona, sono gli altri che forse non l’hanno ancora capito.

L’operazione Kalinic è stata difficilissima perché prendere un giocatore dall’Ucraina è davvero complicato.

Il nuovo stadio è un impegno prioritario della famiglia Della Valle ma per approfondire la questione sarebbe più opportuno parlare con il presidente esecutivo Mario Cognigni.

Coperta corta in difesa? Abbiamo almeno 3 giocatori (Tomovic, Roncaglia e Astori) che possono ricoprire più ruoli. Ci sono almeno 6 società che hanno un fatturato maggiore rispetto a quello della Fiorentina ma a noi questo non interessa, alcuni club hanno fatto più scommesse di noi, io preferisco le certezze.

Cercheremo in ogni modo di restare in Europa, con l’ICC abbiamo visto quanta stima ci sia per noi fuori dall’Italia. La Fiorentina vuole stare tra le grandi e lo ha già dimostrato.

Il monte ingaggi? E’ stato ridotto ma per calcolare la percentuale c’è da considerare anche i rinnovi di contratto e varie cose, comunque è stato ridotto meno del 30%. Non sto valutando gli svincolati, il mercato è chiuso”.

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Pradè: “Su Salah ho sbagliato. Milinkovic? Chissenefrega”

Il diesse parla di alcune vicende spinose dell’estate viola, compreso Iakovenko

Altre parole di Daniele Pradè nella lunghissima conferenza stampa di oggi. Su Salah: “Avremmo potuto riscattarlo solo a gennaio pagando 18 milioni, nessuno di noi poteva immaginare cosa avesse nella testa il giocatore dopo 6 mesi del genere. Dalla FIFA è stato dato un transfer provvisorio, da qui a dicembre si pronuncerà di nuovo la FIFA e vedremo cosa verrà fuori. Per le parole che ho detto a gennaio (per 18 mesi nessuno ce lo può toccare, ndr) ho sbagliato, non ho difese, non avrei mai immaginato che potesse succedere qualcosa del genere. Nonostante i tanti anni di calcio che ho alle spalle ho imparato qualcosa da questa vicenda: dovrò stare più attento a dire certe parole. Faccio mea culpa”.

Su Milinkovic-Savic: “Il giorno prima che Milinkovic-Savic arrivasse qui era tutto definito, poi quando ha detto che avrebbe dovuto pensarci ce ne siamo fatti una ragione e ci siamo detti un bel “chissenefrega”. E’ un giocatore che il primo anno avrebbe avuto poco spazio, gli sarebbe servito come inserimento graduale. Non sposta gli equilibri della squadra”.

Pradè su Iakovenko: “Dovete chiedere a lui perchè non è partito. Se lui preferisce fare il non-giocatore qui rispetto a giocare da un’altra parte è un problema suo, offerte ne sono arrivate anche per lui, non c’è alcuna possibilità di un suo reinserimento in rosa”.
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L’onestà e gli errori, ma anche la matematica. Pradè vi ha convinto?

Analizziamo la conferenza stampa del diesse. Concetti importanti e qualche perplessità

Complimenti a Daniele Pradè. Partiamo da qui per analizzare la lunghissima conferenza stampa di fine mercato. Perchè non è retorica dire che ci ha messo ancora la faccia, per spiegare situazioni solo in parte attribuibili a lui. Complimenti al diesse viola per l’onestà di riconoscere i suoi errori, in primis per le parole pronunciate su Salah, ma anche per non aver dato a Paulo Sousa il difensore che aveva chiesto. Forse non è stato altrettanto sincero, probabilmente non poteva esserlo, parlando delle direttive arrivate dalla società: ha negato che la Fiorentina abbia operato a budget zero, ha minimizzato sulla riduzione degli ingaggi.

Ma la matematica non è un opinione e ci dice che il mercato viola si è chiuso persino in attivo (o in pareggio contando già il futuro riscatto di Astori) e che il monte stipendi è stato ‘potato’ di almeno 15 milioni. Meno matematico, ma comunque tutto da dimostrare, il fatto che sul piano dei singoli la Fiorentina non si sia rinforzata come sostiene Pradè. Perchè sebbene siano arrivati elementi importanti come Suarez, Kuba e lo stesso Kalinic, non si può far finta che non siano partiti tanti “big” come Salah, Savic, Neto, Pizarro, Joaquin e che specialmente in difesa la coperta sia cortissima – tanto da dare già per certo un arrivo a gennaio. Sperando che stavolta non vada a finire come i 10 milioni di Cuadrado “da reinvestire a giugno” e poi mai messi sul piatto.

Insomma, al di là della grande disponibilità del diesse gigliato, le versioni fornite dalla Fiorentina non hanno cambiato il nostro giudizio sul mercato appena concluso. Anche se poi conterà solo il campo e magari Paulo Sousa saprà stupire e ottenere grandissime cose dalla sua rosa. Ce lo auguriamo. Tu che idea ti sei fatto? Dicci la tua commentando l’articolo a fondo pagina.
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DS Pradè conferenza fiume su mercato e strategie: "Lavoriamo con programmazione. Squadra fortemente competitiva"

Le parole del DS Pradè sulla chiusura del mercato estivo. Guarda la conferenza integrale

http://it.violachannel.tv/dettaglio-pagina-video/items/id-04-09-2015_11-42-13_ds-prade-conferenza-fiume-su-mercato-e-st.html
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