Mamma Cuadrado: “Andrò con Juan, ma mi dispiace. Grazie Firenze”Sembrava che, almeno lei, restasse a Firenze insieme all’altra figlia, la piccola Maria Angel che deve ancora finire l’anno scolastico. Ma Marcela Cuadrado non ce l’ha fatta all’idea di restare lontana dal suo Juan «anche se comunque mi ci vorrà ancora qualche giorno per mettere a posto tutto e prendere l’aereo per Londra». Si chiude così la storia della famiglia Cuadrado a Firenze. «Un pezzo del mio cuore resterà comunque qui — continua Marcela — seguirò Juan perché è giusto che in qualunque momento abbia bisogno di me, io mi trovi al suo fianco». E di momenti in cui avrà bisogno di coraggio Cuadrado ne dovrà vivere tanti. Dall’impatto con la Premier a quello con la concorrenza di una delle squadre più ricche e importanti d’Europa. «Per quel che mi riguarda — spiega la mamma di Juan — cercherò di ambientarmi così come ho sempre fatto fin dal giorno in cui ho lasciato la Colombia. Mi dispiace lasciare Firenze, qui siamo stati benissimo ed è diventata casa nostra».
Ma le ambizioni e la carriera del figlio ancora una volta hanno avuto la priorità. E il richiamo del calcio più importante d’Europa non poteva lasciare insensibile Cuadrado che da quando è arrivato in Italia, acquistato dall’Udinese, negli anni ha sempre lavorato per questo momento. «Certi treni — conferma Marcela — passano una volta sola nella vita e Juan non poteva rischiare di perderlo. Ho capito che questa occasione può rappresentare un’ulteriore crescita per lui e siamo pronti a seguirlo in questa avventura. È giusto che lui provi a migliorare ancora di più le doti che Dio gli ha regalato. E il Chelsea rappresenta in questo senso una tappa importante». La famiglia Cuadrado dunque volerà in Inghilterra con Firenze al centro dei pensieri: «Se Juan è diventato quello che è, lo deve soprattutto a questa città e alla Fiorentina. I dirigenti hanno creduto in lui fin dal primo momento, e quella in maglia viola resterà la tappa fondamentale della sua carriera». Un trampolino, insomma, da cui Juan, la Vespa, ha preso il volo. Ma anche una città e una tifoseria che lo ha fatto sentire a casa da subito. Per una serenità che, forse, sarà più difficile trovare alla corte di Mourinho dove, c’è da scommetterci, porterà comunque la sua allegria.

Corriere Fiorentino