Milan ko allo scadere. Cinque anni dopo la vendetta è servita
Vincere è sempre un’emozione incredibile. Farlo a pochissimi minuti dalla fine contro il Milan – seppur la squadra rossonera non sia più quella degli anni d’oro – assume quasi i contorni della… vendetta. Sì, perché cinque anni fa fu il Diavolo, al Franchi, a battere la Fiorentina qualche istante prima del triplice fischio.
Avvolgiamo indietro il nastro della memoria. E’ il 24 febbraio 2010, recupero della diciassettesima giornata di campionato. Si gioca alle 18.30. I viola di Prandelli si schierano con: Frey, De Silvestri, Natali, Kroldrup, Felipe, Montolivo, Donadel, Marchionni, Jovetic, Vargas, Gilardino. Gli ospiti, allenati da Leaonardo, scendono in campo con: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Bonera, Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Pato, Borriello, Ronaldinho. I gigliati si portano in vantaggio al quarto d’ora con un tocco ravvicinato di Gilardino. La Fiorentina gioca meglio, domina in lungo e in largo, ma non riesce a chiudere i conti. L’1-0 resiste fino all’81′. Al Milan, infatti, bastano due acuti nel finale per ribaltare il risultato. Hunteelar, entrato da soli quattro minuti al posto di Gattuso, trova la rete del pari. Gli uomini di Leonardo cominciano a temporeggiare, a loro starebbe bene anche l’X, mentre i padroni di casa si riversano in avanti mettendo in difficoltà la difesa rossonera. Come all’85′ quando Thiago Silva atterra in area Montolivo. Ci sarebbe il rigore, ma Rosetti sorvola. Al 92′ arriva la più atroce delle beffe: da sinistra Ronaldinho mette nel mezzo e Pato, di collo destro, trafigge l’incolpevole Frey per l’1-2 finale.
Un sconfitta incredibile che mandò su tutte le furie i fratelli Della Valle per il penalty non concesso su Montolivo. Al termine della partita, la società di viale Fanti scelse di non parlare. “L’Acf Fiorentina comunica che, a seguito della conduzione della gara da parte della terna arbitrale, la società è in silenzio stampa “, fu la nota emessa dal club viola.
Cinque anni dopo quel pazzesco ko, la vendetta è stata servita.
STEFANO NICCOLI