Author Topic: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1  (Read 2271 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #80 on: 03/17/15, 11:03 »
TOTO FORMAZIONE: CorFiorentino è il migliore e raggiunge la Gazzetta

Ecco il tabellone con le scelte dei quotidiani per Fiorentina-Milan. Solo il Corriere Fiorentino opta per il 3-5-2 e commette un solo errore, due errori per Gazzetta e Repubblica, tre per Nazione e Stadio
-LA GAZZETTA-    -CORSPORT-      -LA NAZIONE - -    -REPUBBLICA -    -COR-FIORENT-
NETO    NETO     NETO    NETO    NETO
RICHARDS    RICHARDS     RICHARDS    RICHARDS    RICHARDS
GONZALO    GONZALO    GONZALO    GONZALO    GONZALO
ALONSO    BASANTA     BASANTA    BASANTA    BASANTA
PASQUAL    PASQUAL     PASQUAL    PASQUAL    ROSI
KURTIC    AQUILANI     MATI    AQUILANI    KURTIC
AQUILANI    BADELJ     BADELJ    BADELJ    AQUILANI
BORJA V.    BORJA V.     BORJA V.    BORJA V.    BORJA V.
ILICIC    DIAMANTI     ILICIC    DIAMANTI    PASQUAL
DIAMANTI    ILICIC     GILARDINO    ILICIC    GILARDINO
GILARDINO    SALAH     DIAMANTI    GILARDINO    DIAMANTI

LA CLASSIFICA dopo il 27° turno
Gazzetta dello Sport  e Corriere Fiorentino 273
La Repubblica 271
La Nazione 270
Corriere dello Sport-Stadio 269
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #81 on: 03/17/15, 11:17 »
Repubblica: Fiorentina grande cuore rovescia il risultato. E il Napoli ora è vicino

Al diavolo la stanchezza – scrive La Repubblica -. Al Diavolo la fatica. Al Diavolo quei maledetti infortuni che rendono tutto così difficile. Al Diavolo un primo tempo giocato malissimo, e un secondo fatto di tanta confusione e poca qualità. La Fiorentina, battendo il Milan, si è presa tre punti che pesano un quintale. E pazienza se stavolta lo spettacolo non si è visto. Anzi. Forse è meglio così. Son vittorie come queste che fanno la differenza. Quando l’ennesima occasione per accorciare su chi ti sta davanti sembra andata. Persa. E pace se la Lazio continua a vincere. La Champions resta lì, a quattro punti, e il Napoli (quarto) è ad un passo. I viola non mollano niente. Aggrappati a tutti i suoi obiettivi con tutte le sue forze. E forse con qualcosa di più. La partita di ieri, in questo senso, è stata esemplare.

Montella inizialmente ha scelto ancora la difesa a tre. Come giovedì scorso con la Roma. Un modulo che pareva abbandonato, e invece tornato prepotentemente di moda. Un modo, forse, per proteggere la squadra nel momento del bisogno. Non a caso la strambata (rispetto alla linea a quattro) è arrivata dopo le sberle rimediate con la Lazio. A cambiare, e ormai non è una novità, sono gli interpreti. Sei cambi, rispetto al pareggio di coppa, e un modulo (il 3-4-2-1) non inedito ma quasi. E si è visto. Il primo tempo della Fiorentina è stato un pianto. Poche idee, ritmo lento, e una fase difensiva più che rivedibile. Pronti via infatti, nella ripresa, fuori Richards e Aquilani, e dentro Joaquin e Badelj. Come dire. «L’era quasi tutto sbagliato, l’era quasi tutto da rifare».

Peccato che, dopo un buon avvio, la Fiorentina si ritrovi sotto. Proprio in quel momento però, dopo aver preso un Destro al volto che avrebbe steso un toro, la Fiorentina ha tirato fuori tutto quello che le era rimasto. Cuore, orgoglio, coraggio. Tutto. Più Joaquin. Prima l’assist per l’1-1 di Gonzalo Rodriguez, poi la rete del 2-1. Sei minuti da urlo. E pensare che ad un certo punto pareva disperso. Dimenticato da Montella e col cuore altrove. Forse in Spagna. E invece no. Ha aspettato, e quando è arrivato il suo momento ha cambiato il volto ai viola. Come ieri. E’ stato lui a far la differenza, certo, ma senza quello spirito sarebbe stato difficile ribaltare il risultato.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #82 on: 03/17/15, 11:26 »
Lunga vita a Gonzalo che segna di testa come un centravanti

Evviva Gonzalo, che di cognome fa Rodriguez. Evviva anche Joaquin Sanchez, e anche lui Rodriguez. Siamo allo scialo? No, siamo davanti a una vittoria entiusiasmante, proprio perchè raggiunta quando qualche spettatore aveva già lasciato lo stadio per andare a cena. Gonzalo? Solito colpo di testa in area su palla a spiovere (un classico) e quel pallone ha rianimato la Viola e la sua gente. Joaquin? Gol quando mancava poco alla fine.

Per riprendere fiato cominciamo larghi. Così: è veramente bravo chi si raccapezza a colpo nel groviglio di partite nel quale la Fiorentina è impigliata. Il tifosi viola hanno appena finito di discutere sul pareggio contro la Roma ed ecco subito il Milan dall’alto del suo sontuoso anno di nascita, il 1899. Poi una boccata d’aria a Udine. No, errore grave. Prima della trasferta nel Friuli c’è l’ennesimo confronto con la Roma, giovedì all’Olimpic. Ieri sera un bel colpo di Basanta, con palla respinta dalla traversa, aveva lasciato il segno, negativo s’intende. Poi ecco l’altro, più negativo che mai, ovvero il gol di Destro (di nome, per i non addetti). Ma Gonzalo segna come un centravanti.. Quanto bisogno ce ne fosse è scritto nel tabellino della partita.

Giampiero Masieri – La Nazione
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #83 on: 03/17/15, 11:29 »
Stadio: Che Joaquin! Viola lassù e Inzaghi giù

Gli errori della Fiorentina e del suo allenatore non si contavano più, come il numero dei moduli disegnati da Montella per provare a riprendere una partita che il Milan cercava di tenersi stretta nel peggiore dei modi, con la ritirata davanti a Diego Lopez. Ottanta minuti senza capire la ragione di tante scelte, ma con due cambi opportuni, quelli di Badelj e soprattutto quello di Joaquin, lo stesso allenatore aveva dato un’indicazione chiara: palla allo spagnolo perché dai suoi piedi poteva nascere la rimonta. E così è stato – scrive Stadio -. Sul gol di Mattia Destro, una deviazione al volo su tiraccio di Bonaventura, il Milan aveva costruito un sogno su basi fragilissime, le basi di una squadra che ha paura di tutto e che non ce la fa ad attaccare e tanto meno a difendersi. Con questa nuova rimonta subìta, i punti persi da situazione di vantaggio sono 21. Una montagna.

C’era un solo risvolto positivo nelle scelte di Montella: ieri ha messo in campo la Fiorentina più italiana di sempre, con quattro rappresentanti (Pasqual, Rosi, Aquilani e Gila). Il Milan ne aveva cinque, compreso l’oriundo Paletta. Ma dal momento del gol rossonero (11′ del secondo tempo), la Fiorentina giocava solo nel centrocampo del Milan, ma non trovava spazi. Al quinto modulo della serata viola (in ordine cronologico e per chi ama i numeri: 3-4-2-1, poi 4-3-3, poi 4-4-1-1, poi 4-2-3-1, infine 3-4-3), partendo da destra Joaquin ha lasciato il segno del grande giocatore. Assist per l’1-1: dribbling su Bonaventura, cross, colpo di testa di Gonzalo in anticipo su Abate e pareggio. La Fiorentina non si è fermata, gol del sorpasso: cross di Pasqual da sinistra, colpo di testa di Joaquin in anticipo su Menez, e vittoria viola. E ora è lì (con la Samp), a -1 dal Napoli, a 4 punti del terzo posto e a 5 dalla Roma…

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #84 on: 03/17/15, 11:35 »
La MoViola: Abate rischia il rigore su Gonzalo, Van Ginkel graziato

La MoViola dei due principali quotidiani sportivi in riferimento a Fiorentina-Milan.

GAZZETTA DELLO SPORT
L’incredibile accade al 41′ della ripresa: Russo ha chiesto il cambio al suo collega Valeri (il primo addizionale, come prevede il regolamento) per un problema alla caviglia e mentre entrambi sono fuori dal campo per mettere a posto gli auricolari, la gara riprende senza arbitro. Russo “sgrida” i giocatori per lo strano tentativo di autogestione. Per il resto, l’episodio più controverso accade un attimo prima dell’avvicendamento: Abate rischia il rigore tirando per un braccio Rodriguez. Regolare il gol del Milan (Destro non è in fuorigioco). Corrette le 7 ammonizioni decise da Russo con Mexes vicino alla seconda per aver affossato Gilardino.

CORRIERE DELLO SPORT-STADIO
Qualche sbavatura nella partita di Russo, nessuna decisiva, anche se perdona un giallo a Van Ginkel che poteva risultare decisivo.

Primo tempo
Gomito largo di Destro su Gonzalo Rodriguez, si apre una piccola ferita all’altezza dell’orecchio, come vuole il regolamento Russo invita il difensore viola ad accomodarsi a bordo campo per farsi curare. Pasqual fermato per fuorigioco: c’è. Primo errore dell’arbitro ed è ancora più evidente perché l’episodio è facile da leggere: Van Ginkel trattiene Ilicic in ripartenza, con la Fiorentina in contropiede: cartellino giallo vuole il regolamento, evidentemente non quello del direttore di gara di Nola. Tocco con il braccio di Mexes: ammonito. Ilicic su Abate senza prendere il pallone, l’azione prosegue per qualche secondo (ingiustificato, non ci sono vantaggi da applicare). Nuovo fallo di Van Ginkel, stavolta su Pasqual: arriva il giallo, doveva essere il secondo. Finisce fra i “cattivi” anche Mexes (su Richards). Rischiosa ma – davvero per un pelo – non fallosa la scivolata di Paletta su Ilicic in area rossonera, tocca il pallone e poi l’avversario, anche se il pallone resta comunque nella disponibilità del viola.

Secondo tempo
E’ netto il provvedimento disciplinare per Pasqual (su Honda), forse un po’ frettoloso quello per Ilicic (fallo “onesto” su Essien). Grande rischio al 40’: sull’1-1, Abate trattiene per la manica sinistra la maglietta di Rodriguez in area di rigore, il viola forse si lascia un po’ cadere e questo trae in inganno sia Russo che l’additional Valeri. Che appena dopo prende il posto dell’arbitro centrale, infortunatosi. E mentre avviene il passaggio di consegne fra i due, con l’internazionale di Roma2 che si cambia mentre i ventidue in campo, per una quindicina di secondi, giocano senza… arbitro.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #85 on: 03/17/15, 11:41 »
Joaquin ha spaccato la partita con i suoi dribbling

E’ entrato a sinistra e da lì, a galleggio come tutta la Fiorentina dopo il gol del Milan, ha faticato in una squadra che stava giocando a strappi, con poca profondità. Tanta generosità da parte di tutti, pochi risultati. Ma poi Joaquin ha effettuato il trasloco più utile della serata. Si è spostato a destra. E da lì ha cominciato a martellare il Milan: dribbling, blitz, tagli in area. Imprendibile per tutti, anche per se stesso per la foga che in un paio di occasioni lo ha portato a scegliere la soluzione più complicata mentre i tre quarti del Milan si erano nel frattempo radunati intorno a lui.

Quanta qualità nelle scelte di tempo… E quanta sapienza nel controllo di palla. Joaquin ha vissuto un’altra serata stile-Juve, ha probabilmente riprovato le emozioni degli attimi del 4-2 di un anno fa, quando partecipò alla partita del secolo per della Fiorentina. Il cross per Gonzalo è stato disegnato con la sapienza di chi offre una chicca volante: qualcuno avrebbe dovuto approfittarne e infatti così è stato.

Ma il gol di testa di Joaquin ha superato ogni speranza, probabilmente anche la propria personale, non essendo lui in confidenza stretta con un colpo del genere: e invece la rincorsa è partita con il raptus dell’attaccante, la scelta di tempo ha bruciato il difensore e il colpo di testa è stato così deciso che Diego Lopez ha visto passare un tracciante, non un pallone. Una prodezza in apnea, la felicità di aver ribaltato una partita che si stava avviando verso la malinconia di un’occasione persa, l’ennesima in una campionato che ha visto la Fiorentina sempre a caccia del terzo posto, ma incapace di approfittare delle situazioni favorevoli. Ieri Joaquin è stato il magnete spagnolo che ha attratto la buona sorte.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #86 on: 03/17/15, 11:44 »
La Gazzetta su Inzaghi: “L’hanno fatto Viola!”

Su La Gazzetta dello Sport troviamo in prima pagina la foto di Inzaghi, con un titolo eloquente: “L’hanno fatto viola”. In apertura a pagina 2 “Povero Diavolo preso a testate dalla Fiorentina Ma Pippo è salvo”. Poteva in effetti costare la panchina la sconfitta di Firenze, invece non sarà così. La sconfitta di ieri è un copione già visto: il Milan segna poi va in difficoltà, subisce il pareggio e diventa una squadra piena di paure, fino a capitolare nel finale. Un vero suicidio. E Montella? Si gode questa vittoria (“con occhi birichini”) e pensa di poter raggiungere la Champions. Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina, Sampdoria sono tutte lì, poi il vuoto. Il tecnico viola vuole provarci, giusto così: intanto ieri ha azzeccato i cambi, il Milan è crollato per i dribbling di Joaquin e l’inserimento di Babacar ha fatto sì che la Fiorentina attaccasse in massa. Una mossa coraggiosa, alla faccia del catenaccio all’italiana…

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:1
« Reply #87 on: 03/17/15, 11:47 »
Montella smonta e rimonta, finché arrivano i risultati

Non bella, ma orgogliosa. Non lucida, ma testarda. La Fiorentina si perde e poi rinasce. E poi diciamolo: questo Milan è talmente malinconico che a un certo punto i giocatori di Montella devono essersi guardati negli occhi per decidere di alzare la testa e prendersi la vittoria che serviva per arrivare a un punto da Napoli. Certo, la storia di questa sfida è davvero strana. La squadra che parte moscissima, concede troppo, sbaglia tantissimo. Montella che mette e rimette le mani sul gruppo, cambia uomini e moduli, cerca di far quadrare un cerchio che non sembra quadrare mai. Difesa a tre, poi a quattro. Centrocampo fuori fase: Aquilani inguardabile, Borja che ci mette il cuore ma non trova quasi mai la precisione. Che fatica. E che fine ha fatto il gioco? E da che parte sta l’intensità? Nebbia. Nella pioggia di una serata che offre pochissimo spettacolo e quella sensazione tipica di certe situazioni. Stai a vedere che arriva la solita resurrezione per grazia ricevuta. Milan, alzati e cammina.

Fosse la prima volta. E, infatti, tra una scivolata e un rinterzo, Destro porta in vantaggio il Milan. Roba da matti. Perché questo Milan sembra davvero poca cosa. A parte Menez, che ogni tanto tira fuori qualche accelerazione o qualche idea. Ma siamo ai minimi. Però con questa Fiorentina anche quelli possono bastare. Così pare, almeno, fino a quando Montella finalmente non ristabilisce delle regole semplici ed efficaci. Joaquin va a destra (dove deve stare), Rosi (poca cosa) esce per far posto a Babacar, che va a dare una mano a un Gilardino in evidente difficoltà. E’ qui che la Fiorentina ritrova le sue certezze. Come svegliarsi a dieci minuti dalla fine. Succede anche questo, a volte. E a volte va anche a finire che la storia di una partita che sembrava segnata va a sbattere in faccia ai tuoi avversari.

(…)

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara in edicola con la Repubblica
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