Questo è un sito fatto da tifosi e non può non registrare i loro “umori”. Perché il tifoso vive di emozioni, è appunto umorale. Per questo la sua passione va alimentata. Sì, perchè se la “fede” è indistruttibile, ci si può invece disaffezionare se non si percepiscono segnali positivi, rassicuranti. Una disaffezione verso l’ambiente, la società, i personaggi che compongono il mondo viola, ma non verso la maglia viola, quella mai. Ma questa è solo una premessa che ci può servire a provare a comprendere i perché di alcuni fatti inequivocabili. Il primo è che nel giro di due stagioni gli abbonati viola sono dimezzati. Il secondo è che, di fronte a questo, nessuno intravede un segnale che possa riavvicinare la gente allo stadio, perlomeno adesso. Ancora: siamo da un anno senza presidente, e nessuno conosce i motivi. O forse ci dovremmo inventare politici o psicologi per capire. Bastava un comunicato chiaro, meglio se chiarissimo, perchè la Fiorentina ha perso il presidente e non, con tutto il rispetto, un magazziniere. Eppure in materia di marketing e comunicazione voi dovreste essere imbattibili. Che non si possano fare spese folli, invece, lo abbiamo capito e bene. Il punto è che nessuno chiede Messi, nemmeno però continuare a convivere con la spiacevole sensazione che Corvino sia lasciato a doversi inventare il mercato di giorno in giorno – e purtroppo non c'è sempre un dilettante che scuce 25 milioni di Euro per un giocatore mediocre. E quando pochi possono comprare, diventa difficile vendere per fare cassa. E se è vero che mantenere l’organico attuale è comunque una prova di volontà positiva, è indubbio che fare dei piccoli investimenti sarebbe servito a ridare un minimo di passione a una piazza che aspetta l'inizio del campionato con lo stesso entusiasmo di chi riparte il lunedì mattina per andare a lavorare. Perché quello che ormai il tifoso constata è la mancanza di un vero calore, della vicinanza che vorrebbe sempre sentire fra sé e tutto quello che è viola. Oggi il tifoso si sente escluso – certamente in questo non mancano, anzi abbondano, anche le voci strumentalmente critiche di stampa e “ambiente”. Ecco perché servono investimenti, e non principalmente in materia economica, ma in termini di passione, di fiorentinità, di voglia di essere con noi a fianco della Fiorentina e non semplicemente alla testa della Fiorentina. Perché se così non sarà, il rischio e che sempre meno gente sarà con voi, sempre meno persone saranno con la Fiorentina.
Il calcio è purtroppo cambiato, sappiamo di essere l'ultima voce nei ricavi di una società ma uno stadio con larghissimi spazi vuoti e sempre più silenzioso non giova per prima cosa alla squadra. Mettetevi nei panni di un tifoso, che già per sottoscrivere l'abbonamento o fare un biglietto è costretto a fare oltre che sacrifici economici, degli autentici logoranti percorsi. Metteteci che nessuno ha la certezza che domenica vedrà la partita, vuoi per le limitazioni, vuoi perchè la stessa si giocherà di sabato oppure a un orario impossibile. E oltre a questo mettiamoci pure la famigerata tessera. Genoa e Sampdoria hanno accolto le istanze dei tifosi che sono contrari, riservando ad essi un periodo di prelazione per le gare interne. Hanno insomma tutelato i propri tifosi. Forse voi non lo sapete (?) ma un vostro altissimo dirigente non si è degnato di rispondere a chi, ed erano in migliaia, chiedeva la stessa cosa a Firenze. Segni, questi, che provano come dei tifosi alla fine si ha la sensazione che non vi importi tantissimo. Come detto, i tempi cambiano, e se è vero che i tifosi di una volta seguivano la squadra anche senza sapere chi portava il mercato, o si entusiasmavano per giocatori tutt’altro che indimenticabili, è altrettanto vero che si giocava la Domenica, non c’erano le pay tv, e si andava allo stadio, anzi negli stadi, come e quando ci piaceva e si voleva: oggi non è più così. Ma il tifoso resta tifoso, il calcio che ama resta calcio, la maglia viola resta viola. Per questo si aspetta gesti, anche piccoli che possano accendere la sua fantasia, per questo va la domenica a sostenere la squadra, per questo sottoscrive abbonamenti, per questo porta ovunque il nome e la storia di Firenze.
Caro Diego, caro Andrea, i tifosi viola non aspettano altro che dimostrare una volta di più il loro infinito e inimitabile amore per la Fiorentina, voi, se potete, cercate di permetterci di coltivare questo amore con l’immutabile passione di sempre. E saremo tutti con la Fiorentina, o meglio saremo la Fiorentina tutti insieme.
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