Vista dalla Fiesole: “Pareggio infame”
Dopo tanta attesa il giorno arriva: in un mare di agenti e sirene ci avviamo verso lo stadio; va in scena Fiorentina-Roma, ottavo di finale di Europa League. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, anche se, nonostante la Fiesole sia esaurita, lo stadio non mostra una gran quantità di pubblico: “Mah, non capisco, poteva esserci anche un po’ più di gente eh!” – “Infatti in queste occasioni andrebbe fatto i’ pieno”. Nelle fasi prima del match partono molti cori di sfottò rivolti ai tanti tifosi romanisti: “Guarda guarda, l’hanno pure messi in Ferrovia…ridicoli!” – “È pericoloso!” e purtroppo lo sarà. In alto le bandierine e parte la coreografia del popolo viola: il colpo d’occhio pare riuscire, il fatto è che il segnale sembra partito un po’ troppo in anticipo rispetto all’entrata in campo delle squadre; “O quanto si deve stare con questi cosi in mano??” – “Che si comincia??”.
Finalmente le squadre scendono in campo e la tensione sale: cori, bandiere e fumogeni fanno da sfondo allo schieramento delle due formazioni. Il match inizia e i nostri sembrano dominare il campo: prendiamo “a pallate” la difesa della Roma con Salah e Borja, mentre Ilicic e Pizarro mettono a lato dopo alcune azioni ispirate; “Gnamo che sono in difficoltà” – “Vai che gli si fa!”. E poi siamo già distesi sulle gradinate: Ilicic conclude di destro (!) all’angolino e la curva esplode di gioia in un moto trascinante in cui pochi riescono a stare in piedi; “Gnamo Josip!!”. Continua il nostro forcing e la Roma sembra in difficoltà, mentre nel frattempo lo stadio si trasforma in una bolgia: purtroppo assistiamo ad alcuni scontri in Ferrovia, anche se forse era facile aspettarsi qualcosa del genere già da prima; “L’è normale che poi vada a finire così, se tu li piazzi accanto ai nostri che vòi che non succeda qualcosa?”. La Roma è costretta a fare due cambi anticipati (“Bene sai”), la nostra spinta va affievolendosi e i nostri avversarsi vanno vicini al pareggio allo scadere del primo tempo: Neto salva su Florenzi, e sulla respinta Ljajic manda clamorosamente alto a porta quasi vuota; lo stadio esplode come per un gol (“Vaia Nutella costì!”). Successivamente Pizarro lascia il campo in anticipo per infortunio: la curva lo rincuora con applausi e cori personalizzati.
Finisce la prima frazione e per ora l’1-0 va benissimo: “L’importante è non pigliarlo”. La pausa finisce e siamo pronti a ripartire: “Dai eh, bisogna fare il secondo!”. Purtroppo però l’inizio di ripresa non è dei migliori: la Roma spinge sull’acceleratore e comincia a insidiare pericolosamente la nostra area. “Non ci credo, l’ha dato!” – “No dai, ma che c***o sta fischiando questo”: calcio di rigore per i giallorossi; “Boh, a me mi sembra che Neto sia uscito bene su Iturbe, cioè pulito, perché la palla si è spostata!”. Rigore dubbio tra mille polemiche, fatto sta che Ljajic va sul dischetto: ma Neto para e lo stadio ruggisce di gioia; “Bene sai! ‘F*****o arbitro del c***o!” – “San Giovanni ‘un vole inganni!”. L’ambiente si rianima e adesso spingiamo noi: Ilicic e Alonso ci provano, ma il pallone non vuole entrare; “Bisogna raddoppiare!!”. Ancora miracolo di Neto che esce dall’area per bloccare Nainggolan involato verso la porta: “Ma che sei scemo peddavvero?”. Guardiamo il tabellone e i minuti sono 32: lo sconforto ci assale mentre Keita esulta; la Roma ha pareggiato con un gol che sembra pure viziato da un fallo. “Porca miseria, ma tanto figurati se uno si doveva aspettare qualcosa, sempre f*****i all’ultimo!”: il rammarico è tanto, ci “risveglia” per un attimo una conclusione di Iturbe sopra la traversa; “Sta’ a vedere adesso si perde pure”. Nel finale la Roma perde tempo, mentre il pubblico se la prende un po’ con i giallorossi, un po’ con l’arbitro Lahoz: “Questo l’è un bell’idiota vai, peggio di quelli che ci toccano tutte le domeniche!”.
Dopo un misero recupero di 3 minuti (pochi, in relazione alle tante perdite di tempo), l’arbitro fischia e rimanda tutto al match di giovedì prossimo a Roma. “Mah, adesso io la vedo di molto ma di molto bigia…” – “Io non capisco come si possa arbitrare in questa maniera…a Webb contro la Rube, invece, gli si fece gli applausi, peddire!”. Nel finale ci dobbiamo sorbire anche un penoso spettacolino di Nainggolan che fa gesti irrisori alla Maratona: “Vaia scemo!!”. La gente torna a casa sicuramente amareggiata: con un 1-1 in casa e il ritorno da affrontare a Roma la contesa si fa ardua. “Sai icché ti dico? Questo l’è proprio un pareggio infame!”.
ARTURO LEONCINI