Author Topic: Europa League 1/16 finale (andata): Tottenham-ACF Fiorentina 1:1  (Read 1938 times)

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Così vicina, così lontana. Londra paradiso del calcio

Come salire su un razzo e bucare il confine della nostra galassia. London calling, tutta un’altra storia. Che emozione, finalmente, spostare il cuore a due ore di aereo per scoprirsi lontani anni luce dagli stadi semivuoti di casa nostra e dal calcio ombroso e arrogante di Tavecchio e Lotito, i padroni di un presente sfocato e lento sorpassato da mezzo mondo, un presente sul quale gli occhi del pianeta non guardano quasi più. Che botta di vita, allora. Lo stadio pieno, i cori, la velocità, lo scontro a viso aperto. L’idea che il pallone sia ancora uno sport fatto di carattere e spettacolo, tanto che alla fine pensi che perfino l’odore dei wurstel e delle chips che friggono faccia parte del sogno. Che adrenalina nelle vene dei giocatori. E dei tifosi, che hanno lottato alla morte per un biglietto buono per una sfida da vivere senza paura, ma con molto rispetto per chi il calcio lo sa vivere meglio di noi. Che poi nessuno è perfetto. Ma almeno il made in England ti assale il cuore. La gente, i colori, l’idea che quasi tutto ormai passi fuori dalla nostra piccola galassia. Come diceva Pizarro: «Non vedo l’ora. Giocare in Inghilterra è sempre una grande emozione». Sì. E’ il gusto dell’Europa che cammina due passi avanti. Quella che tu guardi con un po’ di invidia prima di partire alla sua conquista. Perché se la Premier è un’altra cosa, conquistarne un pezzetto resta una missione sempre difficile ma mai impossibile. E’ anche la nostra storia a raccontarlo.

(…)

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara in edicola con La Repubblica!
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Quotidiani d’accordo: Tata recupera, Salah deve accendere Gomez

Questa la formazione della Fiorentina secondo i quotidiani in edicola: 3-5-1-1 con Savic-Gonzalo-Basanta a protezione di Tatarusanu (resterà in dubbio fino alla fine ma dovrebbe essere lui a spuntarla su Neto). A destra agirà Joaquin, a sinistra Pasqual mentre i centrali saranno Borja Valero, Pizarro e Mati Fernandez. Per Stadio resiste però il ballottaggio tra il numero 14 cileno e Badelj. Salah si piazzerà infine alle spalle di Gomez. Fondamentale la prova di Joaquin così come i tre centrali di difesa dovranno fare attenzione a Kane, Lamela, Eriksen e Dembelè.

REDAZIONE
Twitter: @Violanews
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
La Fiesole si sposta a Londra per la storia. In 1000 senza biglietto

La Fiesole si sposta a Londra. È questo il titolo de La Nazione in riferimento a Tottenham-Fiorentina. Qualche problema con i voli in direzione Londra (vento e lo sciopero dei controllori di volo nella giornata di martedì) non hanno impedito ai tifosi viola di seguire la squadra del cuore. Un’invasione: i più fortunati entreranno a White Hart Lane, gli altri (un migliaio secondo La Gazzetta dello Sport) si godranno il match in un pub, magari con i tifosi dell’Arsenal (storici rivali degli Spurs).

REDAZIONE
Twitter: @Violanews
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Andrea Della Valle, sogno d’Europa

Andrea Della Valle arriverà a Londra questo pomeriggio – scrive Stadio -. Ha fatto di tutto il patron per essere presente a White Hart Lane, lui che la Fiorentina l’ha costruita per ambire a grandi traguardi non poteva perdersi lo spettacolo per cui ha lottato e investito in questi anni. La prima tappa, dopo l’atterraggio, sarà Camden Town, dove ha sede il quartier generale della Fiorentina. Saluterà la squadra, parlerà con allenatore e dirigenti e poi vivrà l’attesa delle ore che lo separeranno dall’arrivo allo stadio degli Spurs insieme alla sua gente. Aveva già visto da vicino, per quanto in televisione, una partita del Tottenham di Pochettino: era insieme a Montella, nel centro sportivo viola e in tv c’era la sfida con l’Arsenal, quella in cui l’unica legge a valere è stata quella di Harry Kane. Ma lui nella forza, fisica e psicologica della sua squadra ci crede. Ha un sogno Della Valle. Che poi è suo ma anche di suo fratello Diego. Vuole tornare, magari davvero il più presto possibile, a risentire la….musichetta della Champions. E vorrebbe non dover aspettare più.

Della Valle, che soltanto a fine dello scorso anno ha ricapitalizzato il club con un versamento di quindici milioni di euro, ha voglia di tornare a sognare. Battere il Tottenham, oltre a regalare una iniezione di fiducia di straordinaria importanza in vista del tour de force che attende la squadra da qui alle prossime due settimane, significherebbe molto di più. Non c’è Cuadrado, che comunque è stato invitato oltre che in albergo a salutare la squadra, anche allo stadio in virtù di una vecchia promessa stretta proprio tra il giocatore e il patron (l’allenamento del colombiano col Chelsea è in programma nel pomeriggio e, dunque, sarà soprattutto una questione….di tempi), ma c’è la voglia di dimostrare che le ambizioni del club si sono tutt’altro che ridimensionate, c’è voglia di andare a caccia dell’impresa.

La squadra l’ha seguita sempre, se l’è coccolata nei momenti belli e colorati e l’ha sostenuta nelle situazioni più complicate, quando nessuna tessera del mosaico tornava mai al suo posto. E poi c’è voglia di regalare qualcosa di importante alla città, a gente che non lascia mai sola la squadra. Andrea sogna la vittoria anche per l’orgoglio del popolo viola. E perché dopo tutto è pure lecito il sogno di poter finalmente alzare un trofeo. L’obiettivo di tutti è quello di andare oltre il limite dello scorso anno, quando ad estromettere i viola dal cammino europeo fu una punizione magistrale di Pirlo agli ottavi di finale. Firenze ci crede. Andrea Della Valle ancora di più.

REDAZIONE
Twitter: @Violanews
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Gazzetta: La chiave tattica del match si chiama Joaquin

Questa la chiave tattica de La Gazzetta dello Sport in riferimento a Tottenham-Fiorentina di questa sera. È sulla fascia destra che la Fiorentina si gioca la sfida con il Tottenham. L’idea di Vincenzo Montella è di affidare quasi tutta la corsia alla classe e all’esperienza di Joaquin. L’esterno d’attacco spagnolo è stato uno dei protagonisti della riscossa della squadra viola. Joaquin è l’uomo giusto per dare i cambi di ritmo e proporre palloni dal fondo per le conclusioni in anticipo di Mario Gomez. Mentre dalla parte opposta Pasqual proverà ad accendere il campione tedesco con i suoi cross a rientrare. Così facendo il problema può nascere nella fase difensiva. Riuscirà Joaquin a contenere le incursioni dello scatenato Rose? Una bella sfida per lo spagnolo che ha dimostrato di sapersi anche sacrificare in fase di copertura.

REDAZIONE
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
TWITTER Marcos Alonso sottolinea la tipica pioggia londinese

Il difensore spagnolo della Fiorentina Marcos Alonso tramite il suo profilo Twitter ha voluto rimarcare poco fa il tipico clima londinese: quella classica pioggia che non abbandona quasi mai la capitale inglese. E per Alonso, che ha militato per sei mesi in prestito al Sunderland, è perfetto per la gara di stasera.
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Torricelli: “Giocare in Inghilterra emozione unica. Per stasera di 50 e 50″

Moreno Torricelli, ex viola che ha giocato in vari stadi inglesi nel corso della sua carriera di calciatore, è intervenuto nel corso di Anteprima Pentasport: “Non è affatto semplice giocare in Inghilterra, il pubblico ti tiene il fiato sul collo. E’ un’emozione unica. Il Tottenham è un’ottima squadra, di blasone. Negli ultimi tempi si è abituata a giocare in Europa League. Stanno facendo bene anche in campionato. In avanti hanno giocatori molto temibili, ci sarà fare attenzione. Una favorita per stasera? Non credo che ci sia, a questo punto delle competizioni europee si gioca con il 50% di probabilità di passare il turno. La Fiorentina dovrà essere molto brava a gestire i momenti di difficoltà durante la gara. Il vantaggio di giocare la seconda partita in casa è minimo a questi livelli. La Fiorentina in campionato ha finalmente ritrovato gli uomini importanti come Gomez e Babacar”.

REDAZIONE
Twitter: @Violanews
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Verso Tottenham-Fiorentina: un tifoso ci scrive

Sarà per l’innegabile fascino del calcio inglese e di tutto ciò che lo circonda, sarà anche un po’ per un avversario difficile arrivato troppo presto sul nostro cammino un po’ come la Juve l’anno scorso, fatto sta che questa vigilia è tutt’altro che normale. E’ almeno da sabato che il pensiero è fisso su questa data, su come incastrarlo al meglio con la lezione d’inglese e, soprattutto, su come vederla. Mediaset dà in chiaro l’Inter, la priorità in casa allora è per Davide, ma proprio oggi, in extremis, arriva salvifico l’intervento degli elettricisti a sistemare le antenne in ogni stanza. Inter in una Tv, Fiorentina con Premium sull’altra. Ma non basta, il conto alla rovescia sembra scorrere tanto piano quanto in realtà questa partita si sta inesorabilmente avvicinando, quasi come se quelle 21.05 di oggi non volessero arrivare mai.

E’ “solo” un sedicesimo di finale, ma gli aerei sono prenotati fin dal momento del sorteggio e i pochi biglietti a disposizione sono andati esauriti in sei minuti tanto da mandare altrettanto velocemente in fumo i piani miei e di mio fratello di una gita dalle parti di White Hart Lane. E’ “solo” un sedicesimo di finale, ma l’aria che si respira è quella delle grandi serate europee, quelle che l’anno scorso abbiamo appena assaporato e di cui, invece, abbiamo tutti gran voglia di inebriarci un po’ più spesso. Come ad Eindhoven, con le perle del Fenomeno (a proposito, Pepito torna presto), o come in quella Liverpool che ci ha sempre portato bene, prima con i rigori all’Everton e poi sbancando Anfield, in quella notte apparentemente inutile per la classifica, quanto necessaria per consegnarci definitivamente all’Europa che conta. O, perché no, come a Firenze, in quella gelida notte del 2010 dove, senza neanche ancora saperlo, di fatto costringemmo alla resa una delle squadre più forti d’Europa, inchinandoci solo alla (s)vista di un O(v)r(eb)o danese.

E poco importa che lì, anziché proseguire, la storia si sia fermata. Perché poi si riparte sempre e forse ci siamo arrestati un attimo solo per prendere la rincorsa. E’ “solo” un sedicesimo di finale, ma la magia che circonda Firenze e la sua squadra è quella che ti fa sentire a casa anche quando sei nato a 700 km di distanza e in mezzo a tanti amici anche quando solo in curva al Bentegodi in realtà non conosci nessuno. “Perché Firenze è Firenze, se non sei dentro sei fuori” scrive Pepito Rossi nel suo libro e, a pensarci bene, io non la cambierei per niente e nessun’altra squadra al mondo.

Perché poi, che l’avversario si chiami Tottenham o Cesena poco importa, il cuore batte sempre forte e, tolto rigorosamente il commento dei telecronisti, da casa l’inno lo canti comunque a squarciagola, che rimbombi nelle casse del Franchi o parta spontaneo dal settore ospiti in trasferta. E’ “solo” un sedicesimo di finale, ma noi che veniamo da appena una finale in tredici anni sappiamo che dobbiamo fare molto più degli altri, perchè nei tg come sui giornali verremo sempre dopo le altre, quelle “forti”, anche se negli ultimi 7-8 anni tranne uno ci sono quasi tutte finite sistematicamente dietro. Ma mentre le altre fanno gli stadi e “mangiano” sempre la torta più grande dei diritti tv, noi ci siamo sempre, anche quest’anno, a metà del guado tra una tifoseria e una città che trasmettono sempre una carica speciale nelle situazioni importanti e forse proprio la paura e la pressione che la festa ci venga rovinata troppo presto.

Ma mister Berruto, cuore granata, insegna che bisogna essere felici ed orgogliosi di affrontare avversari difficili e temibili e allora noi siamo pronti, mentre saluto il Niccolò giornalista da poco sbarcato a Londra e prendo accordi col Niccolò noto blogger, nomi fiorentini per amici viola fino al midollo come me che invece vengo da Potenza, per vederla fianco a fianco e magari preparare una nuova video-storia. Perché si sa che in una storia più si va avanti e più c’è da scrivere sempre la pagina più bella.

D.V.
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO