Author Topic: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1  (Read 3521 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #48 on: 05/04/15, 23:14 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Le pagelle degli organi di stampa  dopo la partita Fiorentina-Cesena
Violanews    NAZIONE    STADIO    GAZZ    REPUBB    CORFIO    R.BLU

Neto     6     6     6     6     6     6    6
Tomovic     6     5,5     6     6     5,5     5,5    6
Savic     6     6     6     6     6     6    6
Basanta     6     6     6     6     6     6     6
Vargas     6,5     6,5     6,5     6     6,5     6     6
Kurtic     6+     6     6     6     6,5     6     6,5
Badelj     6,5     6     6     6     6     5,5     6
Borja V.     6,5     6,5     6,5     6,5     6,5     6,5     7
Ilicic             8     8     7,5     7     7,5     7,5     8
Salah     7     7     7     7     7     6,5     7
Gilardino     6,5     6,5     6,5     6,5     6,5     6,5     7
Diamanti     6     6     6     6     6     6     6
Mati F.     sv     sv     6     6     6     sv     sv
Lazzari     sv     sv     sv     sv     sv     sv     sv
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #49 on: 05/04/15, 23:16 »
Finalmente Ilicic. Ecco “lo specialista”

Su La Nazione Angelo Giorgetti parla di Josip Ilicic, il titolo nella prima pagina del QS è “Lo specialista”. Ieri lo sloveno si è ricordato di non essere uno qualunque. Sembra antipatico e pigro, in realtà chi lo conosce lo descrive fin troppo sensibile. Col Cesena è – finalmente – tornato decisivo e adesso può essere utile in queste ultime gare della stagione. Poi è tempo di bilanci: ad oggi il gol più pesante è stato quello contro la Roma nell’andata degli ottavi di finale di Europa League, importante è stata anche la rete segnata a San Siro contro il Milan. E poi c’è il gol con la Juve, bello ma inutile. Ora Firenze si aspetta una nuova prodezza, decisiva.

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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #50 on: 05/04/15, 23:17 »
FOCUS VN: guizzi, spunti, magie… ma il gol di Salah non vuole arrivare

Ci ha provato in tutti i modi, anche di testa. E che non fosse il suo colpo migliore, era preventivabile. Mohamed Salah, nella rotonda vittoria contro il Cesena per 3-1, ha disputato un’ottima partita ma non ha trovato la via del gol. Parte forte l’egiziano e al 10′ serve Ilicic in area di rigore che cerca l’assist per Gilardino invece che calciare a rete: è la prima vera buona occasione della partita e nasce dai suoi piedi. Poco dopo, sugli sviluppi di un corner, tira a botta sicura ma Rodriguez si oppone. Sulla ribattuta ci prova ancora ma spedisce alto il pallone. Alla mezzora tenta un affondo in area di rigore dopo aver rubato il pallone a Brienza ma il suo cross di esterno viene bloccato da Agliardi. L’egiziano non si dà per vinto e al 40′ tira a botta sicura su sponda di Gilardino. In questa occasione, come spesso ama fare, cerca il piattone piazzato ma angola troppo la sfera che termina in out. Allo scadere del primo tempo fa una magia in mezzo a due uomini, li lascia sul posto e Agliardi si oppone nuovamente. Inizia il secondo tempo e la trama non cambia: brucia in velocità Mudingayi e calcia verso la porta ma l’antagonista della giornata dice di nuovo ‘no’. Al 62′ termina la sua gara: Montella lo ha voluto preservare per Siviglia. E chissà che quella fame di gol non possa rivelarsi decisiva giovedì prossimo…

I numeri della partita di Mohamed Salah:
Passaggi riusciti 20
Passaggi sbagliati 2
Palloni recuperati 1
Palloni persi 4
Dribbling riusciti 1
Tiri in porta 3
Tiri respinti 2
Tiri fuori 3
Falli fatti 2
Falli subiti 1

STEFANO ROSSI
Twitter @StefanoRossi_
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #51 on: 05/04/15, 23:20 »
Ilicic show e Gilardino, tre schiaffi alla crisi. I viola tornano quinti

Tra standing ovation, cori e sorrisoni, la Fiorentina si riprende se stessa, il quinto posto e la possibilità di partire per Siviglia con meno ansie. Cesena cancellato con tre gol (3-1) e molta determinazione: un rigore (finalmente) calciato come si deve, Ilicic che fa doppietta e strappa applausi, Gilardino che la butta dentro, Salah che vale il prezzo del biglietto e il sole che splende su una domenica che rilancia la squadra di Montella nel giro europeo. Tutto fila liscio, insomma. Anche se, a essere pignoli, va detto che la difesa deve ritrovare un po’ di sicurezza. Davanti a Neto ogni tanto si balla, anche in una giornata facile facile. Ma a Siviglia sarà un’altra storia. La Fiorentina sa che gli spagnoli sono feroci nel mezzo e pericolosissimi davanti.

Solo che per partire col cuore leggero serviva una vittoria senza se e senza ma. Verona e Cagliari avevano lasciato sulla pelle ferite profonde. Allo Juventus stadium, nonostante la buona prova, tra errori e rimpianti erano tornate fuori quelle frustrazioni che se non le curi subito ti piantano le radici nel profondo del cuore. Invece, no. La Fiorentina c’è: intensa, viva, testarda. E non sempre fortunata, se mettiamo insieme tutte le occasioni da gol andate a male prima del calcio di rigore trasformato da Ilicic. Rimpalli, deviazioni sulla linea, paratone di Agliardi. Comunque le risposte migliori le hanno date proprio quei giocatori chiamati dentro dal turnover: Ilicic, tanto per cominciare.

Non solo per un rigore freddo e spietato e per il bel gioco di gambe che ha messo in scena per portarsi la palla sul destro (il suo piede sbagliato) e inventare il rasoterra angolato per il due a zero. Ma anche per la sua grande prova a tutto campo. Una partita, la sua, fatta di generosità e invenzioni coraggiose. Bene Ilicic, Vargas e bene anche Gilardino, che che alla fine riesce sempre a piazzare la zampata davanti alla porta. E se una standing ovation se la prende Ilicic, uno a suo tempo fischiato e criticato (e i motivi non mancavano), gli applausi a scena aperta spettano anche a Mohamed Salah, uno che quando gioca educa i più giovani alla bellezza del calcio e rimette in pace con questo sport tutti gli altri.

(…)

L’articolo completo di Benedetto Ferrara in edicola con La Repubblica
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #52 on: 05/04/15, 23:21 »
L’angolo del Riga: “Ilicic ha imparato dai suoi errori. Ecco la ricetta per Siviglia”

Consueto appuntamento settimanale di Violanews.com in compagnia dell’ex attaccante viola Christian Riganò. Si parla della vittoria di ieri contro il Cesena, della rinascita di Josip Ilicic e della semifinale di andata contro il Siviglia:

“Ieri contro il Cesena è arrivata una vittoria importante, però dispiace ancora di più per i punti persi contro Cagliari e Verona, perché sarebbe bastato giocare così per portare a casa due vittorie. Adesso serve assolutamente mantenere questo quinto posto. Ilicic ha giocato bene, ha capito di aver avuto dei comportamenti sbagliati nel corso della stagione ma ha rimediato e ieri ha trovato questa bella doppietta. Gilardino è sempre pericoloso, dispiace un po’ non averlo in lista UEFA ma per ora abbiamo fatto bene senza di lui. Il Siviglia è una squadra davvero ostica, sabato ha perso solo perché dall’altra parte c’era un fenomeno come Ronaldo che ha fatto una tripletta, ma è rimasto in partita fino alla fine. Giovedì servirà aspettarli, farli sfogare e poi ripartire in contropiede. Sono sicuro che certi errori difensivi non verranno commessi”.


ALESSANDRO GUETTA
Twitter: @AleGuetta93
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #53 on: 05/04/15, 23:22 »
Vista dalla Fiesole: “Vincere: si-può-fare!”

Le strade ribollono sotto una cappa di nubi grige, mentre pian piano le strade si affollano di mezzi e persone: dopo quattro sconfitte consecutive, c’è la possibilità di ritornare alla vittoria; c’è Fiorentina-Cesena. “Oggi se non si vince l’è un problema” – “Tra l’altro con tre punti tu faresti un discreto balzo in avanti, da settimo a quinto!”: ci avviciniamo al piazzale di fronte alla Fiesole e l’ambiente appare rilassato, con la gente che in tutta calma e senza fretta s’incammina verso i tornelli. “Madonna, oggi si sta larghi” - “Ma guarda alla fine ho visto meno gente altre volte”: di posti non ne mancano, e infatti notiamo subito che poco sopra il Fiorenza viene steso un grande vessillo con foto; il testo recita “Taddo vive!”. E il Taddo viene ricordato nuovamente con una corona di fiori sotto la Fiesole, posata da Borja in presenza dei familiari di Fabrizio, mentre sugli spalti gli amici dell’Alcool Campi applaudono commossi.

Narciso canta con la Fiesole sciarpa alla mano: si può iniziare, “Vediamo di non far bischerate eh..!”. Nelle prime battute il Cesena sembra leggere bene il nostro gioco mettendoci in difficoltà con qualche ripartenza (“Ovvai, si ricomincia da dove s’era finito…”), poi la musica cambia: Ilicic calcia a botta sicura, ma Perico salva sulla linea; “Madonna ragazzi, a noi prima o poi ci daranno un premio per lo s***o!”. “Che sassata!”: Vargas da punizione impegna severamente Agliardi, mentre parte della curva aveva già gridato al gol. “Vai Salahdino!” – “Madonna oh, ma che è possibile??”: stavolta è l’egiziano a farsi bloccare sulla linea una conclusione sicuramente a rete. I nostri continuano a spingere, ma il Cesena continua a resistere: “Sta’ a vedere che si fa come con l’Hellas, tanto fumo e poi si piglia in tasca!” – “Bisogna segnare in qualche modo!”. “Ovvai, vediamo se si sbaglia anche questo”: calcio di rigore conquistato da Borja ma, data la tradizione negativa di quest’anno, lo scetticismo è alle stelle; “Ormai sono troppo abituato a vedere il portiere che para, se si sbaglia sono già pronto psicologicamente”. Sul dischetto va Ilicic (“Oioi ma proprio lui doveva andare?”) che con qualche brivido mette dentro alle spalle di Agliardi: “Essai stava per farsela parare” – “Eh ho capito, il portiere ha sfiorato, ma il tiro era troppo angolato!”. In curva si festeggia, ma Ilicic non è sazio: finta di sinistro su di un difensore (“Bada che numero!”), tiro di destro a incrociare e palla nuovamente in rete.

“S’è svegliato Josip” – “L’ha fatto bello di nulla vai”: i nostri adesso dominano, con Salah che va vicino al 3-0; “Porca miseria, a Salah manca solo il gol!”. Dopo un tiro in orbita da buona posizione di Tomovic (“Che piedi ragazzi!”), il primo tempo va in archivio sul 2-0: trascorriamo finalmente un sereno intervallo. La seconda frazione ha il medesimo copione, con la Viola che attacca alla ricerca di un altro gol: Salah impegna ancora Agliardi che mette in calcio d’angolo; “Questa l’era bella, ma l’egiziano oggi c’ha s***o”. “Oioioi, qui s’è rischiato grosso!”: Rodriguez mette di poco a lato, mentre la curva era già pronta a disperarsi per l’ennesimo gol subito in casa. Dopo un’altra azione pericolosa degli ospiti (“Maremma bona, che lo volete fermare questo Rodriguez??”), finalmente il gol che sembra chiudere le ostilità: cross di Kurtic per Gila, tocco del numero 9 gigliato e palla in rete; “Grande Gila!!” e la curva esulta a braccia alzate. “Aspetta aspetta, che tanto noi minimo un gol si deve prendere” e infatti il gol arriva: Rodriguez mette dentro dal vertice dell’area; “Che bocchi!” – “Porta inviolata mai eh” – “Poi se putacaso fanno il 3-2 si va nel pallone…”. Per fortuna sembra che non ci sia spazio per scenari catastrofici, poiché la partita sfila via senza troppi sussulti: il finale è una passerella di applausi al momento delle sostituzioni per Salah, Borja e Ilicic, mentre la Fiesole canta fantasticando l’Europa; “Oh Montella portaci a Varsavia!”.

Dopo quattro minuti di recupero (“Ma che c’era bisogno di ddarne così tanti??”), l’arbitro fischia tre volte e la Fiorentina salta in quinta posizione: “Bene bene, ora si deve ripartire anche in campionato” - “Oggi tutto perfetto, ora testa a Siviglia!”. Adesso, infatti, è finalmente arrivato il momento di dedicare anima e cuore alla semifinale di Europa League contro i Rojiblancos: “Io me la sto facendo sotto già adesso, pensa te..! Giovedì mi devo preparare due paia di mutande per ricambio!”. Infine la carovana gigliata scorre felice sui viali, sperando che anche l’Europa sorrida alla Viola e sognando nuovi traguardi, nuove emozioni: “Vincere: si-può-fare!”

ARTURO LEONCINI
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 3:1
« Reply #54 on: 05/04/15, 23:28 »
Baci, applausi e CR7. E’ la volta buona per l’anti-eroe Josip?

Ed eccolo lì, il protagonista meno atteso. L’anti-eroe per antonomasia col grugno del cattivo ma dal cuore introverso e sensibile. Dicono di lui che sia la timidezza a frenarlo, forse per la sua allergia a microfoni e autografi. O forse per quella sua flemma che lo caratterizza sia dentro che fuori dal campo, troppo spesso scambiata per indolenza a Firenze. Magari non è proprio tutta colpa sua, magari il buon Ilicic lo disegnano così. E magari capita che dopo uno score da psico-dramma di cinque rigori falliti su sei tentativi, ci pensi Josip il freddo a sbloccare la Fiorentina dal dischetto. Sguardo sicuro, sinistro fatale e palla all’angolino. Se non è carattere questo…

Ma l’urlo liberatorio del Franchi sarà solo il primo premio in una giornata da incorniciare per lo sloveno. Perché dai fischi e l’indice davanti al naso ai baci e gli applausi (corrisposti) il passo è breve se si ha l’umiltà di guardarsi dentro per imparare dai propri errori. Ilicic non si è preso nessuna rivincita ieri pomeriggio, si è solo ripreso se stesso. Tra le mani ha di nuovo la consapevolezza di saper fare la parte dell’asso nella manica quando affetto e ragionevolezza riescono a fare da conduttore tra la sua testa, le sue gambe, il suo cuore e la pancia di questa città. Quando c’è questo, ben venga anche la pennellata di folklore come quell’esultanza alla CR7.

Ora Firenze aspetta da Ilicic quel bis invocato nel post partita di ieri da Montella e che fino ad oggi non è mai arrivato dopo ogni exploit. Magari già a Siviglia, chissà. Per tornare a vestire i panni del protagonista assoluto, almeno in questo rush finale di stagione. Il cubo di Rubik, forse, sta per essere risolto. Che sia davvero la volta buona?

ALESSIO CROCIANI
Twitter: @AlessioCrociani
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