La tessera del tifoso è andata benissimo, perfino al di là delle più rosee previsioni, gli abbonamenti assolutamente no. Comunque la si guardi la situazione è preoccupante perché la Fiorentina 2010/11 registra il più basso numero di tessere dell’era Della Valle: si dovrebbe toccare quota 15.000, altro che le 25.000 che si era augurato di avere in uno slancio di grande ottimismo Sandro Mencucci alla presentazione nel giugno scorso di «Orgoglio viola». Molte meno perfino dell’anno della C2, del campionato di B. Addirittura un saldo negativo del 25% rispetto alle 20.349 dell’estate 2009 e un calo quasi del 40% in confronto alla stagione record nella nuova Fiorentina, il 2008/09.
A fronte di questo quasi flop ci sono invece le oltre 26.500 tessere del tifoso, sottoscritte presso Banca CR Firenze da chi o pensa di farsi imprestare l’abbonamento, oppure lo sottoscriverà nei prossimi campionati (la validità è di cinque anni) e intanto ha voluto approfittare della gratuità della tessera, caso unico in Italia con il Lecce. E mentre negli anni scorsi la Fiorentina era stata spesso accusata di ignorare la crisi e praticare prezzi troppo alti, questa volta i ribassi ci sono stati, nell’ordine del 20% (e infatti su questo fronte nessuno si è lamentato).Difficile calcolare in quanti non si siano presentati al botteghino a causa di «Orgoglio viola», che segue comunque una precisa disposizione del ministero degli interni che la Fiorentina si è limitata ad applicare. Le proteste, peraltro sempre molto civili, sono state ripetute, i dibattiti anche, e alla fine gli irriducibili che non accettano per una questione di principio di essere «schedati» dovrebbero essere intorno al migliaio. Molti di loro compreranno volta per volta il biglietto e non rinunceranno così allo passione di una vita.Uno zoccolo duro che non basta a spiegare i quasi quattromila posti ancora disponibili in curva Fiesole, un dato che sarebbe stato considerato fantascientifico solo pochi anni fa, quando bisognava raccomandarsi a qualche santo per avere un abbonamento nel tempio del tifo e quando lì i biglietti non venivano mai messi in vendita. Molto certo ha fatto la crisi economica e un fattore non irrilevante è il distacco con cui da qualche mese la Fiorentina viene percepita da chi l’ha sempre amata. Magari è un sentimento temporaneo, magari basterebbe il ritorno di Andrea Della Valle alla presidenza per far girare la giostra viola nel verso giusto, certo è che per domenica sera si sta avvicinando lo spettro di uno stadio mezzo vuoto. Contro il Napoli e alla prima di campionato, un momento in cui storicamente tutti avevano sempre avvertito il bisogno di esserci.Stavolta no, meglio il mare, la montagna, o la televisione. La società è ovviamente allarmata e sta studiando qualche contromisura.
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