Pasqual: “Questa squadra merita gli applausi”
Manuel Pasqual a Radio Blu nel post partita di Fiorentina-Chievo 3-0: “Non ci aspettavamo un pubblico così numeroso, abbiamo sistemato le cose con i tifosi dalla gara con il Parma. A nome di tutta la squadra voglio ringraziare Lupatelli, ha deciso di smettere, è una persona che trasmette positività. Il quarto posto è un risultato importante viste anche le critiche delle ultime settimane. Una volta venivamo osannati per i quarti posti. Questa squadra merita gli applausi. Montella? Volevamo finire anche per agevolare le sue scelte e quelle della società. Lo abbiamo buttato in aria per un gesto d’affetto. Spero che la decisione sul tecncio venga presa presto perché dobbiamo gettare le basi per la squadra della prossima stagione. Nazionale? Voglio giocare una rassegna europea, è quello che mi manca. Gomez? E’ normale che sia scontento. Addio? Farà la scelta giusta per se stesso, se resterà, porterà tanti gol alla Fiorentina”.
Pradè: “Godiamoci questa serata. Pronti ad aprire nuovo ciclo”
Il diesse della Fiorentina Daniele Pradè si è presentato in sala stampa per qualche precisazione: “Innanzitutto la serata è diventata meravigliosa, con questo terzo 4° posto di fila e le due semifinali, la nostra stagione diventa molto positiva. Chiudere con 5 vittorie consecutive mi fa felice. Ci tenevo a dire che tra di noi, Andrea, Cognigni, Rogg c’è grande sintonia, non sono un esperto di comunicazione ma so per certo che la comunicazione è la cosa più facile da sbagliare. Può essere un nostro limite ma stiamo cercando di migliorare, la mia trasparenza è sempre stata totale. Un buon motivo per cui Montella deve restare? La parola chiave per andare avanti è sempre entusiasmo, avere la stessa voglia della prima volta che ti sei seduto qui davanti, anche se i percorsi possono essere diversi. E’ vero che un percorso tecnico finisce dopo 3 anni, adesso c’è bisogno di chiamare qualcosa anche perchè il nostro gioco è diventato un po’ prevedibile. Noi faremo vedere all’allenatore le nostre idee tecniche, lui vuole riflettere e poi valuteremo insieme anche a Della Valle, Cognigni e Rogg. Adesso godiamoci questa serata e sottolineiamola. Questa città è particolare, è abituata troppo al bello e alla fine non ti basta mai niente, è una cultura che uno ha dentro ma poi bisogna porsi dei limiti. Ieri ho sentito la conferenza di Rudi Garcia e la realtà è quella. Noi siamo qua e lavoriamo, a volte leggo che la Fiorentina manca di programmazione ma non è così. L’attesa per la risposta di Montella? Non esiste questo problema, non ci faremo trovare impreparati. Tre anni fa ci facevamo le stesse domande in conferenza stampa, poi Montella si è rivelata la scelta più giusta. Partiamo dalle cose fondamentali, che sono due, Firenze e i Della Valle, due fattori che ti avvantaggiano rispetto agli altri”.
Montella: “Il futuro? I tifosi mi hanno messo dei dubbi…”
Così Vincenzo Montella nel post gara a Premium Sport: “Possibilità che io rimanga alla Fiorentina? Stasera lo stadio mi ha messo qualche dubbio in più. Il pubblico è stato fantastico. Abbiamo parlato con la società, c’è grandissima sintonia e ci siamo presi qualche giorno per decidere. Cognigni mi ha spiegato quali sono le cifre della squadra, Andrea Della Valle continua a trasmettermi entusiasmo. Ciclo finito? No, è il coronamento di un lavoro splendido di questo gruppo ma forse ha dato il massimo. I giocatori forti, per migliorare la classifica, sono parecchio cari. Anche i nostri, qualora ci fosse qualcuno interessato, hanno un prezzo elevato. Anno sabbatico? Non posso permettermelo”.
Ancora Montella: “Ho rivissuto le emozioni di due anni fa”
Queste le parole di Vincenzo Montella in conferenza stampa: “E’ una partita che racchiude la nostra stagione, abbiamo fatto una grande annata e con un pizzico di fortuna siamo arrivati quarti. Mi riempie di orgoglio la reazione della squadra dopo l’eliminazione in Europa League, con 5 vittorie di fila. A fine gara ho riprovato le stesse sensazioni provate all’ultima giornata del primo anno, il senso di unione totale tra squadra, società e pubblico, anche se mancava Andrea per motivi di lavoro. E’ questo che può permettere ad una squadra come la Fiorentina di fare un gradino in più. Emotivamente questo ti può condizionare nella scelta. Perchè andarmene? Ieri c’è stato un confronto chiaro, non chiarificatore, ma diretto dove ognuno ha espresso le proprie valutazioni. Io le devo fare da allenatore e professionista, talvolta anche ciniche nei confronti dei miei calciatori, dall’altra una società che ringrazierò sempre che può pensarla in modo diverso. Andrea mi ha trasmesso tutto il suo entusiasmo e la sua passione, Cognigni mi ha trasmesso il suo cinismo e in questo si avvicina più a me. Ci siamo detti tutto e ci siamo presi qualche giorno di tempo, vediamo la notte cosa ci consiglia. Per me questo percorso tecnico, non il ciclo, è arrivato al massimo del suo potenziale e c’è bisogno di ripartire. Non è detto si possa ripartire allo stesso livello, che io rimanga o no credo che il prossimo anno si debba dimenticare quanto fatto in questi tre anni. Bisogna essere chiari negli obiettivi, faremo insieme la scelta migliore, c’è grandissimo rispetto tra le parti. Non ci siamo dati una scadenza precisa, mi hanno consigliato di riposarmi perchè mi hanno visto stanco”.