Roma umiliata, il coraggio di un gruppo capace di qualsiasi impresa
Prima degli aggettivi un’immagine: quella del gol di Alonso, quella del portiere che sbaglia e dell’esterno che lo pressa, anche se sembra una palla perduta. Qui capisci cosa sia la Fiorentina: un collettivo dai movimenti studiati, un animale coraggioso capace di qualsiasi cosa. Niente è casuale, il cuore è sempre collegato col cervello. Che arrivare ai quarti non fosse impossibile era chiaro a tutti, ma che la Fiorentina chiudesse la partita nel giro di un tempo no. E invece questo 0-3 all’Olimpico, questa lezione di calcio e di valori umani e sportivi, ci racconta una storia da brividi, quella di ragazzi coraggiosi e affamati, quella di un allenatore che parla poco e lavora molto. Niente proclami, molta ambizione. E così è diventata la sua squadra: feroce, umile, vera.
Il momento è magico. Queste sono onde lunghe e rare su cui surfare senza perdersi un istante di questa emozione. La Fiorentina non ha paura di niente. A volte soffre, a volte domina, a volte deve reinventarsi per ottenere ciò che vuole. Un gruppo capace di adattarsi a situazioni diverse: mentalmente, tatticamente, emotivamente. Montella è riuscito a costruire qualcosa che gli somiglia molto: se lui si guarda allo specchio vede la Fiorentina. Perché il tecnico e la sua squadra stanno crescendo insieme, in silenzio, cercando di vivere con spirito pragmatico questa lotta serrata su tre fronti.
L’articolo integrale di Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola!