Gazzetta: Gomez rianimato dalla Merkel. Ma è un pareggio inutile
Bella partita, grazie per lo spettacolo, ma l’uno a uno non serve a nessuno. La Roma perde ulteriore contatto dalla Juve capolista, scivola a meno sette. La Fiorentina, in chiave terzo posto, non tiene il passo della Lazio e rischia di precipitare a meno cinque dal Napoli, stasera in campo col Genoa. Le buone prestazioni gratificano gli occhi, ma non fanno classifica.
Più o meno la gara è andata come si prevedeva, nel senso che si è decisa a centrocampo. In mezzo Rudi Garcia ha cominciato col trio a trazione muscolare, Nainggolan-De Rossi-Strootman, e per mezz’ora la Roma ha sofferto a bestia. Il pallino ce lo aveva la Fiorentina. Pizarro dettava legge nei cambi di gioco, Borja Valero e Mati Fernandez contribuivano a tessere la tela, ogni viola arrivava a rimbalzo prima degli avversari. Tutte le cosiddette «seconde palle» erano preda della Fiorentina. L’1-0 è nato così. Respinta maldestra di Holebas, tiro di Pizarro e deviazione vincente di «Marione» Gomez, rianimato dalle giornate fiorentine di Angela Merkel, la Cancelliera di Germania. Il caso è venuto in soccorso di Garcia, sotto forma di un infortunio. Auguriamo le migliori cose a Strootman, toccato duro sul ginocchio operato e così costretto a uscire, ma con Pjanic, il suo sostituto, la bilancia dei pagamenti della mediana si è spostata a favore della Roma.
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Sebastiano Vernazza – La Gazzetta dello Sport