E il nuovo Badelj fa il duro con Nainggolan
Ancora una volta lontanissimo dalla sua versione peggiore, quando sembrava un equivoco calcistico sceso in Italia l’ultimo giorno di mercato perché altri obiettivi non erano stati raggiunti, Badelj ha giocato da interno e poi da regista al posto del Pek. In entrambi i casi è riuscito a mettere in campo la solidità alla quale Montella non sa evidentemente più rinunciare. Nel primo tempo Badelj ha incrociato Keita, che quasi subito si è invertito con Nainggolan: e siccome contro il belga è difficile passare una serata tranquilla, Badelj gli ha subito mostrato di avere abbastanza esperienza per scansare i brividi da contrasto duro. Da parte sua, entrando in scivolata senza rispetto per le caviglie, Nainggolan gli ha invece ricordato che il contatto in velocità fra le ossa è doloroso. Ammonito. Badelj è rimasto per qualche secondo a terra, poi ha ricominciato serenamente l’incrocio con Nainggolan.
Che fosse lui semmai a preoccuparsi, visto che era a rischio espulsione. Badelj ha giocato una partita dignitosa anche al posto di Pizarro, quando da interno è diventato regista. La duttilità da centrocampista completo gli è servita in più fasi, proprio a dimostrazione che dopo i primi mesi di ambientamento (difficile passare dal campionato tedesco a quello nostro) la filosofia italiana è stata compresa. Molta più attenzione alla tattica, squadre più organizzate e con meccanismi predisposti al controllo totale del campo: siccome Badelj ama pensare in anticipo, ha trovato quello che gli serve per conservare il posto in squadra.
Angelo Giorgetti – La Nazione