Author Topic: Europa League 1/8 finale (andata): ACF Fiorentina-AS Roma 1:1  (Read 1961 times)

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Salah sedotto e mollato. Ora prepara la vendetta

Si sono annusati, sfiorati, quasi abbracciati. E poi respinti proprio quando l’unione pareva la naturale logica soluzione. Salah e la Roma sono davvero stati ad un passo dal fondersi. Intorno al 20 gennaio scorso l’egiziano pensava a tutto, tranne che di poter avere un futuro a Firenze. Adesso gioca per la «Viola», vive vicino al Ponte Vecchio, e segna che è un piacere per la gioia di Montella.

IMPATTO Mohamed il grande prova ad uscire dal suo personaggio, restando il più possibile lontano dai riflettori. Caratterialmente è entrato in punta di piedi nello spogliatoio anche se l’effetto che ha avuto sull’inverno gigliato ha del clamoroso. Otto partite totali, cinque delle quali dal primo minuto, sei gol segnati. Riuscendo peraltro a colpire nelle tre competizioni in cui la Fiorentina è ancora impegnata. Sassuolo, Torino e Inter in campionato, Tottenham in Europa League, Juventus (doppietta) in Coppa Italia. Un semi trionfo. E dire che proprio in Coppa Italia i viola puntano alla finale grazie anche al successo nei quarti all’Olimpico in gara secca contro la Roma. Finì due a zero, decise Mario Gomez. Salah era ufficialmente un giocatore della Fiorentina, ma non ancora in grado di scendere in campo (problemi burocratici). Se il trasferimento alla Roma si fosse invece concretizzato nello scorso mercato, l’ipotesi di un Salah avversario dei viola con la maglia giallorossa sulle spalle sarebbe stata altamente probabile. I tempi c’erano, la necessità anche. Poteva andare così, la realtà ha detto altro. E contro la Juventus in semifinale ci è finita la Fiorentina.
THANK YOU JUAN La Roma è stata la più seria candidata nella corsa all’egiziano. Quando la trattativa è saltata, l’accordo era quasi totale. Scelte diverse, destini incrociati. Certo sul 74 viola (numero scelto in memoria delle vittime di Port Said) si erano posati un’infinità di occhi calcistici. Compreso quelli di Roberto Mancini che qualche giorno fa ha ammesso di aver tentato di portare a Milano il talentuoso ex Chelsea. Proprio la massima convinzione con cui lo stesso Chelsea è piombato su Cuadrado, sotto precisa disposizione di Mourinho, ha agevolato la mossa viola. Vista oggi l’operazione ha del clamoroso. Trentadue milioni più il prestito di Salah con ingaggio pagato dai londinesi. Prestito estendibile per altri 12 mesi con conguaglio di un milione. Riscatto già fissato ad una cifra variabile tra i 16 ed i 18 milioni a seconda dei bonus raggiunti. Tanta roba.
MAI SOLO «Salah sta vivendo uno dei momenti migliori della sua pur giovane carriera ed ha avuto un grande impatto con il calcio italiano risultando subito decisivo», ha sentenziato ieri Montella rispondendo a un giornalista egiziano. Del resto il «fenomeno Salah» parte da Firenze, ma si ripercuote in modo clamoroso sul proprio Paese d’origine. Idee più chiare dopo un mese e mezzo di allenamenti anche sul ruolo. «È una seconda punta o un esterno offensivo — chiude il tecnico — che si esprime meglio con un centravanti di riferimento accanto. L’idea sarebbe quella, e noi ne abbiamo tre in rosa. Anche se con la Roma posso contare su mezzo (Babacar, ndr )». Ma in ogni caso, la Fiorentina ha la sua freccia. La sfida con la Lazio pare non aver lasciato scorie: semmai qualche rimpianto. Salah, come i suoi compagni, non ha inciso. Spera di farlo contro l’altra parte di Roma. Quella che poteva essere sua.

La Gazzetta dello Sport
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CAMPETTI VN: Fiorentina-Roma in campo così

Vi proponiamo i probabili schieramenti tattici di Fiorentina e Roma.

http://www.violanews.com/news-viola/campetti-vn-fiorentina-roma-in-campo-cosi-20150312/
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Recuperare intensità e certezze per continuare il viaggio

L’incipit dell’articolo di Benedetto Ferrara. L’edizione integrale all’interno del quotidiano oggi in edicola.

E’ Europa dicono. Ma non sembra. Però le suggestioni contano poco, quello che conta è riuscire ad andare oltre, a fare un altro passo verso un sogno clamoroso e affascinante. Che poi i piedi già sono tornati sulla terra. Merito di una scoppola senza se e senza ma. Giusto per ricordarci che la Fiorentina è forte ma non imbattibile, che gestire uomini, muscoli e teste in questo frullatore non è facile per nessuno, nemmeno per Montella, uno che era riuscito a trascinare la sua squadra lungo una strada fatta di tredici risultati utili consecutivi, con tanto di imprese prestigiose, come quelle contro la Roma, il Tottenham, l’Inter e la Juventus. Ed è da lì che è giusto ripartite, perché mentalmente la Fiorentina ha un potenziale pazzesco, e se gli infortuni hanno creato non pochi problemi al tecnico, il recupero (anche a mezzo servizio) di Babacar e il ritorno di Pizarro dovrebbero ridare un po’ di certezze, anche se il senegalese potrebbe anche entrare a partita in corso (…).

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Lucchesi: “Salah mi ricorda Montella. La Roma? Un po’ sopravvalutata”

Fabrizio Lucchesi, dirigente doppio ex di Fiorentina e Roma, è intervenuto nel corso di Anteprima Pentasport: “Le assenze? Si dirà a fine partita quali saranno pesate di più. Oggi farà meglio la squadra che riuscirà ad esprimersi meglio al di là degli infortuni. Tutti i giocatori hanno 90 minuti nelle gambe e sono pronti. Oggi sono a Firenze e ho visto grande entusiasmo da parte della gente. La Roma? Mi è sempre sembrata un po’ sopravvalutata mentre la Fiorentina ancora non è matura altrimenti non avrebbe subito la batosta contro la Lazio.

Salah? Operazione da 10 e lode. Il giocatore non potrà durare su questi livelli ma se era al Chelsea ci sarà stato un motivo. Ha grande talento ma era chiuso da altri campioni, in lui vedo un po’ di Montella. Cuadrado? Voleva andare via già in estate e adesso sta pagando questo. I tre fronti? La Fiorentina deve fare dell’ambizione la propria forza. La rosa viola non è troppo ricca ma ha le giuste alternative per competere sui tre fronti: la squadra non deve mai sentirsi appagata”.

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Bucchioni: “Fiorentina favorita se i valori sono quelli dell’ultimo mese”

Nel corso del Pentasport di Radio Blu è intervenuto Enzo Bucchioni:

“Può capitare una partita come quella con la Lazio, la squadra non è neanche entrata in campo. Non c’è nessun presupposto che la formazione che ha battuto la Juventus subisca un’inversione di tendenza. I colleghi romani mi dicono ci sia una sorta di apatia nella squadra giallorossa, non c’è una rottura vera e propria, ma non ci si deve mai fidare delle grandi squadre. È una partita da prendere come fosse una finale, stasera è importante segnare e non subire gol. Se i valori sono quelli dell’ultimo mese la Fiorentina è nettamente favorita. Non credo al 3-5-2, con tre attaccanti mobili è meglio il 4-3-3 e ritengo che stasera Montella riproporrà questo modulo. A Roma si è sentita la mancanza di un calciatore come Gomez, che porta via un paio di avversari e apre il campo, per cui spero che stasera Babacar ce la faccia. Garcia lo vedo in difficoltà, che ha smesso i panni del gasato e ha paura, questa è la sua partita chiave. La Fiorentina, come ammesso da Montella, ha sbagliato la lista UEFA ad agosto, per questo oggi ha queste difficoltà. Risultato ideale per stasera? Meglio 0-0 che subire gol. Al di là del risultato, spero che la Fiorentina giochi come nell’ultimo mese”.

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Salah contro Gervinho, il derby d’Africa

Salah contro Gervinho. Il confronto europeo tra Fiorentina e Roma è anche l’occasione per vedere all’opera due tra gli attaccanti esterni più forti del campionato italiano. Egiziano uno, ivoriano l’altro, entrambi grandi protagonisti in Serie A dopo un passato poco soddisfacente nella Premier League inglese. Montella e Garcia si affidano a loro stasera, per provare ad avere la meglio nel primo round degli ottavi di Europa League.

Cinque anni separano Gervinho (1987) da Salah (1992), ma molti aspetti accomunano questi due calciatori, a partire dal percorso della carriera. Entrambi hanno iniziato in patria, mettendosi in mostra giovanissimi nei rispettivi campionati nazionali. Poi il salto in Europa: Belgio (Beveren) e Francia (Le Mans e, soprattutto, Lille) per Gervinho, Svizzera (Basilea) per Salah. Esperienze che li hanno portati alla ribalta e alla chance nella terra d’Albione, non andata a buon fine. Londra la città che li ha visti attori non protagonisti, tra molte aspettative e poche soddisfazioni: Gervinho ha vestito per due anni la maglia dell’Arsenal, Salah per uno quella del Chelsea.

La voglia di rivincita li ha condotti in Italia. Gervinho è tornato dal mentore Garcia, con cui aveva vinto coppa e campionato ai tempi del Lille. Molto più casuale, invece, l’approdo a Firenze di Salah, arrivato come contropartita tecnica nell’affare Cuadrado e divenuto re, anzi, faraone nel giro di poche partite e, soprattutto, molti gol decisivi. Stasera saranno avversari, come avvenuto più volte nei confronti tra Egitto e Costa d’Avorio. Velocità, tecnica e fantasia al servizio delle rispettive squadre. Chi sarà decisivo?

STEFANO FANTONI
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Nardella: “Gemellaggio culturale come messaggio di rispetto”

Ai microfoni di Tutto-Viola.it ha parlato Dario Nardella, sindaco di Firenze, che si è concentrato sulla gestione dell’ordine pubblico e sulle iniziativa collaterali al match di Europa League tra Fiorentina e Roma:

“Stasera una delle iniziative più importanti è quella in occasione del gemellaggio culturale tra le due città Firenze e Roma, che dà la possibilità ai possessori del biglietto della partita di poter visitare gratis tutti i musei del comune di Firenze. Un messaggio piccolo, ma penso sia concreto ed efficace a tutta l’Europa. Un messaggio sopratutto a quei tifosi che a Roma hanno devastato piazza di Spagna e che vorrebbero pensare di poter fare lo stesso in altre città d’arte come Firenze.

È un messaggio di rispetto non solo delle persone ma anche dei patrimoni culturali che sono patrimonio di tutti. Se è comprensibile che in campo ci sia la massima rivalità possibile sono sicuro che stasera i nostri tifosi viola non faranno sconti a nessuno, dall’altro lato è giusto che vi sia il pieno rispetto per i beni storico artistici, che non sono nostri, ma sono di chi ci ha preceduto e delle generazioni che verranno. Di fronte a ciò, spero davvero che l’iniziativa di oggi abbia successo e possa essere replicata in tante altre occasioni, come succederà a Roma in occasione del match di ritorno, dove il Sindaco Marino ha detto che adotterà la stessa iniziativa.

C’è grande attenzione sul l’ordine pubblico stasera, noi abbiamo sempre lavorato sulla collaborazione tra comune, prefettura e questura, è un modello che ha funzionato fino ad ora, approfitto per fare un appello ai tifosi giallorossi: siete i benvenuti qui a Firenze e come voi amate la vostra città spero che possiate dimostrare di amare anche la nostra. Siamo certi che nel nome della cultura si possa fare un grande calcio. In bocca al lupo alla nostra Fiorentina per stasera e che tutto vada liscio, ce lo auguriamo”.

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Di Livio: “Ho un legame particolare e tanti ricordi con la Fiorentina”

Gli ottavi di finale di Europa League vedono di fronte al Franchi due squadre che si conoscono a memoria, Fiorentina e Roma: “Per questo non sarà una partita né facile né scontata”, dice Angelo Di Livio, cresciuto nelle giovanili giallorosse che ha vestito la maglia viola per sei anni. Questa la sua intervista nel match program della sfida di questa sera:

Il suo legame con la Roma è molto più forte di quello che dice il suo curriculum. Cosa la lega a questi colori?
“Ho cominciato a giocare nelle giovanili giallorosse e avevo due sogni nel cassetto: diventare calciatore e vestire la maglia giallorossa. Il primo lo ho realizzato, il secondo purtroppo no. Non ho mai nascosto la mia fede giallorossa in tutta la mia carriera, anche quando sono stato alla Juventus”.

Come è avvenuto il suo passaggio in bianconero?
“Dopo aver giocato in Primavera della Roma, con cui ho vinto il Torneo di Viareggio, sono andato a farmi le ossa in varie squadre di C. Al Padova credo sia stata la mia stagione di lancio, giocavamo in Serie B e abbiamo avuto una buona visibilità. Poi sono andato alla Juventus, sei anni di grandi soddisfazioni dove ho imparato in prima persona cosa significhi vestire quella maglia. La Juve è una scuola di vita a 360°, sai che devi dare sempre più di quello che hai, altrimenti sei fuori”.

Eppure, qualcuno pochi giorni fa diceva di voler togliere la sua stella dallo Juventus Stadium.
“Come ho già detto, non ho mai nascosto di fare il tifo per la Roma e anche quando ero a Torino e i tifosi lo hanno rispettato. Sono stato sempre sincero e non ho mai pensato di offendere la Juventus, che mi ha dato tanto. Mi dispiace, sono state mal riportate da un sito le mie parole in radio”.

Oltre alla Juventus, sei anni a Firenze molto particolari.
“Sì, la storia che mi lega alla Fiorentina è particolare. Sono arrivato chiamato da Trapattoni per giocare la Champions League e abbiamo vinto una Coppa Italia. Poi è accaduto quello che sanno tutti, ma la rinascita dalla C2 alla serie A è stata pazzesca. Ci seguivano in tanti. È stata una bella storia. Sono entrato nel cuore dei tifosi e ogni volta che li incontro mi manifestano sempre il loro affetto”.

Era in campo anche nella finale di Supercoppa all’Olimpico il 19 agosto 2001.
“Sì purtroppo, la Roma era fortissima e non c’è mai stata partita”.

Tornando all’attualità, quindi che gara sarà al Franchi?
“Per la Roma di Garcia credo sia il momento più difficile, ma la squadra deve ragionare sui 180 minuti e ha tutte le potenzialità per fare bene. Qualunque cosa accada c’è tempo per riprendere in mano la qualificazione”.

Meglio giocare la prima in trasferta?
“Da calciatore ho sempre preferito giocare la prima fuori casa. Poi un gol in trasferta avrebbe un peso importantissimo…”.

Che ambiente ci sarà al Franchi?
“Conosco bene l’ambiente che si creerà allo stadio a Firenze, di sera. Sarà una vera bolgia, ma la Roma non deve farsi influenzare. Sarà una gara tattica, molto ragionata tra due formazioni che si conoscono a memoria”.

La Roma è chiamata a dare un segnale forte…
“È una squadra costruita con intelligenza, un gruppo strutturato per vincere. Sta ai giocatori cercare di fare sempre più gruppo e tirare fuori la personalità. Credo il segreto sia affrontare partita dopo partita, impegnandosi con tutte le forze”.

La Fiorentina come sta in questo momento?
“Sconfitta contro la Lazio a parte, la squadra viola è un bel giocattolo. Purtroppo vedremo una Fiorentina un po’ più arrabbiata che vorrà subito riprendere la striscia positiva dell’ultimo periodo”.

Un giudizio sui due allenatori?
“Garcia mi piace moltissimo. Nel valutare il suo operato bisogna necessariamente partire dalla situazione in cui era la squadra quando è arrivato. Ha fatto un lavoro egregio e mi aspetto ancora molto da lui, il suo essere psicologo sarà determinante nei prossimi mesi”.

E Montella?
“Uno dei migliori tecnici del calcio italiano”.

Dove arriverà questa Roma?
“Deve riprendersi. E difendere il secondo posto in campionato, oltre che cercare di andare più lontano possibile in Europa League. Ha la possibilità nella doppia gara contro la Fiorentina di provare a passare il turno. La flessione di un mese ci sta, il calo di forma in una stagione è fisiologico, il tutto aggravato da moltissimi infortuni, ma è il momento di riprendere il cammino di inizio campionato”.

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