Author Topic: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 0:1  (Read 3966 times)

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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 0:1
« Reply #88 on: 04/22/15, 00:12 »
VIDEO: il gol di Obbadi che condanna la Fiorentina


REDAZIONE
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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 0:1
« Reply #89 on: 04/22/15, 00:14 »
Vista dalla Fiesole: “Hè-llas dura legge del gol”

È lunedì sera e il Franchi chiama a sé il popolo viola: si gioca contro i gemellati dell’Hellas. Nonostante un clima accettabile, a un’ora dal fischio d’inizio la Fiesole appare desolata: “Ho fatto delle corse a lavoro per poter venire…” – “…Che poi ‘un tu ssai mica se ne vale la pena!”. Il clima è disteso in virtù dell’amicizia che c’è con gli avversari: “… / Tonigoool”; Luca Toni viene accolto da applausi e cori, con la curva che intona canti pro-Hellas. “Le partite con il gemellaggio sono sempre un trabocchetto…” – “…attenzione più bassa e poi alla fine si fa ridere”. Centinaia di bandierine si levano al cielo per l’ingresso delle squadre, mentre la Fiesole cerca di riscaldare un ambiente fin troppo rilassato: “Bo ma io aspetto giovedì”.

Partiti, ma il match stenta a decollare e in curva si parla del più e del meno: “Che t’hai fatto lo scorso fine settimana?”. Diamanti va al tiro e Rafael devia: “Gnamo aumentiamo un po’ il ritmo…” – “Ci s’addormenta”. Lazzari sembra il più ispirato di tutti, e con una sassata dalla distanza impegna ancora l’estremo difensore dell’Hellas: “Bada Lazzaro come l’è!”. I nostri dominano, la Fiesole spinge, ma il gol (“come al solito”) non arriva: anche Gilardino ci prova su un cross di Lazzari, con Rafael che tocca ancora; “Madonna ragazzi, questa mi sa già di partita infame”. Il pubblico adesso sonnecchia: i nostri hanno il pallone attaccato ai piedi ma succede poco o nulla; “Sai tipo come nei fumetti? ‘Zzzzz’ “. Nel finale di tempo Lazzari prova a imbeccare Aquilani che, di testa, spara nuovamente alto: “Ovvai, c’è da segnare nel secondo”. Termina la prima frazione, lo stadio applaude speranzoso: “Dai gli si fa dopo!”.   L’intervallo ci vede comunque rilassati al punto giusto, la partita si può vincere: “Dai picchia e mena ci si farà..” – “Sì bo alla fine…” – “Bada bada, sono di quelle partite che…”.

Le squadre rientrano per il secondo tempo e il copione è il medesimo: viola in possesso, Hellas a “guardare”; solo Juanito Gomez ci fa venire un brivido in un mischione all’interno dell’area. Entra Babacar, esce Babacar: in cinque minuti l’attaccante senegalese riesce soltanto a infortunarsi; “Madonna che s***o” – “Gl’ha fatto un be’ verso sì..!”. Lazzari manca un tiro fattibile, Neto neutralizza Toni, poi Gilardino va a terra in area: “L’ha dato, l’ha dato!”; calcio di rigore per noi, sul dischetto va Diamanti. C’è chi è girato di spalle e chi fuma insistentemente con l’occhio lucido, ma la scaramanzia non serve a nulla perché Rafael para: “Dio santo ma è possibile buttarle sempre nel c***o queste occasioni” – “È il quarto rigore che si sbaglia in campionato…su quattro! Come c***o sarà possibile??”. Lo sconforto comincia a serpeggiare per tutto il settore, il gemellaggio adesso va in secondo piano: “No via queste partite bisogna vincerle, non si può essere così imbecilli” – “Oh Vincenzo, prima tu gliene fai tre, poi tu levi che tu vòi levare! Altro che turnover!”.

L’incrocio sfiorato da Obbadi è soltanto un preambolo per il suo gol su respinta goffa di Neto: il Verona segna allo scadere e il pubblico si lascia andare in un doloroso applauso rivolto agli scaligeri, un gesto che però sa anche di rimprovero alla stessa squadra viola; “Siamo dei bischeri”. La partita finisce e il pubblico si divide: c’è chi fischia e chi invece applaude, c’è chi insulta e chi invece canta; “Così non si vincerà mai un c***o” – “Giovedì si decidono molte cose…”. Il ritorno a casa è devastante, con la rabbia che è davvero difficile da placare: “Qui Montella l’ha fatta fuori da i’ vaso…” – “Io voglio solo sapere cosa succede se putacaso non si passa giovedì e magari non si vince nemmeno domenica prossima” – “Dici salta la panchina?”. Adesso è bene pensare alla Dinamo, a giovedì: “È brutto dirlo ma la prossima partita vale tutto, sennò s’è davvero buttato una stagione alle ortiche”. Il popolo viola se ne va a capo chino con la testa all’Europa League, come per cancellare una serata amara, come per cancellare quel sogno che si chiamava terzo posto.

ARTURO LEONCINI
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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 0:1
« Reply #90 on: 04/22/15, 00:24 »
Stovini a VN: “Montella? Il pubblico ha il diritto di fischiare”

Una sconfitta pesante perché cancella le speranze viola per il terzo posto. La partita della Fiorentina contro il Verona è stata interpretata male dagli uomini di Montella e molti hanno messo proprio il tecnico tra i colpevoli principali del ko. Violanews.com ha contattato l’ex difensore Lorenzo Stovini per un commento su questo momento difficile.

Cosa pensa della sconfitta contro il Verona?

“E’ una sconfitta sfortunata ma anche molto pesante. Il rigore sbagliato ha condizionato la gara, adesso anche l’obiettivo in campionato è andato ed anzi la Fiorentina deve guardarsi alle spalle. Peccato che in 20 giorni si sia buttato tutto”.

Giovedì però i viola possono andare in semifinale di Europa Laegue.

“Partita da non sbagliare, diventa la gara dell’anno. I viola hanno un piccolo vantaggio, ma la Dinamo è squadra tosta. Spero che Borja Valero e compagni abbiano capito la lezione della Juventus in Coppa Italia, serve la concentrazione al massimo. Contro gli ucraini un minimo errore può essere fatale e in caso di eliminazione a Firenze la temperatura salirebbe. E parecchio”.

Quanta colpa ha Montella in riferimento a Fiorentina-Verona?

“Lui ha fatto una scelta, ha dato priorità a giovedì. E comunque in questi anni ha sempre fatto tanto turnover. Quello non è un problema, bisogna però avere una rosa all’altezza. E sono rimasto stupito per le frasi del tecnico viola nel post gara…”.

Ovvero?

“Il pubblico ha diritto a lamentarsi. Quando va a comprare un biglietto o fa l’abbonamento, spera di vedere sempre in campo tutti i campioni. Ieri, invece, per vedere Salah si è dovuto infortunare un’altra punta, altrimenti non sarebbe entrato. Il pubblico paga ed ha diritto di fischiare se la squadra non gioca bene”.

NICCOLO’ GRAMIGNI
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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 0:1
« Reply #91 on: 04/22/15, 00:29 »
L’angolo del Riga: “Viola, stavolta i fischi sono meritati”

Questo il commento di Christian Riganò, nella consueta rubrica “L’angolo del Riga” all’indomani dello scivolone interno della Fiorentina contro il Verona: “La sconfitta brucia, il turn over è stato fatto in vista di giovedì. Credo che il gruppo abbia deciso di puntare tutto sull’Europa League visto che la classifica di Serie A è densa di rivali. Il Verona ha giocato chiudendosi, il rigore avrebbe potuto cambiare la partita. Abbiamo subito troppi contropiedi nel finale di gara e uno ci è costato caro. I rigori sbagliati? E’ strano come questa squadra non abbia un rigorista e poi Diamanti in carriera ha sempre segnato da penalty. Ci sta di sbagliare ma dobbiamo guardare avanti. I fischi? Di solito fischia chi è deluso della squadra e paga per vedere la partita. Di solito chi non paga sta tranquillo e non polemizza, stavolta i fischi ci stanno anche se nel secondo tempo la squadra ha provato a vincere. E’ lecito protestare ma l’importante è che avvenga sempre con toni civili, come succede a Firenze. Baba? E’ sfortunato, spero si rimetta presto. La Dinamo Kiev? Le partite vanno giocate però abbiamo un vantaggio col gol segnato fuori casa”.

Il VIDEO con l’intervista integrale

STEFANO ROSSI
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Re: ACF FIORENTINA - HELLAS VERONA 0:1
« Reply #92 on: 04/22/15, 00:36 »
Turnover sfrenato, così Montella ha sacrificato il campionato

Eccesso di turnover. C’è anche e soprattutto questo nella sconfitta della Fiorentina ieri sera contro il Verona, la seconda consecutiva in campionato dopo lo 0-3 di Napoli. Montella ha difeso le sue scelte nel post gara sostenendo che la squadra avrebbe meritato di vincere. E su questo concordiamo, perchè se Diamanti non avesse sbagliato il rigore saremmo qui a commentare un successo che avrebbe rilanciato anche le ambizioni Champions. Ma è altrettanto evidente che il tecnico ha schierato una Fiorentina depotenziata, attingendo alle riserve delle riserve e dimostrando di voler dare, palesemente, la priorità all’Europa League. E che il campionato sia ormai l’ultima competizione, nelle gerarchie dell’Aeroplanino, lo testimonia la gestione della rosa che ha attuato da febbraio in poi, cioè da quando le coppe entravano nel vivo.

Una rotazione sempre più marcata che, a partire da Sassuolo-Fiorentina del 14 febbraio scorso – secondo quanto abbiamo analizzato -, ha portato Montella a cambiare la media di 6,5 titolari da una partita all’altra, privilegiando le gare infrasettimanali. Con picchi di 8-9 novità, come accaduto ieri sera rispetto al match di giovedì scorso. Un atteggiamento che, insieme a qualche risultato rimarchevole (l’impresa di San Siro con l’Inter, la vittoria con il Milan in rimonta), ha pesato inevitabilmente sui risultati in campionato con alcuni passi falsi come i pareggi con Torino e Udinese o i tonfi con Lazio e Napoli.

Che il turnover sia ormai una prerogativa di tutte le squadre impegnate su tre fronti, è ormai una massima del calcio moderno. Ma forse in casa viola si è un po’ esasperato il concetto. Basti pensare, come abbiamo appurato, che persino Benitez – convintissimo praticante della turnazione della rosa e per questo spesso criticato – non osa spingersi così in là. Nel medesimo periodo preso in esame, da febbraio in poi, il tecnico del Napoli ha cambiato mediamente 5,3 giocatori dalla domenica al mercoledì/giovedì di Coppa, e viceversa. E ancor meno si è affidato al turnover Max Allegri, nonostante un rassicurante vantaggio in classifica ormai da diversi mesi. Nelle ultime settimane, prima e dopo gli impegni di Champions League con Borussia Dortmund e Monaco, il mister della Juve ha cambiato appena 3,7 giocatori di media negli 11 titolari.

Decisamente meno di Montella, eppure i risultati non sono certo mancati, anzi. Questione di scelte e di valutazioni che, forse, un allenatore affina con l’esperienza. Deve farsela l’allenatore viola, a cui le qualità non mancano, come ha dimostrato in questi tre anni facendo divertire e rendendo competitiva la Fiorentina ad alti livelli. Ora però c’è bisogno di non vanificare quanto di buono fatto fino a poche settimane fa.

SIMONE BARGELLINI
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